Incredibile a Noicattaro, rubate le attrezzature per la cattura del lupo: task force stoppata

Furto ai danni della task force interistituzionale impegnata nel monitoraggio e nella cattura dell’esemplare di lupo segnalato a Noicattaro. È stato sottratto l’intero sistema di cattura, composto da una fototrappola e dalle attrezzature necessarie, tra cui laccio, prolunga e ferramenta.

La fototrappola, di proprietà della Polizia, era stata affidata al professor Camarda, componente della squadra operativa. Le altre attrezzature appartengono invece al Parco Nazionale del Pollino e sono affidate alla Regione.

L’accaduto sarà denunciato formalmente. Nel frattempo sono già state avviate le procedure per ripristinare la strumentazione e consentire la ripresa delle operazioni.

«Quanto accaduto è un fatto grave, perché sottrae strumenti indispensabili a una squadra che sta lavorando con un obiettivo preciso: mettere in sicurezza il territorio, tutelare le persone e, allo stesso tempo, garantire la salvaguardia dell’animale», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli.

La task force, ha assicurato l’assessore, non si fermerà. Ai cittadini viene chiesto di mantenere alta l’attenzione e di segnalare tempestivamente eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti.

Attenzione, nebbia fitta su Perrone. Non paga il fornitore: sequestrati i macchinari al truffatore

Dopo l’ultimo folle incontro con Ludovico Perrone, torniamo ad occuparci della nostra inchiesta. Tino fortunatamente sta bene bene, dopo essere stato colpito all’occhio.

In tanti ci hanno segnalato la presenza dei Carabinieri e di due operai nel Dharmha e abbiamo scoperto che l’attrezzatura utilizzata da Perrone è stata sequestrata a causa di mancati pagamenti.

Abbiamo documentato tutto e la nebbia ha reso il nostro racconto magico. Dall’entrata nella struttura fischiettando alla fuga, Perrone è andato via senza rilasciare alcuna risposta, fingendo di essere occupato al telefono e scomparendo nella nebbia.

Covid hospital in Fiera, rebus sulle attrezzature milionarie: divergenze tra Regione Puglia e Policlinico di Bari

C’è grande incertezza attorno alle attrezzature costate decine di milioni e ferme al momento nel Covid hospital della Fiera del Levante, chiuso ad inizio settembre dopo le dimissioni degli ultimi pazienti.

Regione Puglia e il Policlinico di Bari litigano sulla loro destinazione. L’assessore alla Sanità Rocco Palese ha annunciato che i macchinari finiranno ad Asclepios 3, all’ospedale di Taranto e a tutti gli ospedali che faranno richiesta.

Il Policlinico, a cui fa capo la struttura, invece ha indetto una gara da oltre 560mila euro per capire chi si occuperà del trasferimento delle attrezzatture che dovranno restare all’interno della stessa azienda ospedaliera. Al massimo alcuni macchinari potranno finire al Pediatrico di Bari.