Voto di scambio a Modugno, lavoro in cambio di voti. L’ex assessore Lopez: “Bonasia ha fatto promesse a chiunque”

Nuove accuse al sindaco uscente di Modugno, Nicola Bonasia, nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio politico-mafioso. A parlare è l’ex assessore Antonio Lopez, un fiume in piena nel corso dell’interrogatorio del 21 novembre scorso davanti al pm Fabio Buquicchio.

“Al sindaco Bonasia è stato offerto appoggio elettorale in cambio di 3000 euro ma lui non ha voluto pagare, lasciando intendere che avrebbe invece offerto posti di lavoro – le sue parole -. Ha fatto promesse a chiunque”.

Lopez, oggi ai domiciliari, ha raccontato presunti accordi elettorali stretti durante le comunali del 2020 con persone ritenute vicine al clan Parisi. Secondo quanto dichiarato dall’ex assessore, Cristian Stragapede e Cosimo Annoscia avrebbero sostenuto prima la candidatura di Lopez e poi quella di Bonasia al ballottaggio.   “Ho dato loro 2000 euro in cambio di 100 voti”, ha ammesso Lopez, sostenendo però che il vero interesse fosse ottenere posti di lavoro più che denaro.

Nelle dichiarazioni emergono anche presunte promesse occupazionali: Annoscia sarebbe stato assunto in una cooperativa addetta al portierato dell’Acquedotto, mentre Stragapede avrebbe lavorato temporaneamente nella ditta idraulica dello stesso Lopez. L’ex assessore riferisce inoltre di presunti accordi con imprenditori locali legati a future assegnazioni di lavori.

Lopez ha infine parlato di presunti episodi di compravendita di voti durante il primo turno delle comunali del 2020, raccontando di persone fermate fuori da una scuola di via Ancona e pagate con 50 euro in cambio della fotografia della scheda elettorale. Sulla vicenda proseguono le indagini della Procura.

Voto di scambio a Modugno, indagato il sindaco Bonasia: sequestrati telefono e computer

I telefoni e computer del sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, sono stati sequestrati nell’ambito dell’inchiesta del voto di scambio al Comune di Modugno. Sono sei le persone arrestate nei giorni scorsi, il primo cittadino resta indagato a piede libero.

Gli inquirenti vogliono approfondire la sua posizione. Tra gli arrestati c’è l’ex assessore Antonio Lopez, accusato di aver pagato 25 euro a voto e di aver stretto accordi con il clan Parisi di Japigia per l’elezione, anche garantendo posti di lavoro.

Modugno, soldi e lavori in cambio di voti. Antonio Lopez si è dimesso dalle cariche: oggi l’interrogatorio

Oggi Antonio Lopez, l’assessore arrestato a Modugno nell’inchiesta sul voto di scambio politico-mafioso delle Comunali 2020, sarà interrogato in carcere. Assieme a lui le altre 5 persone finite in carcere o ai domiciliari.

Da capire se risponderanno alle domande del gip Giuseppe Montemurro. Lopez, candidato alle regionali 2025 con Forza Italia, si è dimesso ieri da tutte le cariche. La sua posizione resta delicata.

Secondo l’accusa avrebbe pagato 25 euro a voto per essere eletto e si sarebbe rivolto anche al clan Parisi. In passato si era recato in casa di Michele Parisi, fratello di Savinuccio deceduto pochi mesi fa, per installare un condizionatore (oltre ad una caldaia a casa di una sua parente) senza essere retribuito, salvo poi emettere fattura per scongiurare controlli e verifiche dopo gli sviluppi dell’inchiesta Codice Interno che lo aveva allarmato.

Lopez ha poi assunto un affiliato al clan, il pregiudicato Christian Stragapede, che era stato precedentemente in una società appaltatrice del Comune. Poi il dietrofront a causa di una condanna e la patata bollente passata allo stesso Lopez. Lo stesso Stragapede, nelle intercettazioni, afferma di aver portati 150 voti a Lopez ad un “prezzo di mercato stracciato”, 25 euro e non 50 come a Bari.

A promettergli un posto di lavoro sarebbe stato il sindaco Bonasia, che resta indagato a piede libero, ma secondo il gip il primo cittadino ignorava la vicinanza di Strapagede alla criminalità organizzata.

Dopo le elezioni, non avendo ancora ottenuto il posto di lavoro che gli era stato promesso, Stragapede si è lamentato sia con Bonasia che con Lopez, alla fine è stato il secondo d assumerlo in una delle aziende, mettendo fine ai momenti di tensione causati dal 35enne.

Il rapporto lavorativo è durato poco più di un anno. Stragapede, dopo essere stato assunto a tempo indeterminato, chiese di essere licenziato per ottenere la disoccupazione. Dalle carte è emerso che Lopez offrì anche un posto di lavoro alla moglie di Parisi.

Affitti in nero senza contratto, Franco è un “fantasma”. Un cliente: “L’italiano medio piange e fotte”

Il condominio abusivo di Modugno resta al centro dell’attualità, non solo barese. Antonio è sulle tracce di Franco, il proprietario che affitta in nero baracche e posti auto. L’incontro col signor Ferrari, uno degli affittuari, la dice lunga sul pensiero dell’italiano medio.

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