Bitonto, sorpreso a smontare in campagna un’auto rubata ad Altamura: arrestato 19enne. Tre complici in fuga

Lo scorso 27 maggio, i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Modugno, hanno sorpreso quattro individui intenti a “cannibalizzare” un’autovettura – rubata poche ore prima ad Altamura – nelle campagne di una frazione di Bitonto.

I militari, prontamente riuscivano a bloccare un giovane, intento a smontare parti del veicolo, mentre parte del gruppo, favorito dall’oscurità, si metteva in fuga nelle campagne circostanti.

Sul posto, oltre al veicolo, sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi attrezzi utili allo scasso e tre inibitori di frequenza (cosiddetti jammer), di cui uno attivo sul motore per neutralizzare il tracciamento GPS della vettura.

L’arresto del soggetto per riciclaggio in concorso (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora con limitazioni personali nelle ore notturne.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Resta costante l’attenzione dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio, con particolare riferimento alle aree isolate, al fine di garantire la sicurezza della collettività e prevenire i reati di furto e riciclaggio di veicoli.

Bitonto, armato di coltello minaccia la cassiera e rapina supermercato: arrestato 22enne in una sala slot

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto a Bari un 22enne di Bitonto, presuntivamente responsabile (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina aggravata.

Nello specifico il giovane, nel pomeriggio dello stesso giorno, si sarebbe introdotto all’interno di un supermercato del centro cittadino di Bitonto con il volto travisato da un passamontagna e armato di coltello. Sotto la minaccia dell’arma da taglio, si è fatto consegnare una cospicua somma di denaro dalla cassiera, per poi darsi immediatamente alla fuga.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno rinvenuto e sequestrato a poca distanza dal supermercato sia il passamontagna che il coltello utilizzati per compiere il reato. La successiva analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale ha permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.

I filmati hanno mostrato il giovane mentre transitava a piedi a volto scoperto nei pressi dell’ingresso per osservare le persone all’interno; subito dopo, si è infilato il passamontagna in una stradina adiacente e, impugnata l’arma, ha fatto irruzione nel locale minacciando la cassiera e costringendola a consegnare il denaro, prima di dileguarsi.

A seguito della nota di ricerca diramata immediatamente, le volanti dell’U.P.G.S.P. di Bari hanno individuato e fermato il presunto autore della rapina all’interno di una sala slot. Al termine delle formalità di rito, il 22enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, l’indagato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

Spaccio di droga nel Barese, arresti tra Modugno e Bitonto: 8 persone in manette. Tra loro tre donne

Negli ultimi giorni, il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha proseguito senza sosta l’azione di contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio di stupefacenti. In particolare, i militari hanno inferto un colpo ai canali di rifornimento della droga tra Modugno e Bitonto. Le operazioni speculari condotte nelle ultime due settimane hanno portato all’arresto (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di 8 persone, al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e alla segnalazione di numerosi acquirenti.

L’azione repressiva dei militari è stata rivolta sia allo spaccio “di strada” nelle zone storiche e periferiche, sia centrali di stoccaggio più strutturate, dimostrando una vigilanza costante e l’efficace impiego di reparti speciali e unità cinofile.

Il fulcro di una delle attività più rilevanti ha riguardato la città di Modugno. Nel pomeriggio dello scorso 20 maggio, al termine di un mirato servizio di osservazione, i militari della Sezione Operativa del N.O.R. (Nucleo Operativo Radiomobile), supportati dal cane “King” del locale Nucleo Cinofili, si sono introdotti in un’abitazione trasformata in una vera e propria centrale dello spaccio.

L’operazione ha portato all’arresto in flagranza (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di tre conviventi: un 71enne e due 33enni. La successiva perquisizione domiciliare, estesa anche a un fondo agricolo in uso ai tre, ha permesso di scoprire un importante quantitativo di sostanze pronte per la vendita: 389 grammi di marijuana, oltre 90 grammi di hashish e quasi 21 grammi di cocaina. Insieme alla droga sono stati sequestrati bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Le indagini hanno inoltre accertato che, nella stessa mattinata, due acquirenti avevano acquistato cocaina e hashish venendo prontamente intercettati e segnalati alla Prefettura. Al termine delle formalità, i due uomini sono stati tradotti presso la casa circondariale di Bari, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Parallelamente, a Bitonto, i Carabinieri della locale Stazione hanno intensificato i controlli sia nel centro storico sia nelle periferie con il supporto di reparti specializzati. L’operazione più rilevante è scattata nel cuore del centro storico, nella nota piazza di spaccio di “San Luca”, dove i militari, unitamente alla Sezione Operativa, al Nucleo Cinofili di Modugno con il cane “Eros” e allo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, hanno arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) una donna di 43 anni, incensurata, poiché all’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 233 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento; nel corso dello stesso servizio, due giovani sono stati inoltre segnalati alla Prefettura come assuntori di droga.

L’attenzione è rimasta altissima anche nei quartieri periferici dello stesso centro cittadino, dove i militari hanno fermato e arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un 20enne – a bordo di una bicicletta elettrica – trovato in possesso di un panetto di hashish da oltre 63 grammi, dosi pronte per lo spaccio e diverse dosi di cocaina, quest’ultima rinvenuta anche durante la successiva perquisizione nella sua abitazione. Inoltre poco prima, nella zona delle case popolari, un servizio di appostamento ha permesso di arrestare (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un altro giovane sorpreso mentre vendeva marijuana e hashish a due clienti, a loro volta bloccati e segnalati alla Prefettura di Bari.

L’azione dei Carabinieri non si ferma alla flagranza di reato, ma garantisce il rispetto della legalità attraverso l’esecuzione rigorosa dei provvedimenti giudiziari e il controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive. Infatti nelle ultime settimane a Bitonto, i Carabinieri hanno:

– rintracciato e arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) due coniugi di 57 e 56 anni. Nei loro confronti è stato eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali. I due devono scontare una pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti commessi a Bitonto nel 2019. L’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Turi e la donna presso quella di Trani;

– eseguito un ordine di esecuzione per l’espiazione della pena detentiva presso il domicilio nei confronti di un 51enne, condannato a scontare una pena residua di 7 mesi e 15 giorni per spaccio di sostanze stupefacenti (reato commesso nel 2019);

– arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un 40enne che, già sottoposto ai domiciliari, si era allontanato dalla propria abitazione in violazione al provvedimento restrittivo. L’uomo è stato rintracciato dalle pattuglie all’interno di un suo terreno agricolo, a circa 3 chilometri di distanza.

Le attività di controllo del Comando Provinciale di Bari, sotto l’egida dell’Autorità Giudiziaria, proseguiranno regolarmente con l’obiettivo di frenare drasticamente i canali di rifornimento e di spaccio della droga nei comuni dell’hinterland barese.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bitonto, scippo sventato nella zona 167. Ruba smartphone e chiavi a giovane: ladro inseguito dai cittadini

Un tentativo di scippo sventato grazie al coraggio dei cittadini. È accaduto lunedì sera nella zona 167 di Bitonto, dove poco dopo le 20 un uomo avrebbe sottratto a un giovane uno smartphone e un mazzo di chiavi, fuggendo poi a piedi tra le strade del quartiere.

La vittima si sarebbe lanciata all’inseguimento del presunto autore del furto, riuscendo a bloccarlo in via Nacci con l’aiuto di residenti e passanti, a pochi metri dalla stazione dei Carabinieri. L’uomo sarebbe però riuscito a divincolarsi e a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

In caserma, infatti, era presente un solo militare impegnato nel servizio di piantone, mentre gli altri equipaggi erano impiegati in diversi interventi e nei servizi legati agli eventi della festa patronale in centro città.

Maestra d’asilo picchia e insulta i bimbi, chiusa l’indagine. Il papà di Kevin: “Video inquietanti”

Torniamo ad occuparci della maestra di 65 anni di Bitonto sospesa dall’insegnamento per sei mesi con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di bambini di circa 4 anni.

Secondo le indagini, la donna avrebbe compiuto diversi episodi di violenza e umiliazione in classe, tra cui schiaffi sul viso e sulla nuca, strattonamenti e urla. In un caso avrebbe fatto cadere un bambino obbligandolo a rimanere a terra, mentre in un altro avrebbe colpito una bambina sulla testa con un libro.

Siamo tornati dal papà di Kevin che, tramite una denuncia, ha fatto scattare le indagini. Ecco tutti gli aggiornamenti della vicenda.

Bitonto, anziano muore dopo esplosione della bombola installata il giorno prima: a processo titolare e operaio

È iniziato a Bari il processo nei confronti della 47enne Dorina Hobeanu, titolare della ditta Euroimpianti, e dell’operaio 46enne Nicola Tarantino, imputati per omicidio colposo in relazione alla morte di Francesco De Leo, l’anziano deceduto dopo l’esplosione di una bombola Gpl nella sua abitazione di Palombaio, frazione di Bitonto.

I fatti risalgono al 12 novembre 2020. Secondo la ricostruzione dell’accusa, De Leo accese i fornelli della cucina e la bombola, installata il giorno precedente, esplose a causa di una fuoriuscita di gas. L’uomo riportò ustioni sul 60% del corpo e morì il 6 gennaio successivo.

Stando alle indagini coordinate dalla pm Angela Morea, l’anziano si era rivolto alla ditta per sostituire la bombola della cucina. A effettuare l’intervento fu Tarantino, ritenuto dagli inquirenti un “operaio non specializzato e non qualificato”. L’accusa sostiene che l’allacciamento non fu eseguito a regola d’arte: invece di utilizzare una tubazione nuova e unica, sarebbero stati collegati tra loro due tratti di vecchia tubatura con un terzo pezzo nuovo, causando così la perdita di gas e la successiva esplosione.

La Procura contesta alla titolare della ditta imprudenza e negligenza per aver affidato il lavoro a un operaio ritenuto non idoneo, mentre a Tarantino viene contestata l’imperizia nell’esecuzione dell’intervento.

Paura a Bitonto, incendio in un centro estetico: lampada esplode e scatena le fiamme

Momenti di paura nel primo pomeriggio a Bitonto, dove un incendio è divampato all’interno di un centro estetico situato in via Generale Cantore, all’angolo con via Matteotti.

Secondo le prime informazioni, le fiamme sarebbero state provocate dall’esplosione di una lampada presente nel locale, che avrebbe improvvisamente preso fuoco causando il rogo.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area ed evitare che l’incendio si propagasse ad altri ambienti.. Sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali danni alla struttura. Al momento non si hanno notizie di feriti.

Inseguimento a Bitonto, banda di ladri si schianta con l’auto: uno resta incastrato nelle lamiere i complici fuggono

Momenti di paura nel tardo pomeriggio di ieri sulla poligonale di Bitonto, dove una rocambolesca fuga di una presunta banda di ladri d’auto si è conclusa con un violento incidente frontale e il ribaltamento del veicolo dei fuggitivi contro un muretto di cemento.

Secondo una prima ricostruzione, dopo lo schianto due degli occupanti dell’auto sarebbero riusciti a scappare nonostante le ferite riportate, mentre un terzo uomo è rimasto incastrato tra le lamiere dell’abitacolo capovolto. Per liberarlo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che lo hanno poi affidato alle cure del personale del 118.

La scena, definita “da film” dai primi automobilisti accorsi per prestare soccorso, ha attirato immediatamente l’attenzione delle forze dell’ordine. All’interno e nei pressi dell’auto sono stati trovati secchi di chiodi a tre punte, un flessibile, jammer per inibire le frequenze telefoniche e numerosi arnesi da scasso, materiale ritenuto compatibile con attività criminali legate ai furti di auto.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato insieme alla Scientifica, impegnata nei rilievi di impronte e tracce ematiche per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i fuggitivi.

Ruba per drogarsi, arrestato Carmine: ha una condanna definitiva. Mamma Grazia è più serena

Torniamo a parlare di Carmine, il malato psichiatrico di Bitonto di cui ci stiamo occupando da settimane. La sua è una storia davvero delicata, legata alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

La situazione è precipitata nell’ultimo periodo e siamo riusciti a metterci in contatto con sua madre. Grazia, dopo aver parlato ai nostri microfoni, è stata ricevuta anche dal sindaco di Bitonto. 

C’è una svolta. Carmine è stato arrestato. È lui il 38enne pluripregiudicato arrestato nei giorni scorsi a causa del provvedimento di pene concorrenti, pari ad anni 8 (otto) mesi 5 (cinque) e giorni 16 (sedici) di detenzione, per reati contro il patrimonio (furti con strappo, furti commessi all’interno di esercizi commerciali, ospedali, istituti scolastici) rapine, lesioni personali oltre a numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, commessi nel periodo compreso tra l’anno 2015 e l’anno 2024.

Scippi, rapine, furti in ospedali, negozi e scuole. Arrestato 38enne di Bitonto: è condannato a 8 anni e 5 mesi

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 38enne pluripregiudicato bitontino, in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti, pari ad anni 8 (otto) mesi 5 (cinque) e giorni 16 (sedici) di detenzione, per reati contro il patrimonio (furti con strappo, furti commessi all’interno di esercizi commerciali, ospedali, istituti scolastici) rapine, lesioni personali oltre a numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, commessi nel periodo compreso tra l’anno 2015 e l’anno 2024.

Il soggetto, all’esito di accurate ricerche espletate su tutto il territorio di competenza, è stato rintracciato presso l’abitazione della compagna e quindi catturato. Al termine delle formalità di rito, i poliziotti del Commissariati di P.S. di Bitonto lo accompagnavano presso la casa circondariale di Bari.