Bari, tragedia in mare a Santo Spirito: 91enne muore dopo un malore durante il bagno

Tragedia nella mattinata di domenica sul litorale di Santo Spirito, a Bari. Un uomo di 91 anni è morto dopo aver accusato un malore mentre si trovava in acqua davanti al lido La Rotonda. A lanciare l’allarme è stata una bagnante che ha notato le difficoltà dell’anziano.

Immediato l’intervento degli assistenti al salvamento dello stabilimento balneare, che hanno riportato l’uomo a riva e avviato le manovre di rianimazione in attesa del 118.

Nonostante i tentativi di soccorso, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Tra le ipotesi, un arresto cardiocircolatorio favorito dallo sbalzo termico tra il caldo intenso e l’acqua del mare.

La tragedia arriva a pochi giorni dalla morte della pittrice barese Margherita Lovino, 79 anni, colta da un malore mentre faceva il bagno a Pane e Pomodoro. Due episodi che richiamano l’attenzione sulla necessità di adottare la massima prudenza durante la balneazione, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature elevate e repentini cambiamenti delle condizioni meteo.

Muore a 54 anni dopo aver salvato i figli gemelli in mare, l’ultimo saluto a Gennaro: “Non c’è amore più grande”

Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia di Gennaro Cagnazzo, il 54enne di Sanarica morto il 4 luglio sulla spiaggia di Otranto dopo essere stato colto da un malore mentre cercava di mettere in salvo i suoi due figli gemelli dalle onde di un mare agitato.

Nella chiesa matrice del paese si sono svolti ieri i funerali, partecipati da centinaia di persone. Durante l’omelia, don Donato Palma ha definito il gesto del 54enne «la prova dell’amore vero», ricordando che «non c’è amore più grande di quello di un padre che sacrifica la propria vita per i figli».

Commosse le parole della sorella Maria Grazia, che ha ricordato Gennaro come un uomo onesto e instancabile, capace di trasmettere ai figli il valore della curiosità e della voglia di imparare. La famiglia ha annunciato l’intenzione di pubblicare un suo libro di poesie per conservarne il ricordo. La cerimonia si è conclusa con la celebre frase del *Piccolo Principe*: «L’essenziale è invisibile agli occhi», scelta dal parroco come ultimo saluto alla moglie Tiziana e ai due figli del 54enne.

Rischia di annegare in mare nel Leccese, grave bimba di 2 anni: è ricoverata in Rianimazione

Una bambina di due anni è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dopo aver rischiato di annegare in mare a Casalabate. Secondo una prima ricostruzione, la piccola sarebbe sfuggita al controllo dei genitori entrando in acqua.

A notarla è stato un bagnante che, insieme al bagnino di uno stabilimento balneare, è intervenuto tempestivamente praticando le manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi.

Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Identificato il corpo trovato in mare nel Salento: è il 44enne Andrea Marra di Galatina. Ipotesi caduta fatale

È stato identificato il corpo senza vita rinvenuto ieri nello specchio d’acqua tra Lido Conchiglie e la Montagna Spaccata, nel Salento. Si tratta di Andrea Marra, 44 anni, residente a Galatina.

Il riconoscimento è avvenuto nella serata di ieri da parte dei familiari, che, non vedendolo rientrare a casa e dopo aver appreso la notizia dai media, hanno contattato la Capitaneria di Porto.

Restano ancora da chiarire le cause della tragedia: gli investigatori dovranno accertare se l’uomo sia precipitato accidentalmente dalla scogliera o se si sia trattato di un gesto volontario.

Carbonara, Signorile ucciso per gelosia dopo incontro casuale: Barcellona è andato a mare prima di costituirsi

Sarà conferito domani al medico legale Biagio Solarino, del Policlinico di Bari, l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo di Alessandro Signorile, il 38enne operaio di Ceglie del Campo ucciso martedì mattina a Carbonara.

Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Bari, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e dalle dichiarazioni rese dall’indagato, Alessandro Barcellona, 40 anni, guardia giurata in servizio al Tribunale di Bari, confermano che il delitto sarebbe maturato per motivi di gelosia. Secondo gli investigatori, la vittima avrebbe rivolto attenzioni alla compagna di Barcellona, con cui l’uomo conviveva da 22 anni e aveva una figlia.

La relazione della coppia era già entrata in crisi alcuni mesi fa, dopo che Barcellona aveva scoperto alcuni contatti tra la donna e Signorile. Il giorno precedente all’omicidio la compagna avrebbe manifestato l’intenzione di interrompere definitivamente il rapporto. La mattina successiva, un incontro casuale tra i due uomini avrebbe fatto precipitare la situazione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Barcellona avrebbe raggiunto Signorile in moto e gli avrebbe sparato quattro colpi con la pistola d’ordinanza, uccidendolo. Dopo il delitto avrebbe inviato messaggi di addio a familiari e amici, per poi dirigersi sul mare e verso la caserma dei carabinieri con l’intenzione di costituirsi, venendo però intercettato e fermato dai militari.

Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari fisserà l’udienza per l’interrogatorio di garanzia e per decidere sulla convalida del fermo disposto dalla Procura di Bari.

Riccio di mare, ok del Consiglio regionale: prorogato lo stop alla pesca in Puglia fino al 30 giugno 2029

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, con due voti contrari, la legge che proroga il fermo biologico del riccio di mare fino al 30 giugno 2029, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della specie Paracentrotus lividus.

La normativa introduce un sistema permanente di monitoraggio scientifico e istituisce un Tavolo tecnico-scientifico composto da istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e organismi di controllo.

Prevista inoltre la possibilità di avviare, sulla base dei dati scientifici raccolti, programmi sperimentali di prelievo contingentato riservati esclusivamente ai pescatori professionisti autorizzati.

Il provvedimento nasce dal lavoro svolto dalla quarta Commissione consiliare dopo l’entrata in vigore della precedente legge del 5 maggio 2023, attraverso un confronto con università, enti di ricerca, forze di controllo e rappresentanti del settore della pesca professionale.

Cadavere di un uomo recuperato all’alba nelle acque di Santa Maria al Bagno: indagini in corso

Macabro ritrovamento nelle acque dello Ionio, nella zona della “Montagna Spaccata”, tra i territori di Galatone e Lido Conchiglie, a pochi metri da Santa Maria al Bagno.

All’alba di oggi i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il corpo senza vita di un uomo, apparentemente di mezza età, rinvenuto sul fondale dopo una segnalazione giunta alla Capitaneria di porto di Gallipoli.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, con il supporto del nucleo sommozzatori di Taranto, mentre i carabinieri della compagnia di Gallipoli hanno avviato gli accertamenti, coordinati dalla magistratura. L’identità della vittima non è stata ancora accertata. Sono in corso le indagini per chiarire le circostanze del decesso.

Tragedia a Barletta, ritrovato in mare il corpo di una 73enne: era scomparsa ieri. A lanciare l’allarme l’ex marito

È stato ritrovato senza vita il corpo della donna di 73 anni di Barletta di cui si erano perse le tracce dalla tarda mattinata di mercoledì 25 giugno. Il cadavere è stato individuato in mare, a circa 14 miglia dalla costa, da un elicottero Drago dei vigili del fuoco.

L’allarme era stato lanciato nel pomeriggio dall’ex marito, facendo scattare le ricerche. Il recupero della salma è stato effettuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco con il supporto della Guardia costiera.

Sulla vicenda indaga la polizia, che al momento non esclude alcuna ipotesi per chiarire le cause del decesso.

Mamma e bimbo rischiano di annegare, salvati da 16enne di Altamura: “Non chiamatemi eroe”

Ha evitato una tragedia con sangue freddo e prontezza, ma continua a minimizzare il proprio gesto. Protagonista della vicenda è Daniele Lorusso, 16 anni, di Altamura, che sabato pomeriggio sulle spiagge di Metaponto ha salvato una donna e il suo bambino in difficoltà in mare. A raccontare la storia è La Repubblica.

Intorno alle 15.30, attirato dalle grida dei bagnanti, il giovane si è tuffato in acqua raggiungendo un bambino che chiedeva aiuto vicino alle boe. Una volta arrivato sul posto, ha scoperto che sotto di lui si trovava la madre, ormai priva di sensi e completamente sommersa. Con grande lucidità, Daniele ha sostenuto il piccolo e riportato la donna in posizione supina, mantenendole il volto fuori dall’acqua.

Poco dopo sono intervenuti il bagnino del lido e altri soccorritori a bordo di un’imbarcazione, che hanno trasportato tutti a riva. La donna è stata soccorsa dai sanitari e successivamente trasferita in elisoccorso all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, da cui è stata dimessa senza gravi conseguenze.

Per il giovane altamurano, accolto dai ringraziamenti dei presenti, il ritorno a casa con la consapevolezza di aver salvato due vite. «Non ho fatto nulla di eroico, lo avrebbe fatto chiunque», ha commentato con umiltà dopo il doppio salvataggio.

Paura in mare a Cozze, due bambine rischiano di annegare dopo aver ingerito acqua: salvate dai genitori

Momenti di apprensione domenica mattina a Cozze, frazione di Mola di Bari, dove due bambine hanno rischiato di annegare mentre facevano il bagno in mare. Le piccole, che sapevano nuotare, sarebbero improvvisamente andate in difficoltà dopo aver ingerito acqua.

Provvidenziale l’intervento dei genitori che, accortisi subito della situazione, le hanno raggiunte e riportate a riva. In attesa dell’arrivo del 118, le bambine hanno continuato a espellere acqua e sono state assistite dai presenti. Una volta giunti sul posto, i sanitari hanno verificato le loro condizioni. Fortunatamente, dopo il grande spavento, le due piccole si sono riprese e stanno bene.