Baby gang a Molfetta, 4 giovani aggrediti senza motivo in pieno centro: “Degrado civile e sociale”

Ancora un episodio di violenza scuote la città di Molfetta. Tra Corso Dante e Piazza Garibaldi una banda composta da almeno sette giovanissimi ha aggredito senza apparente motivo quattro ragazzi, presumibilmente ventenni, sotto gli occhi di numerosi testimoni.

L’attacco, avvenuto in pieno centro cittadino, ha lasciato i presenti impotenti davanti alla furia del gruppo. I responsabili si sono dileguati rapidamente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, rendendo impossibile un’immediata identificazione. I quattro giovani feriti sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale locale, dove sono stati riscontrati traumi da colluttazione.

A commentare l’accaduto è stato Gabriele Vilardi, segretario cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha parlato di “ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi”, sottolineando come il fenomeno si stia verificando sempre più spesso nel cuore della città e non più solo nelle periferie. Un segnale, secondo Vilardi, di un progressivo degrado sociale e civile.

Il fenomeno delle baby gang, dopo una fase di apparente calma, sembra infatti essere tornato con forza. Alla base, secondo il rappresentante politico, ci sarebbero la mancanza di punti di riferimento positivi, la carenza di spazi educativi e una crescente distanza tra giovani e adulti. “La risposta non può essere solo repressiva – ha dichiarato – ma deve includere prevenzione, ascolto e presenza sul territorio”.

L’episodio si inserisce in una serie di atti vandalici e violenti registrati nelle ultime settimane, tra cui il danneggiamento di un’auto e la distruzione di una vetrina commerciale. Gli investigatori stanno analizzando le immagini di videosorveglianza per chiarire eventuali collegamenti tra i vari eventi e verificare l’ipotesi di regolamenti di conti tra gruppi rivali.

Nel frattempo cresce la preoccupazione tra i residenti del centro, che chiedono interventi decisi. “La situazione va affrontata con fermezza prima che degeneri ulteriormente – affermano – perché con l’arrivo della bella stagione il rischio è che il fenomeno si intensifichi”. Per molti cittadini, è necessario affiancare alle politiche di prevenzione anche misure repressive più incisive, per evitare che la città scivoli verso un clima di insicurezza diffusa.

Pretende i soldi per compare la droga dalla madre, la minaccia e aggredisce: arrestato. Non era la prima volta

Un 27enne di Ginosa è stato arrestato nella notte del 14 aprile dai Carabinieri di Marina di Ginosa con l’accusa di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni della madre convivente.

L’intervento è avvenuto dopo la richiesta di aiuto della donna, aggredita in casa dal figlio che avrebbe preteso denaro — probabilmente per acquistare droga — reagendo al rifiuto con minacce di morte e violenza fisica.

La vittima ha inoltre riferito di precedenti episodi di aggressioni verbali mai denunciati, evidenziando una situazione di maltrattamenti protratta nel tempo.

L’operazione rientra nelle procedure del “Codice Rosso” per la tutela delle vittime di violenza domestica. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Taranto su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Follia a Laterza, tre agenti di polizia locale presi a calci e pugni per una multa: arrestato 54enne

Tre agenti di polizia locale a Laterza sono stati brutalmente aggrediti per aver multato un’automobilista che aveva parcheggiato dove non poteva. Il 54enne, già noto alle forze dell’ordine, ha preso a calci e pugni prima due vigili, poi l’altro, giunto a soccorrere i colleghi. L’aggressore è stato arrestato. L’episodio è avvenuto in pieno centro e in pieno giorno.

Gli agenti stavano svolgendo regolarmente il proprio dovere. Hanno notato l’auto dell’uomo parcheggiata male e hanno proceduto con la multa. Di tutta risposta, il 54enne ha prima strappato il verbale e poi li ha picchiati.

Sono sopraggiunti perfino i familiari del 54enne a dare manforte, inveendo anche loro contro gli agenti della locale, due dei quali hanno avuto 10 e 15 giorni di prognosi. L’episodio si è concluso con l’arresto dell’aggressore che ora è in carcere, a Taranto, a disposizione del giudice. Sono in corso le indagini.

L’amministrazione comunale e il comandante della Polizia locale, ha espresso solidarietà per gli agenti e totale disappunto per il clima teso. “Chi indossa una divisa rappresenta lo Stato e si pone a servizio della comunità – si legge in un post social del Comune – un compito difficile, non sempre compreso”.

Marina di Ginosa, aggredisce e rapina sacerdote spingendolo a terra: arrestato 62enne

Momenti di tensione nei giorni scorsi a Marina di Ginosa, dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza un 62enne locale, accusato di tentata rapina e lesioni personali ai danni di un prete in pensione.

Secondo la ricostruzione, l’uomo si sarebbe recato nell’abitazione del sacerdote chiedendo denaro. Al rifiuto della vittima, ha tentato di strappare il portafoglio, strattonandolo fino a farlo cadere a terra.

L’aggressore è fuggito, ma è stato rintracciato poco dopo grazie alla descrizione fornita dal sacerdote che lo conosceva. Il 118 ha soccorso il prete, le cui condizioni non sono gravi. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.

Aggressione brutale a Foggia, ragazzino pestato senza motivo: due 15enni finiscono in comunità

La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito una misura cautelare per due 15enni, accusati di una violenta aggressione avvenuta il 26 settembre in piazza Mercato. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, ha ricostruito che i tre giovani hanno aggredito senza motivo un coetaneo, causandogli gravi lesioni e 70 giorni di prognosi.

Grazie a testimonianze e video, sono stati identificati i responsabili: due sottoposti a provvedimento (uno già arrestato per estorsione) e un terzo non imputabile perché sotto i 14 anni. Il gruppo avrebbe agito per divertimento e prevaricazione, continuando a colpire la vittima anche a terra e mostrando totale assenza di pentimento dopo l’aggressione.

Armato tenta rapina in casa, picchia anziano, la badante e due carabinieri. Follia nel Salento: arrestato

Un giovane moldavo, già noto alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione sabato sera in una casa a Parabita tentando un furto. Ha minacciato e aggredito violentemente un anziano e la sua badante, cercando di rapinarla, mentre era sotto l’effetto di alcol e droga e armato di coltello.

All’arrivo dei carabinieri, ha opposto resistenza e aggredito due militari, che sono stati medicati in ospedale. Dopo circa un’ora, grazie anche all’intervento del personale sanitario, è stato calmato e portato in caserma.

È stato denunciato per diversi reati, tra cui violazione di domicilio, rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e porto abusivo di armi. Nel suo zaino sono stati trovati due coltelli.

Follia a Monopoli, nudo salta sulle auto e devasta una tabaccheria: aggredito il titolare. Fermato 42enne

Momenti di forte tensione nel pomeriggio di sabato 28 marzo a Monopoli, in via Procaccia, dove un uomo di 42 anni, originario di Matera, ha dato in escandescenze creando paura tra residenti e passanti.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, in evidente stato di alterazione, ha iniziato a manifestare comportamenti violenti in strada, arrivando a spogliarsi completamente e a danneggiare alcune auto in sosta, saltandoci sopra.

La situazione è degenerata quando il 42enne si è introdotto, completamente nudo, in una tabaccheria della zona, dove ha distrutto oggetti e souvenir, ribaltato frigoriferi e aggredito il titolare con calci e pugni al volto e al torace.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, della Polizia Locale e il personale sanitario del 118. Dopo momenti di resistenza, l’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza.

Il 42enne è stato successivamente trasportato all’ospedale San Giacomo, dove si trova sotto osservazione. Anche il tabaccaio è stato accompagnato in ospedale per accertamenti: le sue condizioni non sarebbero gravi, ma resta sotto osservazione dopo l’aggressione.

Apulia Film Commission, il direttore Parente a processo: è accusato di aver aggredito l’ex presidente Dellomonaco

Riesplode, proprio nel giorno di apertura del Bifest, il caso giudiziario che coinvolge Antonio Parente, direttore generale della Apulia Film Commission, chiamato a rispondere in sede penale delle accuse di aggressione nei confronti dell’ex presidente Simonetta Dellomonaco.

Secondo quanto emerso, Parente, 46 anni, è imputato per violenza privata e lesioni personali aggravate. L’inchiesta, avviata dopo la denuncia della Dellomonaco nel 2021, è stata chiusa nel giugno 2022 e ha portato alla citazione a giudizio per un’udienza fissata il 17 novembre davanti al Tribunale di Bari.

Al centro della vicenda un acceso confronto avvenuto il 29 novembre 2021: secondo l’accusa, il direttore avrebbe impedito alla presidente di lasciare l’ufficio, minacciandola e provocandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Parente ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo che si trattò di una semplice discussione legata alla gestione dell’ente.

Il caso aveva già avuto strascichi interni: nel 2022 il consiglio di amministrazione dispose una sospensione di dieci giorni per il direttore. Ora però la vicenda riemerge con implicazioni anche politiche e istituzionali, con la Regione Puglia – principale finanziatore della Fondazione – che ha chiesto chiarimenti.

 

Adelfia, aggressione con mazza da baseball e spari contro l’auto: due arresti. Vittima un 60enne

Gli scorsi giorni, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura – nei confronti di due soggetti gravemente indiziati (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di tentato omicidio.

L’attività trae origine da un grave episodio avvenuto ad Adelfia (BA), lo scorso 3 agosto, quando un 60enne del luogo, al termine di un litigio scaturito per futili motivi con un giovane 23enne, veniva seguito e successivamente raggiunto mentre si trovava all’interno della propria autovettura. In tale frangente, due individui ignoti alla vittima, lo aggredivano, prima con una mazza da baseball e poi esplodendo nei suoi confronti due colpi di arma da fuoco.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i presunti responsabili dell’azione criminosa, nei confronti dei quali l’Autorità Giudiziaria ha disposto la più restrittiva misura cautelare della custodia presso il carcere di Trani (BT).

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

“C’è un uomo a terra sta male”, è un falso allarme: paziente resuscita e picchia operatori del 118

Torniamo ad occuparci delle aggressioni al personale sanitario del 118. L’ultimo episodio risale a domenica sera ed è avvenuto tra via Giulio Petroni e via Capruzzi. Protagonista un uomo barese, trovato sofferente a terra.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza della postazione di piazza Moro. All’arrivo del personale sanitario, l’uomo è “resuscitato” e ha iniziato ad aggredire gli operatori senza alcun motivo.