Bari, tragedia in mare a Santo Spirito: 91enne muore dopo un malore durante il bagno

Tragedia nella mattinata di domenica sul litorale di Santo Spirito, a Bari. Un uomo di 91 anni è morto dopo aver accusato un malore mentre si trovava in acqua davanti al lido La Rotonda. A lanciare l’allarme è stata una bagnante che ha notato le difficoltà dell’anziano.

Immediato l’intervento degli assistenti al salvamento dello stabilimento balneare, che hanno riportato l’uomo a riva e avviato le manovre di rianimazione in attesa del 118.

Nonostante i tentativi di soccorso, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Tra le ipotesi, un arresto cardiocircolatorio favorito dallo sbalzo termico tra il caldo intenso e l’acqua del mare.

La tragedia arriva a pochi giorni dalla morte della pittrice barese Margherita Lovino, 79 anni, colta da un malore mentre faceva il bagno a Pane e Pomodoro. Due episodi che richiamano l’attenzione sulla necessità di adottare la massima prudenza durante la balneazione, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature elevate e repentini cambiamenti delle condizioni meteo.

Triggiano, uomo accusa malore nel bagno del circolo tennis: decisivo l’intervento con il defibrillatore

Momenti di forte apprensione nella serata del 5 maggio presso il circolo tennis di Triggiano, dove un uomo è stato colto da un improvviso malore all’interno dei servizi igienici della struttura.

Provvidenziale il rapido intervento del personale presente, formato all’utilizzo del defibrillatore automatico esterno (DAE), che ha immediatamente avviato le manovre di primo soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari.

La tempestività dell’azione, unita all’impiego del dispositivo salvavita, ha permesso di evitare conseguenze più gravi. L’uomo è stato successivamente trasportato all’ospedale Mater Dei, dove si trova ricoverato in coma farmacologico sotto osservazione medica.

 

I soliti lavori dell’Arca: “Tanto attesi e fatti male. La perdita in bagno si è solo spostata”

Torniamo ad occuparci dell’Arca Puglia che continua a fare acqua da tutte le parti. Ci siamo recati a casa di Vincenzo che ci aveva chiamato già due anni fa per alcuni problemi nel bagno della sua abitazione a causa di una perdita dal bagno superiore. Così si è innescata la solita telenovela burocratica tra chiamate, pec e sopralluoghi. Fino alla svolta dopo mesi di attesa e all’inizio dei lavori al piano superiore. Ma indovinate un po’? La perdita in bagno si è solo spostata di un metro. Abbiamo ascoltato i protagonisti di questa incredibile vicenda, l’ennesima targata Arca Puglia.

Lecce, precipita dal bagno della scuola: 15enne in ospedale dopo un volo di 5 metri. Ipotesi gesto volontario

Un 15enne è stato trasportato in codice giallo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Lecce dopo essersi caduto da un’altezza di cinque metri mentre si trovava nel bagno del liceo artistico Ciardo Pellegrino.

La caduta è stata fortunatamente attutita dalla vegetazione. Sul posto il 118 e i Carabinieri, dalle prime ricostruzioni pare che il ragazzino possa essersi lanciato dalla finestra. L’ipotesi seguita è quella del gesto volontario, sul caso indaga la Procura per i minorenni. 

Maglie, 14enne violentata in stazione: 15enne a processo. Assolto il fidanzatino chiuso in bagno: “Non fu complice”

Svolta inattesa nell’inchiesta sullo stupro ai danni di una 14enne nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie avvenuto il 28 luglio 2024. La posizione del fidanzatino della vittima, che si è appartato nel bagno confinante mentre la ragazza veniva violentata dal suo amico, è stata archiviata. Non è stato infatti ritenuto complice.

Il 15enne, presunto violentatore, invece comparirà davanti al giudice il 19 marzo prossimo con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Il fidanzatino rimase in bagno nonostante le urla della ragazza e la richiesta esplicita di fermare la violenza.

Dalle indagini è emerso che tramite messaggi, sempre quel giorno, il giovane aveva proposto “una cosa a tre” alla ragazza. “Non è possibile sostenere con un elevato grado di probabilità che il fidanzato (indagato a piede libero) si fosse accordato con l’amico affinché quest’ultimo consumasse un rapporto sessuale con la compagna anche contro la volontà di quest’ultima – si legge nell’ordinanza della gip Lucia Raboni con cui il violentatore finì in una comunità a marzo, misura revocata tempo dopo – né il suo voler rimanere a sentire legittima tale conclusione potendo invece essere solo modalità di voyeurismo uditivo il modo in cui si sarebbe esplicitata la cosa a tre a cui la ragazzina aveva prestato il consenso. Peraltro lo stesso veniva allontanato dall’amico – lui sì intenzionato ad avere un rapporto completo ad ogni costo”.

Omicidio Labarile a Santeramo, ucciso dopo lite per il bagno: “Bradascio era capace di intendere e di volere”

Francesco Bradascio, il 49enne a processo per l’omicidio di Luigi Labarile, il 71enne assicuratore di Santeramo ucciso a pugni e calci nel settembre 2023 perché non gli aveva consentito di utilizzare il bagno, era capace di intendere e di volere nonostante fosse affetto da semi infermità mentale.

L’uomo è a processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Nell’udienza di oggi è stata acquisita la testimonianza della psichiatra. Nel processo la moglie e le figlie della vittima si sono costituite parte civile.

La mattina del 22 settembre 2023 Bradascio è entrato nell’agenzia assicurativa di Luigi Labarile e avrebbe chiesto di usare il bagno. Al rifiuto del titolare, ex consigliere comunale del comune Barese, lo ha aggredito “per futili motivi” per poi colpirlo “con ferocia e crudeltà ripetutamente al volto e al corpo in maniera prolungata”, come si legge nel capo d’imputazione.

Colpi che, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, hanno causato la morte di Labarile. L’accusa inizialmente, era di omicidio preterintenzionale – dalle prime ricostruzioni sembrava che Labarile fosse morto dopo essere caduto e aver battuto la testa – poi riqualificata in omicidio volontario aggravato.