Padre e figlio in casa tra escrementi e blatte, ennesimo no all’Asl: rifiutato il ricovero in ospedale

Torniamo ad occuparci della storia della famiglia Redavid. Il primo servizio ha scosso la nostra community, le condizioni disumane in cui vivono un anziano di circa 90 anni e suo figlio tra escrementi, sporcizia e blatte, ha sconvolto tante persone.

Avevamo anche incontrato il sindaco di Mola che ci aveva rassicurato sulla presa in carico della situazione, sul posto è intervenuto il personale dell’Asl ma ancora una volta il padre ha alzato un muro rifiutando aiuti e ricoveri.

Figlio implora di stare col papà, il dramma di un uomo finito: “Muoio ogni volta che vedo il video”

Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato che ha commosso e indignato la nostra community. La Cassazione ha confermato l’esito dell’Appello, la condanna a 3 anni per maltrattamenti in famiglia è stata confermata. Questa volta lo facciamo con un video straziante, in cui il figlio di Giuseppe implora di stare con il suo papà. Giuseppe non si arrende e continua a lottare contro il sistema.

Offese agli influencer, Giuseppe: “Del Campo vuole 2.500 euro. Offende i disabili non se ne parla”

Torniamo ad occuparci della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer, il protagonista della nostra inchiesta è Matteo Del Campo, il pranker finito nella trappola di Quinto Potere.

Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere e abbiamo deciso così di architettare un piano per incastrare Del Campo.

Dopo aver incastrato il pranker e avervi mostrato la sua reaction, dopo la chiacchierata con il suo videomaker, il “Sergente” Lorusso e avervi fatto ascoltare la chiamata che incastra Del Campo, è arrivato il momento delle prime testimonianze. Ecco il racconto di Giuseppe.

Padri separati, Cassazione conferma 3 anni di carcere. Giuseppe: “Aiutatemi ad andare a Strasburgo”

Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato che ha commosso e indignato la nostra community. La Cassazione ha confermato l’esito dell’Appello, la condanna a 3 anni per maltrattamenti in famiglia è stata confermata. Siamo andati a trovarlo a Barletta dopo questa notizia. Nel video allegato gli aggiornamenti della storia.

 

Un amico di Giuseppe chiama Antonio: “Non ha il coraggio ti chiede scusa. Ha perso tutto aiutalo”

A volte ritornano. Torniamo ad occuparci di Giuseppe, dopo essere stati contattati da un suo amico recentemente tramite telefonata. Secondo quanto raccontato, Giuseppe non se la passa bene e vorrebbe una seconda possibilità, seppure lui non ha il coraggio di chiedere scusa. Non ce la siamo sentiti di accettare dopo tutto quello che è accaduto e dopo la possibilità gigantesca che non è riuscito a sfruttare.

Truffa eco casette, travolto dal carico di legna. Giuseppe resta invalido: “Caputi un farabutto”

Torniamo ad occuparci di Maurizio Caputi e della truffa delle eco casette. Questa volta lo facciamo con un’altra testimonianza molto forte. Giuseppe ci ha contattato per raccontare la sua storia. Ha iniziato a lavorare con lui dopo essersi rivolto ad un’agenzia interinale e dopo qualche giorno è rimasto vittima di un grave incidente, dopo essere stato travolto da un carico di legna. Da quel giorno è invalido e percepisce anche una pensione.

Solo con la sua vecchiaia, l’assessore su Giuseppe: “Facciamo il possibile. Figli inadempienti”

La storia di Giuseppe, l’83enne rimasto solo con la sua vecchiaia, ha colpito la nostra community e in tanti ci state chiedendo aggiornamenti, auspicando un rapido intervento per aiutarlo. Dopo avervi mostrato la seconda parte dell’intervista, realizzata prima della caduta per strada, ci siamo recati dall’assessore al Welfare del Comune di Adelfia per raccogliere la posizione dell’amministrazione sul caso e scoprire altri retroscena sulla vicenda.

Solo con la sua vecchiaia, Giuseppe. La colazione (2): “Non ho soldi ma voglio bene ai miei figli”

Vi proponiamo la seconda parte dell’intervista realizzata con Giuseppe prima della sua caduta per strada. Siamo riusciti ad instaurare un rapporto con lui e a conquistare da subito la sua fiducia, grazie anche alla sua dolcezza e gentilezza. Abbiamo cercato di indagare sul rapporto con i figli e sulla gestione economica, prima di accompagnarlo a casa. Poi come vi abbiamo documentato, Giuseppe è caduto e si è rotto la testa.