Polignano, tenta di incendiare la vegetazione del resort Costa Ripagnola: giovane in fuga

Nuovo episodio ai danni del “Costa Ripagnola Authentic Beach Resort”, tra Polignano a Mare e Mola di Bari, già nei giorni scorsi bersaglio di atti vandalici. Un giovane si è introdotto abusivamente nella struttura e avrebbe tentato di appiccare il fuoco alla vegetazione circostante utilizzando un innesco di carta imbevuta di benzina.

A renderlo noto è la società Serim, che gestisce il resort e ha annunciato la presentazione di una denuncia alle forze dell’ordine. Il presunto autore, descritto come un uomo alto circa 1,90 metri, di corporatura regolare, con capelli biondi, apparente età tra i 25 e i 30 anni, indossava un costume da bagno blu e scarpe da jogging. Scoperto da un dipendente della struttura, è riuscito a fuggire dopo un breve inseguimento.

L’area di Costa Ripagnola è al centro di contestazioni da parte di alcuni comitati, contrari alla presenza degli insediamenti turistici e all’installazione di prati sintetici e ombrelloni nell’area naturale, nonostante i ricorsi presentati siano stati respinti dalla giustizia amministrativa.

Richiamato perché contromano, minaccia agente e assessora della Polizia Locale: fermato giovane a Bari

Momenti di tensione in via Aquilino, a Bari, davanti al Comando della Polizia Locale. Un giovane, dopo aver percorso una strada contromano ed essere stato richiamato da un’agente, sarebbe sceso dall’auto insultando e minacciando la stessa agente e l’assessora alla Polizia Locale, Carla Palone, presente sull’auto di servizio.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe rivolto frasi offensive alle due donne, puntando anche il telefono cellulare verso i loro volti con un atteggiamento ritenuto intimidatorio. Richiamati dalle urla, gli agenti in servizio sono intervenuti, bloccando il giovane e accompagnandolo negli uffici di polizia giudiziaria per gli accertamenti.

Sull’accaduto è intervenuto anche il sindacato della Polizia Locale, che ha espresso solidarietà alla collega e all’assessora, definendo l’episodio di estrema gravità e denunciando il crescente clima di aggressività nei confronti degli operatori in uniforme.

Castellaneta piange il 20enne Giulio Razzano, trovato morto nella gravina: l’ipotesi del bullismo

È il giorno del dolore e delle domande a Castellaneta dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Razzano, il 20enne scomparso martedì scorso e rinvenuto ieri pomeriggio nella gravina, nei pressi del Belvedere Caporlando. Mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia del giovane, gli investigatori stanno cercando di fare luce sulle ragioni che lo avrebbero spinto ad allontanarsi da casa.

Tra le piste al vaglio dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Taranto, c’è anche quella del possibile bullismo. L’ipotesi è emersa nelle ultime ore attraverso numerosi messaggi comparsi sui social network, dove amici e conoscenti hanno parlato di presunti episodi che avrebbero coinvolto il ragazzo. Al momento non vi sono conferme ufficiali, ma gli inquirenti intendono verificare ogni elemento utile per ricostruire il contesto in cui viveva Giulio.

Il giovane era uscito di casa nel pomeriggio di martedì, senza portare con sé il borsone della palestra e il portafoglio, particolare che aveva subito destato preoccupazione nei familiari. Le ricerche, condotte senza sosta da carabinieri, polizia locale, Protezione civile, Soccorso alpino e numerosi volontari, si erano concentrate nell’area della gravina dopo che il suo cellulare aveva agganciato una cella telefonica nella zona del Belvedere Caporlando.

Il ritrovamento del corpo ha posto fine a oltre 24 ore di speranza, ma ha aperto una delicata fase investigativa. Gli accertamenti dovranno chiarire cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita del ventenne e verificare se eventuali episodi di bullismo possano aver avuto un ruolo nella tragedia. Nel frattempo, Castellaneta resta sotto shock per una vicenda che ha profondamente colpito l’intera comunità.

Tragedia sulla sp80 nel Foggiano, schianto fatale durante inseguimento con i Carabinieri: muore 17enne

Tragedia nella notte sulla strada provinciale 80, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto intorno alle 3. Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiava insieme ad altri quattro giovani di Orta Nova non si sarebbe fermata all’alt imposto dai carabinieri, dando il via a una fuga terminata poco dopo nei pressi dell’hotel Novelli.

Per cause ancora in fase di accertamento, il veicolo è uscito di strada finendo contro il guardrail. Nell’impatto il 17enne è deceduto, mentre gli altri quattro occupanti hanno riportato ferite non gravi. Sul posto sono intervenuti carabinieri, sanitari del 118 e soccorritori. In corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Paura in centro a Lecce, ragazzini aggrediti da baby gang: 14enne con frattura al naso e timpano perforato

Allarme baby gang nel centro di Lecce, dove da mesi un gruppo di giovanissimi, ribattezzato “gang del teatro Apollo”, sarebbe protagonista di aggressioni e intimidazioni tra piazza Sant’Oronzo e le vie della movida. Dopo il caso della “gang del bosco” di Galatina, cresce la preoccupazione per episodi di violenza che coinvolgono sempre più spesso minorenni.

Negli ultimi giorni due adolescenti, accompagnati dai genitori, hanno denunciato in Questura di essere stati aggrediti. Il primo episodio è avvenuto nei pressi del teatro Apollo: un ragazzo tra i 14 e i 15 anni è stato trovato dalla polizia sotto shock e con il volto insanguinato. Ventiquattro ore dopo, un altro 14enne è stato circondato e picchiato in via Cesare Battisti, riportando la frattura del naso, la perforazione di un timpano e un grave trauma facciale.

Le indagini della polizia, supportate dalle testimonianze e dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno già portato all’identificazione di due minorenni segnalati alla Procura dei minori di Lecce. Gli investigatori sono al lavoro per individuare eventuali complici.

A preoccupare le istituzioni è il crescente fenomeno della devianza giovanile. I dati del progetto “Scuole Sicure 2025-2026”, presentati dal Comune e dalla Polizia locale, evidenziano un aumento di droga, coltelli e violenza tra i giovanissimi: in un mese di controlli sequestrati stupefacenti e armi bianche, con undici studenti fermati o denunciati.

Blitz antidroga a Trani, giovane viene sorpreso dai Carabinieri e tanta il suicidio: voleva gettarsi dal terzo piano

Operazione dei Carabinieri nella periferia di Trani, dove i militari hanno scoperto un’attività di spaccio di cocaina all’interno di un appartamento in via Grecia. Una coppia, marito e moglie, è stata denunciata: durante il controllo sono stati sequestrati contanti e telefoni cellulari utilizzati per gestire le ordinazioni.

Le indagini si sono poi estese a un’altra abitazione poco distante, dove i carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di cocaina e mannite, sostanza impiegata per il taglio della droga. All’interno dell’appartamento si trovava un giovane che, all’arrivo dei militari, ha tentato un gesto estremo cercando di lanciarsi dal terzo piano.

Determinante l’intervento tempestivo degli uomini dell’Arma, che sono riusciti ad afferrarlo per un braccio e a metterlo in salvo, evitando conseguenze tragiche. Il giovane è stato arrestato. Proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali ulteriori responsabilità nell’ambito dell’attività di spaccio.

Bari, insegue ragazza per strada e la colpisce a martellate dopo lite stradale: 61enne solo denunciato

Nel pomeriggio del 18 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Bari Carrassi hanno deferito in stato di libertà il 61enne barese, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di aver aggredito una ragazza 24enne a seguito di un litigio per questioni di viabilità in viale Unità d’Italia.

In particolare, è stato ricostruito, a seguito anche della denuncia presentata dalla giovane, che l’uomo l’ha colpito con un un martello dopo averla inseguita. La vittima è stata poi soccorsa da personale del 118 e trasportata presso il Policlinico, per le cure del caso.

Sul posto è intervenuta immediatamente la Polizia di Stato, che provvedeva ad identificare le parti, mentre la successiva denuncia è stata presentata presso la citata Stazione dei Carabinieri, che completava la ricostruzione dell’accaduto.

 

Pretende i soldi e picchia i genitori, loro chiamano i Carabinieri: arrestato 28enne ad Acquaviva

Sabato sera un 28enne B.A., con precedenti penali, è stato arrestato dai Carabinieri ad Acquaviva dopo aver picchiato i genitori. Sono stati loro stessi a richiedere l’intervento sul posto dei militari.

L’aggressione si è verificata dopo l’ennesima richiesta di soldi da parte del giovane. Il 28enne, dopo il rifiuto dei genitori, si è scagliato contro il padre e la madre. L’intervento dei Carabinieri sul posto ha fermato l’aggressione.

Mistero a Copertino, sparatoria davanti al bar: 24enne ferito al volto e operato d’urgenza di notte

Si torna a sparare nel Leccese. Nella notte scorsa un 24enne è stato operato d’urgenza a Lecce per estrarre un proiettile conficcato nella mascella. L’agguato è avvenuto in via Margherita di Savoia a Copertino nei pressi di un bar.

Il giovane è riuscito a salire in auto, dopo essere stato ferito, e a recarsi da solo in ospedale. Il proiettile è entrato da una guancia ed è rimasto incastrato nella mascella. L’intervento chirurgico, particolarmente complesso, è riuscito e il 24enne non è in pericolo di vita. Sul caso indagano i Carabinieri e la Scientifica.

Sbaglia corsia e finisce in mare, in salvo sul tetto dell’auto: “Siamo tutti sulla stessa barca”

La foto dell’uomo sul tettuccio della propria auto, finita in mare al Porto di Bari, ha fatto il giro del web. Secondo quanto ricostruito il conducente della vettura, un ragazzo albanese regolarmente residente in Italia, dopo aver superato i varchi di controllo per l’imbarco in Albania, non è riuscito a fermarsi in tempo.

Fortunatamente era solo, con lui non c’era nessuno in auto. Il ragazzo è riuscito ad uscire dalla vettura e a mettersi in piedi sul tettuccio in attesa dei soccorsi. Il recupero è stato effettuato poco dopo dalla capitaneria di porto, sul posto sono intervenuti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare la macchina.

Il conducente è stato trasportato poi in ospedale dove ha richiesto esplicitamente di essere sottoposto ai test per alcol e droga al fine di poter dimostrare di essere lucido.

Secondo alcune indiscrezioni pare che non vi erano barriere di sicurezza e un’illuminazione sufficiente nel punto in cui il giovane ha svoltato erroneamente. Probabilmente la vicenda non è destinata a chiudersi qui visto che il malcapitato è pronto a chiedere i danni alla autorità portuale. Ma anche a noi di Quinto Potere non mancano gli imprevisti, d’altronde siamo tutti sulla stessa barca.