Tragedia a Bisceglie, albero crolla per il forte vento e la colpisce in pieno: muore ragazzina di 12 anni

Una ragazzina di 12 anni è morta a Bisceglie, nel nord Barese, dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto a causa del forte vento.

La vittima, Alicia Amoruso, è morta per politrauma da schiacciamento. Soccorsa dal personale del 118, è arrivata all’ospedale di Bisceglie già senza vita.

Quando i soccorritori sono arrivati sul luogo dell’incidente, in via Sergio Cosmai a Bisceglie, la 12enne era incastrata sotto l’albero. Il suo cuore ha smesso di battere durante il trasporto in ambulanza verso il pronto soccorso.

Si tratta del secondo decesso in poche ore. Questa mattina un operaio di 38 anni è morto dopo essere colpito da un palo della luce caduto a Taranto durante lavori di manutenzione a un impianto di illuminazione

Choc a Manfredonia: entra a scuola per incontrare una ragazza e picchia un collaboratore scolastico

Avrebbe preteso di entrare in una scuola, di cui non è un alunno, per incontrare una giovane studentessa, e al rifiuto di un collaboratore scolastico lo avrebbe colpito con un pugno in pieno volto.

E’ la ricostruzione di quanto accaduto ieri mattina all’ingresso dell’istituto superiore Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide di Manfredonia (Foggia), dove un collaboratore di 63 anni (da circa 20 anni in servizio nell’istituto) è stato aggredito da un giovane, quasi maggiorenne, riportando lesioni giudicate guaribili in otto giorni.

Stando a quanto si apprende, il presunto aggressore avrebbe preteso di incontrare all’interno della scuola e durante l’orario di lezione un’alunna del terzo anno, probabilmente un’amica.

Sdegno e solidarietà al collaboratore scolastico, che ha sporto una denuncia, è stata espressa dal dirigente Roberto Menga: “Un gesto simile – ha sottolineato – non è soltanto un attacco alla persona, ma rappresenta una ferita inferta all’intera istituzione scolastica e ai valori che essa quotidianamente incarna: il rispetto delle regole, la convivenza civile, la responsabilità individuale e collettiva.

Quanto accaduto impone una riflessione profonda e non più rinviabile sul clima educativo e sul ruolo di tutte le componenti della comunità”. “Questo episodio – ha sottolineato il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca – ci pone nuovamente di fronte ad una situazione di degrado, povertà educativa, brutalità e illegalità diffusa che ferisce e colpisce anche la nostra comunità. Non solo le istituzioni sono chiamate a essere più presenti e a fare la loro parte ma, insieme alle famiglie, alle associazioni e alle scuole, siamo tutti chiamati a fare rete ed essere una vera comunità educativa”.

Taranto, molesta una donna per strada e aggredisce con una testata un carabiniere: arrestato 26enne

Avrebbe molestato una giovane donna e poi ha aggredito un carabiniere fuori servizio intervenuto per aiutare la vittima: per questo un 26enne è stato arrestato a Taranto con le accuse di violenza sessuale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il militare aveva notato una giovane donna in lacrime e quando le ha chiesto cosa fosse accaduto lei ha risposto di essere stata molestata da un giovane che ha potuto indicare poiché era ancora nelle vicinanze.

Il 26enne, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha reagito colpendo il carabiniere con una violenta testata al volto e ha tentato di fuggire. Nonostante il colpo ricevuto, il militare è riuscito a immobilizzarlo fino all’arrivo dei colleghi. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 26enne è stato portato in carcere.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa da una settimana. Ricerche senza sosta: sospetti su alcuni uomini

Continuano senza sosta le ricerche su Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena scomparsa a Foggia da circa una settimana. La denuncia è stata presentata il 2 marzo da un’amica con cui era arrivata in Italia tre mesi fa per lavorare nei campi.

L’ultima volta è stata vista vicino a Borgo La Rocca, lungo la statale 16 tra Foggia e San Severo, dove è stato trovato anche il suo cellulare. Le autorità stanno analizzando il telefono e indagano su alcuni uomini che avrebbero importunato le due ragazze in quella zona.

Le ricerche, coordinate dalla prefettura, proseguono nelle campagne circostanti mentre cresce la preoccupazione per la giovane, che non aveva mostrato segnali di voler scomparire volontariamente.

Elena è stata vista l’ultima volta con una maglia marrone, pantaloni e scarpe nere, è alta 1,65 metri, ha capelli lunghi, castani e lisci. Ci sono alcune foto diffuse dalla prefettura di Foggia che coordina le ricerche.

Bari, schianto sulla ss16 a Santa Caterina. Sbalzata dall’auto e trascinata per alcuni metri: grave una ragazza

Schianto verso l’ora di pranzo a Bari, all’altezza di Santa Caterina, sulla ss16 direzione Brindisi. Coinvolti nell’incidente diversi veicoli, una ragazza sarebbe stata sbalzata dall’auto e trascinata per alcuni metri.

La giovane è stata prontamente soccorsa da un medico che passava di lì con l’auto ed è stata trasportata in ospedale da un equipe del 118. Sul posto anche la Polizia e il personale Anas. Inevitabili disagi alla circolazione.

Foggia, 21enne rumena scomparsa da 4 giorni: si prostituiva per strada. La giovane non ha parenti in Italia

Quarto giorno di ricerche da parte delle forze di polizia per cercare di rintracciare Elena la giovane donna romena di 21 anni di cui non si hanno più notizie da lunedì 2 marzo quando una sua connazionale ne ha denunciato la scomparsa in questura a Foggia.

La ragazza e la sua amica sono arrivate in Italia circa tre mesi fa. Ha dapprima lavorato come bracciante agricola nei campi del Foggiano, poi avrebbe iniziato, sempre con l’amica che ne ha denunciato la scomparsa, a prostituirsi in una zona alla periferia di Foggia lungo la statale 16 all’altezza di borgo La Rocca. Elena, a quanto si apprende, è orfana e non ha né fratelli né sorelle. Insieme all’amica, vive in un appartamento alla periferia del capoluogo dauno.

Lunedì mattina, stando alla ricostruzione, si sarebbero recate insieme lungo la statale 16, come facevano sempre, ma all’orario di rientro, in tarda mattinata, Elena non ha dato più notizie di sé. L’amica avrebbe provato a contattarla telefonicamente senza esito e a quel punto è andata in questura a denunciarne la scomparsa.

Nella serata del 2 marzo, i poliziotti hanno ritrovato il telefono cellulare lungo la statale 16. È stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti. Nella denuncia, l’amica avrebbe fatto anche riferimento ad alcuni uomini che, nelle settimane precedenti alla scomparsa, le avrebbero importunate entrambe. Le ricerche sono estese su tutto il territorio nazionale. In campo anche i vigili del fuoco per controllare anfratti, casolari e ruderi abbandonati.

Bari, rissa all’Umbertino. Ragazzini strappano collana ad una ragazza: “Sono devastata l’ho ereditata dai nonni”

“Non avrei mai pensato di dover scrivere questo post, ma ieri sera sono stata aggredita a Bari, vicino al Teatro Petruzzelli. Alcuni ragazzi tunisini si sono avvicinati e hanno iniziato a litigare con i miei amici, strappandomi la collana”.

Inizia così il racconto pubblicato da una ragazza sui social nel gruppo Facebook Comitato Salvaguardia Zona Umbertina. “Non ero nemmeno coinvolta nella rissa e ora ho perso una collana e un ciondolo preziosi che avevano un valore sentimentale per me, ereditati dai miei nonni”, aggiunge.

“È successo intorno all’1:15 di notte, non lontano dal Piccolo Bar – conclude la ragazza -. La polizia è stata ovviamente avvisata e verrà fatta una denuncia stamattina presto, ma se qualcuno dovesse vederli, gliene sarei molto grata se potesse farmelo sapere. Sono assolutamente devastata”.

Segue una ragazza, si avvicina e le mostra le parti intime. La denuncia choc a Bitonto: “Mi sono sentita violata”

Una ragazza è stata seguita qualche sera fa a Bitonto da un uomo che, dopo aver visto le proprie attenzioni non ricambiate, si è avvicinato a lei prima di denudarsi e mostrarle le proprie parti intime.

La giovane vittima si è recata dalla Polizia per denunciare quanto accaduto, ma lo ha fatto anche sui social. “Un uomo mulatto, magro e alto, con giubbotto piumino di colore azzurro acceso ha iniziato a seguirmi – si legge -. Poi ha ben deciso di fermarsi di fronte a me, a distanza di appena qualche metro e abbassarsi le mutande per mostrarmi la sua schifosissima erezione, non richiesta né cercata”.

“Per fortuna, sono riuscita a sfuggire dinanzi a questo scempio e a chiamare mia madre per farmi venire a prendere – ha aggiunto -. Con me si è fermato ad ostentare le sue parti intime, un domani potrebbe anche fare fisicamente del male ad una ragazza. Vi racconto questo per avvertirvi e per far sì che, magari, venga sollecitata una qualche forma di controllo su alcune zone di Bitonto e in particolare nel centro storico. Io amo la mia Bitonto, e voglio sentirmi sicura di poter tornare a casa senza sentirmi violata dalla vista di uno spettacolo orrido e volgare”.

Festa in masseria in Puglia, turista 22enne denuncia violenza sessuale: caccia all’uomo. Aperta inchiesta

La notte tra domenica e lunedì scorsi in un casolare di campagna, ai confini tra le province di Brindisi e Taranto, un uomo avrebbe tentato di abusare di una 22enne che però è riuscita a fuggire chiedendo aiuto ai suoi amici.

La giovane vittima ha quindi denunciato l’accaduto alla polizia. E la procura di Taranto ha aperto un’inchiesta. La ragazza avrebbe dichiarato agli agenti della squadra mobile di aver partecipato a una festa nelle campagne di Francavilla Fontana, dove avrebbe conosciuto un uomo.

Quest’ultimo l’avrebbe indotta a seguirla in una zona isolata dove avrebbe tentato di abusare di lei. La ragazza, però, sarebbe riuscita a liberarsi chiedendo aiuto ad alcuni amici che l’hanno poi accompagnata in ospedale.

Qui sono stati eseguiti gli accertamenti previsti dal protocollo ‘rosa’ per le vittime di violenza. Le indagini proseguono. La polizia ha già effettuato un sopralluogo nell’area del casolare dove si è tenuta la festa.

Corato, apprezzamenti ad una ragazza in piazza: fidanzato reagisce e ferisce straniero con un coltello

Si avvicinano ad una ragazza in piazza Vittorio Emanuele a Corato e le rivolgono alcuni complimenti, considerati fuori luogo dal suo fidanzato. La situazione degenera in pochi istanti, il ragazzo estrae un coltello e nasce una colluttazione con la coppia di giovani nigeriani.

L’episodio è accaduto mercoledì scorso. Nello scontro uno dei due stranieri viene colpito alla spalla, rimediando una ferita non grave. Tutto è avvenuto davanti a famiglie e bambini. Sul posto sono intervenuti 118 e Carabinieri, i tre sono stati accompagnati in caserma dove sono stati interrogati.