“Anziani abbandonati senza cibo e affitti non pagati”, blitz della Finanza nella rsa Casa Caterina: 7 indagati

Un presunto sistema illecito fatto di corruzione, maltrattamenti e gestione fraudolenta di società sarebbe stato messo in atto ai danni degli anziani ospiti della rsa “Casa Caterina” di Adelfia. È quanto ipotizza la Procura di Bari, che ha disposto sette decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti indagati.

Al centro dell’inchiesta c’è l’imprenditore brindisino Michele Schettino, 51 anni, ritenuto dagli inquirenti il referente di fatto delle società che negli anni si sono succedute nella gestione della struttura, sebbene formalmente intestate a terzi. Per Schettino è scattata anche un’ordinanza di arresti domiciliari, emessa dalla Procura di Lecce, nell’ambito di un’altra indagine per bancarotta fraudolenta.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Gatti e dal pubblico ministero Matteo Soave e condotte dalla Guardia di finanza di Gioia del Colle, riguardano episodi avvenuti tra il 2025 e il 2026, con condotte ritenute ancora in corso.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero distratto fondi dalle società di gestione della rsa, replicando uno schema già emerso in altre strutture del territorio, tra cui una residenza per anziani in Salento e, forse, anche a Polignano a Mare. Tra le accuse figura anche quella di maltrattamenti, legati alle gravi condizioni in cui sarebbero stati tenuti gli ospiti.

La situazione della struttura era già emersa nei giorni scorsi, quando ispettori dell’Asl, carabinieri e il sindaco di Adelfia erano intervenuti per verificare segnalazioni relative alla mancanza di cibo per gli anziani. Anche i dipendenti avevano denunciato il mancato pagamento degli stipendi negli ultimi mesi. Sulla rsa “Casa Caterina” pende inoltre uno sfratto esecutivo, richiesto dal proprietario dell’immobile per il mancato pagamento dei canoni da parte delle società riconducibili all’imprenditore. L’inchiesta è tuttora in corso e punta a chiarire l’eventuale esistenza di un sistema organizzato di gestione illecita delle strutture socio-sanitarie.

Batterio killer nel cibo, 70enne di Trani muore in ospedale per intossicazione da listeria: indagini in corso

S’indaga sulla morte di un 70enne, deceduto nell’ospedale di Bisceglie, dopo aver contratto l’infezione da listeria, batterio killer che contamina gli alimenti. A riportarlo è TgNorba.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo l’avrebbe contratta dopo aver mangiato olive in salamoia vendute sfuse in un supermercato di Trani. Il servizio veterinario della Asl ha avviato i controlli nei luoghi frequentati dalla vittima.

Cibo e cultura, il pane non si butta. Fippa: “Ogni giorno una fetta con l’olio contro il tumore”

Rilanciare il valore del pane, il re della tavola, e trovare manovalanza per i panifici. Questa è la doppia missione di Fippa, la Federazione Italiana Panificatori E Affini nata nel 1946 a tutela della categoria. Ogni giorno lotta per difendere i diritti dei panificatori, anche durante gli eventi per far conoscere la categoria e il valore del pane fresco.

“Ogni giorno una fetta fresca con l’olio previene cancro e tumore”, la scoperta recente di alcuni ricercatori. La tecnologia e l’attrezzattura permettono anche una produzione innovativa e meno faticosa rispetto a un tempo.

Gita da Milazzo a Fasano si trasforma in un incubo, 150 intossicati tra allievi e prof: negativi test su acqua e cibo

Hanno dato esito negativo le analisi disposte dai servizi Siav B (Servizio veterinario di igiene degli alimenti di origine animale) e Sian (Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione) del Dipartimento di prevenzione della Asl Brindisi sui campioni di alimenti e acqua raccolti nella struttura di Fasano dove hanno soggiornato gli studenti e i docenti dell’Istituto tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo, colpiti da dolori addominali con vomito, diarrea e iperpiressia durante il loro soggiorno in Puglia. I test sono risultati negativi a salmonella ed escherichia coli. L’Asl Brindisi precisa che, a seguito di alcune indagini effettuate dall’Asl siciliana, alcuni studenti sono risultati positivi al norovirus (virus del vomito).