L’ex assessore Delli Noci a processo per corruzione, il Comune di Lecce parte civile: “Danno d’immagine”

Il Comune di Lecce si costituirà parte civile nel processo che vede coinvolto l’ex assessore regionale allo Sviluppo economico della Puglia, Alessandro Delli Noci, accusato di presunti favori e sostegno elettorale in cambio di agevolazioni per investimenti imprenditoriali.

L’amministrazione comunale ha affidato all’avvocata Francesca Conte il compito di chiedere il risarcimento dei danni, compresi quelli d’immagine, nei confronti di Delli Noci, degli altri imputati e delle società coinvolte nell’inchiesta della Guardia di Finanza.

La decisione ha però provocato tensioni all’interno della maggioranza guidata dalla sindaca Adriana Poli Bortone. Alcuni assessori hanno lasciato l’aula prima del voto, contestando una presunta disparità di trattamento rispetto ad altri procedimenti nei quali il Comune non si era costituito parte civile.

Sull’ex vice sindaco di Lecce, considerato in passato vicino al governatore Michele Emiliano, pesa l’accusa di associazione a delinquere. I pm avevano chiesto per lui gli arresti domiciliari, poi respinti dal gip dopo l’interrogatorio preventivo e le dimissioni presentate dall’ex assessore.

L’inchiesta ruota attorno agli imprenditori Alfredo Barone e Marino Congedo, ritenuti dagli investigatori figure centrali del presunto sistema. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe favorito interessi economici e operazioni immobiliari nel settore turistico e ricettivo del Salento attraverso rapporti con ambienti politici e amministrativi. L’udienza preliminare è fissata per il 10 luglio.

“Non sono di Cellino”, l’assessore nega e poi chiede scusa: a Montinaro l’Oscar dell’autolesionismo

Torniamo ad occuparci del caso di Cellino San Marco. Il  30 aprile, nelle tenute di Al Bano, ha preso il via il Summer Puglia Festival organizzato dall’associazione Nostalgia. Il giorno del primo evento è salito sul palco anche NEVES17, rapper napoletano con canzoni dai testi rivedibili.

Nel parcheggio è successo di tutto, in particolare una rissa e la somministrazione di alcol a minori. Una situazione “tenuta all’oscuro” fino a quando qualcuno sui social ha raccontato quanto accaduto, scatenando diverse polemiche sull’organizzazione e gestione dell’evento.

Dopo aver ascoltato le due versioni discordanti del sindaco di Cellino e del direttore delle Tenute di Al Bano, torniamo ad occuparci del caso questa volte accendendo i riflettori sulle polemiche nate attorno all’assessore Davide Montinaro che ai nostri microfoni ha negato di essere di Cellino San Marco. Ecco cosa è successo.

Bari, Michelangelo Cavone è il nuovo assessore al Welfare: prende il posto di Vaccarella (eletta in Regione)

Il sindaco Vito Leccese ha nominato questa mattina Michelangelo Cavone assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili, con deleghe ai Servizi alla persona, Inclusione sociale e Contrasto alle povertà, Contrasto alle discriminazioni, Accoglienza e Integrazione.

“Sono profondamente onorato di questa nomina, per cui ringrazio sentitamente il sindaco Vito Leccese – commenta Michelangelo Cavone -. Un incarico che mi riempie di orgoglio, consapevole della grande responsabilità che il ruolo richiede. Sono soprattutto consapevole delle profonde fragilità sociali che attraversano la città: molte famiglie e persone, che vivono oggi in condizioni di difficoltà, precarietà e solitudine, chiedono alle istituzioni non solo risposte di tipo amministrativo, ma una presenza costante e credibile, ascolto e capacità di costruzione di un senso di comunità”.

“Per questo mi dedicherò, in particolare in una prima fase, alla conoscenza e all’ascolto delle diverse realtà che caratterizzano i quartieri, in modo da comprenderne i reali disagi. In questo contesto, è fondamentale il coinvolgimento attivo delle realtà del Terzo Settore quotidianamente impegnate su questi temi: solo con la costruzione di forti alleanze sul territorio è possibile portare a compimento una vera rigenerazione sociale, rafforzando un percorso già tracciato dall’assessora uscente Elisabetta Vaccarella”, aggiunge.

“La città di Bari dispone di un patrimonio straordinario, fatto di competenze sociali, educative e comunitarie cresciute nel tempo, che va riconosciuto e coinvolto nei processi decisionali, nella programmazione e nella costruzione delle politiche pubbliche. Parimenti, ritengo fondamentale il coinvolgimento attivo dei Municipi, attraverso la concretizzazione di un decentramento amministrativo del welfare in grado di offrire risposte tanto rapide quanto adeguate alle esigenze delle nostre comunità, per una presa in carico il più possibile tempestiva, efficace e integrata. Sono consapevole della complessità del compito che mi è stato affidato e sono pronto a metterci tutto l’impegno necessario – conclude -. Lunedì incontrerò i dipendenti della ripartizione per ascoltarli, stabilire le priorità da affrontare e partire quanto prima”

Solo con la sua vecchiaia, l’assessore su Giuseppe: “Facciamo il possibile. Figli inadempienti”

La storia di Giuseppe, l’83enne rimasto solo con la sua vecchiaia, ha colpito la nostra community e in tanti ci state chiedendo aggiornamenti, auspicando un rapido intervento per aiutarlo. Dopo avervi mostrato la seconda parte dell’intervista, realizzata prima della caduta per strada, ci siamo recati dall’assessore al Welfare del Comune di Adelfia per raccogliere la posizione dell’amministrazione sul caso e scoprire altri retroscena sulla vicenda.

Nessuna pietà per gli abusivi, clima teso a San Pio: “Non siamo animali. Diteci chi deve uscire”

La situazione a San Pio resta incandescente dopo gli sgomberi avvenuti nei giorni scorsi. C’è stato un altro confronto acceso tra le donne del quartiere e l’assessore Grasso. Gli abusivi pretendono risposte che al momento non arrivano.

Quinto Potere ha assistito allo sfogo delle famiglie e ha interrogato l’assessore per cercare di ottenere più risposte possibili, con l’obiettivo di fare chiarezza su questa emergenza sociale.

Modugno, voti dal clan Parisi. Lobuono sul candidato arrestato Lopez: “Mortificato le mele marce sono ovunque”

“La situazione mi mortifica e addolora molto. Sono certo che la Magistratura farà il proprio corso con la correttezza che da sempre riconosco. Bisogna dire che da tutte le parti ci sono mele marce che possono riscontrare problemi. Siamo però garantisti, barattare un momento di libertà, come quello del voto, con qualcosa in cambio, è qualcosa d’indecente per tutti”.

Questo il commento di Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Puglia in vista delle elezioni in programma il 23 e 24 novembre prossimi, a margine di un evento politico.

Il riferimento è ad Antonio Lopez, assessore di Modugno e candidato regionali di FI, arrestato questa mattina con altre cinque persone nell’ambito di un’inchiesta su presunto voto di scambio mafioso al Comune di Modugno.

Stea premia i pensionati della Regione, bufera sull’assessore candidato: strafottenza elettorale

Polemiche sull’iniziativa di Gianni Stea, assessore al Personale della Regione Puglia, che ha inviato una mail a 1500 ex dipendenti andati in pensione dal 2020 ad oggi. Chi vorrà potrà ricevere un attestato da parte dell’Assessorato, specificando l’indirizzo di residenza e un numero telefonico.

C’è chi ha definito l’iniziativa strumentale e ha sollevato dubbi sulla sua tempestività a causa delle elezioni regionali fissate tra un mese in Puglia. Stea ha annunciato infatti di scendere in campo.

“Gentilissima collega/o, è un piacere comunicare che sarà trasmesso alla s.v. un riconoscimento che l’Amministrazione regione Puglia ha preparato a tutti i dipendenti andati in pensione nel quinquennio 2020/2025 come segno di gratitudine per il servizio reso alla comunità – si legge nella mail -. Trattasi di un attestato di riconoscimento che ho voluto fortemente come ringraziamento per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrata nel corso degli anni. Per motivi organizzativi – si conclude così il testo del messaggio inviato via mail – Le chiedo cortesemente di voler riscontrare la presente inviando il proprio indirizzo di residenza unitamente ad un recapito telefonico per eventuali contatti. Un abbraccio e un cordiale saluto”.

Paolo nella casa discarica, bonifica immediata dopo il video: “Assessore si poteva fare prima”

La storia di Paolo, l’eremita che vive nella casa discarica situata al civico 20 di via Vespucci a Corato, ha colpito la nostra community e ha scaturito tante polemiche, anche perché le immagini che vi abbiamo mostrato sono state davvero inquietanti.

Una situazione denunciata e nota da ben 17 anni. All’indomani della pubblicazione del nostro primo servizio, sono stati convocati i fratelli di Paolo, ma la vera novità è che stata disposta una bonifica immediata nell’abitazione. Felice Addario, assessore al Welfare del Comune di Corato, tramite CoratoLive, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul caso. Ecco la nostra replica. 

Bari, tentata truffa a sacerdote: “Devi restituire 2500 euro”. Il colpo fallisce grazie all’assessore Palone

Un parroco ha telefonato all’assessore Carla Palone, con delega alla Vivibilità urbana, dopo aver ricevuto una chiamata di un presunto tecnico di un assessorato comunale che, dopo essersi complimentato per il finanziamento comunale ottenuto da 37mila euro, chiedeva la restituzione di 2500 euro per un errore durante l’esecuzione del bonifico.

Vista l’anomalia della circostanza l’assessore, mentre era in corso la discussione in Consiglio comunale sul Piano triennale delle opere pubbliche, ha fatto scattare le verifiche, spingendo il parroco a denunciare l’accaduto alle Forze dell’Ordine.

Dopo gli accertamenti fatti, si è scoperta la tentata truffa. Nessun bonifico è stato mai eseguito dal Comune in favore della parrocchia. La somma sarebbe stata ritirata il giorno stesso da personale incaricato, che si sarebbe presentato in chiesa per incontrare personalmente il parroco.

Lecce, trova per strada assegno da 49 milioni di euro: assessore comunale lo consegna al titolare. Nessun “grazie”

Un assessore comunale di Lecce, Andrea Guido, con delega alle Politiche ambientali, ha trovato per terra un assegno circolare di 49 milioni di euro. Il ritrovamento è avvenuto in una delle vie più trafficate della città, viale Lo Re, nei pressi della sede di un corriere espresso.

Il politico, attratto da quella carta che sembrava una ricevuta persa da qualcuno, l’ha raccolta e ha scoperto che si trattava dell’assegno circolare emesso da una banca straniera per l’importo di 49 milioni di euro. In breve, grazie ai proprietari del negozio che conoscevano chi l’aveva perso, un facoltoso imprenditore edile salentino, il proprietario è stato subito avvisato mentre si stava recando dai carabinieri per denunciarne lo smarrimento. Finora all’assessore non è arrivata neppure una telefonata di ringraziamento.