Domenico si è avventurato e ha deciso di accettare la proposta di Antonio, diventando per un giorno operatore di Quinto Potere. Così ha potuto vivere realmente cosa significa “lavorare” per strada e con Quinto Poter. E Antonio ha voluto raccontare quanto accaduto qualche notte fa con un mitomane.
Un caffè in casa Abbattista, Domenico ci apre le porte della sua nuova vita: “Mi sento realizzato”
L’essenza di Quinto Potere in un video di 13 minuti. Abbiamo raggiunto Domenico nella sua nuova casa per un caffè. E in questa chiacchierata con lui c’è tanto del nostro intento. Domenico si è rimesso in gioco a 60 anni, grazie alla opportunità di riscatto che gli abbiamo concesso ospitandolo nella casetta di Quinto Potere. Il resto lo ha fatto lui, assieme alla sua forza di volontà.
Domenico “chiude” la Casa di Quinto Potere. Telefonata disperata da Racale: “Aiutami dormo in auto”
Antonio saluta Domenico. Dalla strada al riscatto: un lavoro vero, la casa e una nuova compagna
Dopo avervi annunciato l’addio di Domenico dalla Casa di Quinto Potere, siamo andati a trovarlo per ricostruire quanto accaduto negli ultimi giorni e ripercorrere le tappe di una storia che testimonia esattamente l’intento del nostro progetto. Domenico si è aperto con noi, a noi non resta che augurargli buona fortuna per tutto.
Facili giudizi sulle sventure altrui, Domenico zittisce tutti: “Ho trovato casa ti lascio le chiavi”
Una notizia inaspettata e inattesa. Domenico ci ha contattato e ci ha annunciato di aver trovato una nuova sistemazione. Lascia subito e immediatamente la casetta di Quinto Potere. La sua storia ha zittito in tanti. Domenico si è rimesso in gioco, ha trovato un lavoro e una casa, nonostante i dubbi iniziali di tanti.
Fabio lascia la casa di Quinto Potere. Domenico compie 65 anni: al lavoro gli fanno la festa
Titoli di coda, Dartagnan e Rita Pavone per l’addio a Fabio: “Vado via domenica. Prestami la Vespa”
Da Domenico a Fabio, l’esempio lampante di come con Quinto Potere tutto è il contrario di tutto. Se il primo ha visto sfumare una casa sul più bello, il secondo invece vede il traguardo vicino. La data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 21 giugno, giorno in cui Fabio lascerà la casetta di Quinto Potere per voltare pagina.
“La diamo come b&b”, sfuma la casa. Un’altra brutta notizia per Domenico: “Mia figlia non sta bene”
Morte del piccolo Domenico, concluso incidente probatorio sui 2 cuori al Policlinico di Bari: “Lesioni da ghiaccio”
Si è concluso ieri, al Policlinico di Bari, l’incidente probatorio disposto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto cardiaco fallito all’ospedale Monaldi di Napoli. Al centro degli accertamenti i due cuori coinvolti nella vicenda: quello del piccolo paziente e quello proveniente da Bolzano, che secondo l’accusa sarebbe giunto a destinazione congelato.
Alle operazioni hanno partecipato i periti nominati dal gip di Napoli Mariano Sorrentino, insieme ai consulenti delle parti. Secondo quanto emerso, il collegio peritale ha annunciato la richiesta di una proroga tra i 15 e i 30 giorni per il deposito delle relazioni tecniche, facendo slittare la consegna degli elaborati dall’11 settembre alla metà di ottobre.
Intanto, il medico legale della famiglia Caliendo, Luca Scognamiglio, ha riferito che le analisi istologiche sul cuore trapiantato avrebbero evidenziato segni di necrosi dei tessuti compatibili con l’esposizione dell’organo al ghiaccio secco. Sugli stessi campioni sarebbero stati inoltre riscontrati danni riconducibili a un prolungato collegamento all’Ecmo.
La famiglia del bambino, attraverso il legale Francesco Petruzzi, ha chiesto che l’autorità giudiziaria si pronunci sulla richiesta di interdittiva avanzata dalla Procura nei confronti dei cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, indagati anche per il reato di falso nella compilazione della cartella clinica. Nell’inchiesta per omicidio colposo in concorso risultano complessivamente indagati sette sanitari.










