Bari, tre punti senza battiti: neppure in superiorità arriva il dominio

Il Bari ospita al San Nicola il Casarano di Vito Di Bari nella terza giornata del girone C di Serie C e conquista la vittoria per 1-0 grazie alla rete di Bianchi al 64’. Tre punti preziosi al termine di una partita dominata dal grigiore, nella quale i biancorossi non riescono mai a imporre realmente il proprio gioco, nonostante la superiorità numerica maturata già al 35’.

I pugliesi mostrano una leggera percentuale di crescita rispetto alle precedenti uscite, ma nel primo tempo manca ancora concretezza negli ultimi metri. Le occasioni migliori portano la firma di Butic, che in più di una circostanza sfiora il vantaggio trovando però sulla propria strada un attento Farroni.

Dall’altra parte Cerofolini resta sostanzialmente inoperoso, segnale di un assetto difensivo più solido rispetto al recente passato ma anche di un Casarano poco operativo.

La partita cambia al 35’, quando Matino viene espulso dopo un doppio intervento falloso, giudicato eccessivamente aggressivo dal direttore di gara. Il Casarano resta così in dieci uomini, offrendo al Bari la possibilità di aumentare pressione e intensità, aspetto però non riscontrato per l’intera totalità della gara.

Qualche errore di troppo di Burgio espone il Bari alle ripartenze avversarie, ma la gara viaggia su ritmi complessivamente bassi. Anche quando si intravede una timida evoluzione manca l’affondo decisivo: troppo poco per parlare di una squadra davvero agguerrita.

Nella ripresa il calcio camminato prende il sopravvento con un Bari lento e apparentemente privo di battiti. Rastelli non gradisce e al 56’ prova a scuotere la squadra con un triplo cambio: dentro Esposito, Celli e Bianchi, fuori Maggiore, Burgio e Butic.

La svolta arriva proprio dai nuovi entrati. Al 64’ Bianchi firma il vantaggio al termine di una pregevole azione corale, finalizzando l’assist di Celli. Il gol, però, non cambia l’inerzia emotiva della partita. Nonostante la superiorità numerica e quella acquisita nel punteggio, il Bari continua a passeggiare sul terreno di gioco, quasi potesse amministrare con serenità un margine ben più ampio.

Impulsi di vita se ne vedono pochi, se non nessuno, nell’arco dei novanta minuti. Come sostiene il direttore generale Marino, servirà probabilmente tempo a una squadra completata soltanto nelle ultime ore di mercato.

Ma una domanda resta inevitabile: se il Bari non riesce a dominare neppure un avversario ridotto in dieci uomini, ci sarà pure un perché e di certo non riguarda la pressione o le calde temperature settembrine.

Foto: SSC Bari

Il Bari vince nel silenzio del San Nicola: Butic decide, il cantiere resta aperto

Il Bari supera il primo impegno ufficiale della stagione, ma i 90 minuti contro il Casarano lasciano più di una riflessione. I biancorossi vincono la prima partita di Coppa Italia davanti ad una Curva Nord deserta. I gruppi organizzati hanno scelto la linea del silenzio, radunandosi all’esterno del San Nicola senza entrare sugli spalti: una protesta muta, ma dal significato eloquente.

Un silenzio che, per lunghi tratti, sembra trasferirsi anche sul terreno di gioco. Il primo tempo del Bari è tutt’altro che convincente ma sarebbe prematuro emettere sentenze definitive dopo appena una partita. C’è però un elemento che appare già evidente: questa rosa necessita ancora di rinforzi.

Le occasioni latitano. L’unico vero lampo arriva da Butic che al 18′ da centrocampo prova a sorprendere Farroni, posizionato molto lontano dai pali, con un pallonetto tanto ambizioso quanto impreciso. Il Casarano si affaccia in avanti con qualche iniziativa potenzialmente pericolosa, senza riuscire però a concretizzare.

Quando lo 0-0 sembra ormai destinato ad accompagnare le squadre negli spogliatoi, il Bari trova il vantaggio: al 46’, Tribuzzi pennella un cross dalla sinistra e Butic, di testa, firma il primo gol biancorosso della stagione.

Una rete arrivata in extremis che salva il risultato, ma non cancella i dubbi lasciati da una prima frazione lenta e poco brillante tra due formazioni indicate come possibili protagoniste del prossimo campionato.

La ripresa scorre senza particolari sussulti con le due squadre impegnate in un lungo possesso palla privo di vere accelerazioni e occasioni degne di nota.

Dal punto di vista difensivo i biancorossi riescono a contenere con ordine gli attaccanti rossazzurri, concedendo poco agli avversari. Diverso il discorso in fase di costruzione dove continuano ad emergere imprecisioni tecniche e difficoltà nel dare continuità alla manovra offensiva.

Tra i volti nuovi, le indicazioni più incoraggianti arrivano da Butic, autore del gol decisivo, da Tribuzzi, dal giovane Elia e dal subentrante Esposito, apparsi subito dentro il contesto tecnico e tattico della squadra. Più difficile, invece, individuare segnali particolarmente significativi dagli altri innesti, chiamati a crescere nelle prossime settimane.

Il risultato finale sorride ai biancorossi e rappresenta senza dubbio una base positiva da cui ripartire. Al tempo stesso, però, il debutto conferma che il cantiere Bari è tutt’altro che completato e che il lavoro, sul campo e sul mercato, è ancora lontano dall’essere concluso.

Foto: SSC Bari

Casarano, scopre di dover pagare il ticket in ospedale: paziente aggredisce medico e infermiera

Aggressione nel pomeriggio di ieri all’interno del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale “Ferrari” di Casarano, dove un medico e un’infermiera sono stati minacciati e aggrediti da un paziente in attesa di una visita specialistica.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe perso il controllo dopo essere stato informato dal medico che, in assenza dell’esenzione indicata sull’impegnativa, avrebbe dovuto pagare il ticket.

Accompagnato dalla moglie, anch’essa particolarmente agitata, il paziente avrebbe strappato il cellulare all’infermiera mentre tentava di chiamare i carabinieri, gettando a terra anche il telefono fisso e portando via i documenti utili alla propria identificazione prima di allontanarsi.

Il medico e l’infermiera hanno ricevuto le cure del pronto soccorso e hanno annunciato l’intenzione di sporgere denuncia. Sull’episodio sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.

Morte Roberta Bertacchi, umiliazioni e offese: l’ex fidanzato Davide Falcone a processo per maltrattamenti

Andrà a processo con l’accusa di maltrattamenti aggravati Davide Falcone, ex fidanzato di Roberta Bertacchi, la giovane trovata morta suicida il 31 dicembre 2023.

Lo ha disposto la giudice Anna Paola Capano al termine dell’udienza preliminare, durante la quale i familiari della vittima si sono costituiti parte civile. Il processo inizierà il 5 novembre 2026.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Falcone avrebbe sottoposto la 26enne a ripetuti maltrattamenti psicologici, umiliazioni e offese continue, protrattesi fino a poche ore prima del suicidio. Tra gli episodi contestati dagli inquirenti anche una frase pronunciata pubblicamente in un locale: «Perché non ti ammazzi».

Per l’accusa, le vessazioni sarebbero andate avanti per diverso tempo, fino al tragico gesto compiuto dalla giovane poco dopo.

Tragedia sulla provinciale Casarano-Taurisano, schianto auto-camion: muore 42enne di Aradeo

Una donna di 42 anni di Aradeo, in provincia di Lecce, ha perso la vita questa mattina in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che collega Casarano a Taurisano.

Per cause in corso di accertamento si sono scontrate la Jeep guidata dalla vittima e un camion per la raccolta dei rifiuti.

La donna è stata subito soccorsa da alcuni passanti ed è morta prima dell’arrivo del personale sanitario. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia Locale di Ugento.

“Ti faccio spaccare la faccia da papà”, choc a Casarano: prof si chiude in bagno. Indagati padre e figlio

Un 16enne salentino, studente dell’istituto superiore Bottazzi di Casarano, è indagato per minacce aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale. “Adesso chiamo mio padre e ti faccio spaccare la faccia”, la frase proferita il 17 dicembre 2024 in aula al suo professore che lo aveva rimproverato.

Poco dopo il padre del giovane studente ha fatto irruzione a scuola, insultando e minacciando il professore, mentre il figlio lo incitava a colpirlo. A quel punto il professore è stato costretto a trovare riparo in bagno e a chiamare i Carabinieri tramite il numero di emergenza 112.

Un altro docente sarebbe stato anche aggredito verbalmente e minacciato dopo aver provato a calmare gli animi bollenti. Anche il padre del giovane è indagato.  La procura per i minorenni contesta al ragazzo anche l’aggravante prevista per i reati commessi ai danni di un membro del personale scolastico nell’esercizio delle sue funzioni.

Casarano, 52enne litiga con i medici al Pronto Soccorso e accusa malore. Aperta inchiesta: 8 indagati

Ci sono otto persone indagate, tra medici, infermieri e operatori socio sanitari, nell’inchiesta della Procura di Lecce sulla morte di Danilo Pellegrino, il 52enne di Collepasso morto lo scorso 3 settembre al pronto soccorso dell’ospedale di Casarano dove si era recato, accompagnato dalla moglie, per dei forti dolori al petto.

Il pm titolare dell’inchiesta ha iscritto sul registro degli indagati i nomi di otto persone in servizio quel pomeriggio nei reparti di pronto soccorso e cardiologia del nosocomio salentino.

Il reato ipotizzato è il concorso in responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. L’uomo sarebbe morto per l’aggravarsi delle condizioni mentre era in attesa di essere preso in carico dal cardiologo e – secondo quanto denunciato dalla moglie ai carabinieri – invano avrebbe sollecitato i medici affermando di non stare bene. Il conferimento dell’esame autoptico al medico legale Roberto Vaglio è stato fissato per lunedì 8 settembre.

Tragedia a Casarano, litiga con i medici al Pronto Soccorso e accusa malore: morto 52enne. Aperta inchiesta

Tragedia al pronto soccorso di Casarano dove un 52enne di Collepasso è deceduto dopo aver inveito contro i medici a causa di un arresto cardiocircolatorio fulminante mentre si trovava nella sala d’attesa.

L’uomo lamentava forti dolori al petto, ma il cardiologo di turno non era disponibile a causa di un’urgenza in sala operatoria. I familiari della vittima hanno sporto denuncia ai carabinieri e la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica.

Serie D, scontri tra tifosi dopo Matera-Casarano: emessi 27 Daspo fino a 5 anni

Sono 27 i Daspo (il divieto di assistere alle manifestazioni sportive), delle durata compresa tra uno e cinque anni, emessi dal questore della città dei Sassi in riferimento ai “violenti scontri” in occasione della gara di calcio Matera-Casarano (serie D, girone H) del 20 ottobre scorso.

La partita (finita 2-1 per gli ospiti) si disputò allo stadio XXI Settembre-Franco Salerno: all’esterno, nel quartiere Piccianello, i tifosi materani, “armati – è scritto in un comunicato diffuso dalla Questura – di pietre, bottiglie e cinture con fibbie”, cercarono di raggiungere i supporter salentini, ma furono bloccati dall’intervento della Polizia.