Rischia di annegare a Ostuni, 50enne salvato dai bagnanti: è ricoverato in Rianimazione

È ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi l’uomo di circa 50 anni salvato ieri mattina nelle acque di Monticelli, sul litorale di Ostuni.

L’uomo, in difficoltà a causa del mare agitato e del forte vento, stava per annegare quando alcuni bagnanti sono riusciti a raggiungerlo e a riportarlo a riva.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che dopo le prime cure lo hanno trasferito in codice rosso all’ospedale di Brindisi, dove resta ricoverato in gravi condizioni.

Rischia di annegare in mare nel Leccese, grave bimba di 2 anni: è ricoverata in Rianimazione

Una bambina di due anni è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dopo aver rischiato di annegare in mare a Casalabate. Secondo una prima ricostruzione, la piccola sarebbe sfuggita al controllo dei genitori entrando in acqua.

A notarla è stato un bagnante che, insieme al bagnino di uno stabilimento balneare, è intervenuto tempestivamente praticando le manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi.

Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Schianto fatale in moto, domani i funerali del 16enne Lorenzo Polo: l’amico in Rianimazione. Sospetti su un’auto

È stato operato nella notte ed è attualmente ricoverato in rianimazione in prognosi riservata nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce il 15enne (16 anni li compirà a ottobre) rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri sulla provinciale 363 che collega Maglie a Cutrofiano, all’altezza di Corigliano d’Otranto (Lecce).

Nell’incidente è morto il 16enne Lorenzo Polo, che era alla guida della moto a bordo della quale i due viaggiavano, entrambi residenti a Cursi. Domani si celebreranno i funerali del 16enne, figlio di un militare che dopo la tragedia sta tornando da una missione all’estero. Il ragazzo ferito ha riportato fratture agli arti superiori e inferiori e un trauma polmonare.

La dinamica dello schianto è ancora da accertare. L’ipotesi dei carabinieri è quella dell’incidente autonomo. Il 16enne, cioè, avrebbe perso il controllo della moto, cadendo e trascinandosi sull’asfalto per diversi metri. Entrambi i ragazzi indossavano il casco. Sulla moto, a quanto si apprende, non ci sono segni che facciano ipotizzare il coinvolgimento di un altro mezzo.

Saranno comunque acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, anche sulla base della testimonianza fornita dall’automobilista che per primo ha soccorso i ragazzi e che ha riferito di aver visto un’auto sfrecciare e allontanarsi in quegli istanti sul luogo dell’incidente.

Lite degenera a Canosa, 77enne grave: è ricoverato in Rianimazione. Caccia all’aggressore

È ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bonomo di Andria il 77enne rimasto gravemente ferito durante un’aggressione avvenuta sabato scorso a Canosa di Puglia, nel nord Barese.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato coinvolto in una violenta lite in strada con un’altra persona che, dopo l’episodio, si è allontanata facendo perdere le proprie tracce. Ad avere la peggio è stato il 77enne, soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza in ospedale per un trauma cranico.

Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato, impegnati nell’identificazione dell’aggressore. Fondamentali per le indagini potrebbero rivelarsi le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Barletta, scooter azzarda sorpasso e si schianta contro auto parcheggiata: 16enne in coma a Bari

Un 16enne di Barletta è ricoverato in fin di vita nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari a causa delle ferite riportate in un incidente avvenuto intorno alle 4 del mattino di oggi, in via Manzoni, a Barletta.

Il ragazzino, secondo quanto si apprende, era in sella a uno scooter con un amico di un anno più grande di lui. I due avrebbero azzardato il soprasso di una e-bike per poi perdere il controllo della moto che si è schiantata contro un’auto in sosta.

Ad avere la peggio è stato il 16enne che ha riportato un trauma cranico e uno toracico. Soccorso dal personale del 118, è stato trasferito a Bari. Le sue condizioni sono disperate: il 16enne è in coma. Indaga la polizia di Stato che dovrà accertare l’esatta dinamica dell’incidente.

Choc a Ostuni, massacrato di botte sotto casa: 58enne in Rianimazione. Indagini in corso

Brutale aggressione ieri pomeriggio ad Ostuni. Vittima un uomo di 58 anni, massacrato di botte nei pressi della sua abitazione in via Corradino di Svevia e trasportando d’urgenza in ospedale.

Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione del “Perrino”. Sul posto sono intervenute, oltre il 118, anche le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per risalire al responsabili dell’agguato e alle cause dell’accaduto.

Brindisi, 12enne investito sulla complanare: è in Rianimazione. Automobilista fugge e poi si costituisce

Un 12enne è stato investito ieri sera, pochi minuti prima delle 23, a Brindisi ed è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Perrino’.

Il conducente dell’auto (una Fiat 500 L) che ha travolto l’adolescente è un 28enne che inizialmente è fuggito, ma ha poi deciso di costituirsi nella notte: ora è stato denunciato per omissione di soccorso.

Le indagini sono condotte dalla polizia stradale che ha sequestrato il mezzo ed ha ritirato la patente all’automobilista. Il ragazzino ha subito un politrauma e non è in pericolo di vita.

A quanto si apprende, il 12enne era in compagnia di altri amici. Il gruppo stava attraversando un tratto di complanare a pochi metri dalla strada statale che collega Brindisi a Lecce quando è stato investito dall’auto.

Truffa eco casette, operaio finisce in rianimazione: “Senza casco e contratto. Caputi m’ha rovinato”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata e dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi, questa volta vi parliamo della storia di Giuseppe.

Giuseppe è l’operaio che stava lavorando nel “cantiere” della casetta di legno mal costruita e abbandonata a Palombaio. È lui ad essere caduto dal “trabattello” costruito a membro di segugio e a finire in Rianimazione dopo un volo di due metri. Indossava solo le sue scarpe antinfortunistiche, non il casco trovato poi sul posto. Nel video allegato Giuseppe ci racconta la sua tragica esperienza con Caputi.

La Casa di Quinto Potere, è più di un video: “Pagato b&b ai genitori di un bimbo in rianimazione”

Le casette di Quinto Potere, e tutto il mondo che c’è dietro all’associazione, sono spesso utilizzate dai nostri haters per alcuni attacchi e teorie fantasiose senza logica e criterio. Ci sono diverse storie che alcune volte sono tenute all’oscuro. Nei giorni scorsi abbiamo pagato 120 euro per permettere ai genitori di un bimbo in Rianimazione di soggiornare in un b&b.

Mesagne, cede il solaio di un condominio in costruzione: operaio 60enne in Rianimazione

Un operaio di 60anni è ricoverato in gravi condizioni nel reparto Rianimazione dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi, dopo essere caduto da un solaio all’interno di un condominio in costruzione a Mesagne. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti il cedimento del solaio.

Sul posto stanno operando per la ricostruzione di quanto accaduto gli agenti del commissariato di Polizia di Stato e della Polizia Locale di Mesagne ed i tecnici dello Spesal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) della Asl di Brindisi.