Taranto, demansionato e licenziato perché “troppo grasso”. Lavoratore fa causa all’azienda: “Io discriminato”

A Taranto un lavoratore denuncia di essere stato discriminato dal proprio datore di lavoro per il suo aspetto fisico. Dopo essere stato demansionato, passando da un impiego d’ufficio a mansioni di operaio edile, si è visto negare il rinnovo del contratto con una motivazione che, secondo la difesa, sarebbe legata esclusivamente al suo peso.

A far emergere la vicenda sarebbe stato un messaggio inviato dal datore di lavoro, preceduto da un insulto, nel quale si legge: «…se non inizi un serio percorso di dimagrimento non ti assumo». Secondo quanto riferito, il lavoratore non soffrirebbe di obesità e il suo aspetto fisico non inciderebbe in alcun modo sulle mansioni svolte.

L’uomo è assistito dall’avvocato Fabrizio Del Vecchio, che ritiene il comportamento dell’azienda gravemente discriminatorio. Il legale chiede il ripristino del rapporto di lavoro e il risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti dal proprio assistito.

Nei prossimi giorni sarà inoltre depositato un ricorso davanti al Giudice del Lavoro, che sarà chiamato a valutare la legittimità del demansionamento e del mancato rinnovo del contratto, nonché l’eventuale natura discriminatoria della condotta contestata al datore di lavoro.

Nessuna pietà per gli abusivi, clima teso a San Pio: “Non siamo animali. Diteci chi deve uscire”

La situazione a San Pio resta incandescente dopo gli sgomberi avvenuti nei giorni scorsi. C’è stato un altro confronto acceso tra le donne del quartiere e l’assessore Grasso. Gli abusivi pretendono risposte che al momento non arrivano.

Quinto Potere ha assistito allo sfogo delle famiglie e ha interrogato l’assessore per cercare di ottenere più risposte possibili, con l’obiettivo di fare chiarezza su questa emergenza sociale.

Bufera sul neo assessore Grasso: “Negazionista della Xylella la sua nomina è uno schiaffo alla città di Bari”

“Se l’olivicoltura in Puglia è in ginocchio non è per colpa della Xylella ma di chi ha alimentato fake news e ignoranza facendola prosperare.  L’avvocato M5S Grasso è autore dei ricorsi al Tar che hanno bloccato le eradicazioni degli ulivi infetti, nominarlo assessore alla Legalità è uno schiaffo alla Bari che produce e che si è battuta per regole giuste”.

Una nuova polemica investe la città di Bari e la giunta Leccese a poco più di 24 ore di distanza dalla nomina di Vito Grasso a nuovo Assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale, alle Politiche abitative, al Patrimonio e alle Aziende. Il duro attacco arriva da parte di Maria Chiara Gadda, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, su X.