Jysk sbarca a Modugno: seconda apertura nel Barese per il colosso danese low cost di arredamento

Novità in arrivo per gli appassionati di arredamento e shopping low-cost. La catena danese Jysk aprirà un nuovo punto vendita all’interno del centro commerciale “Gli Ulivi”, negli spazi dell’ex Auchan.

Fondata in Danimarca nel 1979 e oggi presente con circa 3mila negozi in 48 Paesi, l’azienda è conosciuta per il suo motto “lo stile scandinavo a prezzi bassi”. I lavori per l’allestimento sono iniziati lo scorso 23 marzo.

Nel nuovo store sarà possibile trovare un’ampia gamma di prodotti per la casa: arredi per interni ed esterni, complementi per la sala da pranzo, tessili come tende e asciugamani, fino ai materassi. Il punto di forza resta l’offerta accessibile, pensata per un pubblico attento al budget.

Quella di Modugno sarà la seconda apertura in provincia di Bari, dopo il negozio già attivo ad Altamura. Il marchio è inoltre presente in altre città pugliesi come Massafra, Taranto e Lecce.

L’arrivo di Jysk rafforza l’offerta commerciale del centro “Gli Ulivi”, sempre più orientato verso grandi catene internazionali. Già lo scorso anno, infatti, aveva aperto i battenti anche Action, il discount non alimentare diffuso in tutta Europa, che propone una vasta gamma di prodotti per la casa, la cura della persona e il tempo libero.

Tragedia sulla Bari-Modugno, la vittima è un poliziotto fuori servizio: lo schianto con un’auto della Polizia

È un poliziotto fuori servizio il centauro deceduto nello scontro con un’auto della Polizia. L’incidente stradale mortale si è verificato intorno alle 13 sulla strada provinciale 110 che collega Bari a Modugno, nella zona dello stadio San Nicola.

A quanto si apprende, la vittima, Vincenzo Lorusso, era bordo di una moto di grossa cilindrata che, per cause in corso di accertamento, ha impattato violentemente contro la macchina.

Sul posto, per i rilievi e ricostruire l’esatte dinamica del sinistro, ci sono Polizia locale, carabinieri e Polizia di Stato. Subito dopo l’incidente, sono stati chiamati i soccorsi, ma gli operatori sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del motociclista.

Il pm di turno Claudio Pinto ha disposto il sequestro dei mezzi e il trasferimento della salma nell’istituto di medicina legale per valutare se disporre l’autopsia.

Tragedia sulla provinciale Bari-Modugno, schianto tra moto e auto: muore centauro

Tragedia alle porte di Modugno dove si è verificato un incidente mortale intorno alle 13 sulla strada provinciale tra Bari e Modugno.

A perdere la vita un motociclista, la vittima era a bordo di una moto Suzuki di grossa cilindrata che si è schiantata contro un’auto che tentava di immettersi sulla provinciale da una strada laterale.

Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia Locale, la Polizia e i Carabinieri. Probabilmente lo schianto é avvenuto a causa di una mancata precedenza.

Il conducente è morto sul colpo ed inutili sono stati i tentativi di soccorso.

Tragedia a Modugno, precipita da 6 metri durante i lavori in un capannone: muore operaio 30enne di Andria

Tragedia sul lavoro questa mattina nella zona industriale di Modugno, dove un operaio di circa 30 anni, originario di Andria, ha perso la vita in seguito a una caduta.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane, dipendente di una ditta esterna impegnata in lavori di ristrutturazione, stava operando sul terrazzo di un capannone industriale.

Per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe precipitato da un’altezza di circa sei metri, probabilmente dopo aver ceduto una superficie non portante. L’impatto non gli ha lasciato scampo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal dell’Area Metropolitana della ASL Bari, incaricati dall’Autorità giudiziaria di chiarire dinamica e responsabilità dell’accaduto. Le indagini sono in corso.

Modugno, doppio colpo nella notte. Furto nella farmacia e nel bar: caccia alla banda della Maserati

Due furti nel giro di mezz’ora nella stessa cittadina, probabilmente messi a segno dalla stessa banda a bordo di una Maserati scura. Il primo colpo è avvenuto intorno alle 3:30 tra mercoledì e giovedì in una farmacia di via Livorno. Due persone, dopo aver spostato le telecamere e forzato la porta d’ingresso, sono entrate nel locale e hanno rubato circa 2mila euro dalla cassa automatica.

Circa trenta minuti dopo, intorno alle 4, i ladri hanno colpito il bar di una stazione di servizio in via Cesare Battisti. In questo caso sarebbero stati in tre. Dopo aver sfondato la porta con un piccone e una spranga, e nonostante l’attivazione del sistema nebbiogeno, sono riusciti a portare via una slot machine, un cambiamonete, il cassetto del registratore di cassa, un contenitore con banconote e alcuni blocchetti di gratta e vinci.

In entrambi gli episodi sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Modugno e del Nucleo Radiomobile, che analizzeranno le immagini delle telecamere di sorveglianza per individuare i responsabili.

Rapine, armi, furti in tabaccherie, gioiellerie e sale giochi: 16 indagati e 10 arresti a Modugno – VIDEO

I Carabinieri della Compagnia di Modugno, con il supporto del locale Nucleo Cinofili, del personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia”, delle API (Aliquote di Primo Intervento) del Comando Provinciale di Bari e dal Nucleo Elicotteri di Bari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di 10 misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura Ordinaria, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.

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L’operazione, eseguita dai militari della Compagnia Carabinieri di Modugno, scaturisce dall’indagine, condotta tra il 2022 e il 2023, che ha consentito di stabilire struttura, ruoli e compiti di un’associazione, composta complessivamente da 16 persone (6 sono indagate a in stato di libertà) dedita a reati contro il patrimonio. In particolare, le indagini hanno permesso di documentare che l’organizzazione:

– si rendeva responsabile in soli 3 mesi, tra il 2022 ed il 2023, di diversi “colpi”, principalmente in danno di tabaccherie, gioiellerie e sale giochi;

– agiva con stratificata precisione, con compiti ben definiti per ciascun elemento. In particolare vi era un c.d. “gruppo d’assalto”, composto da individui le cui mansioni erano costanti e predeterminate, le quali agivano anche grazie al supporto di “vedette” incaricate di segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, favorendone così la fuga;

– individuava e avvicinava gli obbiettivi a bordo di autovetture di provenienza illecita, sulle quali veniva trasportata altresì attrezzatura (arnesi da scasso e cannello a gas) idonea per forzare le saracinesche di ingresso degli esercizi commerciali. In alcuni casi, in particolare presso tabaccherie, venivano impiegate ceste da panettiere per agevolare il rapido trasporto della merce rubata;

– rimetteva sul mercato i proventi delle attività delittuose.

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L’operazione odierna testimonia la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio, una delle principali fonti di ricchezza per le organizzazioni criminali pugliesi, a tutela delle attività commerciali del territorio. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Furti, rapine, armi, riciclaggio e ricettazione. Blitz all’alba a Modugno: arresti dei Carabinieri

Dalle prime ore di questa mattina, è in corso un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Modugno che, a conclusione di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di diverse persone, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni nelle fasi successive con il contributo della difesa), di appartenere ad un’associazione a delinquere dedita, tra il 2022 ed il 2023, ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.

Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa, che si terrà, alle ore 10:45 odierne, presso la Procura della Repubblica di Bari, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Bari e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari.

Voto di scambio a Modugno, ipotesi scioglimento. La Commissione d’indagine: “Possibili infiltrazioni mafiose”

Possibili infiltrazioni mafiose al Comune di Modugno. È questa la conclusione a cui è giunta la Commissione di indagine nominata a dicembre dal prefetto di Bari, Francesco Russo, che ha chiuso i lavori in meno di tre mesi.

La decisione di avviare gli accertamenti era arrivata dopo l’inchiesta sul presunto voto di scambio, coordinata dalla Dda di Bari e condotta dalla Guardia di Finanza. Nell’ambito dell’indagine è stato arrestato l’assessore allo Sviluppo economico Antonio Lopez, mentre il sindaco Nicola Bonasia risulta indagato.

Lopez era finito in carcere ma a fine novembre è andato ai domiciliari dopo essere stato ascoltato e fornito diverse informazioni sul sistema del voto di scambio. A lui è contestato il voto di scambio politico-mafioso per aver accettato la promessa da Cristian Stragapede, di 35 anni, ritenuto vicino al clan Parisi, di procurare voti in cambio di 25 euro a preferenza e di altre utilità.

L’accusa gli contesta di aver agito come intermediario per conto di Nicola Bonasia (indagato), poi eletto sindaco, anche in occasione del ballottaggio dove avrebbe accettato la promessa di Stragapede di ulteriori voti in cambio di un posto di lavoro. Il mandato di Bonasia scade in primavera. Il primo cittadino nelle scorse settimane ha annunciato che non si ricandiderà.

Schianto sulla ss96 a Modugno: morti i giovanissimi Michele, Elisa e Sara. Il 32enne Caputi condannato a 12 anni

Il Tribunale di Bari ha condannato a 12 anni Gaetano Caputi, il 32enne che era alla guida della Mini One che la sera sera dell’11 dicembre 2022, ha causato alle porte di Bari un incidente stradale nel quale morirono tre giovani tra i 19 e i 25 anni.

L’auto viaggiava ad una velocità di 120 chilometri all’ora sulla statale 96, all’altezza di Modugno (Bari), quando si scontrò con un bus turistico. Nell’impatto morirono i tre amici dell’imputato che erano a bordo: Sara Grimaldi di 19 anni, Michele Traetta di 21 e Elisa Buonsante di 25, e un quarto passeggero rimase ferito.

Il 32enne risponde di omicidio stradale pluriaggravato e lesioni personali stradali. Stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, coordinati dal pm Manfredi Dini Ciacci, il conducente della Mini viaggiava ad una velocità molto oltre i limiti imposti su quel tratto di strada, di 50 km/h, e avrebbe colpito l’angolo anteriore sinistro del bus, tentando di superarlo sulla corsia di sorpasso, dopo aver zigzagato tra le altre macchine che avevano rallentato per permettere all’autobus di immettersi nella corsia.

Dopo il violento impatto, la vettura con a bordo le vittime si sarebbe ribaltata più volte finendo la propria corsa schiantandosi contro un muro di cemento armato. Traetta perse la vita sul colpo, le due ragazze morirono in ospedale.

La Procura aveva chiesto la condanna a 11 anni di reclusione per le diverse aggravanti contestate, a partire dall’eccesso di velocità e dal numero delle vittime. La difesa dell’imputato, l’avvocato Simona Cuomo, ha insistito per il concorso di colpa del bus.

Modugno, cade dal ponteggio nel cantiere: grave operaio 62enne. Secondo incidente sul lavoro in poche ore

Un operaio di 62 anni è caduto da un ponteggio in un cantiere e da un’altezza di un metro a Modugno, nei pressi della statale 96. L’incidente è avvenuto, secondo le prime ricostruzioni, dopo che l’uomo ha perso l’equilibrio.

Sul posto sono intervenuti il 118, che ha trasferito il 62enne nell’ospedale Di Venere di Bari, e lo Spesal della Asl di Bari, che ha avviato le verifiche necessarie per valutare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

Si tratta del secondo incidente sul lavoro in poche ore. Un operaio di 42 anni è rimasto ferito questa mattina all’alba a Palo, in piazza Diaz, durante le operazioni di scarico di un mezzo gommato. L’uomo stava cercando di sistemare la sponda posteriore del rimorchio e si sarebbe verificato un malfunzionamento che ha provocato il movimento improvviso della paratia.

La struttura metallica lo ha colpito al volto e l’operaio è stato trasportato in gravi condizioni al Policlinico di Bari. Il 62enne ha riportato un trauma cranio-facciale, la sua prognosi è riservata.