Che fine ha fatto Giuseppe? Ce lo chiedete in tanti e torniamo ad occuparci anche di questa storia. Negli ultimi tempi i rapporti si sono un po’ incrinati ed è arrivato il momento di guardare in faccia la realtà, ma soprattutto scegliere da che parte andare. È arrivata un’offerta di lavoro come operaio edile nel Sannio, Giuseppe ha voluto prendersi del tempo per pensarci.
Padri separati, Appello conferma condanna a 3 anni. Giuseppe è disperato: “Più niente da perdere”
Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato che ha commosso e indignato la nostra community. L’esito dell’Appello è arrivato, la condanna a 3 anni per maltrattamenti in famiglia è stata confermata.
L’ultima volta lo avevamo incontrato dopo il quarto Natale senza i suoi figli, Giuseppe era venuto a trovarci da Barletta prima dell’esito dell’Appello.
Siamo andati a trovarlo dopo questa notizia, Giuseppe è disperato e invoca di fare il padre. Nel video allegato gli aggiornamenti della storia.
Parcheggiatori abusivi impazziti, Giuseppe l’artista interrompe la sassaiola: una luce nel delirio
In piazza Moro succede davvero di tutto. Si può passare da un secondo all’altro da un’aggressione violenta, con tanto di lancio di pietre, a momenti di puro divertimento. Merito dell’artista Giuseppe che ha interrotto la sassaiola e la registrazione del servizio, regalandoci qualche minuto di spensieratezza.
Lavorare come pastore sulla Murgia, Giuseppe rifiuta. Fabio ci prova: “Niente è peggio della strada”
Lavoro, vitto e alloggio. Un’offerta come pastore sulla Murgia per due. Giuseppe aveva la “prelazione”, ma ha rifiutato dopo una disponibilità iniziale. Fabio, appena conosciuto, invece l’ha accettata. Non abbiamo avuto neppure il tempo di presentarvelo, grazie all’incastro delle situazioni ha deciso così di provare questo nuovo capitolo della sua vita. Tutto pur di non vivere per strada.
Giuseppe, sfumate tre occasioni di lavoro: “Datemi una chance. Posso andare in tutta Italia”
Giuseppe continua a sperare in un lavoro diverso da quello che oggi lo costringe ad alzarsi nel cuore della notte per andare al mercato generale di Bari. Sono sfumate almeno tre importanti occasioni solo perché è stato ritenuto troppo “vecchio” per poter avere significativi sgravi fiscali. Per chi volesse dare a Giuseppe una possibilità di riscatto puoi scrivere al 3488966969 o alla mail [email protected].
Continue readingPicchia l’infermiere, Giuseppe condannato chiede scusa: “Mio padre sta morendo ho perso la testa”
Torniamo ad occuparci dell’aggressione ai danni di un infermiere in servizio nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Di Venere di Bari.
La vittima, nei giorni scorsi, ha pubblicato un post su Facebook in cui ha denunciato di essere stato picchiato “senza motivo” dal figlio di un paziente, mercoledì 29 aprile, mentre si prendeva cura di tanti pazienti come suo padre.
Vi proponiamo l’intervista all’aggressore. Giuseppe si è pentito, ha chiesto scusa e ha raccontato il suo punto di vista della vicenda. Il suo papà è malato terminale.
Giuseppe, altri 100 euro per la spesa: “Sono grato ma ho un disperato bisogno di lavorare”
Giuseppe non perde mai il sorriso, eppure ha un disperato bisogno di lavorare. Siamo tornati da lui per portargli alcuni indumenti e perché qualcuno ha deciso di donare 100 per la sua causa. Siamo però alla ricerca di una possibilità, anche perché la casetta di Quinto Potere presto dovrà essere liberata. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti della storia.
Giuseppe, da Sandra 100 euro per la spesa. Il chiodo fisso: “Un lavoro per rivedere i miei figli”
In tanti ci avete chiesto aggiornamenti su Giuseppe. Dopo tanto tempo rieccolo sui nostri schermi.
Continue readingPadri separati, Giuseppe alla vigilia dell’Appello: “Rischio il carcere da innocente. È devastante”
Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato. Lo ricordiamo, Giuseppe è stato condannato a 3 anni per maltrattamenti in famiglia, ma ha trovato il coraggio per incontrarci e raccontare la sua storia.
Lo avevamo incontrato dopo il quarto Natale senza i suoi figli, questa volta Giuseppe è venuto a trovarci da Barletta alla vigilia di un momento delicato. A maggio è fissato l’Appello, rischia di andare in carcere per tre anni.
Ha sempre respinto ogni accusa di maltrattamenti, così come ha rifiutato ogni proposta di patteggiamento anche prima dell’avvio del processo. Qualcosa non torna. Nel video allegato tutti i dettagli e gli aggiornamenti della vicenda.
Giuseppe, domenica di riposo e nuova ipotesi di lavoro: “Ci riproviamo ma nessuna illusione”
Profilo basso e nessuna illusione, ma per Giuseppe potrebbe esserci una nuova ipotesi di lavoro. Dopo la prima scottatura siamo pronti a riprovarci, Giuseppe non ha perso la speranza e il sorriso
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