Il Comune di Modugno, i ministeri dell’Interno e della Giustizia e un’ex dipendente comunale hanno chiesto di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare del processo nato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari sul presunto voto di scambio politico-mafioso alle elezioni comunali del 2020.
Nel corso della prima udienza sono state presentate le richieste di costituzione di parte civile, mentre gli imputati Antonio Lopez e Vito Stragapede hanno anticipato la volontà di essere giudicati con rito abbreviato. Il collegio ha rinviato il procedimento al 22 settembre per decidere sulle costituzioni e sulle richieste di accesso ai riti alternativi.
L’inchiesta della Dda ha portato al rinvio a giudizio di undici imputati, tra cui l’ex sindaco di Modugno Nicola Bonasia e l’ex assessore Antonio Lopez. Secondo l’accusa, in vista delle elezioni amministrative del 2020 avrebbero stretto un accordo con presunti esponenti del clan Parisi per ottenere sostegno elettorale in cambio della promessa di posti di lavoro e denaro. Nel processo sono coinvolti anche altri nove imputati, ritenuti vicini alla criminalità organizzata barese.








