Ricercato in Spagna per truffa, 48enne di Bari arrestato a Otranto: su di lui mandato di arresto internazionale

Un 48enne originario di Bari è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Otranto in esecuzione di un mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità giudiziarie spagnole per il reato di truffa.

L’uomo è stato individuato all’interno di una struttura ricettiva grazie alle segnalazioni del sistema “Alloggiati Web” e al database Schengen. L’alert informatico ha permesso agli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria di intervenire e procedere all’arresto provvisorio ai fini estradizionali.

Dopo le formalità previste e le comunicazioni alla Corte d’Appello e al Ministero della Giustizia, il 48enne è stato trasferito nella casa circondariale di Lecce, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Tragedia in Puglia, malore fatale in acqua: anziano muore dopo tuffo ad Otranto. Soccorsi inutili

Tragedia questa mattina, 10 agosto, nelle acque antistanti Torre Fiumicelli, nel territorio di Otranto. Un anziano, ospite del lido del VOI Alimini, è morto dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre si trovava in acqua.

L’uomo si era tuffato quando ha accusato il malessere. Immediato l’intervento dei soccorsi, con un’ambulanza e un’auto medica giunte sul posto. Nonostante i tentativi di assistenza, ai sanitari non è rimasto altro che constatare il decesso.

Tragedia a Otranto, 54enne muore dopo aver salvato i figli gemelli in mare. Nonno e nipotina salvati a Mola

Una giornata drammatica sulle coste pugliesi. Ieri a Otranto un uomo di 54 anni ha perso la vita dopo aver salvato i suoi due figli gemelli di 8 anni, mentre a Mola di Bari un nonno e la nipotina sono stati soccorsi in tempo da un bagnante.

La tragedia si è consumata al Lido Castellana di Otranto. Gennaro Cagnazzo, 54 anni, originario di Sanarica, si è tuffato in mare dopo aver visto i due figli in difficoltà tra le onde. Riuscito a metterli in salvo, l’uomo è stato colto da un malore, probabilmente provocato dal grande sforzo o dallo spavento. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sempre ieri, a Mola di Bari, si è sfiorata un’altra tragedia in zona Porto Colombo. Un uomo di circa 60 anni era entrato in mare tenendo per mano la nipotina, ma il forte vento di maestrale e le condizioni del mare li hanno messi in difficoltà. Un cliente di uno stabilimento balneare, accortosi della scena, si è tuffato senza esitazione e, con l’aiuto di un galleggiante, è riuscito a raggiungerli e a riportarli entrambi a riva. Nessuno dei due ha riportato conseguenze.

Yacht di lusso con falso nome e equipaggio a bordo in nero: sequestro nel porto di Otranto. Due denunciati

I finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto, coordinati dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, hanno sequestrato uno yacht di lusso battente bandiera estera scoperto a navigare con un falso contrassegno identificativo.

Durante i controlli è emerso che il nome riportato sullo specchio di poppa non corrispondeva a quello indicato sul certificato di registrazione e nel sistema AIS di tracciamento dell’imbarcazione.

Le verifiche hanno inoltre accertato che la polizza di responsabilità civile era priva di validità, poiché non corrispondeva ai dati identificativi dell’unità e del proprietario. Dagli ulteriori accertamenti è emerso anche che tutti e tre i componenti dell’equipaggio, compreso il comandante, erano impiegati in nero. Per questo motivo è stata richiesta la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Il comandante e il proprietario dello yacht sono stati infine segnalati all’autorità giudiziaria con l’accusa di utilizzo di falso contrassegno di individuazione.

Scoperta casa-pollaio ad Otranto, blitz dei Carabinieri: 23 persone vivevano tra muffa e senza acqua potabile

Blitz dei carabinieri all’alba di ieri, 1° luglio, a Otranto, dove è stata scoperta una casa-pollaio in cui vivevano 23 persone in condizioni igienico-sanitarie gravissime. All’interno dell’immobile, di pochi metri quadrati, erano stipati 21 adulti – dieci pakistani, otto bengalesi e tre indiani – e due minori pakistani, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale.

I controlli hanno evidenziato locali angusti e insalubri, con muffa, umidità e totale assenza di acqua potabile, condizioni ritenute incompatibili con i minimi standard di sicurezza e salubrità. Le indagini hanno inoltre accertato che gli occupanti pagavano l’affitto esclusivamente in contanti e senza alcun contratto di locazione.

Il proprietario dell’immobile, un 75enne, è stato denunciato per abuso edilizio e per omessa comunicazione all’Autorità di pubblica sicurezza delle generalità degli alloggiati. L’edificio è stato posto sotto sequestro, mentre i Servizi sociali sono stati attivati per assistere gli occupanti, con particolare attenzione ai due minori. Sono inoltre in corso accertamenti, anche con l’Agenzia delle Entrate, per verificare eventuali irregolarità fiscali.

L’operazione rientra nel piano straordinario del Comando provinciale dei carabinieri per contrastare il fenomeno delle “case-pollaio”, l’abusivismo edilizio e le locazioni irregolari, a tutela della salute pubblica e della dignità delle persone.

Classifica Cinque Vele, Otranto sul podio delle spiagge più belle d’Italia: quattro località pugliesi nella top20

È Otranto, in provincia di Lecce, la località marina regina dell’estate in Puglia con il terzo posto conquistato nella classifica delle Cinque Vele di Legambiente e Touring club italiano.

Il Comune salentino segue Pollica (Salerno) e Baunei (Nuoro) fra i primi tre che si sono distinti per aver puntato su un turismo e una gestione sostenibile, ma che si stanno adattando anche alla crisi climatica in atto fornendo soluzioni e proposte per vacanze più fresche e alla scoperta dei territori.

Otranto lo scorso anno aveva conquistato il decimo posto. A seguire, fra venti località in classifica, ci sono altre quattro pugliesi: Nardò (Lecce, al sesto posto), Melendugno (Lecce, 13/ma), Vieste (Foggia, 17/ma) e Gallipoli (Lecce, 18/ma). I dati sono stati presentati oggi a Venezia, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, insieme alla nuova guida ‘Il mare più bello’.

Nell’elenco dei Comuni amici delle tartarughe marine, ci sono complessivamente 16 località pugliesi, con la regione terza per numero di citazioni dopo Campania e Calabria. I Comuni hanno firmato il protocollo d’intesa promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo ‘Life Turtlenest’ e sono segnalati nella guida con un apposito simbolo quello della tartaruga.

Barletta, in provincia di Barletta-Andria-Trani, è invece il primo Comune in Italia ‘custode del fratino’ ad aver sottoscritto il protocollo d’intesa promosso da Legambiente attraverso il progetto ‘Life Alexandro’ finanziato dall’Unione Europea, che mira a tutelare il fratino (Anarhynchus alexandrinus) in Italia e Croazia.

Perde l’equilibrio durante escursione e precipita dalla scogliera di Otranto: turista francese soccorso con l’elicottero

Paura nel pomeriggio di ieri lungo il Cammino del Salento, dove un turista francese di 64 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato in un tratto impervio della scogliera nei pressi di Torre Sant’Emiliano, durante un’escursione verso Porto Badisco. L’uomo stava camminando insieme a un gruppo di escursionisti quando, lungo la discesa particolarmente scoscesa e scivolosa, ha perso l’equilibrio cadendo rovinosamente.

Il 64enne ha riportato diverse ferite alle gambe e un trauma che gli ha impedito di proseguire il cammino. Immediata la richiesta di soccorso da parte dei compagni di escursione. Vista l’impossibilità di raggiungere il ferito via terra, è stato necessario l’intervento di un elisoccorso dei vigili del fuoco partito da Salerno.

L’uomo è stato recuperato e trasferito in ospedale con il supporto della Polizia di Frontiera e degli agenti del commissariato di Otranto, intervenuti sul posto durante le operazioni. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi: se l’è cavata con una distorsione nonostante la violenta caduta in una delle zone più difficili e panoramiche della costa salentina.

Il tratto tra il Faro della Palascìa e Porto Badisco è considerato di difficoltà medio-alta e richiede particolare prudenza a causa delle forti pendenze e del terreno accidentato.

Evasione dei tribunali comunali e frode sui posti barca nel porto di Otranto: 53 denunciati

I finanzieri della sezione operativa navale di Otranto hanno scoperto un sistema di frode finalizzato all’ottenimento indebito di posti barca e all’evasione dei tributi comunali, che ha portato alla denuncia di 53 persone accuse a vario titolo di falso ideologico e truffa aggravata.

L’indagine di polizia giudiziaria ha riguardato l’analisi della documentazione presentata in relazione ad un bando pubblico per l’assegnazione di ormeggi per imbarcazioni da diporto e natanti nel porto di Otranto, da cui è emersa una “sistematica alterazione”, spiega la Gdf, della realtà anagrafica e logistica da parte di numerosi richiedenti.

Nello specifico, sono state analizzate oltre 250 posizioni e scoperte più di 50 irregolarità tra fittizie residenze e false sedi operative societarie, “strumentalmente” dichiarate nel territorio comunale idruntino al solo scopo – secondo gli investigatori – di scalare le graduatorie del bando, che prevedeva criteri di priorità e punteggi aggiuntivi per i residenti e le imprese locali.

I finanzieri, inoltre, hanno esaminato le istanze prodotte e le certificazioni allegate inerenti alle agevolazioni previste per i portatori di handicap, accertando il possesso, per alcuni dei richiedenti, unicamente della certificazione per invalidità civile e non il requisito espressamente richiesto dal bando.

L’operazione ha avuto riflessi anche sul fronte delle entrate comunali, in quanto l’accertamento delle false residenze ha fatto decadere le agevolazioni fiscali per l’abitazione principale (prima casa), di cui i soggetti interessati avevano anche indebitamente goduto. Tale condotta porterà al recupero dell’Imu non versata, per un ammontare complessivo stimato pari a circa 80.000 euro.

Orrore a Otranto, massacra la compagna con pugni e schiaffi: arrestato 28enne. Lei operata per trauma cranico

Avrebbe aggredito brutalmente la compagna dopo l’ennesimo rifiuto a un rapporto sessuale, colpendola con pugni, schiaffi e gomitate fino a provocarle un grave trauma cranico. Per questo un 28enne originario del Gambia, residente a Otranto, è stato arrestato nella notte tra l’8 e il 9 aprile dagli agenti del commissariato locale. L’arresto è stato convalidato dalla giudice Tea Verderosa.

L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e tentata violenza sessuale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli episodi di abuso e sopraffazione andavano avanti da tempo. La donna aveva più volte manifestato la volontà di interrompere la relazione e rifiutato rapporti intimi, scatenando però le reazioni violente dell’uomo.

L’ultima aggressione sarebbe avvenuta nei giorni scorsi: dopo il rifiuto, il 28enne avrebbe colpito la vittima con violenza, facendola cadere a terra e trascinandola sul letto, continuando a picchiarla. Avrebbe inoltre distrutto i telefoni della donna per impedirle di chiedere aiuto.

Nonostante le gravi ferite, la vittima è riuscita a fuggire dall’abitazione e a rifugiarsi in un ristorante-pescheria, da dove ha allertato la polizia. Trasportata all’ospedale “Panico” di Tricase, le è stato diagnosticato un trauma cranico-facciale; è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la frattura delle ossa nasali ed è stata ricoverata in prognosi riservata.

Dalla sua testimonianza è emerso un quadro di violenze reiterate. La donna, in Italia da circa quattro anni, aveva conosciuto l’uomo nel 2024 e, dopo essersi trasferita a Otranto lo scorso settembre, aveva iniziato a convivere con lui. La relazione si sarebbe deteriorata rapidamente a causa della gelosia e dei comportamenti aggressivi dell’indagato.

Durante l’udienza di convalida, l’uomo – difeso dall’avvocato Silvio Giardiniero – ha respinto le accuse, fornendo una propria versione dei fatti. La giudice ha tuttavia ritenuto gravi gli elementi raccolti, disponendo la custodia cautelare in carcere come unica misura idonea a tutelare la vittima.

L’ex cava di bauxite di Otranto sarà sempre aperta ai visitatori: accordo tra Sindaco e proprietari del terreno

L’accesso pedonale ad ogni singolo cittadino o visitatore all’ex cava di bauxite di Otranto, tra i luoghi più suggestivi del Basso Salento, sarà sempre garantito.

È quanto è emerso dall’incontro di ieri tra il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, e i proprietari del terreno vicino il laghetto nella ex cava.

Il Comune di Otranto – è detto in una nota – “nei prossimi giorni completerà l’esame di un progetto di messa in sicurezza per evitare che gli utenti possano accedere alle parti più impervie e scoscese, garantendo una fruizione sicura di quei luoghi”.

La proprietà ha evidenziato che per il terreno in questione “ogni ipotesi di utilizzazione sarà pienamente compatibile con la destinazione agricola prevista per quella zona”.