Spaccio a Bitonto, maxi blitz nel centro storico: telecamere nascoste dai clan per controllare l’area. Due arresti

Maxi operazione dei Carabinieri nella serata di ieri, 11 febbraio, nel centro storico di Bitonto contro la criminalità organizzata. Sono state scoperte diverse telecamere che erano state installate, nascoste tra vicoli e archi, per controllare l’area 24 ore su 24 e svolgere così indisturbata l’attività di spaccio. Alcune sarebbero state addirittura murate nel cemento.

In campo i carabinieri del Comando provinciale di Bari e del Nucleo cacciatori di Puglia, supportati dal Nucleo elicotteri e dai cinofili. Le perquisizioni eseguite con l’assistenza dei cani antidroga hanno inoltre consentito di eseguire l’arresto di due persone già note che sono state trovate in possesso di ingenti quantitativi di stupefacenti destinati allo spaccio.

“Venerdì ho partecipato al Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico chiedendo con forza una maggiore presenza dello Stato in città, alla luce degli ultimi gravi avvenimenti. Oggi è arrivata una risposta forte e decisa”, le parole del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci .

“Un segnale importante che va nella direzione che abbiamo indicato. Io continuerò, senza paura, a chiedere più sicurezza, più controllo del territorio e più attenzione per la nostra comunità – ha continuato Ricci -. Andrò avanti con determinazione, perché so di avervi al mio fianco. Ringrazio per questa tempestiva operazione il Prefetto dottor Francesco Russo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Gianluca Trombetti, la Maggiore Giovanna Bosso, il Comandante della stazione dei Carabinieri di Bitonto Roberto Tarantino. Non mollo. Non molliamo”.

Bitonto, il “ladro di salute” torna al PTA per rubare altri tablet ma fa male i conti: bloccato dalle guardie giurate

È andata decisamente male al “ladro di salute” che stanotte è stato colto sul fatto e bloccato dalle guardie giurate in servizio nel PTA di Bitonto, proprio mentre probabilmente tentava di rubare tablet.

Dopo il furto messo a segno tra sabato e domenica scorsi, un uomo si è introdotto nella struttura danneggiando un’altra porta-finestra (quella del primo furto era stata riparata) per sottrarre verosimilmente altri tablet e forse anche le auto di servizio dell’Assistenza domiciliare.

Ha fatto male i conti, tuttavia, perché la ASL Bari oltre a denunciare il primo furto, ha immediatamente intensificato la vigilanza sull’intera struttura proprio temendo una nuova intrusione notturna.

L’intuizione è stata premiata, perché verso le 3,35 della notte appena trascorsa le guardie giurate hanno intercettato l’uomo all’interno dei locali dell’ADI e lo hanno bloccato, consentendo l’arrivo tempestivo della Forze dell’Ordine.

“Il ladro di salute – commenta il Direttore generale, Luigi Fruscio – è stato consegnato alle Forze dell’ordine per subire le conseguenze di legge per chi non si fa scrupolo di rubare strumenti utili alla Sanità pubblica, che è al servizio anche della comunità in cui probabilmente egli stesso vive. Noi continueremo a lavorare e sorvegliare per il bene di tutti, fiduciosi che l’Autorità Giudiziaria preposta possa recuperare il maltolto, e fare in modo che i nostri operatori possano fornire normalmente l’assistenza domiciliare a pazienti cronici, oncologici e anziani”.

Bitonto, rubati i tablet delle cure domiciliari. La denuncia dell’Asl Bari: “Ladri di salute senza scrupoli”

Ladri senza scrupoli hanno rubato alcuni tablet di recente consegnati agli operatori delle Cure domiciliari del Distretto socio sanitario di Bitonto.

Il fatto sarebbe accaduto tra sabato e domenica nella sede ADI, situata all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza. Oltre ai tablet, utilizzati per digitalizzare e migliorare l’assistenza a domicilio, sono state sottratte anche schede sim e chiavi.

La ASL Bari ha prontamente denunciato il furto. «Siamo di fronte a veri e propri “ladri di salute” – commenta il Direttore generale, Luigi Fruscio – delinquenti senza dignità che non si fanno scrupolo di rubare alla Sanità pubblica, che è un bene di tutti, gli strumenti usati per fornire cure e assistenza alle persone più in difficoltà. Non è la prima volta che fatti del genere accadono e noi, come ASL, non vogliamo restare in silenzio, anzi sentiamo il dovere di additare questi malfattori alla pubblica opinione».

Si tratta di un reato particolarmente odioso perché sottrarre strumenti di lavoro agli operatori sanitari, che proprio in questi giorni hanno avviato un nuovo modello di cure domiciliari digitali, significa danneggiare indirettamente ma concretamente pazienti cronici, oncologici e anziani che di quelle cure ne usufruiscono ogni giorno.

Follia a Bitonto, lite tra colleghi dopo cena degenera in strada: 24enne accoltellato. Arrestato l’amico

Attimi di tensione e paura sabato sera a Bitonto dove un 24enne è stato accoltellato dopo una violenta lite in strada. L’aggressore, un suo collega coetaneo, è stato arrestato dalla Polizia.

I due erano andati a cena in un locale della città, poi la discussione su corso Vittorio Emanuele II. Entrambi i protagonisti sono di origine campana. L’aggressore ha estratto un coltello e ha colpito il rivale con due fendenti al torace.

La vittima è stata trasportata al Policlinico, ma non è in pericolo di vita. L’aggressore è stato portato in carcere, a Bari, accusato di tentato omicidio.

Droga, armi, furti d’auto e monopattini selvaggi. Controlli della Polizia a Bitonto: pioggia di multe e sequestri

Massima incisività dei controlli della Polizia di Stato che hanno ulteriormente rafforzato la presenza dei poliziotti sul territorio di Bitonto e nelle frazioni di Mariotto e Palombaio, nonchè nella zona ex 167.

A seguito dei recenti episodi delittuosi che hanno riguardato il territorio di Bitonto e in risposta alla necessità di garantire una sicurezza sempre più tangibile, il Questore di Bari, Annino Gargano ha implementato le attività di prevenzione e contrasto alla criminalità.

L’incisività dei controlli, con l’impiego sinergico dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, ha consentito di identificare, nel periodo a cavallo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, 567 persone, di cui ben 243 con precedenti di Polizia, di controllare 288 veicoli, attraverso 20 posti di blocco mirati.

L’attività di polizia giudiziaria ha visto l’esecuzione di numerose perquisizioni personali e domiciliari (14 in totale), volte a colpire i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti e la detenzione illegale di armi.

Nel corso delle operazioni sono state elevate sanzioni amministrative per detenzione di marijuana e cocaina ad uso personale, a conferma di un monitoraggio costante delle zone calde dello spaccio.

Sul fronte del Codice della Strada, sono stati sequestrati n 5 veicoli privi di assicurazione, è stato eseguito un fermo amministrativo e sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari 5 auto di provenienza furtiva.

In un’ottica di sicurezza integrata, i poliziotti, inoltre, operando congiuntamente alla Polizia Locale e alla Motorizzazione Civile, hanno effettuato servizi per verificare la conformità tecnica dei monopattini e delle biciclette elettriche, durante i quali sono state elevate 9 sanzioni per il mancato uso del casco ed in un caso si è proceduto al sequestro di una bicicletta elettrica non conforme alla normativa, a tutela della pubblica incolumità sulle strade urbane.

L’impegno della Questura di Bari prosegue senza sosta: la costante pressione esercitata sul territorio e la capillarità delle verifiche rappresentano la risposta più efficace per ripristinare la legalità e accrescere la percezione di sicurezza dei cittadini.

Bitonto piange Silvana Dimundo, la comandante della Polizia locale si è spenta a 60 anni: “Hai amato questa città”

Bitonto piange Silvana Dimundo, la comandante della Polizia locale venuta a mancare all’età di 60 anni, poche ore fa a causa di una malattia.

“Mancherai a me, non solo come Sindaco, ma anche e soprattutto alla tua Città, che hai sempre amato e per la quale ti sei spesa fino all’ultimo”, le parole di cordoglio da parte del sindaco Francesco Paolo Ricci.

Dal 6 novembre 2022 era al comando della Polizia ed è stata la prima donna a ricoprire questo ruolo. I funerali si svolgeranno domani, venerdì 6 febbraio, alle ore 16, nella Basilica dei SS Medici Cosma e Damiano a Bitonto.

Rapina in casa a Bitonto, apre cassaforte con fiamma ossidrica. Incastrato dal Dna: arrestato 32enne pregiudicato

La Polizia di Stato ha arrestato un 32enne locale, pluripregiudicato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per furto aggravato in abitazione e porto illegale di arma comune da sparo.

Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’uomo avrebbe commesso un furto in abitazione nell’ottobre 2024. Nella circostanza, utilizzando una fiamma ossidrica, sarebbe riuscito a sventrare una cassaforte sottraendo oro, contanti e una pistola con munizioni.

Sul luogo del delitto fu rinvenuto un frammento di guanto, dal quale, attraverso le analisi di laboratorio, è stato possibile isolare un profilo DNA compatibile con quello del sospettato, già censito nelle banche dati. L’arrestato, già in regime di detenzione domiciliare, è stato quindi trasferito presso il carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Frontale sulla provinciale a Bitonto, Giovinazzo piange il 29enne Giuseppe Vero: stava per laurearsi in ingegneria

Giovinazzo piange il 29enne Giuseppe Vero, morto nello schianto avvenuto nella notte passata tra Bitonto e Giovinazzo sulla provinciale. La vittima era a bordo di un’auto che si è schiantata frontalmente con un’altra vettura.

Stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa a Bitonto, l’impatto per lui è stato fatale. L’altro conducente, di 24 anni, è stato trasportato d’urgenza in ospedale e le sue condizioni sono gravi.

Giuseppe stava per laurearsi in ingegneria meccanica. Sui social diversi i messaggi di cordoglio di parenti, amici e conoscenti che si stringono attorno alla famiglia del 29enne.

La dinamica dell’incidente resta da chiarire e al centro delle verifiche degli agenti del commissariato di Bitonto, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i rilievi effettuati sul posto. I funerali saranno celebrati domani, 31 gennaio, alle ore 16.30 nella parrocchia Sant’Agostino di Giovinazzo.

Tragedia sulla Bitonto-Palese, frontale tra auto: muore 29enne di Giovinazzo. Grave l’amico

Tragedia nella notte sulla provinciale 156 che collega Bitonto a Palese. Un 29enne di Giovinazzo, Giuseppe Vero, è deceduto in seguito ad uno schianto frontale, coinvolte nell’incidente una Fiat Panda e una Citroen Picasso.

L’amico, che era in auto con la vittima, è rimasto gravemente ferito ed è stata trasportato in ospedale dal 118. I corpi sono stati estratti dalle carcasse di una delle due auto dopo più di un’ora di lavoro dei vigili del fuoco intervenuti immediatamente, insieme al 118 e alla Polizia.

La dinamica dell’incidente resta da chiarire ed è al vaglio degli investigatori. Lo schianto potrebbe essere stato causato da una possibile invasione di corsia.

Agguato a Bitonto, 30enne ferito da colpi d’arma da fuoco: è fuori pericolo di vita. La vittima ha precedenti

Un uomo di 30 anni è stato ferito da alcuni colpi di arma da fuoco nella tarda serata di ieri non lontano da un supermercato alla periferia di Bitonto, in provincia di Bari.

La vittima, che ha precedenti penali, ha riportato ferite di striscio a un braccio e a una gamba. Ha raggiunto l’ospedale San Paolo di Bari per farsi medicare e le sue condizioni non sono gravi.

È stato il personale sanitario ad allertare i carabinieri che indagano su quanto accaduto e che dovranno ricostruire dinamica e movente. Sono in corso rilievi da parte dei militari della Sis, la Sezione investigativa scientifica, sul luogo dell’agguato.