Tragedia sulla sp88 tra Bitonto e Giovinazzo, schianto tra due auto: muore una donna. Gravi i due nipoti

Un grave incidente stradale si è verificato nella notte sulla SP 88, tra Bitonto e Giovinazzo, provocando la morte di una donna di 70 anni e il ferimento di altre cinque persone, tra cui i suoi due nipoti della vittima, ricoverati in gravi condizioni. Tra i feriti tre minori, il piu piccolo ha 4 mesi.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, l’auto sulla quale viaggiava anche la donna deceduta si sarebbe immessa sulla provinciale da una strada laterale, venendo violentemente colpita da una vettura proveniente da Bitonto. Nell’altro mezzo sono rimasti feriti anche due giovani.

L’impatto è stato estremamente violento, con detriti disseminati per decine di metri lungo la carreggiata. Sul posto sono intervenute cinque ambulanze, due squadre dei vigili del fuoco e numerose pattuglie dei carabinieri, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Stando alle prime informazioni, la famiglia aveva appena lasciato una casa di campagna dove aveva trascorso la serata con alcuni amici. Le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità e chiarire le cause del tragico schianto.

Bitonto, scontro frontale tra auto con a bordo giovani: due ragazze in codice rosso. Una è gravissima

Grave incidente stradale nella serata di ieri a Bitonto, all’incrocio tra via Giorgio La Pira e via Giacomo Saracino, dove una Fiat Panda e una Peugeot 208 si sono scontrate frontalmente. A bordo dei due veicoli viaggiavano diversi giovani appena maggiorenni.

Ad avere la peggio sono state due ragazze del 2006 che si trovavano sulla Peugeot: entrambe sono state trasportate in codice rosso al Policlinico di Bari e una di loro versa in condizioni molto gravi.

Secondo una prima ricostruzione, al momento dell’incidente l’impianto semaforico era impostato sul giallo lampeggiante. Sulla Fiat Panda viaggiavano quattro ragazzi nati tra il 2007 e il 2008. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto.

Sparatoria a Bitonto, esplosi colpi da pistole diverse: il 46enne ferito aveva lasciato il carcere sei mesi fa

Proseguono le indagini sulla sparatoria avvenuta ieri pomeriggio nel centro storico di Bitonto, dove è rimasto ferito Francesco Cosimo Natilla, 46 anni, raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco al basso addome in via Mozzicugno.

L’uomo, con precedenti penali e recentemente tornato in libertà dopo un lungo periodo di detenzione di 6 mesi, si è presentato autonomamente all’ospedale San Paolo di Bari.

Gli investigatori concentrano l’attenzione su due persone in scooter che avrebbero aperto il fuoco utilizzando due armi diverse. Sul luogo dell’agguato i carabinieri hanno recuperato due bossoli di piccolo calibro e numerose tracce di sangue lasciate dal ferito durante la fuga. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aiutare a identificare gli autori dell’agguato.

Tra le ipotesi investigative prende corpo quella di un regolamento di conti maturato negli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti, senza escludere altre piste. Natilla era già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla criminalità organizzata ed era stato coinvolto in diverse inchieste giudiziarie.

Sparatoria a Bitonto, ferito 40enne nel centro storico: si è presentato da solo in ospedale a Bari

Nuovo episodio di violenza nel Barese a poche ore dall’omicidio di Alessandro Signorile a Carbonara. Un uomo di circa 40 anni è rimasto ferito in una sparatoria avvenuta in via Mozzicugno, nel centro storico di Bitonto, nei pressi di via De Ilaris.

Il ferito ha raggiunto autonomamente l’ospedale San Paolo di Bari, dove il personale sanitario ha allertato le forze dell’ordine. Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i carabinieri, che hanno recuperato due bossoli. Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

Baby gang in azione a Bari, 15enne di Bitonto picchiato in piazza del Ferrarese: caccia ai ragazzini

Serata di violenza nel cuore della movida barese, dove un ragazzo di 15 anni di Bitonto è stato aggredito da una baby gang composta, secondo il suo racconto, da circa 25 minorenni. L’episodio è avvenuto in piazza del Ferrarese dopo una banale discussione nata da una presunta spallata.

Il gruppo avrebbe prima provocato il giovane e i suoi amici, per poi separarli e accerchiare il 15enne, colpendolo con diversi pugni al volto. Il ragazzo non ha reagito ed è stato soccorso da alcuni passanti, che hanno allontanato gli aggressori e allertato le forze dell’ordine.

Trasportato al pronto soccorso, ha riportato una tumefazione allo zigomo e alla palpebra destra. Dimesso senza gravi conseguenze, dovrà sottoporsi a ulteriori controlli. Anche gli amici hanno riportato lievi contusioni.

Sull’accaduto indaga la polizia, impegnata nell’identificazione dei responsabili. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle baby gang nelle aree della movida di Bari.

Scontro tra moto e auto sulla Giovinazzo-Bitonto: gravi due giovani

Grave incidente stradale nella mattinata di oggi sulla strada provinciale che collega Giovinazzo a Bitonto, nel Barese. Per cause ancora in corso di accertamento, una moto e una Ford C-Max si sono scontrate in un impatto che, secondo le prime informazioni, sarebbe stato particolarmente violento.

Ad avere la peggio sarebbero stati i due giovani che viaggiavano sulla moto, rimasti gravemente feriti. Entrambi sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati d’urgenza nei più vicini ospedali per ricevere le cure necessarie.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Per consentire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico, con inevitabili disagi alla circolazione.

Rapina choc a Bitonto, due anziani sequestrati e picchiati in casa: chiusi per un’ora in bagno. Caccia ai ladri

Un commando di quattro rapinatori ha fatto irruzione nella notte in un appartamento del centro di Bitonto, sequestrando e aggredendo due anziani coniugi di 76 e 74 anni mentre metteva a soqquadro l’abitazione alla ricerca di denaro. È accaduto in via Repubblica Italiana, dove i malviventi, giunti intorno alle 2.55 a bordo di un’Audi A3 bianca con targa estera, sarebbero entrati dal balcone dell’appartamento al primo piano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due pensionati sarebbero stati strattonati e costretti a rimanere chiusi in bagno per oltre un’ora, mentre i banditi rovistavano tra mobili, cassetti e scatoloni. I rapinatori cercavano denaro che ritenevano riconducibile al genero della coppia, un imprenditore 33enne del posto, ma avrebbero continuato la perquisizione nonostante le smentite degli anziani.

La donna ha riportato una contusione alla mandibola e la frattura dell’anulare, provocata dallo strappo della fede nuziale. Il marito ha invece riportato lesioni a un braccio e diverse contusioni. Entrambi sono stati trasportati e ricoverati al Policlinico di Bari.

Gli autori del colpo sono poi fuggiti intorno alle 4 dal portone principale dello stabile. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di Bitonto, che stanno analizzando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per identificare i componenti della banda. Intanto il sindaco della città ha inviato una lettera al prefetto per chiedere maggiore attenzione sul fronte della sicurezza.

Si spara, lo rimettono in piedi ma poi muore: effettuata l’autopsia sul corpo di Giuseppe Sicolo. Il 26 i funerali

Proseguono gli accertamenti sulla morte di Giuseppe Sicolo, il 42enne di Bitonto residente a Giovinazzo deceduto al Policlinico di Bari dopo essere stato trasferito nel reparto di Psichiatria in seguito a un tentato suicidio. I familiari, assistiti dall’avvocato Michele Pasculli, continuano a chiedere piena chiarezza sulle cause del decesso e sulle cure ricevute durante il ricovero.

Nelle scorse ore è stata eseguita l’autopsia sul corpo dell’uomo, alla presenza del perito nominato dalla famiglia. L’esame autoptico dovrà contribuire a chiarire le circostanze che hanno portato alla morte del 42enne e ad accertare eventuali responsabilità.

Sicolo era stato ricoverato nella notte tra il 7 e l’8 marzo dopo essere stato trovato gravemente ferito da un colpo d’arma da fuoco al torace all’interno della sua auto, nelle campagne tra Bitonto e Giovinazzo. Dopo il primo intervento all’ospedale San Paolo di Bari, era stato trasferito al Policlinico, dove era stato ricoverato in Rianimazione e sottoposto a un intervento chirurgico giudicato riuscito.

Secondo quanto riferito dai familiari, le sue condizioni erano progressivamente migliorate fino al trasferimento nel reparto di Psichiatria. Successivamente, però, il quadro clinico sarebbe peggiorato improvvisamente: richiamati in ospedale, i genitori avrebbero trovato il figlio incosciente. Gli accertamenti avrebbero poi evidenziato una grave emorragia cerebrale, risultata fatale nonostante i tentativi di rianimazione.

I genitori hanno presentato una denuncia ai Carabinieri ipotizzando responsabilità colpose in ambito sanitario e chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto. L’ultimo saluto a Giuseppe Sicolo sarà celebrato giovedì 26 giugno alle ore 16.30 nella Basilica dei Santi Medici di Bitonto.

Si spara, lo rimettono in piedi ma poi muore. Familiari disperati: “Cosa aspettate? Fate l’autopsia”

Vogliono fare piena luce sulle cause della morte di Giuseppe Sicolo, 42enne di Bitonto residente a Giovinazzo, deceduto al Policlinico di Bari dopo essere stato trasferito nel reparto di Psichiatria in seguito a un tentato suicidio. I genitori, assistiti dall’avvocato Michele Pasculli, hanno presentato una denuncia ai Carabinieri ipotizzando responsabilità colpose in ambito sanitario.

Sicolo era stato ricoverato nella notte tra il 7 e l’8 marzo dopo essere stato trovato ferito da un colpo d’arma da fuoco al torace all’interno della sua auto nelle campagne tra Bitonto e Giovinazzo in diretta su TikTok.

Dopo un primo intervento all’ospedale San Paolo, era stato trasferito al Policlinico di Bari, dove era stato ricoverato in Rianimazione e successivamente sottoposto a un intervento chirurgico ritenuto riuscito.

Secondo i familiari, le condizioni del 42enne erano progressivamente migliorate fino al trasferimento in Psichiatria. Nei giorni successivi, però, la situazione sarebbe precipitata: quando i genitori sono stati richiamati in ospedale, hanno trovato il figlio incosciente e successivamente è stata accertata una grave emorragia cerebrale. Inutili i tentativi di rianimazione.

Nella denuncia i genitori puntano l’attenzione su presunte omissioni nei soccorsi e chiedono che venga fatta piena chiarezza sulle circostanze che hanno portato al decesso del 42enne.

Bitonto, blitz in pescheria: trovati 30 chili di prodotti ittici non tracciati e 4 lavoratori in nero. Nei guai il titolare

Prima il sequestro di circa 30 chili di prodotti ittici privi di tracciabilità, poi la scoperta di quattro lavoratori in nero. È quanto emerso da un controllo effettuato dai militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari in una pescheria di Bitonto, nell’ambito delle verifiche legate all’avvio della stagione turistico-balneare.

Gli accertamenti hanno evidenziato violazioni delle normative nazionali ed europee in materia di sicurezza alimentare. Il pesce sequestrato sarà distrutto per tutelare la salute pubblica.

Nei confronti del titolare dell’attività sono state avviate le procedure di contestazione e la segnalazione agli enti competenti per la sospensione dell’esercizio commerciale. Proseguono inoltre gli approfondimenti di natura fiscale.