Vacanze di lusso in Puglia, prezzi da record per ville e masserie: fino a 238mila euro per una settimana

La Puglia si conferma tra le mete più ambite dell’estate 2026, ma insieme alla crescente domanda arrivano anche tariffe sempre più elevate. Secondo un’indagine del Codacons, nella settimana di Ferragosto si registrano prezzi record per ville, masserie e alloggi turistici, con casi che sfiorano cifre da capogiro.

Tra gli esempi più eclatanti c’è quello di Ceglie Messapica, dove una settimana in una tenda attrezzata tra i trulli viene proposta a ben 238mila euro. Non si tratta di una struttura storica di pregio, ma di una sistemazione dotata di bagno privato, doccia e due posti letto.

Anche nel resto della regione i prezzi non scherzano. A Ostuni una masseria immersa nella campagna viene offerta a oltre 80mila euro per sette notti, mentre nel territorio di Nardò una struttura con 13 camere raggiunge i 100mila euro nella settimana centrale di agosto. Tariffe elevate si registrano anche a Cisternino, Monopoli, Polignano a Mare e Veglie, dove alcune ville superano i 30mila o addirittura i 47mila euro a settimana.

A sorprendere sono anche le richieste per immobili di dimensioni più contenute: a Villanova di Ostuni, ad esempio, un miniappartamento di 35 metri quadrati viene proposto a quasi 60mila euro per una settimana.

Il fenomeno evidenzia come la Puglia sia ormai entrata stabilmente nel circuito del turismo di lusso internazionale. Tuttavia, il forte aumento dei listini alimenta il dibattito sulla sostenibilità di prezzi che, in alcuni casi, superano quelli di strutture di fama mondiale. Emblematico il confronto con Borgo Egnazia, a Savelletri di Fasano, che nella stessa indagine risulta disponibile a circa 13.650 euro per sette notti.

Il rischio, secondo gli osservatori, è che il successo turistico della regione possa trasformarsi in una destinazione sempre più esclusiva, accessibile soltanto a una ristretta fascia di visitatori.

Briatore ci riprova in Puglia dopo il Twiga: a Savelletri in estate arriva Crazy Pizza. Una “prosciutto” a 27 euro

Flavio Briatore torna a puntare sulla Puglia, nonostante un rapporto segnato da tentativi falliti e dichiarazioni controverse. Per l’estate 2026, l’imprenditore annuncia l’apertura di una nuova sede del format “Crazy Pizza” a Savelletri, rilanciando così la sua presenza nella regione.

Il brand, fondato nel 2019 insieme a Francesco Costa, propone un’esperienza di ristorazione che unisce cucina, intrattenimento e design. Il concept si basa su un’offerta elegante e spettacolare, caratterizzata dallo show dello “spinning”, in cui i pizzaioli fanno volteggiare gli impasti in aria davanti ai clienti. Un format già consolidato a livello internazionale, con locali presenti in città come Roma, Milano, Montecarlo e New York.

Accanto allo spettacolo, però, non passano inosservati i prezzi: si va dai 14 euro per una margherita, fino ai 27 euro per una “prosciutto” condita con salsa di pomodoro, mozzarella di bufala e prosciutto cotto, e ai 61 euro per una pizza “pata negra”.

L’arrivo in Puglia è stato annunciato sui social, dove si promettono musica dal vivo, energia e intrattenimento. Si tratta della quattordicesima sede europea del brand, già diffuso anche in Medio Oriente e negli Stati Uniti.

Il ritorno di Briatore in Puglia riaccende inevitabilmente anche il ricordo delle polemiche passate. Nel 2024, l’imprenditore aveva criticato duramente i prezzi dei lidi della regione, definendoli eccessivi rispetto ai servizi offerti. Dichiarazioni che avevano alimentato un rapporto già complicato, segnato anche dai tentativi falliti di aprire il Twiga: prima a Otranto nel 2017, poi proprio a Savelletri nel 2022, entrambi naufragati tra ostacoli burocratici e vicende giudiziarie.

Nonostante tutto, Briatore sembra deciso a riprovarci. Con Crazy Pizza, punta a conquistare una delle mete turistiche più ambite del Sud Italia, scommettendo su un mix di lusso, spettacolo e ristorazione che promette di far discutere.

A Otranto il super yacht Esmerald Sakara, a bordo 44 super ricchi: 24mila euro per una settimana di crociera

Otranto si conferma meta privilegiata per l’attracco di navi per mini crociere nel segmento dell’offerta di alta qualità. Questa mattina nel porto idruntino è arrivato il super yacht Esmerald Sakara con 44 passeggeri a bordo e 76 membri di equipaggio.

Battente bandiera Bahamas, Esmerald Sakara è lungo 110 metri e con una piscina a sfioro, spa, palestra, 50 cabine quasi tutte con balcone ed una capacità in grado di garantire riservatezza e servizi elevati a facoltosi vacanzieri, disposti a spendere per una settimana di navigazione anche circa 24mila euro a persona per una suite. Partito da Civitavecchia in una settimana attracca a Bonifacio (Corsica), Capri, Catania, Otranto, Monopoli, Kotor e Dubrovnik.