Si nasconde sotto il letto, chiama i Carabinieri e a 12 anni salva la mamma dalle violenze del padre

Un grave episodio di violenza domestica si è verificato la sera del 25 aprile a Copertino, nel Leccese, dove un ragazzo di 12 anni ha avuto la prontezza di chiamare i carabinieri, nascondendosi sotto il letto, per salvare la madre dall’ennesima aggressione del padre.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo, già denunciato in passato dalla moglie, avrebbe continuato a mantenere comportamenti violenti e persecutori nonostante la coppia avesse avviato le pratiche di separazione, pur continuando a vivere nella stessa abitazione. La donna, infatti, aveva già sporto querela a dicembre, poi ritirata nella speranza di un cambiamento che però non si è mai concretizzato.

Le tensioni familiari sarebbero cresciute nel tempo, tra accuse di tradimento, atteggiamenti di controllo e continui litigi. La situazione è degenerata la sera del 25 aprile, quando, al rientro in casa, l’uomo avrebbe iniziato a insultare la moglie per poi passare alle vie di fatto, afferrandola per i capelli, strattonandola e sottraendole il cellulare.

In quei momenti concitati, il figlio minorenne, testimone diretto della scena, si è nascosto e con il proprio telefono ha allertato i carabinieri con una richiesta d’aiuto: «Venite, papà sta picchiando mamma».

All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo si era temporaneamente allontanato dall’abitazione, per poi rientrare poco dopo. La donna si è quindi recata in caserma dove ha formalizzato una nuova denuncia, raccontando una lunga serie di episodi di violenza e minacce, tra cui quella di bruciarle la casa nel caso avesse deciso di trasferirsi altrove. Nonostante i forti dolori al collo, al viso e all’orecchio, non è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118.

Omicidio a Copertino, arriva in ospedale con una ferita al collo: morto il pregiudicato 50enne Stefano Toneo

Un uomo è stato ucciso ieri sera a Copertino, in provincia di Lecce. La vittima è deceduta in ospedale, dove era stata portata in fin di vita. Il 50enne sarebbe stato attinto da colpi di arma da fuoco. La vittima è Stefano Toneo, 50 anni, di Copertino, pregiudicato per reati contro il patrimonio.

È stato portato all’ospedale di Copertino da qualcuno che poi si è dileguato. Presentava una ferita al collo, probabilmente causata da un colpo d’arma da fuoco. Al momento non si sa dove si sia verificato l’agguato mortale. Indagano i carabinieri.

Frattura al femore, muore a 88 anni dopo attesa di 48 ore e intervento in ospedale: aperta inchiesta

Presunto caso di malasanità nel Salento. Il 14 febbraio scorso una donna di 88 anni è deceduta dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico nel reparto di ortopedia dell’ospedale San Giuseppe di Copertino per ricomporre una frattura al femore, provocata da una caduta accidentale avvenuta in casa tre giorni prima.

Secondo la denuncia presentata dai familiari della vittima, l’intervento è stato eseguito 48 ore dopo il ricovero e dopo una prolungata permanenza in pronto soccorso dopo l’arrivo in ospedale con il 118.

La sera i familiari hanno appreso che l’intervento era stato fissato per la mattina successiva, ma in realtà si è svolto nel primo pomeriggio del 13 febbraio.

L’anziana è deceduta sul letto d’ospedale all’alba del giorno seguente, il 14 febbraio. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità mediche.

Copertino, sparatoria davanti al bar dopo la lite. Giovane ferito al volto: arrestato 23enne

Un 23enne leccese, incensurato, è stato fermato nella serata di ieri con l’accusa di essere il responsabile del ferimento del 24enne colpito da un proiettile volto nel centro storico di Copertino.

Secondo quanto ricostruito tra i due è scoppiata una lite in un locale, poi degenerata in strada, fino al ferimento. Decisive le immagini della videosorveglianza. La vittima è stata operata nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce ed è fuori pericolo do vita.

 

Mistero a Copertino, sparatoria davanti al bar: 24enne ferito al volto e operato d’urgenza di notte

Si torna a sparare nel Leccese. Nella notte scorsa un 24enne è stato operato d’urgenza a Lecce per estrarre un proiettile conficcato nella mascella. L’agguato è avvenuto in via Margherita di Savoia a Copertino nei pressi di un bar.

Il giovane è riuscito a salire in auto, dopo essere stato ferito, e a recarsi da solo in ospedale. Il proiettile è entrato da una guancia ed è rimasto incastrato nella mascella. L’intervento chirurgico, particolarmente complesso, è riuscito e il 24enne non è in pericolo di vita. Sul caso indagano i Carabinieri e la Scientifica.

Ultraleggero precipita a Genova, la Puglia piange l’agente eroe Riccardo Muci: fu premiato da Mattarella

Tragedia ieri in Liguria dove un ultraleggero, partito da Torino e diretto a Roma, si è schiantato nel comune di Isola del Cantone, nella località di Montessoro. Nulla da fare per i due passeggeri a bordo, ritrovati carbonizzati tra i resti del mezzo.

Oltre all’istruttore di volo, il 64enne Giuseppe Gabbi, ha perso la vita il 38enne Riccardo Muci, originario di Copertino e agente di Polizia in servizio a Roma. Resta da chiarire la dinamica di quanto successo. Secondo alcuni testimoni, al momento dell’impatto in quella zona vi era una fitta nebbia.

Il pugliese Muci, nel 2018, aveva salvato la vita a diverse persone, rischiando la sua, intervenendo nel terribile incendio a causa dell’esplosione di un’autocisterna sull’autostrada A14. Per il suo atto eroico ci fu anche un riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Paura in Puglia, accusa malore e si accascia. Camassa come Bove: il calciatore 18enne salvato in campo

Piergiuseppe Camassa, un calciatore 18enne dell’Asd Grottaglie Calcio, ieri pomeriggio ha accusato un malore in campo allo stadio “Guido Vantaggiato” di Copertino (Lecce), nel corso della gara valevole per 15esima giornata del campionato di promozione pugliese (girone B).

Era il 22′ della ripresa quando, sul risultato di 1-0 per la formazione di casa, il giovane si è accasciato improvvisamente sul terreno di gioco. Si è temuto il peggio dopo quanto accaduto al centrocampista della Fiorentina Edoardo Bove, svenuto in campo nel corso della gara interna con l’Inter dell’1 dicembre scorso. Il calciatore 18enne del Grottaglie (Taranto), prontamente soccorso, ha ripreso conoscenza ma è stato trasportato precauzionalmente all’ospedale San Giovanni per essere sottoposto a una serie di esami.

L’arbitro, vedendo i compagni di squadra del ragazzo e gli avversari visibilmente scossi, ha scelto di sospendere la gara e di rinviare la frazione di gioco rimasta da disputare a data da destinarsi. “Auguriamo una pronta guarigione – è detto in un comunicato dell’Asd Copertino Calcio – al giocatore grottagliese, porgendo a lui un grosso in bocca al lupo da parte della società e della città tutta”. “Buone notizie – rassicura la società del Grottaglie – dall’ospedale di Copertino, il nostro Piergiuseppe sta molto meglio. Ringraziamo gli amici dell’Asd Copertino Calcio per la loro disponibilità e solidarietà dimostrataci, capendo lo stato d’animo dei nostri ragazzi”.

Ex maresciallo ucciso davanti al figlio di 11 anni: confermato l’ergastolo per il 72enne Michele Aportone

I giudici della Corte d’Assise di Appello di Lecce hanno confermato ieri la condanna all’ ergastolo, con isolamento diurno per un anno, inflitta in primo grado a Michele Aportone, il 73enne di San Donaci (Brindisi) accusato dell’omicidio del maresciallo dei carabinieri in pensione Silvano Nestola, 45 anni, ucciso a fucilate la sera del 3 maggio 2021 a Copertino. La Corte, presidente dott.ssa Liuni, ha confermato l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi.

Accolta la richiesta avanzata dal pg Salvatore Cosentino. Il delitto avvenne nei pressi dell’abitazione della sorella del 45enne davanti al figlio di 11 anni. Secondo l’accusa Aportone avrebbe ucciso l’ex carabiniere perché contrario alla relazione che l’uomo aveva con sua figlia. Il 73 enne è detenuto nella Casa circondariale di Lecce e si è sempre dichiarato innocente.