Putignano, niente scontrini fiscali sui prodotti in vendita: tabaccheria chiusa per tre giorni

Tre giorni di sospensione per una tabaccheria di Putignano che non emetteva scontrini fiscali. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di Finanza – tenenza locale – in esecuzione di un ordine dell’Agenzia delle Entrate.

I sigilli sono stati apposti al negozio situato nei pressi del corso principale. L’attività, oltre alla vendita di tabacchi – per i quali non è previsto l’obbligo di scontrino, così come per valori bollati e generi di monopolio – commercializzava anche altri prodotti.

Secondo quanto emerso dai controlli fiscali, proprio su questi articoli – tra cui caramelle, bevande e dolciumi – non venivano emessi scontrini, in violazione delle normative vigenti.

Accertate le irregolarità, è scattato l’intervento dei militari della Guardia di Finanza, che hanno notificato il provvedimento di chiusura temporanea dell’esercizio per tre giorni.

Follia a Monopoli, nudo salta sulle auto e devasta una tabaccheria: aggredito il titolare. Fermato 42enne

Momenti di forte tensione nel pomeriggio di sabato 28 marzo a Monopoli, in via Procaccia, dove un uomo di 42 anni, originario di Matera, ha dato in escandescenze creando paura tra residenti e passanti.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, in evidente stato di alterazione, ha iniziato a manifestare comportamenti violenti in strada, arrivando a spogliarsi completamente e a danneggiare alcune auto in sosta, saltandoci sopra.

La situazione è degenerata quando il 42enne si è introdotto, completamente nudo, in una tabaccheria della zona, dove ha distrutto oggetti e souvenir, ribaltato frigoriferi e aggredito il titolare con calci e pugni al volto e al torace.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, della Polizia Locale e il personale sanitario del 118. Dopo momenti di resistenza, l’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza.

Il 42enne è stato successivamente trasportato all’ospedale San Giacomo, dove si trova sotto osservazione. Anche il tabaccaio è stato accompagnato in ospedale per accertamenti: le sue condizioni non sarebbero gravi, ma resta sotto osservazione dopo l’aggressione.

Rapine, armi, furti in tabaccherie, gioiellerie e sale giochi: 16 indagati e 10 arresti a Modugno – VIDEO

I Carabinieri della Compagnia di Modugno, con il supporto del locale Nucleo Cinofili, del personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia”, delle API (Aliquote di Primo Intervento) del Comando Provinciale di Bari e dal Nucleo Elicotteri di Bari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di 10 misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura Ordinaria, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.

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L’operazione, eseguita dai militari della Compagnia Carabinieri di Modugno, scaturisce dall’indagine, condotta tra il 2022 e il 2023, che ha consentito di stabilire struttura, ruoli e compiti di un’associazione, composta complessivamente da 16 persone (6 sono indagate a in stato di libertà) dedita a reati contro il patrimonio. In particolare, le indagini hanno permesso di documentare che l’organizzazione:

– si rendeva responsabile in soli 3 mesi, tra il 2022 ed il 2023, di diversi “colpi”, principalmente in danno di tabaccherie, gioiellerie e sale giochi;

– agiva con stratificata precisione, con compiti ben definiti per ciascun elemento. In particolare vi era un c.d. “gruppo d’assalto”, composto da individui le cui mansioni erano costanti e predeterminate, le quali agivano anche grazie al supporto di “vedette” incaricate di segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, favorendone così la fuga;

– individuava e avvicinava gli obbiettivi a bordo di autovetture di provenienza illecita, sulle quali veniva trasportata altresì attrezzatura (arnesi da scasso e cannello a gas) idonea per forzare le saracinesche di ingresso degli esercizi commerciali. In alcuni casi, in particolare presso tabaccherie, venivano impiegate ceste da panettiere per agevolare il rapido trasporto della merce rubata;

– rimetteva sul mercato i proventi delle attività delittuose.

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L’operazione odierna testimonia la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio, una delle principali fonti di ricchezza per le organizzazioni criminali pugliesi, a tutela delle attività commerciali del territorio. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Prima l’assalto fallito alla gioielleria di Conversano, poi la rapina in una tabaccheria a Monopoli: caccia alla banda

Doppio colpo nella notte tra Conversano e Monopoli. Ad agire la stessa banda che ha seminato il panico nel sud est Barese a bordo di Audi RS6 grigia. Il primo, non andato a buon fine, è stato tentato in una gioielleria situata in via Cisternino a Castellana Grotte.

I tre malviventi, entrati in azione con il volto travisato, hanno cercato di forzare la saracinesca e rompere la vetrina blindata, ma sono stati costretti alla fuga per l’allarme del negozio e le urla dei residenti.

Un paio di ore dopo hanno assaltato una tabaccheria a Monopoli. I tre sarebbero riusciti a portare via numerosi Gratta e vinci e pacchi di sigarette. Sul doppio caso indagano i carabinieri.

Rapina armata in tabaccheria a Binetto, il colpo non riesce: ladri messi in fuga da militare e agente penitenziario

Tentata rapina a mano armata ieri sera in un tabaccaio di Binetto. Quattro individui incappucciati, poco prima dell’orario di chiusura, hanno fatto irruzione nell’attività. Il colpo però non è andato a buon fine grazie all’intervento di un militare dell’esercito e di un agente della polizia penitenziaria che ha messo in fuga i malviventi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza (Foto Bit Live).

Rapina armata in tabacchiera, punta una pistola al titolare e scappa con l’incasso: arrestato 23enne a Barletta

Un 23enne di Barletta è stato arrestato dalla polizia perché considerato l’autore di una rapina ai danni di una tabaccheria. I fatti risalgono allo scorso 2 aprile ma sono stati resi noti oggi. Secondo quanto ricostruito, il 23enne ha fatto irruzione nel punto vendita e impugnando una pistola avrebbe minacciato di morte il titolare per convincerlo a dargli l’incasso. “Dammi quanto hai o ti ammazzo”, le sue parole mentre prendeva a pugni la vetrata che separa l’area dedicata ai dipendenti da quella di vendita.

Innervosito dalla lentezza del tabaccaio, il giovane ha iniziato prima a camminare nervosamente nella rivendita e poi ha infilato una mano nella fessura della vetrata arraffando denaro e parte della merce esposta. A bloccarlo è stato l’arrivo di una guardia giurata di un istituto di vigilanza privato. Il 23enne però non si è perso d’animo e ha minacciato il vigilante oltre ai clienti della tabaccheria. A fermarlo sono stati gli agenti. Il 23enne, a cui è stata sequestrata l’arma, è in carcere a Trani. La refurtiva è stata consegnata al legittimo proprietario.