Brindisi, denuncia una violenza sessuale nei bagni dell’aeroporto: indagato un addetto alle pulizie

Una passeggera di 29 anni, di nazionalità nigeriana e residente a Londra, ha denunciato una presunta violenza sessuale avvenuta nei bagni dell’aeroporto di Brindisi, mentre si preparava a imbarcarsi per la capitale britannica.

Per l’episodio è indagato a piede libero un addetto alle pulizie, dipendente di una società esterna operativa nello scalo. La Procura di Brindisi lo ha iscritto nel registro degli indagati e, come previsto in questi casi, gli è stato ritirato il badge aeroportuale.

Secondo il racconto della donna, la vicenda sarebbe iniziata in ascensore, dopo che aveva chiesto all’uomo indicazioni per raggiungere i servizi igienici. La passeggera avrebbe anche effettuato una videochiamata al fidanzato, che si trovava in aeroporto con lei.

Dopo la denuncia, la Polizia di frontiera ha ascoltato la donna e il compagno e ha rintracciato l’addetto alle pulizie, che si trovava ancora nello scalo. L’uomo, secondo quanto riferito dalla difesa, avrebbe ammesso di aver tentato un approccio, negando però qualsiasi contatto fisico e sostenendo di essersi fermato dopo il rifiuto della passeggera.

La Procura sta ora verificando le diverse versioni dei fatti. Tra gli elementi utili alle indagini potrebbero esserci anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’aeroporto. La donna e il fidanzato, a causa degli accertamenti, hanno perso il volo per Londra e sono successivamente ripartiti. L’inchiesta prosegue per ricostruire quanto accaduto.

Doppia violenza sessuale in poche ore, vacanza in Salento si trasforma in un incubo: vittima 19enne spagnola

Una turista di 19 anni residente a Barcellona ha denunciato di essere stata violentata due volte nel suo primo giorno di vacanza in Salento: prima da un tassista e, poche ore dopo, da un altro uomo conosciuto tramite il proprietario di un bar.

Secondo il racconto fornito alla polizia, la giovane aveva raggiunto Torre Rinalda, marina di Lecce, per incontrare un ragazzo conosciuto sui social. A causa di un ritardo del bus aveva preso un taxi. Il conducente, dopo alcune avances, l’avrebbe convinta a seguirlo nella propria abitazione con la scusa di poter riposare e fare una doccia. È lì che, secondo la denuncia, sarebbe avvenuta la prima violenza.

In serata la ragazza si sarebbe recata in un bar, raccontando quanto accaduto al ragazzo incontrato poco prima. Non trovando mezzi per rientrare a Lecce, avrebbe accettato l’aiuto del titolare del locale, che le avrebbe indicato una persona presso cui trascorrere la notte. Nell’abitazione, secondo la denuncia, sarebbe stata nuovamente aggredita.

La mattina successiva la 19enne è riuscita a tornare in hotel e ha chiesto aiuto. Trasportata in ospedale, è rimasta ricoverata per quattro giorni: i medici avrebbero riscontrato lesioni compatibili con una violenza sessuale.

Dimessa il 26 agosto, la giovane ha formalizzato la denuncia in Questura ed è poi rientrata in Spagna con la madre. La Squadra Mobile di Lecce sta indagando per identificare e rintracciare i due uomini. La ragazza, a Barcellona, ha iniziato un percorso di supporto psicologico.

Choc ai Giochi del Mediterraneo, tentata violenza sessuale sulla nave: indagato un calciatore marocchino

Le forze dell’ordine indagano su un presunto tentativo di violenza sessuale ai danni di una pallavolista francese, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 agosto sulla nave da crociera che ospita il villaggio atleti dei Giochi del Mediterraneo di Taranto.

Secondo una prima ricostruzione, la giovane avrebbe respinto l’aggressore e chiesto aiuto, attirando l’attenzione del personale di bordo. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia. La pallavolista è stata accompagnata in ospedale per accertamenti, ma non avrebbe riportato lesioni.

Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere presenti sulla nave. Il presunto aggressore sarebbe un calciatore marocchino, già rientrato nel Paese d’origine. Dopo gli accertamenti medici, la ragazza ha fatto ritorno al villaggio atleti.

Gallipoli, 16enne di Como trovata priva di sensi fuori da una discoteca: ipotesi violenza sessuale

Una 16enne di Como, in vacanza nel Salento con alcuni amici, è stata soccorsa nella notte nei pressi di una discoteca dell’hinterland di Gallipoli e trasportata in codice rosso all’ospedale Francesco Ferrari di Casarano. Sono in corso accertamenti per ricostruire quanto accaduto e verificare anche l’ipotesi di un possibile abuso sessuale.

L’allarme è scattato intorno alle 3, quando la ragazza è stata trovata a terra e priva di coscienza. Durante la serata avrebbe consumato alcolici, mentre gli investigatori stanno valutando anche l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti: la giovane è stata sottoposta agli esami tossicologici.

Secondo una prima ricostruzione, la 16enne si sarebbe allontanata dal gruppo di amici insieme a un ragazzo, per poi essere ritrovata poco dopo priva di sensi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno avviato le indagini.

A destare particolare attenzione sono alcuni graffi ed ecchimosi riscontrati sul corpo della giovane, anche nelle parti intime. Saranno gli accertamenti medici e investigativi a chiarire la natura delle lesioni e stabilire se possano essere compatibili con un’eventuale violenza sessuale.

Choc a Brindisi, violenze sessuali su dieci studentesse della scuola media: indagato collaboratore

Un collaboratore di una scuola media di Brindisi è indagato con l’accusa di atti sessuali su 10 alunne minorenni dell’istituto in cui lavorava.

Le accuse nei suoi confronti sono quelle di violenza sessuale aggravata su minori di 14 anni, con l’ulteriore aggravante di aver agito all’interno – o nelle immediate vicinanze – della scuola secondaria di primo grado frequentata dalle presunte vittime.

Gli episodi si sarebbero verificati tra il 2024 e il maggio 2025, l’uomo avrebbe approfittato del proprio ruolo e della quotidiana vicinanza alle studentesse.

Le dieci ragazzine coinvolte sono state ascoltate dagli inquirenti e i loro racconti sono stati ritenuti coerenti e attendibili. L’incidente probatorio ha confermato la solidità dei loro racconti.

Violenza sessuale su 19enne a Malta, indagati 5 ragazzi di Brindisi: nessuna traccia sui telefonini sequestrati

Non sono state trovate tracce sui cellulari dei 5 ragazzi brindisini (quattro maggiorenni e un minorenne all’epoca dei fatti) indagati per una presunta violenza sessuale di gruppo avvenuta a luglio a Malta su una 19enne di Conegliano.

Secondo quanto emerge dalla perizia tecnica, non sono state trovate immagini e video. La palla passa alla Procura ma si va verso la chiusura delle indagini.

Secondo l’accusa la giovane si trovava in una condizione psico-fisica di inferiorità causata dall’alcol, la difesa invece ha sempre sostenuto la tesi del rapporto consenziente.

 

Violenza sessuale su minorenne, 69enne di Ugento arrestato a Tenerife: era ricercato da oltre 2 anni

Un 69enne di Ugento è stato arrestato a Tenerife, in Spagna. Era irreperibile da oltre 2 anni ed era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne.

Deve espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo e dovrebbe essere rilasciato alle autorità italiane. Fondamentale il ruolo dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce.

I militari hanno mantenuto costante l’azione informativa e investigativa, curando gli sviluppi del procedimento e alimentando il circuito di cooperazione internazionale, anche attraverso i canali istituzionali, che ha consentito di localizzare il ricercato all’estero.

Galatina, sequestra e violenta 20enne straniera in casa: arrestato ex militare di 48 anni. Era ai domiciliari

Francesco Piccolo, ex militare di 48 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi a Galatina con l’accusa di aver violentato una giovane straniera. Secondo quanto ricostruito, la ragazza stava cercando casa nel centro storico quando è stata avvicinata dall’uomo che le ha parlato di una stanza libera nella casa dove viveva con gli anziani genitori e un nipote.

La giovane si è fidata e lo ha seguito, quando è entrata nell’abitazione ha scoperto che non c’era nessuno. Il 48enne l’ha sequestrata, le ha sottratto il telefonino e ha abusato di lei.

La vittima si è presentata in Questura il giorno seguente e lo ha denunciato. Dalle indagini è emerso che il 48enne era già ai domiciliari dove stava scontando una pena per altri episodi di violenza sessuale. Ha agito durante un beneficio orario.

Questa volta è stato condotto in carcere con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.. Al momento dell’arresto avrebbe anche minacciato e ostacolato gli agenti.

Mesagne, violenza sessuale su 13enne: indagati due minorenni. Il più piccolo picchiato da un gruppo di ragazzi

Indagini in corso a Mesagne per una presunta violenza sessuale consumata ai danni di una 13enne. Al vaglio la posizione di un 12enne e di un 15enne, sul caso indaga la Procura per i minorenni di Lecce.

A Mesagne il caso è noto e sta facendo discutere. Il più piccolo dei due, domenica scorsa, è stato picchiato nella villa comunale da un gruppo di ragazzi con schiaffi e pugni in volto. A quanto pare qualcuno ha voluto “punire” il 12enne in attesa della magistratura.

Legata al letto e bocca tappata, 13enne violentata due volte in pochi mesi a Bari: condanna prescritta in Appello

Chiude a chiave una 13enne nel locale di un amico, la spoglia, la blocca sul letto, le tappa la bocca e la costringe ad avere un rapporto sessuale completo. Qualche mese dopo la blocca per strada, la conduce in una casa, la lega al letto con una cinta e abusa ancora una volta di lei.

I fatti, avvenuti a Bari, risalgono al giugno 2008. Protagonista un 36enne all’epoca dei fatti appena maggiorenne. Una doppia violenza sessuale che per la giustizia italiana finisce nel dimenticatoio.

In primo grado, tre anni, fa l’uomo era stato condannato dal Tribunale di Bari alla pena di 8 anni di reclusione, ma la Corte di Bari ha stabilito il non doversi procedere perché le accuse sono ormai prescritte. Confermata solo la condanna a risarcire la vittima, costituita parte civile.