Tragedia a Otranto, 54enne muore dopo aver salvato i figli gemelli in mare. Nonno e nipotina salvati a Mola

Una giornata drammatica sulle coste pugliesi. Ieri a Otranto un uomo di 54 anni ha perso la vita dopo aver salvato i suoi due figli gemelli di 8 anni, mentre a Mola di Bari un nonno e la nipotina sono stati soccorsi in tempo da un bagnante.

La tragedia si è consumata al Lido Castellana di Otranto. Gennaro Cagnazzo, 54 anni, originario di Sanarica, si è tuffato in mare dopo aver visto i due figli in difficoltà tra le onde. Riuscito a metterli in salvo, l’uomo è stato colto da un malore, probabilmente provocato dal grande sforzo o dallo spavento. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sempre ieri, a Mola di Bari, si è sfiorata un’altra tragedia in zona Porto Colombo. Un uomo di circa 60 anni era entrato in mare tenendo per mano la nipotina, ma il forte vento di maestrale e le condizioni del mare li hanno messi in difficoltà. Un cliente di uno stabilimento balneare, accortosi della scena, si è tuffato senza esitazione e, con l’aiuto di un galleggiante, è riuscito a raggiungerli e a riportarli entrambi a riva. Nessuno dei due ha riportato conseguenze.

Scherzo idiota col finto spray, il nonno sbotta. Del Campo contro Antonio: “Ho 1.6 mln di followers”

Vi sarà capitato probabilmente di vedere sui social uno dei suoi prank di strada. Ci siamo trovati su corso Vittorio Emanuele proprio mentre l’influencer foggiano Matteo Del Campo era impegnato in uno dei suoi scherzi con vittima un anziano di 85 anni. Incuriositi da quello che stava accadendo, lo abbiamo fermato dando così vita ad un dissing a suon di followers.

“Tenetemi lontano da loro”, palpeggia le nipotine e si autodenuncia in una lettera: condannato 76enne

È stato condannato a 7 anni l’anziano di 76 anni, residente a Trepuzzi nel Leccese, che in una lettera aveva confessato di aver abusato sessualmente delle sue due nipotine tra il 2017 e il 2019, chiedendo un provvedimento nei suoi confronti per evitare che possa accadere di nuovo. Dopo l’autodenuncia e il pentimento, l’anziano è ascoltato dal pm che ha aperto un fascicolo con l’accusa di violenza sessuale aggravata, perché compiuta ai danni di minorenni. Il 76enne ha raccontato di aver fatto stendere sul letto le sue nipotine e di averle palpeggiate senza sapere perché. Ha ammesso di provare vergogna per quello che ha fatto e che non intende incontrare più nessun familiare.  La sentenza prevede anche l’interdizione in perpetuo da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, curatela, e amministrazione di sostegno e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o in strutture frequentate da minori. Una volta espiata la pena, il 76enne dovrà comunque svolgere lavori lontano dai minori per un anno.