Bari, il lungomare di Santo Spirito trasformato in discarica: scatta la maxi multa. L’assessora Palone: “Uno scempio”

Cumuli di rifiuti abbandonati sul litorale nord di Bari hanno trasformato un tratto di costa in quello che l’assessora comunale alla Polizia locale, Carla Palone, ha definito uno “scempio”. La denuncia è arrivata attraverso un post sui social, corredato da una foto che mostra buste, cartoni di pizza e lattine lasciati lungo il mare.

Nel suo messaggio, Palone ha espresso amarezza per le condizioni del litorale, sottolineando come il rispetto per la città debba partire dai comportamenti dei cittadini. “La rassegnazione non è un’opzione”, ha scritto, evidenziando che controlli e interventi non sono sufficienti senza un cambiamento culturale.

Dopo gli accertamenti della Polizia locale, il responsabile dell’abbandono dei rifiuti è stato individuato nel gestore di un’attività commerciale. Nei suoi confronti sono state elevate sanzioni per un totale di 1.450 euro: mille euro per l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, 150 euro per la mancata raccolta differenziata e 300 euro per l’errato conferimento e l’esposizione degli imballaggi. È stata inoltre emessa una diffida.

“L’obiettivo non è solo sanzionare, ma promuovere una maggiore consapevolezza civica”, ha concluso l’assessora, ribadendo che prendersi cura di Bari significa rispettarla ogni giorno.

Bari, tentata truffa a sacerdote: “Devi restituire 2500 euro”. Il colpo fallisce grazie all’assessore Palone

Un parroco ha telefonato all’assessore Carla Palone, con delega alla Vivibilità urbana, dopo aver ricevuto una chiamata di un presunto tecnico di un assessorato comunale che, dopo essersi complimentato per il finanziamento comunale ottenuto da 37mila euro, chiedeva la restituzione di 2500 euro per un errore durante l’esecuzione del bonifico.

Vista l’anomalia della circostanza l’assessore, mentre era in corso la discussione in Consiglio comunale sul Piano triennale delle opere pubbliche, ha fatto scattare le verifiche, spingendo il parroco a denunciare l’accaduto alle Forze dell’Ordine.

Dopo gli accertamenti fatti, si è scoperta la tentata truffa. Nessun bonifico è stato mai eseguito dal Comune in favore della parrocchia. La somma sarebbe stata ritirata il giorno stesso da personale incaricato, che si sarebbe presentato in chiesa per incontrare personalmente il parroco.