Lite degenera a Canosa, 77enne grave: è ricoverato in Rianimazione. Caccia all’aggressore

È ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bonomo di Andria il 77enne rimasto gravemente ferito durante un’aggressione avvenuta sabato scorso a Canosa di Puglia, nel nord Barese.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato coinvolto in una violenta lite in strada con un’altra persona che, dopo l’episodio, si è allontanata facendo perdere le proprie tracce. Ad avere la peggio è stato il 77enne, soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza in ospedale per un trauma cranico.

Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato, impegnati nell’identificazione dell’aggressore. Fondamentali per le indagini potrebbero rivelarsi le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Bari, medico non concede ricovero a 24enne e viene picchiato dal fidanzato: lui chiede scusa ma resta ai domiciliari

Il gip di Bari Antonietta Guerra ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari per Nicola Moschetti, 35enne barese incensurato accusato di aver aggredito un neurologo del Policlinico di Bari. L’episodio è avvenuto sabato sera nella clinica di Neurologia ospedaliera, dopo il rifiuto del medico di ricoverare la fidanzata dell’uomo, una 24enne che, secondo quanto riferito, sarebbe stata colpita da un attacco epilettico.

Secondo la ricostruzione, Moschetti avrebbe inizialmente minacciato lo specialista insistendo per il ricovero immediato della giovane. Il medico, però, avrebbe spiegato la necessità di passare prima dal Pronto soccorso, procedura obbligatoria per il ricovero. A quel punto il 35enne avrebbe colpito il neurologo al volto, provocandogli ferite giudicate guaribili in sette giorni.

L’uomo era stato fermato dalla Polizia nella notte tra sabato e domenica su richiesta del pm di turno Lanfranco Marazia. Durante l’udienza di convalida, assistito dall’avvocato Andrea Melpignano, Moschetti ha chiesto scusa dichiarandosi pentito. Ha inoltre sostenuto che il medico curante della ragazza avrebbe consigliato loro di recarsi direttamente in reparto.

Il processo per direttissima inizierà il prossimo 9 giugno. Intanto il ministro della Salute Orazio Schillaci ha contattato il direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce, esprimendo solidarietà ai medici coinvolti e condannando fermamente l’aggressione. Nell’episodio sarebbe stata minacciata anche un’altra dottoressa dai parenti della giovane, intervenuti dopo i fatti.

Gli rompe il naso per un rutto, condannato l’aggressore: offese e minacce non cambiano la verità

Il 30 agosto del 2024 un ragazzo di 15 anni fa un rutto per strada, la situazione degenera e un operatore ecologico di Monopoli, un ultras della squadra locale, sferra alcuni pugni a chi aveva cercato di evitare che la situazione degenerasse. Con uno di questi gli rompe il naso. Ciò che accade dopo è un “massacro” di accuse e offese sui social. Nonostante la condanna per lesioni, l’aggressore, i suoi familiari e alcuni compagni ultras non hanno smesso di infierire, anche nei nostri confronti, raccontando una realtà difforme da quella riportata in sentenza. Una condanna è una condanna, un’offesa resta tale.

Choc ad Acquaviva, tentata violenza in stazione: 22enne salvata da carabiniere fuori servizio. Fermato l’aggressore

Paura all’alba alla stazione ferroviaria di Acquaviva delle Fonti, dove una studentessa 22enne di infermieristica del primo anno è stata vittima di un tentativo di violenza sessuale. Decisivo l’intervento di un carabiniere libero dal servizio, che ha bloccato il presunto aggressore permettendo l’arrivo dei colleghi di Gioia del Colle.

L’episodio è avvenuto intorno alle 6.20. Secondo una prima ricostruzione, la giovane era appena arrivata in treno ad Acquaviva quando sarebbe stata seguita da un uomo di origine marocchina, risultato irregolare sul territorio italiano. Dopo essere sceso dal convoglio insieme alla ragazza, l’uomo l’avrebbe raggiunta nel sottopassaggio della stazione, nei pressi dell’uscita di via Monsignor Schiavo. Qui avrebbe iniziato a molestarla, palpeggiandola e tentando di immobilizzarla. La studentessa avrebbe cercato di fuggire correndo, ma sarebbe stata raggiunta e afferrata da dietro.

Secondo quanto riferito, l’aggressore avrebbe continuato i contatti fisici mimando anche gesti di natura sessuale. Le urla della giovane hanno attirato l’attenzione del carabiniere fuori servizio che si trovava nelle vicinanze. L’uomo è intervenuto immediatamente, riuscendo a bloccare il presunto aggressore.

La ragazza, visibilmente sotto choc, è stata soccorsa e affidata alle cure del personale sanitario. Il presunto aggressore è stato invece condotto in caserma e arrestato. Nei suoi confronti è stata contestata l’accusa di violenza sessuale aggravata. Le indagini dei carabinieri sono in corso per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.

Bari, pugni al primario: aggressore fermato dalle guardie giurate. Collega sventa suicidio a Verona

L’assalto da film al portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi ci ha permesso di accendere i riflettori sull’operato delle guardie giurate, cadute nel dimenticatoio dopo il clamore mediatico suscitate da quelle immagini e dai video circolati sui social. Vi raccontiamo altri due episodi di cronaca avvenuti a poca distanza tra loro, uno a Bari e l’altro a Verona, con protagonista altre guardie giurate. Una di queste ha voluto raccontare in prima persona il suo intervento.

Follia a Bitonto, lite tra colleghi dopo cena degenera in strada: 24enne accoltellato. Arrestato l’amico

Attimi di tensione e paura sabato sera a Bitonto dove un 24enne è stato accoltellato dopo una violenta lite in strada. L’aggressore, un suo collega coetaneo, è stato arrestato dalla Polizia.

I due erano andati a cena in un locale della città, poi la discussione su corso Vittorio Emanuele II. Entrambi i protagonisti sono di origine campana. L’aggressore ha estratto un coltello e ha colpito il rivale con due fendenti al torace.

La vittima è stata trasportata al Policlinico, ma non è in pericolo di vita. L’aggressore è stato portato in carcere, a Bari, accusato di tentato omicidio.

Lite nel locale degenera a Conversano, 20enne accoltellato all’addome: l’aggressore e il branco in fuga

Un 20enne è stato accoltellato nella notte da un coetaneo a Conversano al termine di una lite. L’episodio è avvenuto in via San Giacomo, in un locale situato nella zona del palazzetto dello Sport.

I gestori dell’attività hanno allertato il 118, la vittima è stata colpita all’addome e fortunatamente ha riportato solo una lieve ferita. Sul posto anche le Forze dell’Ordine che si è messa sulle tracce dell’aggressore e della sua comitiva.

 

Molfetta, musicista colpito da una gomitata: l’aggressore è un 32enne con disturbi mentali. Le scuse della famiglia

Ha 32 anni, è di Molfetta, è già noto alle Forze dell’Ordine, soffre di disturbi psichiatrici ed è in cura presso il Centro di salute mentale di Molfetta. Questo è l’identikit dell’aggressore di Vincenzo Minervini, il giovane musicista colpito con una gomitata al volto l’8 settembre durante la processione della Madonna dei Martiri.

L’identificazione è stata possibile grazie alle immagini raccolte dalle telecamere di videosorveglianza e alla testimonianza di una donna che ha fornito un resoconto dettagliato ai Carabinieri.

Non si tratta di un caso isolato e il 32enne si è reso già protagonista di episodi violenti. A marzo scorso era stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale dopo aver aggredito un agente della polizia locale nella Villa comunale.

La famiglia, tramite una nota diffusa dall’avvocato Felice Petruzzella, ha chiesto scusa per quanto accaduto.  “Intervengo pubblicamente rispetto a una vicenda molto dolorosa che ha colpito la mia famiglia – si legge nella dichiarazione – Mio figlio si è reso responsabile dell’aggressione ai danni dell’innocente musicista Vincenzo Minervini. Da tempo viviamo in silenzio il dramma della sua malattia mentale, combattendo con tutte le risorse possibili. Quanto accaduto l’8 settembre è il risultato di una crisi imprevedibile, non di un’intenzionalità violenta o premeditata”.

“Risponderà nelle sedi competenti, se sarà ritenuto necessario – ha aggiunto l’avvocato Petruzzella – ma è opportuno ribadire che si tratta di un episodio isolato, maturato in un contesto di sofferenza clinica, e non ascrivibile ad alcun disegno delinquenziale”.

“Ho vissuto momenti difficili, diviso tra la vicinanza a un familiare in evidente difficoltà e il dovere di rappresentare la città. Ho chiesto scusa, anche a nome dell’amministrazione, a Vincenzo e alla sua famiglia. Mi auguro possa tornare presto a suonare nella banda, una realtà che ho sempre sostenuto e che oggi ha bisogno di essere tutelata”, le parole del presidente del Consiglio comunale, Robert Amato, parente dell’aggressore, dopo qualche giorno di silenzio.

Bari senza pace, 23enne straniero accoltellato nella notte in piazza Umberto: caccia all’aggressore

Un’altra aggressione nel cuore della notte in piazza Umberto a Bari. Un giovane libico di 23 anni, che ha precedenti penali, è stato accoltellato e colpito alle spalle nella zona dei bagni pubblici.

La vittima è stata ritrovata riversa a terra con una ferita alla nuca e un’altra alla mano sinistra. Sul posto è intervenuto il 118 con automedica e ambulanza, il giovane è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico di Bari. Le indagini sono affidate alla Polizia che si è messa sulle tracce dell’aggressore. 

Guerriglia a Bari, nuova rissa in piazza Cesare Battisti. Volano bottiglie e spuntano coltelli: un ferito

Una nuova rissa a bottigliate è scoppiata questo pomeriggio in via Crisanzio, all’altezza di piazza Cesare Battisti. Secondo le prime ricostruzioni un uomo nigeriano è rimasto ferito dopo essere stato accoltellato durante una colluttazione.

Sul posto è intervenuta la Polizia, l’aggressore (anche lui straniero) è stato fermato. La vittima è stata soccorsa dal 118 e trasportata al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Non sarebbe in pericolo di vita. Si tratta dell’ennesimo episodio di cronaca che ha instaurato in città un clima generale di tensione e paura.