Follia a Francavilla Fontana, aggredita dall’ex compagno in pieno centro davanti ai figli: caccia all’uomo

Paura questa mattina a Francavilla Fontana, dove una giovane donna è stata aggredita dall’ex compagno mentre si trovava in strada con i due figli piccoli. L’episodio è avvenuto intorno alle 8.30 in via Roma, nei pressi della filiale Deutsche Bank.

L’uomo ha colpito violentemente la donna al volto, provocandole una copiosa perdita di sangue dal naso. Le urla della vittima e dei bambini hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, di operai impegnati in un vicino cantiere e degli avventori di un bar, intervenuti per fermare l’aggressione.

L’uomo si è quindi dato alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce tra le vie del centro. Sul posto è intervenuto il 118: la donna ha ricevuto le necessarie medicazioni, mentre i due bambini, fortemente spaventati, non hanno riportato ferite.

I carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno raccolto la testimonianza della vittima e di alcune persone presenti. I militari stanno inoltre acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica e identificare l’aggressore.

Francavilla Fontana, schianto fatale in moto nel giorno del suo compleanno: muore il 19enne Davide Martellotti

Tragedia a Francavilla Fontana, dove un ragazzo di 19 anni, Davide Martellotti, ha perso la vita proprio nel giorno del suo compleanno. L’incidente è avvenuto attorno a mezzogiorno in contrada Buontempo.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane avrebbe perso il controllo della sua moto da cross, finendo rovinosamente sull’asfalto. Il 19enne sarebbe stato sbalzato a diversi metri di distanza. Al momento non risultano coinvolti altri mezzi, ma gli accertamenti dovranno chiarire con precisione la dinamica e verificare l’eventuale presenza di altri veicoli.

I soccorritori del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Il corpo è stato trovato al centro della carreggiata, mentre la moto è stata rinvenuta nelle campagne circostanti.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana, impegnati nelle indagini. La salma è stata trasferita nella ex chiesetta dei Sette Dolori, in attesa del nulla osta della Procura per la celebrazione dei funerali.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppio colpo nella notte: sportelli in aria a Terlizzi e Francavilla Fontana

Notte di assalti agli sportelli automatici tra il Barese e il Brindisino. A Terlizzi, intorno alle 2.30, un forte boato ha svegliato i residenti di Largo Plebiscito. Ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale Monte dei Paschi di Siena, riuscendo a portare via lo sportello automatico. Sono in corso gli accertamenti per quantificare l’eventuale bottino.

Poco dopo, intorno alle 3, un altro assalto si è verificato a Francavilla Fontana, in corso Umberto I, dove è stato preso di mira il bancomat UniCredit a poca distanza da Palazzo Imperiali. L’esplosione ha danneggiato l’ingresso della banca e mandato in frantumi i vetri. Non è ancora chiaro se i malviventi siano riusciti a impossessarsi del denaro.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dei due colpi e stanno analizzando anche le immagini delle videosorveglianza. L’assalto di Francavilla si inserisce in una serie di episodi simili registrati nelle ultime settimane nel Brindisino, tra Mesagne e Ostuni.

Francavilla Fontana, sequestrati 5 cani maltrattati e trovati in gravi condizioni sanitarie: due denunciati

Cinque cani sono stati sequestrati a Francavilla Fontana perché detenuti in gravi condizioni igienico-sanitarie e incompatibili con il loro benessere. I due proprietari sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria con l’accusa di detenzione incompatibile di animali.

L’operazione è stata condotta dalla polizia locale, guidata dalla comandante Valeria Sabatelli, con il supporto del Servizio Veterinario della Asl di Brindisi.

Durante un controllo in un podere dell’agro francavillese, gli agenti hanno accertato che gli animali vivevano in condizioni tali da provocare loro gravi sofferenze, disponendone il sequestro.

I cinque cani sono stati quindi trasferiti e affidati, sotto sequestro, all’associazione “Lega del Cane”, che si occuperà delle cure e dell’assistenza necessarie.

Carabiniere ucciso un anno fa a Francavilla Fontana, il dolore della moglie: “Mancavano pochi giorni alla pensione”

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Eugenia Pastore, vedova del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ha ricordato il marito a un anno dalla sua uccisione durante un inseguimento nelle campagne di Francavilla Fontana.

La donna ha raccontato di aver intuito subito la tragedia quando vide arrivare sotto casa un’auto dei carabinieri nelle prime ore del mattino del 12 giugno 2025. Sebbene inizialmente le fosse stato parlato di un incidente, comprese immediatamente che era accaduto qualcosa di irreparabile osservando il volto dei colleghi del marito. Poco dopo arrivò la conferma ufficiale della sua morte.

Pastore ha spiegato che il dolore è stato particolarmente difficile da affrontare anche per le due figlie adolescenti della coppia, sottolineando come l’assenza del padre sia diventata sempre più pesante con il passare dei mesi. Tra i ricordi più vivi conserva l’abitudine che avevano di telefonarsi continuamente per condividere problemi, notizie o semplici momenti della giornata.

Ripercorrendo la loro storia, ha ricordato di aver conosciuto Legrottaglie nel 1986 e di averlo seguito in Sicilia dopo il suo ingresso nell’Arma dei Carabinieri. I due si sposarono nel 1992 e successivamente tornarono in Puglia. Lo ha descritto come un uomo tranquillo, disponibile e molto affettuoso, sia come marito sia come padre. Alle figlie, ha raccontato, prometteva spesso che una volta andato in pensione sarebbe stato lui a occuparsi di accompagnarle ovunque.

Secondo la vedova, Legrottaglie era profondamente legato al proprio lavoro e avrebbe continuato a svolgerlo con lo stesso senso del dovere fino all’ultimo giorno. Era ormai a pochi giorni dalla pensione e aveva già programmato di festeggiare insieme ai colleghi il compleanno del 5 luglio e il termine della carriera.

La coppia aveva inoltre progettato alcuni viaggi in moto, tra cui una vacanza in Sicilia, da realizzare una volta concluso il servizio. Progetti che, ha osservato con amarezza, non hanno mai potuto concretizzarsi.

Riferendosi al processo in corso, Pastore ha affermato di partecipare a tutte le udienze e di provare soprattutto rabbia quando si trova di fronte uno dei presunti responsabili dell’omicidio. Sull’esito giudiziario ha preferito non esprimersi, spiegando di voler attendere la conclusione del procedimento.

La vedova ha infine ringraziato l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni per la vicinanza ricevuta nell’ultimo anno, raccontando di non essere mai stata lasciata sola e di aver trovato sostegno nei colleghi del marito, con i quali si è creato un forte legame. Del brigadiere conserva soprattutto il ricordo del suo sorriso, che, ha detto, non dimenticherà mai.

Francavilla Fontana, incendio in un impianto di rifiuti: in fiamme plastica. Il Sindaco: “Tenete le finestre chiuse”

Un incendio è divampato in un impianto di stoccaggio di rifiuti a Francavilla Fontana, nel Brindisino. Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco.

Il fumo nero sprigionato dalle fiamme è visibile da diversi chilometri. All’interno del centro c’erano ecoballe di materiale plastico. Il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo, ha emesso un’ordinanza nella quale si invita la popolazione residente nel raggio di due km dal sito “per precauzione e fino al termine dei controlli di Arpa Puglia” di “spegnere climatizzatori e pompe di calore, tenere chiusi tutti gli infissi, non consumare frutta e verdura coltivate nella zona, non utilizzare acqua superficiale stagnante, tenere in casa gli animali domestici, limitare le attività all’aperto”. “Le misure – si legge nell’ordinanza – sono valide fino a nuove comunicazioni, al termine delle analisi su aria, suolo e acqua”.

Choc a Francavilla Fontana, gattino ucciso con bastone chiodato. È il secondo caso in pochi giorni nel Brindisino

Un gattino randagio ucciso con un bastone chiodato. È avvenuto a Francavilla Fontana, a scoprirlo è stato un operaio di un’azienda situata nella zona Pip della città che gli dava da mangiare. Si sta cercando di risalire al responsabile.

La notizia arriva a pochi giorni dal salvataggio di Dyson, il gatto di Ostuni ferito con una pistola a piombini. Fortunatamente lui se l’è cavata, dopo essere stato sottoposto ad un intervento urgente. Sul caso indaga la Polizia.

Tragedia nel Brindisino, bimba di 10 anni muore in ambulanza: attesa per l’autopsia

Una bambina di dieci anni è morta nel tardo pomeriggio di ieri nell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana.

La piccola – a quanto si apprende – si era sentita male a casa il giorno precedente, ed era stata portata all’ospedale Perrino di Brindisi dove i medici avevano deciso di ricoverarla.

Poi il suo quadro clinico, a livello glicemico e cardiaco, si sarebbe aggravato e per questo è stato disposto il trasporto all’ospedale di Francavilla Fontana dove c’è un laboratorio specializzato in alcune patologie che potevano riguardare la bambina.

Qui, però, è giunta già in fin di vita: ogni tentativo di rianimarla è risultato vano. Sono ancora in corso di accertamento le cause del decesso e non è escluso che possa essere informata l’autorità giudiziaria. La bambina viveva con la sua famiglia a Carovigno.

Carabiniere ucciso a Francavilla, Giannattasio va a processo. Moglie e figlie di Legrottaglie accolte come parti civili

Rinvio a giudizio per Camillo Giannattasio, il 57enne accusato di omicidio pluriagravvato per la morte del brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso il 12 giugno scorso in una zona periferica di Francavilla Fontana.

La prima udienza del processo è in programma il 27 gennaio. I reati contestati sono di omicidio pluriaggravato, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi clandestine e resistenza a pubblico ufficiale aggravato dall’uso di violenza.

L’uomo è l’unico indagato in vita. Il suo complice, Michele Mastropietro, è morto a seguito dell’ultimo scontro a fuoco avvenuto a Grottaglie dopo la fuga. Secondo l’accusa Giannattasio avrebbe anche “istigato Mastropietro a perseverare nella propria condotta violenta”, si legge nelle carte.

La ricostruzione dei fatti si fonda sul racconto del carabiniere Costanzo Garibaldi, in pattuglia con Legrottaglie. Durante l’inseguimento da parte della gazzella dei carabinieri, i due fuggitivi mostrarono gesti di sfida – tra cui il dito medio rivolto ai militari dal finestrino – e percorsero contromano vari tratti stradali, prima di schiantarsi contro un palo.

Scesi dall’auto, Mastropietro aprì il fuoco contro Legrottaglie e poi contro altri agenti. Giannattasio, secondo il gip, non si limitò a guidare il complice armato, ma partecipò attivamente alla pianificazione e all’azione, mostrando una chiara volontà criminale.

Le perquisizioni eseguite in seguito portarono alla scoperta di un arsenale clandestino tra la casa e il negozio di ferramenta di Giannattasio. Ritrovati pistole prive di matricola, fucili, munizioni, coltelli, passamontagna. Accolta la richiesta di costituzione di parte civile della moglie e delle figlie del militare.

Carabiniere ucciso a Francavilla, chiuse le indagini: Giannattasio è indagato per omicidio pluriaggravato

Indagini chiuse sull’omicidio di Carlo Legrottaglie, il brigadiere capo dei Carabinieri ucciso lo scorso 12 giugno a Francavilla Fontana durante uno scontro a fuoco con due rapinatori.

Al 57enne Camillo Giannattasio sono contestati i reati di omicidio pluriaggravato, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi clandestine e resistenza a pubblico ufficiale aggravato dall’uso di violenza.

L’uomo è l’unico indagato in vita. Il suo complice, Michele Mastropietro, è morto a seguito dell’ultimo scontro a fuoco avvenuto a Grottaglie dopo la fuga. Secondo l’accusa Giannattasio avrebbe anche “istigato Mastropietro a perseverare nella propria condotta violenta”, si legge nelle carte.

La ricostruzione dei fatti si fonda sul racconto del carabiniere Costanzo Garibaldi, in pattuglia con Legrottaglie. Durante l’inseguimento da parte della gazzella dei carabinieri, i due fuggitivi mostrarono gesti di sfida – tra cui il dito medio rivolto ai militari dal finestrino – e percorsero contromano vari tratti stradali, prima di schiantarsi contro un palo. Scesi dall’auto, Mastropietro aprì il fuoco contro Legrottaglie e poi contro altri agenti. Giannattasio, secondo il gip, non si limitò a guidare il complice armato, ma partecipò attivamente alla pianificazione e all’azione, mostrando una chiara volontà criminale.

Le perquisizioni eseguite in seguito portarono alla scoperta di un arsenale clandestino tra la casa e il negozio di ferramenta di Giannattasio. Ritrovati pistole prive di matricola, fucili, munizioni, coltelli, passamontagna.