Prima il rumore, poi il combattimento. Quando è stato possibile intervenire, Connie, un cane corso, era già gravemente ferita. La gola e il petto erano stati raggiunti dai morsi di un altro animale. Portata immediatamente dal veterinario, le sue condizioni sono però peggiorate durante la notte e la mattina successiva il cane è morto.
L’aggressione è avvenuta giovedì 27 agosto nelle campagne di Roca, marina di Melendugno, in via vicinale Mancarella. Connie si trovava all’interno della proprietà della famiglia quando l’animale sarebbe riuscito a entrare dopo aver superato un muro di cinta alto circa due metri. Secondo i proprietari, a provocare le ferite mortali sarebbe stato un lupo.
Una ricostruzione che dovrà essere verificata dagli accertamenti. Subito dopo l’aggressione, la famiglia ha contattato i carabinieri forestali e, su indicazione dei militari, ha successivamente formalizzato la segnalazione alla stazione dei carabinieri di Melendugno. Informata anche la polizia locale. Saranno soprattutto le ferite riportate dal cane e gli eventuali reperti biologici recuperati sul posto a poter fornire elementi utili per stabilire quale animale abbia aggredito Connie.
L’episodio arriva al termine di un’estate caratterizzata da numerose segnalazioni relative alla presenza di lupi in diverse zone della Puglia. Il caso che ha suscitato maggiore attenzione è quello di Noicattaro, dove tra il 4 e il 15 agosto tre bambini sono stati aggrediti in due episodi distinti.
Dopo il secondo episodio, la Regione ha autorizzato il prelievo e la cattura dell’esemplare ritenuto responsabile, con il parere favorevole dell’Ispra e l’intervento di una task force coordinata dalla Prefettura di Bari. Successivamente, le analisi genetiche sulle tracce biologiche recuperate dagli indumenti del bambino aggredito il 15 agosto hanno confermato la presenza del Dna di un giovane lupo appenninico. Le fototrappole hanno inoltre documentato la presenza di almeno tre esemplari nella zona.
Le segnalazioni sulla presenza di lupi hanno interessato anche altri territori del Barese, da Cellamare a Bitonto fino alla zona di contrada Schiamante, al confine con Torre a Mare.
Anche dal Salento, nelle scorse settimane, erano arrivate segnalazioni di possibili aggressioni. Il 21 agosto, a Punta Pizzo, nel territorio di Gallipoli, una donna di 52 anni, la figlia di 12 anni e un uomo di 47 anni intervenuto per soccorrerle erano stati aggrediti da un animale. In un primo momento si era ipotizzato che potesse trattarsi di un lupo, ma successivamente l’ipotesi ritenuta più probabile è stata quella di un cane randagio.
Nel caso di Roca, dunque, resta ancora da stabilire con certezza quale animale abbia aggredito Connie. Se gli accertamenti dovessero confermare l’ipotesi della famiglia, si tratterebbe di un ulteriore episodio legato alla presenza del lupo in Puglia, questa volta con conseguenze mortali per un cane che si trovava all’interno di una proprietà privata.




