Policlinico Bari, medico nega il ricovero di una 24enne e viene picchiato dal fidanzato: arrestato Nicola Moschetti

Torniamo ad occuparci dell’ultimo episodio di violenza contro il personale sanitario al Policlinico di Bari. Nella serata del 23 maggio una 24enne si è presentata nel reparto di Neurologia accompagnata da familiari e fidanzato, chiedendo il ricovero per una presunta crisi epilettica. Dopo la visita, il medico di turno ha escluso condizioni gravi, consigliando alla giovane di recarsi al Pronto soccorso per ulteriori accertamenti.

A quel punto il fidanzato della ragazza, Nicola Moschetti, 35 anni, avrebbe aggredito il medico colpendolo con un pugno perché pretendeva il ricovero immediato. Il sanitario ha riportato lesioni ai denti e alla cornea, con una prognosi di sette giorni, e ha sporto denuncia.

Dopo l’aggressione, altri parenti della giovane si sono presentati in ospedale creando tensione all’interno della struttura, che è rimasta presidiata dalle forze dell’ordine fino al mattino. Moschetti è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura e comparirà davanti al gip per la convalida del fermo.

Sull’episodio sono intervenuti il direttore sanitario del Policlinico, Danny Sivo, e il direttore generale Antonio Sanguedolce, che hanno condannato l’accaduto esprimendo solidarietà al personale coinvolto. Vicinanza ai medici aggrediti è stata espressa anche dal ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha definito “intollerabili” le violenze contro gli operatori sanitari, ricordando l’inasprimento delle pene per chi aggredisce il personale medico.

“L’ennesimo episodio di violenza avvenuto al Policlinico di Bari ai danni di due medici ripropone con urgenza la necessità di un’organizzazione che dia garanzia di poter operare con sicurezza e serenità a tutto il personale, responsabilità che ricade in capo alla Asl e alla direzione delle strutture ospedaliere”. È quanto affermano in una nota congiunta i segretari generale della Camera del Lavoro di Bari, Domenico Ficco, e della Funzione Pubblica Cgil metropolitana, Giuseppe Altamura, a seguito dell’aggressione verificatasi nel reparto di Neurologia.

“Non può esserci alcuna ragione che spinge a individuare nel personale medico e paramedico qualcuno su cui scaricare tensioni e ansie legate alla propria o altrui condizione di salute, specie se ci si arroga il diritto di saltare i percorsi assistenziali previsti dai protocolli”, afferma Altamura. “Ai medici aggrediti e minacciati va tutta la solidarietà e vicinanza della Fp Cgil provinciale. Non è il primo episodio che si registra e pertanto chiediamo alla dirigenza del Policlinico di predisporre protocolli e misure che diano concretamente a tutto il personale la garanzia di operare nel pieno della sicurezza e della serenità. Denunciamo da tempo come si proceda con gravi lacune nelle piante organiche che reclamano assunzioni per migliorare la risposta in termini di quantità dei servizi e alleggerire il carico di lavoro di un personale allo stremo. Per fare questo è evidente come servano più risorse a livello nazionale per la sanità pubblica”.

Tema ripreso dal segretario della Camera del Lavoro, Ficco: “La Cgil è in campo con due proposte di legge di iniziativa popolare, per le quali stiamo raccogliendo le firme, e una delle due punta ad ancorare il finanziamento della sanità pubblica al Pil nella misura del 7,5%. Oggi siamo oltre un punto percentuale sotto, e questo significa regioni – non solo la Puglia – in difficoltà con i bilanci, impossibilità di adeguare gli organici, di potenziare le infrastrutture, di costruire quella rete di sanità territoriale e di prossimità che è l’unica via possibile per evitare gli affollamenti oggi spesso insostenibili delle strutture di emergenze urgenza degli ospedali. Invece questo Governo stanzia sempre meno risorse per il sistema sanitario nazionale, a tutto vantaggio del sistema privato che però non è accessibile dalla maggioranza delle persone che vive con redditi da lavoro e pensione”.

Minorenne vuole sedare lite e viene aggredito con tirapugni: Dacur a quattro adolescenti nel Leccese

Avrebbero aggredito due adolescenti, anche con tirapugni, durante un violento litigio avvenuto a dicembre 2025 nel centro di Maglie (Lecce). I carabinieri della Stazione di Scorrano hanno notificato quattro provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (Dacur), emessi dal Questore di Lecce nei confronti di altrettanti minori di 15 e 16 anni, tutti di Scorrano.

Il provvedimento avrà validità di 18 mesi e impedirà ai destinatari, nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 7, di accedere e stazionare presso gli esercizi pubblici del centro di Maglie.

La misura di prevenzione scaturisce dall’attività investigativa avviata dai carabinieri, coordinati dalla Procura per i Minorenni di Lecce, dopo la violenta aggressione avvenuta a Maglie, anche con l’utilizzo di tirapugni, nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2025, ai danni di un minore del posto intervenuto per sedare un diverbio tra coetanei.

Il ragazzo venne portato al pronto soccorso dell’ospedale Veris Delli Ponti di Scorrano e dimesso con prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti è emersa l’esistenza di una seconda vittima minorenne aggredita con violenza durante la rissa, poi ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni.

Galatina, 16enne pestato in stazione: 8 adolescenti rischiano il processo. L’aggressione virale sui social

La Procura per i Minorenni di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per otto adolescenti accusati di aver aggredito brutalmente un 16enne tunisino nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Galatina la sera del 16 aprile 2025.

Secondo l’accusa, i giovani – tutti tra i 15 e i 17 anni all’epoca dei fatti e residenti tra Galatina, Casarano e Aradeo – avrebbero colpito la vittima con calci e pugni anche quando era già a terra, insultandola e deridendola. L’aggressione sarebbe stata filmata con un cellulare e successivamente pubblicata sui social network.

Gli indagati, ritenuti appartenenti a una banda denominata “gang del bosco”, devono rispondere di stalking, lesioni, violenza privata e diffamazione aggravata. Contestate anche le aggravanti dell’odio razziale e della minorata difesa.

Nell’inchiesta erano coinvolti anche altri due minori, non imputabili perché all’epoca dei fatti non avevano ancora compiuto 14 anni. L’udienza preliminare è stata fissata per il 26 ottobre 2026 davanti al Tribunale per i Minorenni di Lecce.

In fuga dopo il furto al supermercato, direttore colpito con un coltello: arrestati Debora e Samir

Tentano una rapina in un supermercato del centro cittadino di Taranto, aggredendo il responsabile del negozio con un coltello, ma vengono rintracciati e arrestati poco dopo dalla Polizia. In manette sono finiti un uomo di 34 anni e una donna di 27 anni, accusati di rapina aggravata in concorso, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Sono Debora e Samir.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante, Samir sarebbe stato sorpreso a rubare merce dagli scaffali con la complicità di Debora. Scoperto dal responsabile dell’esercizio commerciale, avrebbe reagito tentando di colpirlo con un coltello al volto e al torace, ferendolo a una mano. Dopo l’aggressione la coppia è fuggita, ma è stata rintracciata poco dopo in via Cesare Battisti grazie alle immagini di videosorveglianza.

Durante il fermo, Samir avrebbe opposto violenta resistenza ai poliziotti. Nel suo zaino sono stati trovati parte della merce rubata e un coltello con lama di circa otto centimetri, poi sequestrato.

Choc a Triggiano, vuole sanzionare una donna per l’errato conferimento dei rifiuti: vigilessa colpita con un casco

Un’agente della polizia locale è stata aggredita ieri mattina nel centro di Triggiano mentre svolgeva attività di controllo sul territorio. L’episodio si è verificato tra largo Polidicecca e via Garibaldi.

Secondo quanto riferito dal sindaco Pino Toscano, la vigilessa stava contestando a una residente alcune violazioni legate al conferimento dei rifiuti e invitandola a spostare uno scooter parcheggiato in un’area non consentita. La situazione è però degenerata rapidamente: la donna avrebbe colpito l’agente con un casco, per poi allontanarsi e tornare poco dopo, schiaffeggiandola.

A seguito dell’aggressione, la vigilessa è caduta a terra riportando un trauma alla nuca ed è stata trasportata al pronto soccorso per le cure necessarie. Nei confronti dell’aggressore è scattata una denuncia. L’Amministrazione comunale ha espresso piena solidarietà all’agente ferita, sottolineando la vicinanza a tutto il corpo della polizia locale.

Catania, 57enne muore in ospedale 12 giorni dopo pestaggio: arrestato 23enne a Lecce per omicidio

I Carabinieri di Enna hanno arrestato un 23enne accusato di essere autore della violenta aggressione, il 3 dicembre del 2025 a Catenanuova, a un 57enne, Salvatore De Luca, morto 12 giorni dopo nell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove era ricoverato per le gravi ferite riportate.

Il giovane, indagato per omicidio dalla Procura di Enna, è stato arrestato a Lecce dove si era trasferito. Secondo l’accusa il pestaggio sarebbe da ricondurre a contrasti personali.

Il pomeriggio del 3 dicembre scorso, in piazza Riggio, la vittima era stata colpita violentemente con pugni e calci e avrebbe urtato più volte la testa contro un muro fino a perdere i sensi. Le sue condizioni erano apparse da subito gravissime tanto da essere trasportato nell’ospedale Catania dove poi è morto il 15 dicembre.

Violenta rissa a Foggia tra gruppi di giovani, 24enne colpito con calci e pugni: è grave

Un giovane di 24 anni è ricoverato in ospedale al policlinico Riuniti a seguito di una violenta aggressione, a calci e pugni, avvenuta nel corso della notte, poco prima dell’una, in una zona centrale della città di Foggia nei pressi del comune, luogo di ritrovo abituale di gruppi di giovani soprattutto nel week end.

Poche le informazioni in merito all’aggressione i cui contorni sono al vaglio della Polizia di Stato che sta conducendo le indagini con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza.

Il 24enne potrebbe essere rimasto coinvolto in una rissa tra due gruppi di ragazzi (cinque, sei persone in tutto) tutti maggiorenni, tra cui la stessa vittima.
Non sarebbero state utilizzate armi nell’aggressione. Ma sono aspetti in corso di accertamento da parte della polizia.

Il 24enne è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale. Sono stati gli stessi sanitari ad allertare le forze di polizia. Il 24enne, a quanto appreso, è in prognosi riservata con trauma cranico grave con fratture multiple al cranio.

Aggredisce la mamma di 62 anni e la sorella: arrestato 42enne a Ginosa. Attivato il codice rosso

Ha aggredito la madre e la sorella al culmine dell’ennesimo episodio di violenza domestica: per questo un 42enne è stato arrestato in flagranza dai carabinieri a Ginosa, nel Tarantino, con l’accusa di atti persecutori e lesioni personali.

I militari, con il supporto dei colleghi della compagnia di Castellaneta, sono intervenuti nell’abitazione trovando le due donne in forte stato di agitazione. Secondo la ricostruzione, l’uomo si sarebbe presentato a casa della madre, 62 anni, aggredendo entrambe in una discussione per dissidi familiari.

Le verifiche hanno fatto emergere un quadro di violenze ripetute nel tempo.
 a madre, ferita, è stata trasportata all’ospedale di Castellaneta per le cure. I carabinieri hanno quindi attivato le procedure del codice rosso.

Lite degenera in piazza a Lecce, 20enne straniero ferito alla gola: individuato l’aggressore. È un coetaneo

Un giovane di 20 anni, di origini tunisine, è stato ricoverato d’urgenza nella notte con una ferita da taglio alla gola dopo un’aggressione avvenuta a Lecce. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi.

L’episodio sarebbe legato a un acceso litigio scoppiato sabato sera nella piazzetta Santa Chiara a Lecce, punto di ritrovo frequentato da molti giovani. Quello che inizialmente sembrava un diverbio isolato avrebbe avuto sviluppi violenti, facendo ipotizzare anche una possibile spedizione punitiva.

Il 20enne avrebbe dichiarato di conoscere l’aggressore, indicato come un coetaneo di origini egiziane. Sulla vicenda sono in corso le indagini della Polizia di Stato. Entrambi sono di Trepuzzi.