Schianto tra scooter a Gallipoli, il 61enne Piero Corchia travolto e ucciso: 27enne condannato a 5 anni e 4 mesi

Il gup di Lecce Francesco Valente ha condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione un 27enne di Galatone, accusato di omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti.

L’incidente è avvenuto il 30 giugno 2025 a Gallipoli: il giovane, alla guida di uno scooter, travolse un altro motociclista, Piero Corchia, 61 anni, che morì a seguito dell’impatto. La moglie, che viaggiava con lui, rimase gravemente ferita.

Secondo la consulenza tecnica disposta dalla Procura, il 27enne procedeva a una velocità compresa tra 100 e 108 km/h, su una strada con limite di 50, e avrebbe attraversato lo stop senza fermarsi.

Voleva arrivare a Bari in motorino percorrendo l’autostrada: 43enne fermato dalla Polizia. Scatta maxi multa

Un cittadino straniero di 43 anni è stato fermato dalla Polizia Stradale mentre percorreva in motorino il tratto appenninico dell’Autostrada A1 Bologna-Firenze con l’obiettivo di raggiungere Bari.

L’episodio è avvenuto nella mattinata di domenica, quando la Centrale Operativa di Firenze ha segnalato la presenza del ciclomotore in autostrada ai colleghi di Bologna.

Gli agenti della Sottosezione di Pian del Voglio, impegnati nei controlli per l’esodo estivo, hanno intercettato il mezzo all’altezza del km 3 della A1 Direttissima, in direzione sud. Dopo aver fermato il conducente in corsia di emergenza, lo hanno scortato in sicurezza fino all’uscita di Badia.

Ai poliziotti il 43enne ha raccontato di essere entrato in autostrada dal casello di Sasso Marconi, aggirando la sbarra e senza ritirare il biglietto, con l’intenzione di arrivare fino in Puglia. Per lui sono scattate sanzioni per quasi 1.000 euro. Gli agenti gli hanno inoltre ricordato che la circolazione dei ciclomotori in autostrada è vietata.

Bari, Parco Maugeri senza pace. Residenti in allarme: “Scooter, feste e vandalismi. Serve più sicurezza”

Il Parco Maugeri, nel quartiere Libertà di Bari, è al centro delle proteste di residenti e frequentatori che denunciano degrado, atti vandalici e scarsi controlli. Nelle ore serali i vialetti vengono attraversati da scooter, monopattini e persino minicar, mentre l’area verde è spesso teatro di feste improvvisate con musica, fumogeni e fuochi d’artificio, che lasciano rifiuti e danni.

I cittadini segnalano inoltre panchine rotte, vialetti dissestati, prati ingialliti, alberi secchi, fontane danneggiate e un’area giochi bisognosa di manutenzione. L’ultimo episodio di vandalismo ha reso inutilizzabile un’altalena per bambini.

A rilanciare l’allarme è il consigliere del Municipio I, Luca Bratta, che chiede interventi immediati e maggiori controlli. “Da tempo segnaliamo queste criticità senza ricevere risposte concrete”, le sue parole riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno.

Bratta denuncia anche il passaggio di veicoli all’interno del parco, dubbi sul funzionamento della videosorveglianza, la presenza di manufatti occupati da senza fissa dimora e il persistente problema dei bagni pubblici, con le strade circostanti utilizzate come toilette. “Il parco – conclude – ha bisogno di una presenza costante delle istituzioni per garantire sicurezza e decoro ai cittadini”.

Malamovida a Bari, controlli della Polizia al Punto X di Poggiofranco: multe per scooter e monopattini

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree di massima aggregazione sociale, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari, Annino Gargano, al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate, ed anche per contrastare l’incidentalità stradale attraverso l’osservanza delle nuove norme del Codice della Strada sulla circolazione dei velocipedi elettrici (monopattini e biciclette) .

In particolare i controlli, coordinati da un Funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di pattuglie della Questura, di un’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato, del personale del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”, nonché di personale della Polizia Locale.

Nel corso delle attività sono stati effettuati 5 posti di controllo durante i quali sono state identificate 134 persone, di cui 21 con precedenti di polizia e 17 minori; inoltre sono stati controllati 57 veicoli e 12 sono state le contestazioni al Codice della Strada elevate, anche a causa dell’uso dei monopattini e degli scooter in area pedonale.

Due ragazzi sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. I servizi straordinari proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Schianto moto-camion, gravissima la calciatrice 17enne Martina Tateo: è ricoverata in condizioni disperate

C’è grande apprensione nel mondo del calcio pugliese per Martina Tateo, calciatrice classe 2009 della BS Soccer Fasano Femminile, ricoverata in condizioni gravissime dopo il drammatico incidente stradale avvenuto giovedì 16 luglio nel Brindisino. La giovane era alla guida del suo scooter quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata violentemente con un camion.

La 17enne è stata sottoposta a due interventi chirurgici e resta ricoverata in condizioni disperate. La notizia ha profondamente colpito società sportive, tifosi e appassionati di calcio. Cresciuta nel settore giovanile del Bari, Martina ha ricevuto anche il sostegno del club biancorosso, che ha espresso vicinanza alla famiglia e alla società fasanese.

Nelle ultime ore sono numerosi i messaggi di solidarietà arrivati da squadre e società di tutta la Puglia. Anche la BS Soccer Fasano ha voluto manifestare pubblicamente il proprio affetto. “In questo momento desideriamo stringerci con tutto il cuore attorno alla nostra tesserata Martina Tateo e alla sua famiglia, esprimendo loro tutta la nostra vicinanza, il nostro affetto e il nostro sostegno”.

“Il presidente, lo staff tecnico, le compagne di squadra, i dirigenti e tutta la comunità BS sono uniti in un unico pensiero, con la speranza di poter riabbracciare presto la nostra Marti. Forza Marti, siamo tutti con te. Ti aspettiamo”, ha aggiunto il club.

Obbligo di assicurazione e targa per monopattini, il primo giorno a Bari è un disastro: raffica di multe

Bilancio ricco di violazioni quello dei controlli effettuati dalla Polizia locale nella giornata del 16 luglio su monopattini, ciclomotori e motocicli. Gli agenti hanno elevato 27 sanzioni dopo aver sottoposto ad accertamenti 15 veicoli, riscontrando numerose irregolarità.

Tra i cinque ciclomotori controllati, quattro sono risultati alterati o non conformi, con conseguente fermo amministrativo e sanzioni. Dei tre motocicli verificati, due presentavano silenziatori modificati, motivo per cui è stata ritirata la carta di circolazione, mentre un terzo conducente è stato sanzionato perché circolava senza casco.

Nel primo giorno di obbligo della copertura assicurativa per i monopattini, su sette mezzi controllati, quattro erano privi di assicurazione, cinque conducenti non indossavano il casco e tre monopattini erano sprovvisti del contrassegno identificativo.

Nel corso dei controlli è emerso anche che tre veicoli erano privi della revisione obbligatoria, mentre il conducente di un ciclomotore è stato deferito all’autorità giudiziaria per guida senza patente reiterata. Contestate infine ulteriori violazioni per l’assenza degli specchietti retrovisori e per il mancato rispetto delle norme di comportamento alla guida.

Lecce, schiaffeggia la figlia 16enne e le vieta di uscire in scooter con il fidanzato: papà indagato per maltrattamenti

Avrebbe schiaffeggiato la figlia di 16 anni al culmine di una lite scoppiata dopo averle vietato di uscire in scooter con il fidanzato. Per questo un 46enne della provincia di Lecce è indagato con le accuse di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni.

La ragazza, colpita al volto, è stata accompagnata in ospedale, dove i medici le hanno riscontrato alcune ecchimosi giudicate guaribili in cinque giorni. La segnalazione del pronto soccorso ha fatto scattare le indagini, con il coinvolgimento dei servizi sociali e della scuola frequentata dalla giovane.

Nei giorni scorsi la 16enne è stata ascoltata in incidente probatorio e avrebbe ricostruito l’accaduto, definendo però l’aggressione un episodio isolato. Gli investigatori stanno verificando se in famiglia vi siano stati altri casi di violenza.

Secondo persone vicine all’uomo, il padre sarebbe particolarmente rigoroso nell’educazione della figlia e i contrasti con la moglie sui metodi educativi avrebbero alimentato le tensioni familiari.

La Procura attende ora l’esito della consulenza sull’attendibilità della testimonianza della ragazza prima di decidere se chiedere l’archiviazione del procedimento o il rinvio a giudizio dell’indagato. Nel frattempo la famiglia continua a vivere nella stessa abitazione e, allo stato, non sono stati adottati provvedimenti di allontanamento della minore.

Tragedia nel Salento, perde il controllo dello scooter e si schianta contro un palo: muore il 22enne Alessio Rizzo

Tragedia all’alba sulla strada Taviano-Mancaversa, nel Salento, dove un giovane di 22 anni, Alessio Rizzo, ha perso la vita in un incidente stradale.

Per cause ancora in corso di accertamento, il ragazzo, originario di Melissano e unico occupante dello scooter, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un palo dell’illuminazione in cemento.

All’arrivo dei sanitari, per il 22enne non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casarano e della stazione di Mancaversa per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.

A lanciare l’allarme è stato un residente della zona, svegliato dal forte rumore dell’impatto.

Bisceglie, travolta da scooter guidato da un minorenne: 46enne muore dopo tre giorni in ospedale. Aperta inchiesta

Non ce l’ha fatta la 46enne rimasta gravemente ferita nell’incidente stradale avvenuto giovedì scorso in via Bovio, a Bisceglie. Ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Andria dopo un grave trauma cranico, è deceduta nelle scorse ore a causa delle lesioni riportate.

Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe caduta sull’asfalto dopo l’impatto con uno scooter guidato da un minorenne. Il giovane si sarebbe fermato immediatamente a prestare soccorso, mentre i sanitari del 118 hanno disposto il trasferimento d’urgenza in ospedale.

La vittima lascia il marito e due figli piccoli. La sua morte ha suscitato profonda commozione nella comunità biscegliese, che si è stretta attorno alla famiglia che ha deciso di donare fegato, reni e cornee. Le operazioni di espianto sono state dirette Nicola Di Venosa, direttore dell’Unità operativa complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva, e coordinate dal responsabile dei trapianti per la Asl Bat, Giuseppe Vitobello. Il fegato è stato prelevato dai chirurghi del Policlinico di Bari, i reni da una équipe chirurgica del Policlinico di Foggia mentre le cornee sono state prelevate dagli oculisti di Andria e trasferite alla Banca degli occhi di Mestre.

“Il nostro pensiero va ai suoi figli e alla sua famiglia perché possano trovare nella forza della vita che continua una strada per gestire e lenire il dolore immenso della perdita”, dichiara in una nota Alessandro Di Bello, direttore generale della Asl Bat che così esprime così la sua vicinanza ai familiari della 46enne. “Ringrazio la famiglia che in un momento difficile si è espressa a favore della vita che continua – aggiunge Vitobello – e un ringraziamento particolare va a tutto il personale dell’ospedale Bonomo che, con grande professionalità, ha fatto in modo che l’intero processo di questa settima donazione si concludesse con successo”. “L’abbraccio di tutti noi va ai due figli piccoli della donna”, conclude.

Proseguono intanto gli accertamenti della polizia locale per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. La Procura aprirà un fascicolo per omicidio stradale, atto dovuto per consentire tutti gli approfondimenti investigativi.

 

Manfredonia, impennata fatale in scooter: Antonio Sinisi aveva appena compiuto 14 anni: lui e l’amico senza casco

È Antonio Sinisi il 14enne morto nel tragico incidente avvenuto nella serata del 2 giugno alla periferia di Manfredonia. Il giovane viaggiava come passeggero su un motociclo guidato da un amico 15enne, rimasto ferito e trasportato in elicottero all’ospedale di San Giovanni Rotondo: le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’incidente si è verificato nei pressi di un cavalcavia sulla statale 89, dove i due ragazzi sarebbero finiti contro un guardrail, probabilmente a causa di una manovra errata, forse durante un’impennata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto.

Secondo quanto emerso, nessuno dei due indossava il casco e il 15enne alla guida non aveva l’età necessaria per condurre quel tipo di mezzo. Il ragazzo è risultato negativo ai test per alcol e sostanze stupefacenti.

Sono in corso accertamenti anche sulla provenienza del motociclo, appartenente a un familiare, e sulle ragioni della presenza dei due giovani in quella zona periferica. “È un momento buio e di dolore per la nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Domenico La Marca.