Via di casa o chiusa in bagno mentre il compagno abusa della figlia 14enne: mamma indagata nel Tarantino

Una mamma di 37 anni è indagata, assieme al convivente 51enne, per aver permesso all’uomo di abusare sessualmente di sua figlia, all’epoca dei fatti 14enne. La vicenda ha avuto luogo nel Tarantino, i fatti risalgono da agosto 2024 a maggio 2025.

L’accusa è quella di concorso in violenza sessuale aggravata. A entrambi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Secondo quanto emerso dalle indagini, scattate dopo la denuncia della scuola, la donna si chiudeva in bagno o si allontanava da casa durante le violenze sessuali.

L’uomo è già stato arrestato, la ragazzina è in una struttura protetta.  La denuncia è partita dall’insegnante di sostegno e dalla dirigente. La 14enne ha raccontato il suo incubo in un tema di classe.

Mesagne, 13enne violentata per strada da due coetanei: scatta la denuncia. Indaga la Procura dei minorenni

Indagini in corso a Mesagne per una presunta violenza sessuale ai danni di una 13enne. Secondo quanto denunciato, i responsabili sarebbero due coetanei di 12 e 15 anni.

La giovane vittima sarebbe stata violentata per strada, la denuncia ai Carabinieri è stata presentata dopo il racconto ai genitori. I due ragazzi sono stati già individuati, uno di loro è stato anche già ascoltato.

Sul caso indaga la Procura dei minorenni di Lecce. Le accuse sono di violenza sessuale e sequestro di persona.

Orrore nel Brindisino, tentata violenza sessuale su 11enne disabile al cimitero: indagato 14enne

Orrore nel Brindisino dove un ragazzino disabile di 11 anni sarebbe stato vittima di una violenza sessuale da un ragazzo poco più grande di lui. La mamma ha presentato denuncia ai Carabinieri che hanno avviato le indagini.

Tutto si sarebbe verificato nei pressi del cimitero di un paesino. L’11enne sarebbe stato costretto, anche con botte, ad un rapporto non consenziente che non sarebbe stato portato poi a termine. Il ragazzino, con qualche disturbo, è già stato vittima di episodi di bullismo.

Il 14enne molestatore già in passato avrebbe agito allo stesso modo con altri coetanei e sempre ragazzi. Avrebbe minacciato anche la vittima di abusare di sua sorella più piccola.

Violenza sessuale su 19enne a Malta, indagati 5 ragazzi di Brindisi. Spuntano video: telefonini sequestrati

Sono cinque i ragazzi di Brindisi indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di una 19enne di Treviso durante una vacanza in Malta. Tra loro c’è anche un minorenne, indagato pur senza aver preso parte attivamente alla violenza.

Dopo gli esami di Maturità, il gruppo decide di regalarsi una vacanza nell’isola e conosce la ragazza. Dopo qualche giorno di conoscenza e una serata alcolica, tutti si spostano nell’abitazione affittata dai ragazzi per il soggiorno a Malta.

La presunta vittima racconta di essere stata immobilizzata sul letto della camera dell’appartamento. “Qui i cinque, approfittando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica della 19enne costringendola a ripetute violenze”, si legge nelle carte dell’inchiesta. Sono stati girati anche alcuni video.

Il fascicolo d’indagine è stato aperto dopo la denuncia formalizzata dalla ragazza in Italia ed è stato inoltrato alla procura brindisina perché si tratta di un reato commesso all’estero da cittadini italiani ai danni di una connazionale.

Sono stati sequestrati i telefonini dei protagonisti che saranno analizzati da alcuni consulenti. Perquisite anche le abitazioni dei ragazzi alla ricerca di indumenti intimi della 19enne. I cinque pugliesi hanno respinto ogni accusa, parlando di rapporto consenziente.

 

Festa in masseria in Puglia, turista 22enne denuncia violenza sessuale: caccia all’uomo. Aperta inchiesta

La notte tra domenica e lunedì scorsi in un casolare di campagna, ai confini tra le province di Brindisi e Taranto, un uomo avrebbe tentato di abusare di una 22enne che però è riuscita a fuggire chiedendo aiuto ai suoi amici.

La giovane vittima ha quindi denunciato l’accaduto alla polizia. E la procura di Taranto ha aperto un’inchiesta. La ragazza avrebbe dichiarato agli agenti della squadra mobile di aver partecipato a una festa nelle campagne di Francavilla Fontana, dove avrebbe conosciuto un uomo.

Quest’ultimo l’avrebbe indotta a seguirla in una zona isolata dove avrebbe tentato di abusare di lei. La ragazza, però, sarebbe riuscita a liberarsi chiedendo aiuto ad alcuni amici che l’hanno poi accompagnata in ospedale.

Qui sono stati eseguiti gli accertamenti previsti dal protocollo ‘rosa’ per le vittime di violenza. Le indagini proseguono. La polizia ha già effettuato un sopralluogo nell’area del casolare dove si è tenuta la festa.

Bari, abusi su 14enne evasa da comunità educativa: 42enne assolto ma condannato per sottrazione di minore

Un 42enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale dal Tribunale di Bari. L’uomo era a processo con l’accusa di aver abusato di una 14enne affidata ad una comunità educativa.

I fatti risalgono all’estate del 2022. Secondo la tesi della Procura, l’umo avrebbe indotto la ragazza a compiere atti sessuali “abusando delle condizioni di inferiorità psichica della persona offesa dovute alla minore età accompagnata da una situazione familiare e personale che la rendevano vulnerabile”.

La 14enne era finita in comunità anche per “l’uso distorto, a sfondo sessuale, dei social”. All’inizio sono stati contestati all’uomo un bacio e un tentativo di palpeggiamento, nel corso del processo il capo di accusa è diventato più pesante.

Nel giugno 2022, dopo alcuni scambi di messaggi “dal tenore sentimentale sessuale”, i due hanno concordato un incontro “determinando il volontario allontanamento” della ragazza dalla comunità educativa. L’uomo l’ha ospitata a casa sua, ma la difesa è riuscita a far valere l’insussistenza della violenza sessuale.

Il 42enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale ma è stato condannato a 6 mesi di reclusione con pena sospesa per la sottrazione consensuale di minorenne. La presunta vittima si è costituita parte civile.

Violenza sessuale e maltrattamenti sull’ex convivente, 40enne di Bitonto finisce in carcere: è condannato a 5 anni

Nel pomeriggio del 13 maggio la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un Ordine per la Carcerazione nei confronti di un pluripregiudicato bitontino, responsabile dei reati di maltrattamenti verso familiari, lesioni e violenza sessuale, perpetrati tra il 2013 ed il 2016 ai danni della ex convivente.

I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Bitonto hanno dato esecuzione alla misura detentiva, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, nei confronti di un quarantenne bitontino: a seguito della denuncia presentata dalla vittima presso gli Uffici del Commissariato di P.S. Bitonto nell’anno 2016, i poliziotti riuscirono a fermare l’azione dell’uomo che, proprio nel 2016, dopo numerose vessazioni, nel corso di un incontro occasionale con la vittima a bordo della propria autovettura ed in preda ad un raptus di gelosia, la condusse in una zona di campagna e, dietro minaccia, la costrinse a consumare un rapporto sessuale.

L’emissione della condanna definitiva ha consentito di arrestare l’uomo che è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lucera.

Esercizio abusivo di professione, truffa, violenza sessuale e idrocolonterapia illegale: nei guai 65enne di Altamura

Esercizio abusivo di professione, truffa aggravata, violenza sessuale aggravata e tentata violenza privata sono le accuse nei confronti di un uomo di 65 anni, di Altamura (Bari) che aveva avviato illegittimamente a Matera un’attività di idrocolonterapia – che andrebbe svolta sotto controllo medico – «pur non avendo conseguito la speciale abilitazione».

Le accuse sono contenute nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, che gli è stato notificato dalla Polizia: “Nel periodo tra il 2012 e il 2023 almeno undici persone avrebbero subito il trattamento per lunghi periodi».

L’uomo contattava le persone «appoggiandosi presso un esercizio commerciale di vendita di prodotti biologici e vegani» di Matera, presentandosi come «esperto di medicina alternativa». Le sedute di idrocolonterapia avevano un costo di 200 euro: una donna, che avrebbe compiuto e subito atti sessuali, era stata “portata a credere che anche questi rientrassero nel percorso di guarigione».

Le indagini hanno accertato che un’altra vittima aveva affrontato «circa 300 sedute» nel timore di dover subire un nuovo intervento chirurgico; una famiglia – composta da padre, madre e due figli – infine, «era arrivata a corrispondere una cifra di 43 mila euro per i trattamenti fatti a tutti i componenti, senza naturalmente ottenere alcuno dei benefici prospettati».

Bari, violenza sessuale in bagno a scuola durante l’ora di educazione fisica: vittima una 15enne. Indagato 18enne

Avrebbe convinto una compagna di scuola, non ancora 15enne, a seguirla in un luogo appartato durante l’ora di educazione fisica. Ma una volta lì l’avrebbe molestata.

Per questo, un giovane appena 18enne di Bari è finito a processo, davanti al tribunale per i minorenni, con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

I fatti risalgono al marzo 2023 – quando il presunto aggressore aveva da poco compiuto sedici anni – in una scuola di Bari, la ragazza denunciò immediatamente e partirono le indagini dei carabinieri, coordinate dalla pm Caterina Lombardo Pijola della Procura dei minori.

Nel corso delle indagini sono stati ascoltati preside dell’istituto e il professore di educazione fisica che in quel momento stava facendo lezione (i due giovani non erano compagni di classe), ed è stato anche acquisito un verbale del consiglio di istituto del giorno successivo al fatto. Il processo si aprirà a maggio.

Barletta, 18enne violentata in Psichiatria: nei guai dipendente Sanitaservice di 60 anni. Aperta inchiesta

Un dipendente di 60 anni della Sanitaservice Asl Bat è indagato per violenza sessuale. L’accusa è quella di aver violentato una ragazza appena maggiorenne, ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Dimiccoli di Barletta il giorno di Ferragosto. Sul caso è stata aperta un’inchiesta, il racconto della presunta vittima sarà esaminato e valutato da una psichiatra.

La vicenda resta molto delicata, la ragazza è affetta da problemi psichici ed è stata lei stessa a recarsi al Pronto Soccorso, accompagnata dalla madre, per denunciare. Dopo essere stato identificato il 60enne è stato stato immediatamente allontanato dal Dimiccoli e destinato ad altri servizi nel territorio. Asl Bat e Sanitaservice si sono messe completamente a disposizione degli inquirenti. Per ora è stato disposto l’incidente probatorio.