Il McDonald’s arriva a Castellana Grotte: l’annuncio del sindaco sui social tra entusiasmo e polemiche

A Castellana Grotte aprirà un nuovo ristorante McDonald’s. Ad annunciarlo è stato il sindaco Domi Ciliberti con un video pubblicato sui social, nel quale ha spiegato che il nuovo punto vendita sorgerà vicino al centro commerciale cittadino.

Il primo cittadino ha definito l’arrivo della multinazionale “una grande notizia”, sottolineando come la scelta rappresenti un riconoscimento del potenziale economico e turistico della città. «Significa che Castellana Grotte ha tutti i requisiti di profilazione e flussi turistici per l’apertura», ha dichiarato, aggiungendo ironicamente che famiglie e bambini non dovranno più percorrere decine di chilometri per raggiungere il fast food più vicino.

L’annuncio ha però acceso un acceso dibattito online. Sotto il post del sindaco sono comparsi numerosi commenti contrari all’apertura, soprattutto da parte di chi teme ripercussioni sulla gastronomia locale e sulle attività di ristorazione del territorio. Alcuni utenti hanno anche evidenziato la presenza di un altro ristorante McDonald’s a Monopoli, distante circa 15 chilometri.

Ciliberti ha replicato alle critiche spiegando che si tratta di un investimento privato e che il Comune non avrebbe favorito né penalizzato alcuna attività commerciale. «Se dopo un anno di ricerche di mercato hanno scelto Castellana rispetto ad altri paesi significa che i nostri indicatori economici e turistici sono risultati competitivi», ha affermato.

Nel dibattito non sono mancati i commenti favorevoli, soprattutto per le possibili opportunità occupazionali. Secondo alcuni cittadini, l’apertura potrebbe garantire nuovi posti di lavoro, formazione per i giovani e un’alternativa concreta al lavoro nero, trasformando il confronto con una multinazionale in uno stimolo per la crescita del territorio.

“Non sono di Cellino”, l’assessore nega e poi chiede scusa: a Montinaro l’Oscar dell’autolesionismo

Torniamo ad occuparci del caso di Cellino San Marco. Il  30 aprile, nelle tenute di Al Bano, ha preso il via il Summer Puglia Festival organizzato dall’associazione Nostalgia. Il giorno del primo evento è salito sul palco anche NEVES17, rapper napoletano con canzoni dai testi rivedibili.

Nel parcheggio è successo di tutto, in particolare una rissa e la somministrazione di alcol a minori. Una situazione “tenuta all’oscuro” fino a quando qualcuno sui social ha raccontato quanto accaduto, scatenando diverse polemiche sull’organizzazione e gestione dell’evento.

Dopo aver ascoltato le due versioni discordanti del sindaco di Cellino e del direttore delle Tenute di Al Bano, torniamo ad occuparci del caso questa volte accendendo i riflettori sulle polemiche nate attorno all’assessore Davide Montinaro che ai nostri microfoni ha negato di essere di Cellino San Marco. Ecco cosa è successo.

Briatore ci riprova in Puglia dopo il Twiga: a Savelletri in estate arriva Crazy Pizza. Una “prosciutto” a 27 euro

Flavio Briatore torna a puntare sulla Puglia, nonostante un rapporto segnato da tentativi falliti e dichiarazioni controverse. Per l’estate 2026, l’imprenditore annuncia l’apertura di una nuova sede del format “Crazy Pizza” a Savelletri, rilanciando così la sua presenza nella regione.

Il brand, fondato nel 2019 insieme a Francesco Costa, propone un’esperienza di ristorazione che unisce cucina, intrattenimento e design. Il concept si basa su un’offerta elegante e spettacolare, caratterizzata dallo show dello “spinning”, in cui i pizzaioli fanno volteggiare gli impasti in aria davanti ai clienti. Un format già consolidato a livello internazionale, con locali presenti in città come Roma, Milano, Montecarlo e New York.

Accanto allo spettacolo, però, non passano inosservati i prezzi: si va dai 14 euro per una margherita, fino ai 27 euro per una “prosciutto” condita con salsa di pomodoro, mozzarella di bufala e prosciutto cotto, e ai 61 euro per una pizza “pata negra”.

L’arrivo in Puglia è stato annunciato sui social, dove si promettono musica dal vivo, energia e intrattenimento. Si tratta della quattordicesima sede europea del brand, già diffuso anche in Medio Oriente e negli Stati Uniti.

Il ritorno di Briatore in Puglia riaccende inevitabilmente anche il ricordo delle polemiche passate. Nel 2024, l’imprenditore aveva criticato duramente i prezzi dei lidi della regione, definendoli eccessivi rispetto ai servizi offerti. Dichiarazioni che avevano alimentato un rapporto già complicato, segnato anche dai tentativi falliti di aprire il Twiga: prima a Otranto nel 2017, poi proprio a Savelletri nel 2022, entrambi naufragati tra ostacoli burocratici e vicende giudiziarie.

Nonostante tutto, Briatore sembra deciso a riprovarci. Con Crazy Pizza, punta a conquistare una delle mete turistiche più ambite del Sud Italia, scommettendo su un mix di lusso, spettacolo e ristorazione che promette di far discutere.

Pucino e le (non) parole del suo sfogo: quando l’Io viene prima del Noi

Non sempre scagliare la pietra e nascondere la mano risulta una strategia efficace. A volte, anzi, può trasformarsi in una miccia pronta a incendiare un ambiente già di per se provato e momentaneamente fragile. Questo è il caso delle parole pubblicate sul profilo Instagram dal biancorosso Raffaele Pucino il cui messaggio che apparentemente vorrebbe smorzare le polemiche rischia nei fatti di alimentarle.

Il pregresso. Il numero venticinque del Bari non era stato convocato per la trasferta di Monza e secondo quanto riferito dall’ufficio stampa della società ciò era da ricondurre ad una mera scelta tecnica di mister Longo. Difatti, il tecnico biancorosso aveva spiegato di aver optato per profili differenti in quella specifica circostanza. Parrebbe non esserci alcun tipo di retropensiero alla base se non fosse che rumors sorti già dalla passata stagione sostenevano che tra Pucino e Longo non ci fosse mai stato un rapporto idilliaco.

Senza entrare nelle narrazioni precise di cui sono a conoscenza solo i protagonisti della vicenda e non volendo alimentare un gioco del telefono errato, una domanda potrebbe sorgere spontanea ai più: se non si vuole alimentare la polemica in un momento storico in cui occorrerebbe solo sostenere la causa Bari, che motivo ci sarebbe di rendere pubblico uno sfogo non richiesto sul proprio profilo social?

In questo momento non è tempo delle polemiche né delle spiegazioni”, scrive il difensore del Bari. Anche se, è proprio scegliendo di intervenire – se pur affermando di non voler parlare – che Pucino finisce per lanciare un segnale ambiguo ma nemmeno tanto velato: “In queste ore sono uscite tante parole e ricostruzioni su vicende passate [..]. La cosa più importante per me è una sola: dare tutto per questa maglia e contribuire a raggiungere l’obiettivo della permanenza in serie b con il Bari”. Non essendo realmente il tempo giusto per esporre beghe da spogliatoio, la linea più coerente sarebbe stata una sola: il silenzio totale.

Invece no. Il messaggio lanciato è tutt’altro che neutro. Quella del tesserato SSC Bari è difatti una presa di posizione parziale. Il campano lascia intendere molto senza chiarire nulla: “Per rispetto dei miei compagni, della società, dello staff e soprattutto dei tifosi preferisco restare in silenzio e concentrarmi solo sul campo. Parlare adesso non aiuterebbe nè a me nè alla squadra”. Nessun riferimento al tecnico Moreno Longo il cui mancato nome appare come una conferma rispetto al clima ostile che intercorrerebbe tra i due.

Il punto che sembra sfuggire a Pucino è uno solo ed anche alquanto basilare: in un momento così delicato, ogni parola pesa come un macigno, soprattutto quelle non dichiarate ma lasciate indentere. Asserire che “non è il momento di parlare” equivale comunque ad entrare nel vivo del dibattito senza assumersi a pieno la responsabilità. Un atteggiamento che potrebbe essere interpretato come un semplice sfogo ma che in realtà cela finalità diametralmente opposte.

I tifosi, già provati da una stagione complicata in Serie B causata in prima persona da un agglomerato di giocatori senza mordente ed identità, non chiedono proclami, ma chiarezza. Se ci sono “vicende passate” da palesare, accennarle senza approfondire il tutto rischierebbe solo di generare sospetti oltre che alimentare malumori. Pucino parla di rispetto, un principio condivisibile, certo. Ma il rispetto, in certi momenti, passa anche dalla coerenza. E tra il dire “non voglio alimentare polemiche” e il pubblicare un messaggio che inevitabilmente le alimenta, la distanza è tutt’altro che sottile.

Bari, mense scolastiche senza pace. Addio alla plastica arrivano le stoviglie: ma i genitori segnalano piatti sporchi

Stop alla plastica e ai materiali monouso nelle mense scolastiche di Bari. La nuova organizzazione del servizio punta su stoviglie riutilizzabili in acciaio e melamina, lavate e igienizzate direttamente negli istituti grazie all’introduzione di lavastoviglie professionali. Una scelta in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e con i Criteri Minimi Ambientali previsti dalla normativa.

Tuttavia, il cambiamento ha sollevato le proteste di diverse famiglie. Secondo alcune segnalazioni, soprattutto dal plesso San Filippo Neri, alcuni bambini avrebbero ricevuto piatti opachi o con residui di precedenti pasti, oltre a caraffe d’acqua senza adeguata tracciabilità. Critiche che hanno portato il caso anche all’attenzione del Comune.

L’assessore alla Pubblica Istruzione, Vito Lacoppola, difende la scelta. “Si tratta di una soluzione prevista dalla legge, che garantisce sicurezza e qualità del servizio, soprattutto in refettori con molti alunni”. L’assessore sottolinea inoltre che l’iniziativa risponde anche alle richieste dei genitori, che avevano segnalato la scarsa qualità delle posate usa e getta, spesso soggette a rottura.

La gestione del servizio, affidata alla ditta Ladisa, ha previsto l’installazione di attrezzature di lavaggio professionali e sistemi di distribuzione dell’acqua con filtri forniti dall’Acquedotto Pugliese. Al momento, il nuovo sistema interessa circa 3.200 studenti su oltre 5.000 iscritti al servizio mensa, mentre per le altre scuole si stanno valutando soluzioni logistiche.

La vicenda è ora al vaglio della commissione consiliare Qualità dei Servizi. Il presidente, Carlo Patruno, ha annunciato sopralluoghi per verificare le criticità segnalate, non solo sulle stoviglie e sull’acqua, ma anche su altri aspetti del servizio, come la presunta mancanza dei dispositivi antirabbocco per l’olio extravergine.

Semestre filtro Medicina, la prima graduatoria: 350 ammessi a Bari. Le polemiche non si placano: pronti i ricorsi

Nella giornata di ieri, 8 gennaio, è stata pubblicata la graduatoria provvisoria nazionale per l’accesso al secondo semestre dell’Università di Medicina e Chirurgia. A Bari sono stati ammessi in 350 su 2500 candidati e le polemiche, dopo il semestre filtro, non si placano.

La graduatoria definitiva verrà pubblicata il 28 gennaio, chi è entrato lo ha fatto con sufficienze dirette, reintegrate o con crediti da recuperare. Si potrà immatricolare (entro il 14 gennaio) chi ha superato i tre esami previsti di Chimica, Biologia e Fisica (bestia nera come materia, superata da neppure il 15% dei candidati). Si potrà iscrivere chi è risultato idoneo, ovvero chi ha superato una prova su tre. Dovrà poi recuperare i crediti mancanti entro il 28 febbraio, con nuovi esami di fisica da affrontare. Ai non idonei non resta che ripiegare sui corsi affini.

“Ci avevano promesso ampliamento, ma la realtà è ben diversa: per qualcuno è stata una conferma, per la maggior parte degli studenti si tratta di un’esclusione che arriva dopo mesi di frequenze obbligatorie, spese, spostamenti e con delle regole ben poco chiare – le parole di Sahar Locaputo, Coordinatrice di UDU Bari -. Gli studenti hanno pagato mesi di studio, solo per essere poi esclusi da un sistema che non garantisce pari opportunità e le cui regole non sono state rese chiare dall’inizio. Come avevamo già denunciato, anche lo svolgimento degli esami ha presentato le sue criticità: mancanza di uniformità, difformità negli obblighi di frequenza, la tutela dell’anonimato non sempre è stata garantita. Insomma, un sistema sbagliato dall’inizio alla fine”.

“Un’altra grande criticità è rappresentata dalla situazione in cui si trovano tutti quegli studenti ammessi in graduatoria, ma in una città o regione diversa da quella in cui hanno frequentato fino ad oggi. Con le graduatorie definitive, previste per il 28 gennaio, sarà impossibile per questi studenti trovare una sistemazione, sia pubblica che privata, in tempo per l’inizio delle lezioni a febbraio, anche a causa dei diversi criteri adottati dalle agenzie per il diritto allo studio universitario. È responsabilità del Ministero dare disposizioni chiare per tutelare il diritto allo studio, ponendo al centro il benessere mentale e le opportunità degli studenti, e non la strenua difesa delle proprie mancanze”, conclude Sahar Locaputo.

“Come Unione degli Universitari, abbiamo lanciato un’iniziativa legale, un ricorso collettivo contro il semestre filtro – spiega Adriano Porfido, Esecutivo di UDU Bari -. È assolutamente illegittimo il modo in cui la Ministra Bernini e il Ministero hanno stravolto in itinere le modalità di composizione delle graduatorie. Invitiamo tutti gli studenti non soddisfatti dalle graduatorie a unirsi a noi e a contattarci, non siete soli”.

 

Bari, polemiche sul cantiere di piazza Moro. Leccese: “Chieste garanzie su riapertura in vista del Natale”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha effettuato ieri un sopralluogo sul cantiere di piazza Moro per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Gli interventi, eseguiti da Direzione Stazioni del gruppo Ferrovie dello Stato, sono partiti lo scorso aprile. Il primo cittadino, constatata la presenza degli operai all’opera, ha chiesto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.

Lo scorso luglio, durante le operazioni di scavo per la posa di condotte idriche, hanno ricordato da Direzione Stazioni, era stato rilevato un complesso ipogeo che presumibilmente si configurava come struttura ad uso militare risalente al periodo delle guerre mondiali.

C’è stata un’interlocuzione con Prefettura e Soprintendenza che ha richiesto uno stop di circa un mese. Il cronoprogramma aggiornato prevede la chiusura dell’area nord della piazza con la riapertura al transito dei pedoni e dei veicoli entro fine anno. Seguirà poi la seconda fase dei lavori nell’area sud, immediatamente antistante la stazione.

In questo momento sono in fase di lavorazione le opere a verde, i cigli delle aiuole, le opere propedeutiche alla posa delle basole. È stata completata infatti la rimozione e la pulizia del basolato storico che si trovava al di sotto del manto stradale asfaltato e che sarà recuperato in accordo con la Soprintendenza.

“Questa mattina sono stato sul cantiere di piazza Moro dopo le sollecitazioni dei cittadini che chiedevano notizie sul rallentamento del cantiere – ha spiegato il sindaco Leccese -. Pur precisando che si tratta di un intervento eseguito da Direzione Stazioni, ho chiesto garanzie all’impresa sul fatto che la strada che collega via Niccolò dell’Arca con via Raffaele de Cesare sarà riconsegnato alla fruizione pubblica prima di Natale, in modo da allentare i disagi per cittadini e commercianti”.

Vacanze a Castellaneta Marina, Vasco Rossi omaggia la Puglia dopo le polemiche con i fan: “È la mia seconda casa”

“I love Puglia. Vengo in vacanza in questa splendida terra da molti anni. Amo questa struttura: immersa nel verde, si mimetizza nella natura con un’architettura straordinaria che rispetta l’ambiente. È diventata la mia seconda casa e sono orgoglioso di essere cittadino onorario della Puglia Creativa”.

Questa la dedica d’amore alla Puglia via social da parte di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca come ogni anno sta trascorrendo le sue vacanze estive a Castellaneta Marina, nel Tarantino.

“Ci tengo a chiarire una cosa: non faccio parte del biglietto vacanza del Kalidria. Sono qui solo come ospite pagante. Quello che faccio lo faccio per puro piacere e con la mia disponibilità”, aveva dichiarato 24 ore prima sempre sui social a causa delle lunghe code create da parte dei fan in attesa di un autografo o un selfie.

“In questa località segreta ho trovato una pineta calma nella quale respiro e poi la spiaggia infinita – ha ribadito Vasco Rossi -. Ad agosto sono un cliente che si nota. Gitante festante e pagante, influencer per gioco e per amore. Non c’è niente che mi leghi a questo posto se non l’affetto per questa terra”.

Ombre sul “cantiere infinito”, caos in piazza: chianche “in faccia” tra Sindaco e opposizione

Polemiche a Palo del Colle. Al centro della discussione politica il cantiere infinito di piazza Santa Croce, dove è stata smontata nuovamente la pavimentazione che era già stata messa in opera. Nel video allegato i dettagli della vicenda, di seguito la nota del senatore FdI Filippo Melchiorre.

“Al Sindaco di Palo chiediamo di vigilare sulla corretta esecuzione di questo importante intervento di riqualificazione urbana finanziato con i fondi del Pnrr in un luogo significativo per la comunità, fulcro del centro storico della città, caratterizzato da preziose chianche bianche che vanno tutelate – le parole del senatore di Fratelli d’Italia, Filippo Melchiorre -. Un appello che rivolgo anche alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio della Città metropolitana di Bari affinchè effettui tutte le verifiche di propria competenza.