San Nicandro, difende una ragazza e viene accoltellato: Michelangelo è salvo. Riceverà una medaglia al valore

Dopo giorni di paura e apprensione, arrivano buone notizie per la comunità di San Nicandro Garganico. Michelangelo Coco, il giovane accoltellato nella notte tra il 21 e il 22 giugno mentre cercava di difendere una ragazza durante una lite, è fuori pericolo: ricoverato all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, si è stabilizzato ed è tornato vigile, iniziando il percorso di guarigione.

La vicenda aveva profondamente scosso il paese, già segnato in pochi giorni da due incidenti stradali mortali costati la vita ad altrettanti giovani. A dare l’annuncio del miglioramento è stato il sindaco Matteo Vocale, che ha espresso sollievo per una notizia attesa da tutta la cittadinanza e ha ringraziato i carabinieri per il lavoro svolto nelle indagini.

Il gesto di coraggio di Michelangelo ha intanto ricevuto un importante riconoscimento istituzionale. La senatrice Annamaria Fallucchi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere, ha annunciato che il giovane sarà insignito di una medaglia al valore per “il coraggio, l’altruismo e l’alto senso civico dimostrati”.

Dopo averlo incontrato in ospedale, la senatrice ha raccontato di aver trovato un ragazzo ancora provato, ma determinato e pieno di forza d’animo, definendolo un esempio positivo per le giovani generazioni.

Tragedia sulla provinciale Corato-Trani, schianto tra due auto: muore ragazza barese di 23 anni

Tragico incidente sulla strada provinciale che collega Corato a Trani. Il bilancio è di una vittima e un ferito. A perdere la vita è stata una ragazza barese di 23 anni, alla guida di una delle due utilitarie coinvolte nello scontro. Ferito il conducente dell’altro veicolo, soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Andria.

Inutili, invece, i tentativi di rianimazione prestati alla giovane. Secondo una prima ricostruzione, dopo l’impatto con l’altra auto, la vettura condotta dalla 23enne è uscita di strada andando a schiantarsi contro un muro in cemento. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti degli agenti della polizia locale di Corato.

Tragedia a Bari, ragazza trovata morta in casa in via Giulio Petroni: sul posto la Polizia

Una ragazza è stata trovata senza vita nella sua abitazione nella zona tra via Giulio Petroni e via Lembo, a Bari. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della polizia: secondo quanto riferito da alcuni residenti e passanti, sarebbero stati impiegati almeno sei equipaggi per gli accertamenti del caso.

Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle cause del decesso. Tra le persone presenti sul luogo dell’intervento circolava la voce che la donna soffrisse di problemi cardiaci, circostanza che dovrà comunque essere verificata dalle autorità competenti.

Gli agenti hanno effettuato i rilievi e gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. Si resta in attesa di eventuali comunicazioni ufficiali da parte delle forze dell’ordine e degli investigatori impegnati nel caso.

Abbassa i pantaloni e si m@sturb@, folle gesto in pieno giorno: ragazza sotto shock fugge in un lido

Il caldo inizia già a dare alla testa. Vi raccontiamo quanto accaduto in pieno giorno sul lungomare di San Giorgio a Bari. Una ragazza era a passeggio con il suo cane quando si è ritrovata davanti una macchina. Dall’auto è sceso un uomo che si è abbassato i pantaloni, iniziando a maneggiare il suo arnese. La ragazza, sotto shock, è scappata rifugiandosi in un stabilimento balneare.

Taranto, porta una ragazza a pulire la casa al mare e tenta di violentarla: avvocato condannato a 7 anni e 3 mesi

È stato condannato a sette anni e sei mesi di reclusione un avvocato di Matera, riconosciuto colpevole in primo grado di violenza sessuale ai danni di una collaboratrice domestica. La sentenza è stata emessa dal collegio del tribunale presieduto dalla giudice Fulvia Misserini, affiancata dai magistrati Antonio Giannico e Christian Farilla.

I giudici hanno accolto l’impianto accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Marzia Castiglia, che ha coordinato le indagini, stabilendo tuttavia una pena più severa rispetto a quella richiesta dalla stessa accusa.

L’episodio risale al gennaio 2023. Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, l’imputato avrebbe offerto 50 euro a una giovane donna, all’epoca 23enne, per occuparsi della pulizia di una villa sul litorale tarantino, garantendole anche il rientro a casa al termine del lavoro.

La ragazza, in condizioni economiche difficili, aveva accettato. Tuttavia, già durante il tragitto in auto verso la località di mare in provincia di Taranto, l’uomo avrebbe iniziato a rivolgerle proposte a sfondo sessuale, facendo riferimento a compensi in denaro per prestazioni. La giovane avrebbe rifiutato con decisione.

Una volta giunti nella villa, secondo l’accusa accolta dai giudici, l’avvocato avrebbe tentato un approccio fisico violento: dopo averle infilato una banconota nel giubbotto, l’avrebbe afferrata con forza, cercando di baciarla e immobilizzandola contro un muro. La vittima sarebbe riuscita a divincolarsi solo dopo momenti di forte paura, anche a causa dell’isolamento del luogo.

La giovane ha poi chiesto di essere riaccompagnata a casa, ma durante il viaggio di ritorno l’uomo avrebbe continuato a insistere per ottenere rapporti. Una volta rientrata, la vittima ha raccontato l’accaduto al compagno e ai familiari.

Uno dei parenti ha contattato il professionista per chiedere spiegazioni. In seguito, lo stesso avvocato ha chiamato la polizia, che si è recata nel suo studio assistendo anche all’incontro con il familiare della ragazza. Durante il confronto, l’uomo avrebbe accusato un malore, richiedendo l’intervento di un’ambulanza.

Secondo quanto riferito in aula, mentre veniva accompagnato dai sanitari, sarebbe stato udito pronunciare una frase rivolta al parente della vittima: un’offerta di denaro per “fare pace”. Per il pubblico ministero, si sarebbe trattato di un tentativo di inquinamento delle prove.

A distanza di tre anni dai fatti, è arrivata la sentenza di primo grado con una condanna significativa per il professionista. Le motivazioni del verdetto saranno depositate nelle prossime settimane.

Tragedia a Bisceglie, albero crolla per il forte vento e la colpisce in pieno: muore ragazzina di 12 anni

Una ragazzina di 12 anni è morta a Bisceglie, nel nord Barese, dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto a causa del forte vento.

La vittima, Alicia Amoruso, è morta per politrauma da schiacciamento. Soccorsa dal personale del 118, è arrivata all’ospedale di Bisceglie già senza vita.

Quando i soccorritori sono arrivati sul luogo dell’incidente, in via Sergio Cosmai a Bisceglie, la 12enne era incastrata sotto l’albero. Il suo cuore ha smesso di battere durante il trasporto in ambulanza verso il pronto soccorso.

Si tratta del secondo decesso in poche ore. Questa mattina un operaio di 38 anni è morto dopo essere colpito da un palo della luce caduto a Taranto durante lavori di manutenzione a un impianto di illuminazione

Choc a Manfredonia: entra a scuola per incontrare una ragazza e picchia un collaboratore scolastico

Avrebbe preteso di entrare in una scuola, di cui non è un alunno, per incontrare una giovane studentessa, e al rifiuto di un collaboratore scolastico lo avrebbe colpito con un pugno in pieno volto.

E’ la ricostruzione di quanto accaduto ieri mattina all’ingresso dell’istituto superiore Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide di Manfredonia (Foggia), dove un collaboratore di 63 anni (da circa 20 anni in servizio nell’istituto) è stato aggredito da un giovane, quasi maggiorenne, riportando lesioni giudicate guaribili in otto giorni.

Stando a quanto si apprende, il presunto aggressore avrebbe preteso di incontrare all’interno della scuola e durante l’orario di lezione un’alunna del terzo anno, probabilmente un’amica.

Sdegno e solidarietà al collaboratore scolastico, che ha sporto una denuncia, è stata espressa dal dirigente Roberto Menga: “Un gesto simile – ha sottolineato – non è soltanto un attacco alla persona, ma rappresenta una ferita inferta all’intera istituzione scolastica e ai valori che essa quotidianamente incarna: il rispetto delle regole, la convivenza civile, la responsabilità individuale e collettiva.

Quanto accaduto impone una riflessione profonda e non più rinviabile sul clima educativo e sul ruolo di tutte le componenti della comunità”. “Questo episodio – ha sottolineato il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca – ci pone nuovamente di fronte ad una situazione di degrado, povertà educativa, brutalità e illegalità diffusa che ferisce e colpisce anche la nostra comunità. Non solo le istituzioni sono chiamate a essere più presenti e a fare la loro parte ma, insieme alle famiglie, alle associazioni e alle scuole, siamo tutti chiamati a fare rete ed essere una vera comunità educativa”.

Taranto, molesta una donna per strada e aggredisce con una testata un carabiniere: arrestato 26enne

Avrebbe molestato una giovane donna e poi ha aggredito un carabiniere fuori servizio intervenuto per aiutare la vittima: per questo un 26enne è stato arrestato a Taranto con le accuse di violenza sessuale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il militare aveva notato una giovane donna in lacrime e quando le ha chiesto cosa fosse accaduto lei ha risposto di essere stata molestata da un giovane che ha potuto indicare poiché era ancora nelle vicinanze.

Il 26enne, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha reagito colpendo il carabiniere con una violenta testata al volto e ha tentato di fuggire. Nonostante il colpo ricevuto, il militare è riuscito a immobilizzarlo fino all’arrivo dei colleghi. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 26enne è stato portato in carcere.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa da una settimana. Ricerche senza sosta: sospetti su alcuni uomini

Continuano senza sosta le ricerche su Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena scomparsa a Foggia da circa una settimana. La denuncia è stata presentata il 2 marzo da un’amica con cui era arrivata in Italia tre mesi fa per lavorare nei campi.

L’ultima volta è stata vista vicino a Borgo La Rocca, lungo la statale 16 tra Foggia e San Severo, dove è stato trovato anche il suo cellulare. Le autorità stanno analizzando il telefono e indagano su alcuni uomini che avrebbero importunato le due ragazze in quella zona.

Le ricerche, coordinate dalla prefettura, proseguono nelle campagne circostanti mentre cresce la preoccupazione per la giovane, che non aveva mostrato segnali di voler scomparire volontariamente.

Elena è stata vista l’ultima volta con una maglia marrone, pantaloni e scarpe nere, è alta 1,65 metri, ha capelli lunghi, castani e lisci. Ci sono alcune foto diffuse dalla prefettura di Foggia che coordina le ricerche.

Bari, schianto sulla ss16 a Santa Caterina. Sbalzata dall’auto e trascinata per alcuni metri: grave una ragazza

Schianto verso l’ora di pranzo a Bari, all’altezza di Santa Caterina, sulla ss16 direzione Brindisi. Coinvolti nell’incidente diversi veicoli, una ragazza sarebbe stata sbalzata dall’auto e trascinata per alcuni metri.

La giovane è stata prontamente soccorsa da un medico che passava di lì con l’auto ed è stata trasportata in ospedale da un equipe del 118. Sul posto anche la Polizia e il personale Anas. Inevitabili disagi alla circolazione.