Padre e figlia morti insieme nell’incidente a Sannicandro: l’ultimo saluto di Modugno a Massimo e Greta

Chiesa madre gremita a Modugno per l’ultimo saluto a Massimo Ruocco, 52 anni, e alla figlia Greta, 14, morti insieme nel tragico incidente avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 agosto sulla provinciale 236, nei pressi di Sannicandro di Bari.

Centinaia di persone, soprattutto giovani, si sono strette attorno alla famiglia, ancora incredula per una tragedia difficile da comprendere. Durante l’omelia, don Nicola ha sottolineato come davanti a simili tragedie non esistano risposte né spiegazioni, rivolgendosi poi ai ragazzi presenti con un invito a coltivare “progetti belli” e a guardare oltre la leggerezza.

Massimo, dipendente di una ditta di trasporti, viene ricordato dai colleghi come un lavoratore instancabile e profondamente legato alla famiglia. Greta, invece, aveva una grande passione per la musica e frequentava l’indirizzo musicale del Liceo Don Milani di Acquaviva delle Fonti.

Tragedia sulla sp236 a Sannicandro, Modugno piange papà Massimo e la 14enne Greta: venerdì i funerali

È sotto choc la comunità di Modugno dopo il tragico incidente avvenuto nella notte sulla Provinciale 236, nel territorio di Sannicandro di Bari. A perdere la vita sono stati Massimo Ruocco, 52 anni, e la figlia Greta, di appena 14 anni. In auto con loro viaggiava anche la madre della ragazza, soccorsa dal personale del 118.

La tragedia si è consumata intorno alla mezzanotte, quando l’auto sulla quale viaggiava la famiglia è uscita improvvisamente di strada nei pressi di una rotatoria, finendo per ribaltarsi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118. Per padre e figlia, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato purtroppo nulla da fare. Restano ancora da chiarire le cause esatte dell’incidente: secondo le prime ricostruzioni, la vettura avrebbe perso aderenza, ma la dinamica è tuttora al vaglio.

L’incidente riaccende anche i riflettori sulla pericolosità della Provinciale 236, arteria che collega Bari con diversi comuni dell’entroterra fino a Cassano delle Murge e già più volte finita al centro delle cronache per gravi sinistri. Tra gli elementi che rendono particolarmente insidiosa la strada vengono indicati i lunghi rettilinei, la velocità, alcuni tratti con segnaletica non sufficiente e la presenza di svincoli e rotatorie, soprattutto nelle ore notturne.

A Modugno, intanto, il dolore è profondo. Il sindaco Beppe Montebruno ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia Ruocco, descrivendo la tragedia come un dolore impossibile da spiegare. “Non trovo le parole giuste. Non credo che esistano, davanti al sorriso spezzato di una ragazza di quattordici anni e di suo padre. Modugno oggi è più triste”, ha scritto il primo cittadino, invitando la comunità a stringersi attorno ai familiari delle vittime.

La notizia della morte di Massimo e Greta ha lasciato nello sconforto un’intera comunità. Il loro ricordo sarà accompagnato venerdì 28 agosto, quando alle 10, nella Chiesa Matrice di Modugno, saranno celebrati i funerali.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo a Modugno: in aria l’Atm del Monte dei Paschi

Ancora un assalto a un bancomat nel Barese. Nella notte, intorno alle 4, una banda ha fatto esplodere lo sportello Atm del Monte dei Paschi di Siena in via Paradiso, a Modugno, già preso di mira da un analogo attentato lo scorso anno.

La deflagrazione ha distrutto l’area del bancomat e provocato gravi danni anche agli uffici interni della banca. Al momento non è ancora chiaro se i malviventi siano riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nelle casse.

Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per i rilievi e per verificare la stabilità dell’edificio di cinque piani che ospita la filiale.

L’episodio arriva a sole 24 ore dall’assalto allo sportello Bdm di Ceglie del Campo ed è il quarto attacco a bancomat registrato nelle ultime settimane. A Modugno, inoltre, nei giorni scorsi un camion furgonato era stato utilizzato per sfondare il muro di cinta dell’ufficio postale.

Choc a Modugno, assalto alle Poste con furgone-ariete: banditi in fuga con il bottino. Direttore colto da malore

Rapina questa mattina all’ufficio postale di via Palese, a Modugno, in zona Piscina Preti. Intorno alle 11 una banda di malviventi ha sfondato l’ingresso della struttura utilizzando un furgone-ariete, risultato rubato lo scorso giugno, per poi fare irruzione nei locali.

Durante l’azione alcuni dipendenti sarebbero stati aggrediti. Il direttore dell’ufficio ha accusato un malore dopo l’assalto, ma non si registrano feriti. Secondo i primi accertamenti, i rapinatori avrebbero commesso un errore di calcolo, convinti che il bancomat si trovasse sul lato dell’edificio colpito dal furgone.

La scelta della data sarebbe stata legata all’imminente pagamento delle pensioni, previsto dal 1° agosto, nella speranza di trovare lo sportello già rifornito di contanti.

Nonostante l’imprevisto, la banda è riuscita a impossessarsi di una somma di denaro, ancora in corso di quantificazione, prima di fuggire. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato i rilievi e le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili.

Voto di scambio a Modugno, 11 indagati: il Comune si costituisce parte civile contro l’ex sindaco Bonasia

L’ex sindaco di Modugno Nicola Bonasia avrebbe ricevuto “un illecito vantaggio” dal presunto patto elettorale con il clan Parisi. Lo sostiene l’attuale sindaco Giuseppe Montebruno, che si è costituito parte civile davanti al gup Giuseppe De Salvatore nel processo che vede imputate 11 persone, a vario titolo, per voto di scambio politico-mafioso.

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari riguarda le elezioni comunali del 2020 e ipotizza uno scambio di voti in cambio di denaro e promesse di assunzione. Tra gli imputati figura anche l’ex assessore Antonio Lopez, ritenuto dagli inquirenti il collegamento tra Bonasia e alcuni esponenti del clan Parisi.

Il Comune di Modugno, dopo un’ispezione prefettizia conclusa senza lo scioglimento per infiltrazioni mafiose ma con l’imposizione di misure di controllo, ha chiesto il risarcimento dei danni agli imputati.

Secondo l’atto di costituzione di parte civile, il presunto sistema illecito avrebbe alterato l’esito delle elezioni del 2020, determinando una composizione “artefatta” del Consiglio comunale e favorendo la permeabilità dell’ente ai clan mafiosi, con un grave danno per la comunità.

L’udienza è stata rinviata al 22 settembre per decidere sulle costituzioni di parte civile. Alcuni imputati, tra cui Antonio Lopez e Cristian Stragapede, hanno annunciato la richiesta di essere giudicati con rito abbreviato.

Voto di scambio a Modugno, al via il processo: Lopez chiede l’abbreviato. Comune e ministeri parti civili

Il Comune di Modugno, i ministeri dell’Interno e della Giustizia e un’ex dipendente comunale hanno chiesto di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare del processo nato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari sul presunto voto di scambio politico-mafioso alle elezioni comunali del 2020.

Nel corso della prima udienza sono state presentate le richieste di costituzione di parte civile, mentre gli imputati Antonio Lopez e Vito Stragapede hanno anticipato la volontà di essere giudicati con rito abbreviato. Il collegio ha rinviato il procedimento al 22 settembre per decidere sulle costituzioni e sulle richieste di accesso ai riti alternativi.

L’inchiesta della Dda ha portato al rinvio a giudizio di undici imputati, tra cui l’ex sindaco di Modugno Nicola Bonasia e l’ex assessore Antonio Lopez. Secondo l’accusa, in vista delle elezioni amministrative del 2020 avrebbero stretto un accordo con presunti esponenti del clan Parisi per ottenere sostegno elettorale in cambio della promessa di posti di lavoro e denaro. Nel processo sono coinvolti anche altri nove imputati, ritenuti vicini alla criminalità organizzata barese.

Triplo incidente nel Barese, tir si ribalta tra Modugno e Palo: ss96 chiusa. Un ferito grave ad Acquaviva

Mattinata particolarmente critica sulle strade della provincia di Bari, dove si sono verificati tre distinti incidenti che hanno provocato disagi alla circolazione e richiesto l’intervento dei soccorritori.

Il primo incidente si è verificato sulla strada statale 96, dove un tir si è ribaltato nel tratto compreso tra Modugno e Palo del Colle. La carreggiata è stata chiusa al traffico con deviazioni predisposte per gli automobilisti. Sul posto sono intervenuti ambulanze, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine. Il furgone trasportava un carico di solventi ed altri materiali chimici. L’autista è rimasto miracolosamente illeso.

Un secondo sinistro si è verificato su via Trisorio Liuzzi, nei pressi dell’Ospedale Di Venere, dove si sono scontrati un’auto e una moto. Anche in questo caso sono intervenuti i soccorritori, mentre la viabilità ha subito forti rallentamenti.

Il terzo incidente è avvenuto sulla strada provinciale 75, ad Acquaviva delle Fonti, dove un’auto è uscita di strada ribaltandosi. Il conducente è stato soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso. Sul posto sono intervenuti la Polizia locale e i Vigili del Fuoco per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area.

 

Nuovo assalto con l’esplosivo a Modugno: nella notte salta in aria il bancomat della Bdm. Secondo colpo in 24 ore

Ancora un assalto con l’esplosivo a Modugno. A meno di 24 ore dal precedente episodio, nella notte i malviventi hanno preso di mira lo sportello bancomat della Bdm in piazza Giuseppe Garibaldi.

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 3.30, quando una doppia esplosione ha svegliato i residenti della zona. L’Atm è stato completamente devastato e l’onda d’urto ha provocato danni anche ad alcuni edifici e alle auto parcheggiate nelle vicinanze.

Si tratta del secondo assalto a un bancomat nel giro di un giorno e a poche decine di metri dal precedente, che aveva colpito lo sportello della Bcc. Gli investigatori dovranno accertare se dietro i due episodi vi sia la stessa banda.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli artificieri e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area ed effettuare i rilievi. Acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire agli autori del colpo. Al momento non è stato chiarito se i malviventi siano riusciti a portare via il denaro custodito nell’Atm.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppio colpo nel Barese: in aria gli sportelli a Bitetto e Modugno. Caccia alla banda

Notte di paura nel Barese, dove due bancomat sono stati presi d’assalto a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro. I colpi sono avvenuti intorno alle 4 del mattino a Bitetto e Modugno. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi e stanno cercando di capire se i due episodi siano collegati oppure frutto di azioni distinte.

Il primo assalto è stato messo a segno a Bitetto, dove un commando di malviventi ha fatto esplodere lo sportello automatico dell’ufficio postale. La violenta deflagrazione, avvertita anche a notevole distanza, ha provocato ingenti danni alla struttura.

Quasi in contemporanea, un’altra esplosione ha scosso Modugno. Nel mirino dei banditi è finito il bancomat della filiale della Banca di Bari e Taranto, con l’esplosione che ha causato pesanti danni ai locali dell’istituto di credito.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno messo in sicurezza le aree interessate e avviato i rilievi. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, mentre i responsabili sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle pattuglie. Gli investigatori stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza per risalire all’identità dei malviventi e chiarire se i due assalti siano riconducibili alla stessa banda.

Paura a Modugno, incendio sul tetto di un edificio: in fiamme la struttura di un impianto fotovoltaico

Momenti di apprensione nella tarda mattinata a Modugno, dove un incendio si è sviluppato sulla struttura portante in legno di un impianto di pannelli fotovoltaici installato sul tetto di un edificio.

L’allarme è scattato intorno alle 11.30. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bari con una squadra ordinaria, supportata da un’autoscala. Grazie alla rapidità d’azione della prima squadra giunta sul luogo, i pompieri hanno deciso di utilizzare una scala italiana per raggiungere rapidamente il terrazzo, riuscendo a intervenire ancora prima dell’arrivo dell’autoscala.

Le fiamme sono state domate in pochi minuti, evitando che il rogo si estendesse all’intera struttura lignea del tetto e alle abitazioni circostanti. Un intervento che si è rivelato determinante per scongiurare danni ben più gravi.

Al momento sono in fase di completamento le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza dell’area. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di contenere rapidamente l’incendio e di mettere in sicurezza l’edificio. Non risultano feriti.