Pulito da 20 mesi, Matteo: “Ero uno zombie in attesa di morire. Mi hanno salvato la vita”

“Ero diventato uno zombie, vivevo le mie giornate aspettando soltanto di morire”. Questo è il racconto di Matteo, una nostra vecchia conoscenza, che oggi può dire di essere pulito da due anni e di aver ritrovato una vita che sembrava ormai perduta. Alle sue spalle c’è un periodo difficile, segnato dalla dipendenza e da una condizione che lo aveva progressivamente allontanato da se stesso, dagli affetti e dalla quotidianità.

Poi l’incontro con chi ha saputo tendergli una mano e accompagnarlo fuori da quel tunnel. Un percorso lungo e tutt’altro che semplice, fatto di difficoltà, cadute da affrontare e soprattutto della necessità di ricominciare. «Mi hanno salvato la vita», dice Matteo parlando delle persone che lo hanno aiutato nel suo percorso. Oggi, a due anni dall’ultimo passo verso la dipendenza, guarda alla sua storia con occhi diversi. La sua testimonianza è quella di chi ha conosciuto il fondo e, con l’aiuto giusto, è riuscito a risalire.

Un caffè in casa Abbattista, Domenico ci apre le porte della sua nuova vita: “Mi sento realizzato”

L’essenza di Quinto Potere in un video di 13 minuti. Abbiamo raggiunto Domenico nella sua nuova casa per un caffè. E in questa chiacchierata con lui c’è tanto del nostro intento. Domenico si è rimesso in gioco a 60 anni, grazie alla opportunità di riscatto che gli abbiamo concesso ospitandolo nella casetta di Quinto Potere. Il resto lo ha fatto lui, assieme alla sua forza di volontà.

Cibo, bevande e consigli di vita. Apre il distributore 24Hope: “Proviamo a ristorare anche l’anima”

A Bari ha aperto un nuovo distributore automatico, chiamato 24Hope, diverso dagli altri. Quando entri infatti ti ritrovi circondato da aforismi, citazioni, messaggi. Tutti incentrati sulla speranza. E proprio la speranza è il filo conduttore di questa idea. A spiegarlo è l’imprenditore che ci spiega cosa si nasconde dietro questa originale idea.

Giuseppe, solo con la sua vecchiaia: “Rischia la vita ogni giorno. Tutti sanno di lui ha tre figli”

Giuseppe ha 83 anni e non è capace di intendere e volere. Secondo quanto raccontato da testimoni e da chi puntualmente lo aiuta quando ha bisogno di aiuto, la storia è nota alle Istituzioni ma nessuno interviene. Giuseppe ha tre figli ma vive solo con la sua vecchiaia e ogni giorno rischia la vita. Ci siamo recati ad Adelfia per raccogliere l’appello dei vicini e dei commercianti.

Foggia, inaugurata la culla per la vita al Policlinico Riuniti: “Accoglierà i neonati abbandonati”

“Siamo molto contenti perché questa culla per la vita è un segno di civiltà e di accoglienza. Perché noi promuoviamo la vita in tutte le sue fasi. Dalla nascita fino all’ultimo respiro”. Cosi l’arcivescovo della diocesi di Foggia Bovino, monsignor Giorgio Ferretti, all’inaugurazione della culla per la vita installata nei pressi del reparto di neonatologia del policlinico Riuniti di Foggia. Un progetto partito nel giugno del 2023 su proposta della consulta delle aggregazioni laicali dell’arcidiocesi di Foggia – Bovino in collaborazione con il policlinico di Foggia e l’ordine dei medici.

“Vogliamo proteggere anche le mamme perché in questo modo – ha aggiunto l’arcivescovo – le donne non saranno costrette a pratiche talvolta anche pericolose ma possono liberamente fare un gesto che è di vita. Cioè offrire la vita ad una creatura che dopo, grazie allo Stato italiano, avrà la possibilità di avere una famiglia. È un gesto non solo per i nascituri ma per le donne”. “Siamo contenti perché abbiamo subito avuto l’appoggio dell’arcidiocesi e delle associazioni laiche – ha sottolineato il direttore della neonatologia e terapia intensiva neonatale del policlinico Riuniti, Gianfranco Maffei -. Siamo felici di questa nuova opportunità per la popolazione foggiana. Gli ultimi fatti di cronaca ci dicono che i neonati spesso vengono abbandonati. Vogliamo evitare questi gesti estremi”.