Altamura, cerca acqua per il caldo e cade in un pozzo profondo alto 5 metri: cane salvato dai Vigili del Fuoco

Ad Altamura una mattinata segnata dal grande caldo si è conclusa con un lieto fine grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno salvato un cane caduto in un pozzo profondo circa cinque metri.

L’allarme è scattato intorno alle 9.30. Secondo una prima ricostruzione, l’animale, probabilmente alla ricerca di acqua e di un po’ di refrigerio a causa delle alte temperature, sarebbe riuscito a superare un varco nella recinzione che delimitava un pozzo adibito a riserva idrica, precipitando al suo interno.

Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Bari che, valutata la situazione, ha richiesto il supporto del nucleo sommozzatori in partenza dal porto del capoluogo pugliese. Nel frattempo, però, i soccorritori si sono accorti che il pastore era ormai allo stremo delle forze e hanno deciso di intervenire immediatamente.

Indossati gli idrocostumi di protezione, i vigili del fuoco si sono calati nel pozzo utilizzando scale e corde, riuscendo a raggiungere l’animale. Dopo averlo imbragato, lo hanno riportato in superficie sano e salvo, proprio mentre sul posto stavano arrivando i sommozzatori.

Determinanti la preparazione, la rapidità e il sangue freddo dei soccorritori, che hanno evitato conseguenze ben più gravi. Una volta tratto in salvo, il cane ha mostrato tutta la sua riconoscenza, scodinzolando senza sosta davanti ai vigili del fuoco che gli avevano appena salvato la vita.

Caldo record a Bari, acqua gratuita nei luoghi più affollati della città. E domenica c’è allerta rossa

Bari si prepara ad affrontare una nuova ondata di caldo intenso e il Comune potenzia il Piano Caldo 2026 con un nuovo servizio di prevenzione affidato alla Protezione civile comunale.

Da oggi, 17 luglio, nelle giornate contrassegnate dal bollino rosso per le ondate di calore, saranno distribuite gratuitamente bottiglie d’acqua nei luoghi più frequentati della città.

Il nuovo servizio si aggiunge alle attività già garantite dal Pronto Intervento Sociale, rivolte soprattutto alle persone più fragili e senza dimora, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza e sensibilizzare i cittadini sui rischi legati alle alte temperature.

Intanto resta alta l’attenzione per il caldo: la Protezione civile ha diramato un’allerta arancione per le prossime 24 ore. Le temperature percepite potranno raggiungere i 37 gradi oggi e i 38 gradi domani. Domenica scatta invece l’allerta rossa. Il Comune raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, bere molta acqua e prestare particolare attenzione ad anziani, persone fragili e soggetti a rischio.

Tragedia in Puglia, accusa malore in mare a Gallipoli: muore turista belga di 70 anni

Tragedia questa mattina a Gallipoli, in località Rivabella, dove una turista belga di 70 anni ha perso la vita dopo essere stata colta da un malore mentre faceva il bagno in un tratto di spiaggia libera.

La donna si trovava a circa tre metri dalla riva, in un punto con un metro d’acqua, quando si è improvvisamente accasciata. Immediati i soccorsi del bagnino della postazione comunale e del personale del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarla, ma senza successo.

Il magistrato di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari. La 70enne era una presenza abituale a Gallipoli, dove possedeva una casa e trascorreva regolarmente le vacanze.

Acqua gratis e aria condizionata, a Bari nasce la rete “Amici del Fresco”: locali aperti a fragili e anziani contro il caldo

Il Comune di Bari lancia l’iniziativa “Amici del Fresco”, promossa nell’ambito del Piano Caldo 2026, per offrire supporto alle persone più fragili durante le giornate di caldo intenso.

Bar, caffetterie ed esercizi commerciali potranno aderire mettendo a disposizione spazi climatizzati dove sostare gratuitamente e offrendo un bicchiere d’acqua senza obbligo di consumazione.

L’amministrazione comunale ha pubblicato sul proprio sito il modulo online per consentire agli esercenti di entrare a far parte della rete. Le attività aderenti riceveranno un adesivo identificativo da esporre all’ingresso del locale, così da essere facilmente riconoscibili.

L’iniziativa punta a creare una rete di accoglienza per anziani, persone vulnerabili e cittadini in difficoltà, promuovendo un gesto concreto di solidarietà e tutela della salute durante l’emergenza caldo.

Scoperta casa-pollaio ad Otranto, blitz dei Carabinieri: 23 persone vivevano tra muffa e senza acqua potabile

Blitz dei carabinieri all’alba di ieri, 1° luglio, a Otranto, dove è stata scoperta una casa-pollaio in cui vivevano 23 persone in condizioni igienico-sanitarie gravissime. All’interno dell’immobile, di pochi metri quadrati, erano stipati 21 adulti – dieci pakistani, otto bengalesi e tre indiani – e due minori pakistani, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale.

I controlli hanno evidenziato locali angusti e insalubri, con muffa, umidità e totale assenza di acqua potabile, condizioni ritenute incompatibili con i minimi standard di sicurezza e salubrità. Le indagini hanno inoltre accertato che gli occupanti pagavano l’affitto esclusivamente in contanti e senza alcun contratto di locazione.

Il proprietario dell’immobile, un 75enne, è stato denunciato per abuso edilizio e per omessa comunicazione all’Autorità di pubblica sicurezza delle generalità degli alloggiati. L’edificio è stato posto sotto sequestro, mentre i Servizi sociali sono stati attivati per assistere gli occupanti, con particolare attenzione ai due minori. Sono inoltre in corso accertamenti, anche con l’Agenzia delle Entrate, per verificare eventuali irregolarità fiscali.

L’operazione rientra nel piano straordinario del Comando provinciale dei carabinieri per contrastare il fenomeno delle “case-pollaio”, l’abusivismo edilizio e le locazioni irregolari, a tutela della salute pubblica e della dignità delle persone.

Foggia, amministratore sparisce all’estero e lascia un condominio con 25 famiglie senz’acqua: ci sono anche anziani

Da giorni 25 famiglie residenti in uno stabile di via Luigi Rovelli 44, a Foggia, vivono senza acqua corrente e sono costrette a riempire taniche e bottiglie alle fontane pubbliche della città. Un’emergenza che colpisce in particolare numerosi anziani residenti nel palazzo.

Secondo quanto denunciato dai condomini, la situazione sarebbe riconducibile alla gestione del nuovo amministratore condominiale, subentrato nel 2025, che dopo aver accumulato debiti per il mancato pagamento di diverse utenze e servizi essenziali si sarebbe trasferito all’estero, risultando di fatto irreperibile.

Tra le somme non versate figurerebbero anche quelle relative ai consumi idrici, circostanza che ha portato Acquedotto Pugliese a sospendere la fornitura lo scorso 9 giugno per morosità.

Nel tentativo di superare l’emergenza, i residenti si sono autotassati versando 120 euro a famiglia per coprire parte del debito e ottenere il ripristino del servizio. Nonostante il pagamento sia già stato effettuato, però, l’acqua non è ancora tornata nei rubinetti.

I condomini chiedono ora un intervento urgente delle autorità competenti e piena chiarezza sulla gestione delle somme condominiali. Intanto, la presunta fuga all’estero dell’amministratore e la sua irreperibilità continuano ad alimentare rabbia e preoccupazione tra gli abitanti dello stabile.

Alessandro, abusivo senz’acqua e luce. Cercare lavoro per cambiare vita: la discussione s’infiamma

Torniamo ad occuparci della storia di Alessandro, 56enne che vive nel centro storico di Grumo in una casa senza luce e acqua. Siamo entrati con lui nell’abitazione, Alessandro non paga l’affitto da oltre due anni e le condizioni della casa sono indecenti. Le immagini parlano da sole.

Ci siamo recati prima da Michele, il padrone del deposito occupato da Alessandro, visibilmente disperato per questa situazione, e dal rassegnato Saverio, il padrone di casa. Questa volta vi mostriamo l’accesa discussione che abbiamo avuto con lui, a causa dei diversi punti di vista. Abbiamo provato a far capire ad Alessandro che serve di più per voltare pagina.

Alessandro, abusivo senza luce e acqua. Accumula ricordi e convinzioni: “Per me è tutto importante”

Torniamo ad occuparci della storia di Alessandro, 56enne che vive nel centro storico di Grumo in una casa senza luce e acqua. Siamo entrati con lui nell’abitazione, Alessandro non paga l’affitto da oltre due anni e le condizioni della casa sono indecenti. Le immagini parlano da sole.

Ci siamo recati con lui prima da Michele, il padrone del deposito occupato da Alessandro, visibilmente disperato per questa situazione, e dal rassegnato Saverio, il padrone di casa. Questa volta con Alessandro siamo tornati a parlare del deposito e di quanto accumulato al suo interno.

Alessandro, abusivo al buio senz’acqua. Il padrone di casa è esausto: “Non ne voglio più sapere”

La storia di Alessandro, 56enne che vive nel centro storico di Grumo in una casa senza luce e acqua, ha colpito e diviso la nostra community. Siamo entrati con lui nell’abitazione, Alessandro non paga l’affitto da oltre due anni e le condizioni della casa sono indecenti. Le immagini parlano da sole. Ci siamo recati con lui da Michele, il padrone del deposito occupato da Alessandro, visibilmente disperato per questa situazione. Più rassegnato invece è Saverio, il padrone di casa. Non ne vuole sapere più niente ed è disposto a lasciarlo da abusivo all’interno.

Alessandro, abusivo senza luce e acqua. Il padrone del deposito è disperato: “Vattene delinquente”

La storia di Alessandro, 56enne che vive nel centro storico di Grumo in una casa senza luce e acqua, ha colpito e diviso la nostra community. Siamo entrati con lui nell’abitazione, Alessandro non paga l’affitto da oltre due anni e le condizioni della casa sono indecenti. Le immagini parlano da sole. Ci siamo recati con lui da Michele, il padrone del deposito occupato da Alessandro, visibilmente disperato per questa situazione. È stato difficile contenere la sua rabbia.