Francavilla Fontana, 35 chili di droga e una pistola in casa: arrestata 70enne. Il nascondiglio dietro la cucina

I Carabinieri hanno arrestato una 70enne, già nota alle forze dell’Ordine, a Francavilla Fontana per detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione illegale di un’arma clandestina.

Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato 35 chili di hashish, 120 grammi di cocaina e una pistola Beretta calibro 9×21 con matricola abrasa, insieme a munizioni, materiale per il confezionamento, telefoni, jammer e rilevatori di frequenza.

La droga era nascosta in un vano occultato dietro il mobilio della cucina. La donna è stata portata nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Scoperti dopo furto sparano contro bracciante: 4 arresti a Francavilla Fontana. Tra loro anche una donna

Sono accusate a vario titolo, di furto aggravato in concorso, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, le quattro persone arrestate oggi a Francavilla Fontana, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della procura.

In carcere tre uomini e una donna, già noti alle forze dell’ordine, di età compresa tra i 19 e i 52 anni accusati di avere sparato e ferito un bracciante che li aveva sorpresi durante un furto in campagna.

L’attività dei carabinieri è stata avviata dopo che due degli indagati (uno di loro era ai domiciliari) il 13 giugno scorso sarebbero stati sorpresi durante un furto all’interno di un terreno di un’azienda agricola a Francavilla Fontana.

Prima di fuggire i due avrebbero minacciato un bracciante agricolo che li aveva scoperti ed altre persone che intanto erano giunte nei pressi del terreno. A distanza di pochi minuti la donna sarebbe tornata nello stesso terreno, insieme ad altri due indagati, esplodendo un colpo di pistola e ferendo alla coscia destra il bracciante agricolo che poco prima aveva bloccato il furto: per la vittima 30 giorni di prognosi.

Questa mattina nelle fasi degli arresti durante le perquisizioni le forze dell’ordine hanno scoperto tre pistole, di cui due con matricola abrasa e una con matricola non censita, perfettamente funzionanti, 37 cartucce, parti di un ulteriore pistola, strumentazione per la decodifica delle centraline della auto, un jammer (strumento destinato alla captazione e disturbo di sistemi di intercettazione ambientali), nonché cocaina e sostanze da taglio, destinate allo spaccio.

Cugini morti nel Brindisino, oggi i funerali a Francavilla Fontana: indagato 69enne per omicidio stradale

Si terranno oggi, sabato 4 ottobre, a Francavilla Fontana i funerali di Antonio e Gabriele Sternativo, i cugini di 26 e 20 anni deceduti nel tragico incidente avvenuto il 27 settembre scorso lungo la provinciale che collega Ceglie Messapica a Francavilla Fontana.

La cerimonia per Antonio si terrà nella Basilica Minore di piazza Giovanni XXIII alle 14.45, quella per Gabriele alle 17 nella Chiesa del Carmine. Le salme sono state restituite alla famiglia dopo le procedure medico-legali.

Nella giornata di ieri è stata disposta l’autopsia e i risultati saranno resi noti entro 90 giorni. La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio stradale a carico di un 69enne che si è autodenunciato il giorno successivo all’incidente, affermando di trovarsi alla guida della Fiat Panda segnalata da una testimone come l’auto che avrebbe urtato la Fiat Punto con a bordo i due giovani.

La vettura dopo aver impattato con un albero è precipitata da due metri, ribaltandosi più volte. I due giovani sono stati sbalzati fuori dall’auto e sono morti sul colpo.

 

Tragedia a Francavilla Fontana, auto esce fuori strada sulla sp26: due morti

È di due vittime il bilancio di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di oggi sulla provinciale 26, tra Ceglie Messapica e Francavilla Fontana, nel Brindisino.

Uno il mezzo coinvolto, l’utilitaria su cui viaggiavano le persone decedute: si tratta di due uomini ancora da identificare.

Secondo quanto si apprende, l’auto è uscita di strada per motivi da accertare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni e le forze dell’ordine.

Festa in masseria in Puglia, turista 22enne denuncia violenza sessuale: caccia all’uomo. Aperta inchiesta

La notte tra domenica e lunedì scorsi in un casolare di campagna, ai confini tra le province di Brindisi e Taranto, un uomo avrebbe tentato di abusare di una 22enne che però è riuscita a fuggire chiedendo aiuto ai suoi amici.

La giovane vittima ha quindi denunciato l’accaduto alla polizia. E la procura di Taranto ha aperto un’inchiesta. La ragazza avrebbe dichiarato agli agenti della squadra mobile di aver partecipato a una festa nelle campagne di Francavilla Fontana, dove avrebbe conosciuto un uomo.

Quest’ultimo l’avrebbe indotta a seguirla in una zona isolata dove avrebbe tentato di abusare di lei. La ragazza, però, sarebbe riuscita a liberarsi chiedendo aiuto ad alcuni amici che l’hanno poi accompagnata in ospedale.

Qui sono stati eseguiti gli accertamenti previsti dal protocollo ‘rosa’ per le vittime di violenza. Le indagini proseguono. La polizia ha già effettuato un sopralluogo nell’area del casolare dove si è tenuta la festa.

Carabiniere ucciso a Francavilla Fontana, raccolta fondi per la famiglia Legrottaglie: consegnati 58mila euro

Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha consegnato ufficialmente il ricavato della raccolta fondi organizzata attraverso la piattaforma GoFundMe in favore della famiglia del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie, tragicamente ucciso in servizio il 12 giugno scorso a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.

“Grazie alla generosità di cittadini, colleghi e persone che hanno sentito il dovere di sostenere la famiglia del militare, sono stati raccolti ben 47.989 euro.
La cerimonia di consegna, toccante e carica di significato, si è tenuta proprio a Francavilla Fontana, nel suggestivo scenario del Castello Imperiali – si legge nel comunicato -. L’iniziativa, fortemente voluta e promossa dai segretari generali regionali del Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia Cataldo Demitri e Natalino Leobono, ha visto una partecipazione commossa e sentita, testimoniando la vicinanza concreta della sigla, della gente e di centinaia di colleghi alla moglie di Carlo, Eugenia, e alle figlie Carla e Paola”.

Ad aprire l’evento è stato Cataldo Demitri, che ha accolto i presenti con parole semplici e profonde, ricordando l’uomo e il carabiniere, e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito a supportare la famiglia Legrottaglie. Dopo un momento di raccoglimento e silenzio, è intervenuto Michele Capece, segretario generale nazionale vicario del Nuovo Sindacato Carabinieri, che ha voluto sottolineare quanto il gesto della collettività sia stato importante.

“Non esiste memoria – ha detto – senza azione concreta”. Durante l’iniziativa, inoltre, il segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Irene Carpanese ha illustrato nel dettaglio l’organizzazione tecnica del fundraising tramite la piattaforma GoFundMe, evidenziando come i 47.989 euro raccolti siano frutto della generosità di tutti coloro che non vogliono abbandonare i familiari di Carlo nel dolore.

Particolarmente significative anche le parole del sindaco di Francavilla Fontana Antonello De Nuzzo, che ha annunciato l’intitolazione di un luogo simbolico del Comune al Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie. “Sarà un luogo vivo, riconoscibile – ha detto – che parlerà di memoria e di sacrificio, e che resterà nel tempo”.

Il momento più emozionante è stato l’intervento del dirigente sindacale Natalino Leobono, che ha letto una lettera intensa e struggente indirizzata a Eugenia, Carla e Paola. Le sue parole, sincere e accorate, hanno attraversato il silenzio della sala, coinvolgendo tutti i presenti.

“Non possiamo restituirvi Carlo – ha affermato – ma possiamo custodire la sua memoria come si custodisce una fiamma viva: questo piccolo grande albero, un bonsai di ulivo che vi doniamo oggi, è il simbolo di quella vita che continua, che si cura ogni giorno”. “La memoria di Carlo – ha osservato il segretario – continuerà a vivere attraverso ciò che sarete e farete”. Si è concluso così un evento che ha rappresentato un momento di vera e profonda comunità, nel segno della memoria e della solidarietà.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia, nello specifico, ha rivolto un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia: il primo cittadino Antonello De Nuzzo, il consigliere regionale e presidente del Consiglio Comunale di Francavilla Fontana Maurizio Bruno, l’assessore comunale Carmine Sportillo, il presidente della Sezione ANC di Francavilla Fontana Francesco Cerminara, il Capitano Alessandro Genovese, Comandante della Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana, Rodolfo Frassanito e Paolo Scagliarini, in rappresentanza del movimento “Indipendenza”. Una pergamena in segno di profonda gratitudine è stata inoltre consegnata alla signora Eugenia.

I dirigenti Cataldo Demitri e Natalino Leobono, tuttavia, non nascondono la loro delusione in merito all’assenza di alcune istituzioni ufficialmente invitate.
“In particolare – spiegano – quelle che rappresentano l’Arma dei Carabinieri in Puglia, che non hanno ritenuto di partecipare né di rispondere all’invito rivolto loro dal sindacato, così come è dispiaciuta l’assenza delle principali reti televisive, anch’esse destinatarie di un invito formale”.

“Assenze che pesano, e che lasciano un vuoto – sottolineano – perché la cerimonia meritava un segnale ulteriore, una presenza forte e un atto di riconoscenza verso una comunità che ha scelto concretamente di stringersi intorno alla famiglia di un servitore dello Stato”.

“Una comunità – concludono – fatta di centinaia di persone che, con generosità e cuore, hanno aderito alla nostra iniziativa, partecipando alla raccolta fondi: a loro sentiamo di rivolgere il nostro più grande e sentito grazie”.

Carabiniere ucciso, chi è l’arrestato Camillo Giannattasio: la ferramenta, le armi nascoste e il fratello poliziotto

Camillo Giannattasio è il 57enne arrestato ieri per il coinvolgimento nella sparatoria in cui è stato ucciso Carlo Legrottaglie, il brigadiere capo dei Carabinieri morto a Francavilla Fontana.

Fratello di un poliziotto in pensione, era conosciuto a San Giorgio Ionico per la ferramenta situata nel centro del comune tarantino. Nell’attività aveva armi nascosti, come confermato dalla perquisizione effettuata dopo il suo arresto.

Si sta cercando di ricostruire il suo legame tra il commerciante incensurato e Michele Mastropietro, il complice di 59 anni (pluripregiudicato) morto nel successivo conflitto a fuoco avvenuto a Grottaglie con la Polizia.

Giannattasio è stato fermato nella masseria “Le Monache”. Si erano rifugiati qui dopo essere fuggiti a piedi. Dopo essere stato portato nella caserma dei carabinieri di Martina Franca, è finito in carcere.

Seppure incensurato Giannattasio era già comparso negli atti dell’operazione del 2015 condotta dalla Polizia per smantellare una banda responsabile di un assalto a un portavalori a Monteiasi. All’epoca, era stato indagato e perquisito, ma la sua posizione venne archiviata. Mastropietro fu invece condannato a 9 anni.

Carabiniere ucciso a Francavilla: la salma di Carlo Legrottaglie arriva nella camera ardente aperta a Ostuni

È giunta pochi minuti fa nella chiesa dei Cappuccini, ad Ostuni dove è stata aperta la camera ardente, la salma di Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso ieri a Francavilla Fontana, dopo un conflitto a fuoco con due ladri in fuga, scoperti a bordo di un’auto rubata.

Ad accogliere la salma del 59enne militare i vertici del comando provinciale dell’Arma ed il sindaco Angelo Pomes.

In chiesa sono presenti la moglie e le due figlie 15enni di Legrottaglie

Carabiniere ucciso a Francavilla, il dolore delle figlie gemelle: “Ti ameremo per sempre”. Sabato i funerali

“Ti amerò per sempre, Papà”. “Questo non sarà mai un addio”. Sono questi i messaggi postati sui social dalle gemelle 15enni figlie del carabiniere Carlo Legrottaglie, ucciso questa mattina in una sparatoria.

Le scritte sono accompagnate da foto con il loro papà. I funerali del 60enne saranno celebrati sabato mattina alle ore 10 nella chiesa Santa Maria Madre a Ostuni. Da domani sarà allestita la camera ardente nella Chiesa dei Cappuccini.

Carabiniere ucciso a Francavilla, morto il killer Michele Mastropietro: la carriera tra rapine e assalti a portavalori

Michele Mastropietro, il rapinatore di Corsino ucciso nel conflitto a fuoco a Grottaglie con la Polizia e che questa mattina, assieme ad un complice, ha sparato contro il brigadiere capo Carlo Legrottaglie a Francavilla, uccidendolo, era stato condannato 9 anni fa dal Tribunale di Taranto con l’accusa di aver preso parte ad un’associazione a delinquere che commetteva rapine nei supermercati tra Lecce e Taranto.

Il 2 maggio 2013 aveva preso parte anche all’assalto ad un furgone portavalori dell’istituto salentino Sveviapol Sud nei pressi di Monteiasi. Anche in quell’occasione (il colpo non andò a buon fine), furono esplosi diversi colpi contro il furgone, mentre tre guardie giurate riuscirono a rifugiarsi nel caveau. L’obiettivo era portare via un milione e mezzo come bottino.

Anche il suo complice, il compaesano Camillo Giannattanasio, 57enne, ha precedenti penali. I due si sono dati alla fuga dopo l’omicidio di Legrottaglie e hanno trovato rifugio in una masseria di Grottaglie, prima di essere trovati dalla Polizia. Resta da capire l’eventuale coinvolgimento di altri complici.

La salma di Mastropietro si trova all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto per essere sottoposta a esami: si dovrà accertare se sia morto a causa del conflitto a fuoco con la polizia, nel momento della cattura, oppure per le ferite riportate in seguito a quello con i carabinieri in cui è morto il brigadiere capo Legrottaglie.