Spaccio di droga nel Barese, arresti tra Modugno e Bitonto: 8 persone in manette. Tra loro tre donne

Negli ultimi giorni, il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha proseguito senza sosta l’azione di contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio di stupefacenti. In particolare, i militari hanno inferto un colpo ai canali di rifornimento della droga tra Modugno e Bitonto. Le operazioni speculari condotte nelle ultime due settimane hanno portato all’arresto (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di 8 persone, al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e alla segnalazione di numerosi acquirenti.

L’azione repressiva dei militari è stata rivolta sia allo spaccio “di strada” nelle zone storiche e periferiche, sia centrali di stoccaggio più strutturate, dimostrando una vigilanza costante e l’efficace impiego di reparti speciali e unità cinofile.

Il fulcro di una delle attività più rilevanti ha riguardato la città di Modugno. Nel pomeriggio dello scorso 20 maggio, al termine di un mirato servizio di osservazione, i militari della Sezione Operativa del N.O.R. (Nucleo Operativo Radiomobile), supportati dal cane “King” del locale Nucleo Cinofili, si sono introdotti in un’abitazione trasformata in una vera e propria centrale dello spaccio.

L’operazione ha portato all’arresto in flagranza (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di tre conviventi: un 71enne e due 33enni. La successiva perquisizione domiciliare, estesa anche a un fondo agricolo in uso ai tre, ha permesso di scoprire un importante quantitativo di sostanze pronte per la vendita: 389 grammi di marijuana, oltre 90 grammi di hashish e quasi 21 grammi di cocaina. Insieme alla droga sono stati sequestrati bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Le indagini hanno inoltre accertato che, nella stessa mattinata, due acquirenti avevano acquistato cocaina e hashish venendo prontamente intercettati e segnalati alla Prefettura. Al termine delle formalità, i due uomini sono stati tradotti presso la casa circondariale di Bari, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Parallelamente, a Bitonto, i Carabinieri della locale Stazione hanno intensificato i controlli sia nel centro storico sia nelle periferie con il supporto di reparti specializzati. L’operazione più rilevante è scattata nel cuore del centro storico, nella nota piazza di spaccio di “San Luca”, dove i militari, unitamente alla Sezione Operativa, al Nucleo Cinofili di Modugno con il cane “Eros” e allo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, hanno arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) una donna di 43 anni, incensurata, poiché all’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 233 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento; nel corso dello stesso servizio, due giovani sono stati inoltre segnalati alla Prefettura come assuntori di droga.

L’attenzione è rimasta altissima anche nei quartieri periferici dello stesso centro cittadino, dove i militari hanno fermato e arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un 20enne – a bordo di una bicicletta elettrica – trovato in possesso di un panetto di hashish da oltre 63 grammi, dosi pronte per lo spaccio e diverse dosi di cocaina, quest’ultima rinvenuta anche durante la successiva perquisizione nella sua abitazione. Inoltre poco prima, nella zona delle case popolari, un servizio di appostamento ha permesso di arrestare (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un altro giovane sorpreso mentre vendeva marijuana e hashish a due clienti, a loro volta bloccati e segnalati alla Prefettura di Bari.

L’azione dei Carabinieri non si ferma alla flagranza di reato, ma garantisce il rispetto della legalità attraverso l’esecuzione rigorosa dei provvedimenti giudiziari e il controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive. Infatti nelle ultime settimane a Bitonto, i Carabinieri hanno:

– rintracciato e arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) due coniugi di 57 e 56 anni. Nei loro confronti è stato eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali. I due devono scontare una pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti commessi a Bitonto nel 2019. L’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Turi e la donna presso quella di Trani;

– eseguito un ordine di esecuzione per l’espiazione della pena detentiva presso il domicilio nei confronti di un 51enne, condannato a scontare una pena residua di 7 mesi e 15 giorni per spaccio di sostanze stupefacenti (reato commesso nel 2019);

– arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un 40enne che, già sottoposto ai domiciliari, si era allontanato dalla propria abitazione in violazione al provvedimento restrittivo. L’uomo è stato rintracciato dalle pattuglie all’interno di un suo terreno agricolo, a circa 3 chilometri di distanza.

Le attività di controllo del Comando Provinciale di Bari, sotto l’egida dell’Autorità Giudiziaria, proseguiranno regolarmente con l’obiettivo di frenare drasticamente i canali di rifornimento e di spaccio della droga nei comuni dell’hinterland barese.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Da Modugno a Japigia, Action raddoppia: il discount olandese sbarca a giugno all’Ipercoop

Nuova apertura di Action a Bari, nel quartiere Japigia. La catena olandese di discount non alimentare aprirà il suo secondo punto vendita in città all’interno del centro commerciale Ipercoop, accanto a Expert. I lavori sono iniziati il 13 maggio e, salvo ritardi, il negozio sarà inaugurato il 22 giugno.

Nel frattempo sono già aperte le selezioni per il personale: sul sito ufficiale si cercano addetti alle vendite, lavoratori “a chiamata” e categorie protette. Tra le mansioni previste ci sono il riordino degli scaffali, la gestione della cassa e l’assistenza ai clienti.

Action, già presente da un anno nel centro commerciale Gli Ulivi di Modugno, continua così la sua espansione. Fondata nel 1993, la catena conta oggi oltre 2.650 negozi in 12 Paesi e propone prodotti per la casa, cancelleria, arredamento e cura della persona.

Voto di scambio a Modugno, no del gip: respinta la richiesta di arresti domiciliari per il sindaco Bonasia

Il gip di Bari Giuseppe Montemurro ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti del sindaco di Modugno Nicola Bonasia, di Adriana Diomede e di Cosimo Damiano Annoscia, già coinvolti nell’inchiesta sui presunti voti comprati alle elezioni comunali del 2020. Secondo il giudice, non sussistono esigenze cautelari tali da giustificare la misura richiesta dal pm antimafia Fabio Buquicchio.

L’inchiesta ruota attorno a un presunto scambio elettorale politico-mafioso legato al ballottaggio dell’ottobre 2020. Tra gli indagati figura anche l’ex assessore alle Attività produttive Antonio Lopez, arrestato nei mesi scorsi, che secondo gli investigatori avrebbe fatto da tramite con esponenti del clan Parisi per ottenere voti in cambio di promesse di posti di lavoro.

Per la procura, a muoversi per conto del clan sarebbero stati Cristian Stragapede, Cosimo Damiano Annoscia e Vittorio Miglietti. Bonasia avrebbe inoltre stretto un accordo con Adriana Diomede, ritenuta vicina all’omonimo clan, favorendo la candidatura della figlia Lucia Bosco al consiglio comunale di Modugno.

Nelle motivazioni del provvedimento, il gip evidenzia come i fatti contestati risalgano a circa cinque anni e mezzo fa e sottolinea l’assenza di un concreto rischio di reiterazione del reato. Il giudice richiama anche il mutato contesto politico e amministrativo: Bonasia ha già rimesso le deleghe agli assessori, non sarà candidato alle prossime elezioni del 24 e 25 maggio 2026 e la proposta di scioglimento del Comune avanzata dalla commissione di accesso non è stata accolta dal Ministero dell’Interno, che ha rilevato irregolarità non sufficienti a giustificare il commissariamento.

Secondo Montemurro, inoltre, il clamore mediatico dell’inchiesta e la vigilanza esercitata dal Ministero dell’Interno sull’amministrazione comunale riducono ulteriormente il pericolo di recidiva.

Voto di scambio a Modugno, lavoro in cambio di voti. L’ex assessore Lopez: “Bonasia ha fatto promesse a chiunque”

Nuove accuse al sindaco uscente di Modugno, Nicola Bonasia, nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio politico-mafioso. A parlare è l’ex assessore Antonio Lopez, un fiume in piena nel corso dell’interrogatorio del 21 novembre scorso davanti al pm Fabio Buquicchio.

“Al sindaco Bonasia è stato offerto appoggio elettorale in cambio di 3000 euro ma lui non ha voluto pagare, lasciando intendere che avrebbe invece offerto posti di lavoro – le sue parole -. Ha fatto promesse a chiunque”.

Lopez, oggi ai domiciliari, ha raccontato presunti accordi elettorali stretti durante le comunali del 2020 con persone ritenute vicine al clan Parisi. Secondo quanto dichiarato dall’ex assessore, Cristian Stragapede e Cosimo Annoscia avrebbero sostenuto prima la candidatura di Lopez e poi quella di Bonasia al ballottaggio.   “Ho dato loro 2000 euro in cambio di 100 voti”, ha ammesso Lopez, sostenendo però che il vero interesse fosse ottenere posti di lavoro più che denaro.

Nelle dichiarazioni emergono anche presunte promesse occupazionali: Annoscia sarebbe stato assunto in una cooperativa addetta al portierato dell’Acquedotto, mentre Stragapede avrebbe lavorato temporaneamente nella ditta idraulica dello stesso Lopez. L’ex assessore riferisce inoltre di presunti accordi con imprenditori locali legati a future assegnazioni di lavori.

Lopez ha infine parlato di presunti episodi di compravendita di voti durante il primo turno delle comunali del 2020, raccontando di persone fermate fuori da una scuola di via Ancona e pagate con 50 euro in cambio della fotografia della scheda elettorale. Sulla vicenda proseguono le indagini della Procura.

Voto di scambio a Modugno, chiuse le indagini sul Comune: “Il sindaco Bonasia ha trattato con il clan Parisi”

La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha chiuso le indagini sul presunto voto di scambio politico-mafioso legato alle elezioni comunali di Modugno del 2020. Tra i 14 indagati figurano l’attuale sindaco di Modugno Nicola Bonasia e l’ex assessore alle Attività produttive Antonio Lopez.

Secondo l’accusa, Bonasia avrebbe accettato – tramite l’intermediazione di Lopez – la promessa di voti da parte di presunti affiliati al clan Parisi di Bari in vista del ballottaggio dell’ottobre 2020, in cambio di posti di lavoro. Lopez, inoltre, avrebbe consegnato denaro ad alcuni membri del clan per ottenere sostegno elettorale.

A muoversi per conto del clan sarebbero stati Cristian Stragapede, Cosimo Damiano Annoscia e Vittorio Miglietti. Nell’inchiesta compariva anche Michele Parisi, fratello del boss “Savinuccio”, nel frattempo deceduto.

Per la Dda, Bonasia avrebbe stretto un analogo accordo anche con Adriana Diomede, ritenuta vicina all’omonimo clan, in cambio della candidatura della figlia Lucia Bosco al consiglio comunale di Modugno. Gli investigatori contestano inoltre accordi elettorali anche con soggetti non legati alla criminalità organizzata.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato dal pm Fabio Buquicchio. L’inchiesta aveva portato il Viminale a nominare una commissione d’accesso per verificare possibili infiltrazioni mafiose nel Comune, che però non è stato sciolto. Intanto, Modugno tornerà al voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale il 24 e 25 maggio.

Furti d’auto, autorimessa di Modugno trasformata nella centrale dei pezzi di ricambio: arrestati 4 foggiani – VIDEO

I Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 4 persone (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), con età compresa tra 50 e 29 anni, tutti originari della provincia di Foggia, indagati dei reati di concorso in riciclaggio di cui agli artt. 110 e 648 bis C.P.. Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa avviata dopo l’arresto, in flagranza, di tre persone avvenuto il 13 novembre scorso, all’interno di un box di un’autorimessa di Modugno.

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In quell’occasione, i militari della Sezione Radiomobile di Modugno avevano sorpreso i soggetti mentre trasbordavano numerosi componenti di autovetture provento di furto in diverse province pugliesi, tra cui 24 motori, 20 treni di pneumatici completi di cerchi, 15 avantreni e varie parti di carrozzeria e gruppi ottici.

Alla vista delle pattuglie, gli odierni arrestati erano riusciti a darsi alla fuga, mentre i tre complici venivano bloccati durante il carico del materiale su un autoarticolato con targa greca, presumibilmente destinato al trasferimento all’estero.

Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno consentito, attraverso la visione degli impianti di videosorveglianza, di ricostruire il modus operandi del gruppo e di identificare i responsabili. In particolare, è emerso come gli indagati operassero con cadenza settimanale – nello specifico ogni mercoledì, nel periodo compreso tra settembre e novembre 2025 – recandosi sistematicamente presso il sito individuato. In tale contesto, gli stessi procedevano a meticolose operazioni di selezione, raccolta e stoccaggio del materiale, seguendo modalità operative ripetitive e accuratamente pianificate, tali da ridurre al minimo il rischio di individuazione.

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Il materiale trattato veniva così destinato, a seconda delle esigenze logistiche, al successivo deposito all’interno di un garage nella loro disponibilità, utilizzato come base di appoggio e punto di accumulo, ovvero caricato direttamente su autoarticolati appositamente predisposti, per essere poi trasferito versi ulteriori destinazioni.

L’operazione conferma la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dei Carabinieri nel contrastare il fenomeno dei furti di autovetture ovvero del riciclaggio dei veicoli e quindi della ricettazione ad esso collegata, a tutela della sicurezza dei cittadini e della legalità sul territorio.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Modugno, la decisione dal Viminale: nessun scioglimento per mafia. Ma il nuovo sindaco sarà “sorvegliato”

Nessuno scioglimento per infiltrazioni mafiose, ma un commissariamento “soft” con controlli rafforzati. È la decisione del Ministero dell’Interno sul Comune di Modugno, al termine dell’istruttoria avviata dopo l’arresto per mafia dell’ex assessore Antonio Lopez nel novembre scorso.

Gli accertamenti della Prefettura hanno evidenziato episodi di cattiva gestione amministrativa, anche in ambito di appalti pubblici, ma non un livello tale di infiltrazione della criminalità organizzata da giustificare lo scioglimento dell’ente.

Per questo si procederà con l’applicazione delle misure previste dall’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, che consentono al prefetto di imporre interventi correttivi e prescrizioni operative.

Il Comune andrà regolarmente al voto il 24 e 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco, che dovrà però rispettare specifiche indicazioni e obblighi, anche in materia di appalti e assunzioni, sotto la supervisione della Prefettura. Tra le criticità rilevate, anche affidamenti sospetti legati a interessi di esponenti politici locali.

 

 

Modugno, tentata rapina nell’azienda Sunny Infissi. Titolare reagisce: “Hanno preso la mia compagna per i capelli”

Momenti di paura nella serata di ieri, intorno alle 19.30, all’interno dell’azienda Sunny Infissi, dove due giovani armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione nel capannone nel tentativo di mettere a segno una rapina.

Nel corso dell’assalto, il titolare dell’azienda, Domenico Campanello, e la sua compagna sono stati aggrediti. L’uomo ha riportato diverse ferite alla testa e al volto, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Secondo quanto ricostruito, i due malviventi — descritti come molto giovani e con il passamontagna — avrebbero agito con decisione, dimostrando di sapere cosa cercare. La donna è stata afferrata per i capelli, mentre al titolare è stato intimato di indicare il luogo in cui si trovava la cassaforte.

Campanello ha però reagito, ingaggiando una colluttazione con uno dei rapinatori nel tentativo di scoprirne il volto. Durante lo scontro è rimasto ferito, ma la sua reazione ha messo in fuga i due aggressori, che sono scappati senza riuscire a portare via nulla.

“Erano due ragazzi molto giovani con il passamontagna, sapevano cosa volevano. Io ero con la mia compagna, l’hanno presa per i cappelli per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccia”, le parole del titolare.

Sul caso indagano i carabinieri, intervenuti dopo l’allarme lanciato dal 118. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’azienda e della zona per risalire all’identità dei responsabili.

Paura sulla statale 98 a Modugno, rapina e sparatoria in un’azienda: ferito il proprietario. Caccia ai due ladri

Momenti di paura nella serata del 15 aprile a Modugno, lungo la statale 98, dove una rapina si è conclusa con una sparatoria e il ferimento del proprietario di un’azienda.

L’episodio si è verificato all’interno della sede della Sunny Infissi, dove due uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione nei locali. Durante il colpo è scoppiata una colluttazione tra i malviventi e il titolare dell’attività, rimasto ferito.

L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari per le cure del caso. Sulla vicenda indagano i Carabinieri, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili della rapina.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppia esplosione nella notte a Modugno: salta in aria lo sportello della Deutsche Bank

Notte di paura a Modugno, dove un violento attacco ha distrutto il bancomat della Deutsche Bank situato in viale degli Oleandri.

L’episodio si è verificato intorno alle 2:30, quando una doppia esplosione ha squarciato il silenzio della notte, svegliando i residenti della zona.

Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione ha causato danni ingenti non solo allo sportello automatico, ma anche all’intera struttura in cemento armato e ferro che ospitava il totem, posizionato accanto al cancello d’ingresso dello stabilimento Bosch.

La potenza dell’esplosione ha letteralmente sventrato l’area, lasciando dietro di sé detriti e segni evidenti della violenza dell’azione. L’assalto, avvenuto sotto una pioggia torrenziale, porta la firma della cosiddetta “banda della marmotta”, gruppo criminale noto per questo tipo di colpi messi a segno con l’utilizzo di esplosivi.

Dopo alcune settimane di apparente inattività, la banda è tornata a colpire con modalità simili a quelle già viste in passato. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili. Al momento non è ancora chiaro l’ammontare del bottino sottratto.

L’episodio riaccende l’allarme sicurezza nella zona industriale di Modugno, già in passato teatro di assalti simili, e solleva nuovamente interrogativi sull’efficacia delle misure di prevenzione contro questo tipo di criminalità organizzata