Una passeggera di 29 anni, di nazionalità nigeriana e residente a Londra, ha denunciato una presunta violenza sessuale avvenuta nei bagni dell’aeroporto di Brindisi, mentre si preparava a imbarcarsi per la capitale britannica.
Per l’episodio è indagato a piede libero un addetto alle pulizie, dipendente di una società esterna operativa nello scalo. La Procura di Brindisi lo ha iscritto nel registro degli indagati e, come previsto in questi casi, gli è stato ritirato il badge aeroportuale.
Secondo il racconto della donna, la vicenda sarebbe iniziata in ascensore, dopo che aveva chiesto all’uomo indicazioni per raggiungere i servizi igienici. La passeggera avrebbe anche effettuato una videochiamata al fidanzato, che si trovava in aeroporto con lei.
Dopo la denuncia, la Polizia di frontiera ha ascoltato la donna e il compagno e ha rintracciato l’addetto alle pulizie, che si trovava ancora nello scalo. L’uomo, secondo quanto riferito dalla difesa, avrebbe ammesso di aver tentato un approccio, negando però qualsiasi contatto fisico e sostenendo di essersi fermato dopo il rifiuto della passeggera.
La Procura sta ora verificando le diverse versioni dei fatti. Tra gli elementi utili alle indagini potrebbero esserci anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’aeroporto. La donna e il fidanzato, a causa degli accertamenti, hanno perso il volo per Londra e sono successivamente ripartiti. L’inchiesta prosegue per ricostruire quanto accaduto.





