Taranto, poliziotto aggredito da un detenuto foggiano. La denuncia del sindacato: “Rischi inaccettabili”

Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto di origini foggiane nel carcere di Taranto. Lo rende noto il sindacato Osapp in una nota. Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, il recluso si trovava nel circuito di media sicurezza quando, nei locali di sorveglianza generale, ha aggredito il poliziotto ferendolo.

L’agente è stato poi portato all’ospedale di Taranto per le cure necessarie. L’episodio, spiegano in una dichiarazione congiunta Pasquale Montesano e Angelo Sciabica, rispettivamente segretario generale aggiunto di Osapp e segretario regionale, “dimostra la pericolosità quotidiana affrontata dagli agenti: gestire soggetti recidivi, legati alla criminalità organizzati e refrattari alle regole, in contesti privi del necessario supporto organico, espone il personale a rischi inaccettabili fin dall’inizio del turno”.

In particolare, spiegano Montesano e Sciabica, l’istituto jonico “è da troppo tempo del tutto disattenzionato sia dalla politica sia dall’amministrazione penitenziare” e il suo funzionamento “lo si deve al sacrificio, all’abnegazione e al senso del dovere” degli agenti.

Una situazione d’emergenza, proseguono, che “abbraccia l’intero circuito penitenziario pugliese”. Da qui l’appello al Governo e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria: “Fate presto, il personale è totalmente esausto”. “Servono risposte concrete e immediate prima che la situazione precipiti definitivamente”, concludono.

Choc a Galatone, 42enne pestato a colpi di bastone in pieno centro: caccia agli aggressori

Aggressione nella centralissima piazza San Sebastiano a Galatone, nel Leccese. Un 46enne originario di Napoli e residente da tempo nel Comune, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto da due uomini a bordo di una moto e con il volto coperto da caschi integrali.

Uno degli aggressori lo avrebbe colpito con un bastone. Nel tentativo di fuggire, la vittima ha cercato riparo all’interno di alcuni bar della zona, arrivando a colpire uno dei due uomini con una sedia di plastica. I malviventi si sono poi allontanati.

Il 46enne ha riportato alcune escoriazioni, senza conseguenze gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Galatone, della Compagnia di Gallipoli e del Nucleo investigativo di Lecce, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori.

L’episodio presenta un precedente inquietante: la scorsa primavera l’uomo era stato raggiunto da alcuni colpi di pistola nella stessa piazza, nei pressi di un circolo privato. Gli investigatori stanno verificando se i due episodi possano essere collegati.

“Zangt” fuori controllo, importuna i turisti e aggredisce i poliziotti locali: è già libero

Torniamo ad occuparci della storia di Zangt, l’uomo indiano di 56 anni con il turbante che urla importunando passanti, turisti e automobilisti. L’ultimo episodio si è verificato a Barivecchia. Zangt, fuori controllo, ha aggredito anche due poliziotti locali intervenuti per sedare la situazione. Dopo essere stato condotto al Comando della Polizia Locale ed essere stato identificato, è stato denunciato a piede libero e rimesso in libertà.

Castellana Grotte, fugge al controllo e aggredisce i finanzieri: 43enne arrestato e subito rimesso in libertà

Un 43enne di Castellana Grotte è stato arrestato dalla Guardia di finanza dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo e aver aggredito alcuni militari. L’uomo, secondo quanto ricostruito, avrebbe reagito con minacce, insulti e violenza fisica durante un controllo di routine.

L’episodio è avvenuto a Castellana Grotte, dove una pattuglia della Guardia di finanza stava effettuando un servizio di controllo del territorio. I militari hanno notato l’uomo in compagnia di altre persone e gli hanno intimato di fermarsi per procedere all’identificazione.

Il 43enne avrebbe però cercato di allontanarsi a piedi, dirigendosi verso le strade del centro urbano. Raggiunto poco dopo da un maresciallo, avrebbe opposto resistenza, arrivando, secondo l’accusa, a colpire alcuni finanzieri e a rivolgere loro minacce e insulti.

Nel corso dell’intervento avrebbe inoltre pronunciato frasi minacciose nei confronti dei militari, sostenendo di essere stato aggredito e affermando che avrebbe denunciato quanto accaduto.

La situazione è quindi degenerata fino all’arresto del 43enne, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, assistito dall’avvocato Nicola Miccolis, ha successivamente riferito di essere stato sottoposto a un intervento da parte dei finanzieri mentre si trovava in strada.

Dopo la convalida dell’arresto, il giudice direttore della Tribunale di Bari, Giacomo De Raho, ha disposto la rimessione in libertà dell’uomo. Nei suoi confronti è stato stabilito anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Choc all’alba a Taranto, aggrediti a colpi di spranga due dipendenti di Kyma Ambiente: uno è grave

Violenta aggressione all’alba a Taranto, dove due dipendenti di Kyma Ambiente, la società partecipata del Comune che si occupa della raccolta e gestione dei rifiuti, sono stati presi di mira da alcuni sconosciuti.

L’episodio è avvenuto intorno alle 5 del mattino, davanti all’ingresso della sede dell’azienda in via Cesare Battisti. I due lavoratori, un uomo e una donna, sarebbero stati aggrediti a colpi di spranga e sono stati successivamente trasportati in ospedale.

A destare maggiore preoccupazione sono le condizioni dell’uomo, che avrebbe riportato un trauma cranico-facciale e diverse fratture. Ferita anche la collega, le cui condizioni sarebbero meno gravi.

Sull’accaduto sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare i responsabili.

Lite condominiale a Bitritto, ferisce il vicino alla testa con arma da taglio: 59enne arrestato per tentato omicidio

Una lite condominiale è degenerata in un’aggressione con un’arma da taglio a Bitritto, nel Barese. I carabinieri della Compagnia di Modugno hanno arrestato un 59enne residente nel comune, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di tentato omicidio.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe ferito alla testa il vicino di casa al culmine di un litigio, presumibilmente nato da precedenti attriti condominiali. Il ferito è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al Policlinico di Bari per le cure necessarie.

All’arrivo dei militari, il 59enne avrebbe continuato a minacciare di morte il vicino nonostante la presenza dei carabinieri e le condizioni del ferito. Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto nel carcere di Bari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Follia a Martina Franca, 29enne straniero colpisce residenti e auto in transito con una spranga: 4 feriti

Momenti di forte paura ieri mattina nel centro di Martina Franca, nel Tarantino, dove un 29enne di origini ghanesi avrebbe seminato il panico colpendo con una spranga di ferro alcune auto in transito e minacciando i passanti.

L’episodio si è verificato alle spalle di Palazzo Ducale. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe fermato un’auto minacciando l’anziana alla guida e, poco dopo, avrebbe colpito una Smart in movimento, mandando in frantumi il parabrezza.

Quattro cittadini sarebbero intervenuti per cercare di disarmarlo, dando vita a una colluttazione. Nella concitazione sono rimaste ferite quattro persone, accompagnate al pronto soccorso per traumi contusivi. Ferito anche il 29enne, colpito al volto mentre i passanti tentavano di sottrargli la spranga. L’uomo, residente a Taranto ma da tempo presente a Martina Franca, è stato successivamente bloccato dai Carabinieri e piantonato in ospedale.

Sul caso è intervenuto il sindaco di Martina Franca e presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, che ha condannato l’accaduto e fatto sapere di aver richiesto il foglio di via per il 29enne. Il primo cittadino ha inoltre assicurato che, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, farà ricorso ai propri poteri per garantire la sicurezza della comunità.

Bitonto, crea il panico nel locale e aggredisce i poliziotti con calci e morsi: arrestato per direttissima

Serata movimentata ieri in piazza Marconi, nei pressi di Porta Baresana a Bitonto, dove un uomo è stato arrestato dopo aver dato in escandescenze all’interno di un locale e aver aggredito i poliziotti intervenuti.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe iniziato a infastidire il gestore, arrivando a prendere alcuni utensili utilizzati per la preparazione dei cocktail. La situazione sarebbe poi degenerata tra urla, insulti e atteggiamenti aggressivi, fino alla richiesta di intervento della polizia.

Gli agenti del commissariato di Bitonto, giunti sul posto, avrebbero trovato l’uomo in evidente stato di alterazione, presumibilmente legato all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Durante il controllo avrebbe opposto resistenza, colpendo i poliziotti con calci e pugni e mordendo alla gamba uno degli agenti.

I due poliziotti sono stati medicati e hanno ricevuto una prognosi di 15 giorni. L’episodio, avvenuto in una zona molto frequentata del centro, ha attirato l’attenzione di numerosi presenti, alcuni dei quali hanno ripreso la scena con i telefoni. Questa mattina si è svolta l’udienza per direttissima per la convalida dell’arresto.

Nardò, protesta per il ticket da 1,50 euro in cattedrale e aggredisce guide e addetti: denunciato dipendente Asl

Ha protestato contro il ticket serale per visitare la Cattedrale di Nardò e, secondo la denuncia presentata dalla Curia, è passato dalle parole alla violenza. Un uomo del posto, dipendente dell’Asl, è stato denunciato dopo un episodio avvenuto nella serata di Ferragosto.

Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe lanciato a terra un treppiedi e il tabellone informativo, rimosso il nastro che delimitava l’ingresso e aggredito verbalmente guide e addetti alla sicurezza. Avrebbe inoltre avuto un contatto fisico con una delle responsabili, continuando a insultare e minacciare i presenti.

All’origine della protesta ci sarebbe il contributo di 1,50 euro previsto per le aperture serali straordinarie della Cattedrale, dalle 20 alle 22. Il ticket, introdotto per sostenere i costi di custodia e sorveglianza e contribuire a prevenire furti e atti vandalici, non è invece previsto durante i normali orari di apertura, quando l’ingresso resta gratuito.

La Diocesi, guidata dal vescovo Fernando Filograna, ha espresso solidarietà alle persone coinvolte e ha presentato formale querela. Attraverso le indagini difensive condotte dai propri legali, la Curia sarebbe riuscita a identificare l’autore dell’aggressione.

La Diocesi ha ribadito che il contributo era stato comunicato con largo anticipo e ha sottolineato la volontà di tutelare la sicurezza di chi lavora nella Cattedrale, lasciando ora agli organi giudiziari il compito di accertare eventuali responsabilità.

Mamma e figlie aggredite da un lupo a Gallipoli, il racconto: “Così le ho salvate. Pensavo volesse farmi fuori”

Si chiama Domenico Capriello, è campano ma vive a Roma, l’uomo che durante una vacanza a Gallipoli ha salvato una donna di 53 anni e la figlia di 12 dall’aggressione di un animale selvatico, probabilmente un lupo.

Le immagini delle telecamere della struttura ricettiva mostrano Capriello mentre interviene per allontanare l’animale. Nel tentativo di difendere madre e figlia, è stato azzannato e ha riportato ferite a una mano e a un braccio, ora immobilizzato.

«”Ho visto una bambina e il lupo che buttava a terra la madre e aggrediva la figlia. Come fai a non agire?”, racconta a TgNorba l’uomo che ha reagito cercando di scacciare l’animale con calci e pugni. “Ho cercato di fare del mio meglio, pensavo volesse farmi fuori”, ha aggiunto.