Omicidio Filippo Scavo, telecamere e testimoni “coraggiosi”: così sono stati incastrati Dylan Capriati e i due amici

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Filippo Scavo, ucciso nella notte del 19 aprile al Divine Club di Bisceglie. Secondo la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia di Bari, il delitto sarebbe stato compiuto in appena undici secondi, tra la chiusura e la riapertura del varco d’ingresso della discoteca.

Va chiarito chi ha fatto rientrare Dylan Capriati armato in discoteca. Secondo gli investigatori, Capriati e Lagioia sarebbero entrati nel locale armati, mentre Morelli avrebbe avuto un ruolo di supporto. Le immagini delle telecamere mostrerebbero un primo tentativo fallito all’esterno della discoteca: Scavo sarebbe riuscito a rientrare nel locale cercando rifugio tra la folla, ma i tre lo avrebbero inseguito e colpito mortalmente pochi secondi dopo.

I tre indagati sono accusati, a vario titolo, di omicidio aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di favorire il clan Capriati, oltre che di detenzione e porto illegale di armi. A incastrarli le immagini delle telecamere, le testimonianze raccolte, tra cui un carabiniere fuori servizio che ha visto l’auto su cui sono scappati gli aggressori, e altri elementi identificativi come tatuaggi, abbigliamento e calzature. Nelle prossime ore gli indagati compariranno davanti al gip per l’udienza di convalida, mentre sarà affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo della vittima.

Bari, terzo furto da Funny Yummy in via Nicolai. Video pubblicato sui social: “Tornate a pagare o vi denunciamo”

Nuovo episodio di furto ai danni del negozio Funny Yummy specializzato in gadget, blindbox e cibi asiatici e situato in via Nicolai a Bari. A denunciare l’accaduto sono stati gli stessi titolari attraverso alcuni video pubblicati sui social network, nei quali comparirebbero i presunti responsabili ripresi dalle telecamere di sorveglianza.

Nel messaggio diffuso su Instagram, i gestori hanno lanciato un avvertimento diretto agli autori del furto. “Meglio che tornate a pagare quello che avete rubato, altrimenti seguirà denuncia visto che abbiamo tutte le angolazioni del vostro aspetto”, si legge.

Secondo quanto riferito dai proprietari, si tratterebbe del terzo episodio analogo avvenuto in poco tempo dall’apertura dell’attività.

Filippo Scavo ucciso in discoteca, le telecamere del Divinae hanno ripreso l’omicidio: caccia al killer

Potrebbero avere le ore contate i responsabili dell’omicidio di Filippo Scavo, il 42enne di Carbonara ucciso nella notte tra sabato e domenica al Divine Club di Bisceglie. La scena del delitto sarebbe stata ripresa dalle telecamere interne del locale, elementi che stanno consentendo ai carabinieri di ricostruire con precisione le ultime fasi prima della sparatoria.

Gli investigatori avrebbero già identificato diverse persone presenti al momento dei fatti, comprese quelle che avevano avuto un acceso diverbio con la vittima. Molti dei soggetti coinvolti risultano già noti alle forze dell’ordine, circostanza che potrebbe accelerare le indagini.

Prende sempre più consistenza la pista della faida tra clan: Scavo, ritenuto vicino agli Strisciuglio, avrebbe avuto contrasti con esponenti del gruppo rivale dei Capriati di Bari Vecchia. L’omicidio sarebbe maturato al culmine dell’ennesimo litigio degenerato in violenza armata.

A rafforzare questa ipotesi è il ferimento di Kevin Ciocca, giovane vicino al clan Capriati, avvenuto la sera del 19 aprile nel borgo antico di Bari. Il 20enne è stato colpito da un proiettile alla gamba ed è stato dimesso dopo poche ore dal Policlinico. Secondo gli inquirenti, l’agguato potrebbe rappresentare una ritorsione collegata all’omicidio Scavo.

Negli ultimi due anni, gli scontri tra i due gruppi sarebbero stati frequenti, anche con episodi armati. Tra questi, una sparatoria nel marzo 2024 a Carbonara e il successivo omicidio di Lello Capriati.

Intanto, il Divine Club resta sotto sequestro parziale. All’interno della discoteca proseguono i rilievi nell’ambito dell’inchiesta per omicidio aggravato dal metodo mafioso, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. La direzione del locale ha dichiarato piena collaborazione, sottolineando l’adozione di misure di sicurezza rafforzate, tra cui controlli con metal detector.

Resta però da chiarire come l’arma sia stata introdotta. Secondo una prima ricostruzione, il killer potrebbe averla recuperata all’esterno dopo un litigio. Gli inquirenti non escludono tuttavia altre ipotesi, anche alla luce di precedenti indagini che hanno evidenziato come l’ingresso armato nei locali notturni possa avvenire con la complicità di addetti alla sicurezza.

Un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo: la presenza, quella sera, di alcuni sorveglianti provenienti da Bari Vecchia. Un elemento che, per gli investigatori, potrebbe collegare direttamente l’omicidio all’ambiente dei Capriati.

Omicidio Carta a Foggia, indagini su telecamere e audio. Spunta l’ipotesi della vendetta per la morte di un ragazzo

Proseguono serrate le indagini sull’omicidio di Dino Carta, il 42enne incensurato ucciso lunedì scorso in via Caracciolo, a Foggia, mentre portava a passeggio il cane. Gli investigatori stanno concentrando gli sforzi sulla mappatura delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e in un’area più ampia, nel tentativo di identificare una persona a volto coperto ripresa mentre raggiungeva il luogo della sparatoria in bicicletta.

Un altro elemento chiave è rappresentato da una perizia sull’audio registrato da un sistema di videosorveglianza di un’abitazione vicina. L’analisi sarà affidata ai Carabinieri RIS, con l’obiettivo di stabilire l’identità delle tre, forse quattro persone presenti al momento degli spari mortali.

L’autopsia sul corpo della vittima è prevista per lunedì, mentre i funerali potrebbero svolgersi già il giorno successivo. Intanto si moltiplicano gli appelli alla collaborazione rivolti ai cittadini. Il procuratore della Repubblica, Enrico Infante, insieme ai familiari di Carta, invita chiunque abbia informazioni utili a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Resta ancora incerto il movente del delitto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti emerge quella di una possibile vendetta legata alla morte di un giovane, precipitato da un balcone dello stabile in cui viveva Carta circa due anni e mezzo fa. Non si esclude che qualcuno possa aver attribuito responsabilità alla vittima o alla sua famiglia, maturando nel tempo un desiderio di ritorsione.

Gli investigatori stanno inoltre analizzando i profili social delle persone vicine al giovane deceduto, alla ricerca di eventuali elementi che possano far luce sul contesto e contribuire a identificare il responsabile dell’omicidio.

Spaccio a Bitonto, maxi blitz nel centro storico: telecamere nascoste dai clan per controllare l’area. Due arresti

Maxi operazione dei Carabinieri nella serata di ieri, 11 febbraio, nel centro storico di Bitonto contro la criminalità organizzata. Sono state scoperte diverse telecamere che erano state installate, nascoste tra vicoli e archi, per controllare l’area 24 ore su 24 e svolgere così indisturbata l’attività di spaccio. Alcune sarebbero state addirittura murate nel cemento.

In campo i carabinieri del Comando provinciale di Bari e del Nucleo cacciatori di Puglia, supportati dal Nucleo elicotteri e dai cinofili. Le perquisizioni eseguite con l’assistenza dei cani antidroga hanno inoltre consentito di eseguire l’arresto di due persone già note che sono state trovate in possesso di ingenti quantitativi di stupefacenti destinati allo spaccio.

“Venerdì ho partecipato al Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico chiedendo con forza una maggiore presenza dello Stato in città, alla luce degli ultimi gravi avvenimenti. Oggi è arrivata una risposta forte e decisa”, le parole del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci .

“Un segnale importante che va nella direzione che abbiamo indicato. Io continuerò, senza paura, a chiedere più sicurezza, più controllo del territorio e più attenzione per la nostra comunità – ha continuato Ricci -. Andrò avanti con determinazione, perché so di avervi al mio fianco. Ringrazio per questa tempestiva operazione il Prefetto dottor Francesco Russo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Gianluca Trombetti, la Maggiore Giovanna Bosso, il Comandante della stazione dei Carabinieri di Bitonto Roberto Tarantino. Non mollo. Non molliamo”.

Sicurezza a Bari, in arrivo 12 nuovi impianti di videosorveglianza e postazioni per controllo targhe: la mappa

Su proposta dell’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, la giunta comunale ha approvato oggi i progetti esecutivi del quarto e quinto contratto attuativo relativo all’accordo quadro per i lavori di manutenzione degli impianti di videosorveglianza e servizi connessi della città di Bari (annualità 2023-2024-2025-2026), aggiudicato all’R.T.I. ONLICOM S.R.L.- DAB SISTEMI INTEGRATI S.R.L.

La spesa complessiva del quadro economico di progetto del quarto contratto attuativo è pari a 107mila euro, mentre l’importo previsto per il quinto contratto attuativo è di 396mila euro.

La rete di videosorveglianza comunale è distribuita lungo le aree cittadine di maggiore interesse e collegata alla Centrale operativa della Polizia Locale. Le nuove installazioni copriranno 12 punti strategici della città (parchi, giardini, parcheggi, piazze, strade), permettendo di potenziare e migliorare il monitoraggio delle zone a rischio e favorire le eventuali indagini di polizia giudiziaria.

Gli impianti saranno collegati alla centrale operativa della Polizia Locale per il monitoraggio da remoto e saranno dotati di supporti di registrazione (server) adatti al salvataggio dei flussi video ad alta risoluzione. Alcune postazioni saranno dedicate al controllo targhe e saranno in grado di rilevare irregolarità come auto rubate, poste sotto sequestro o inserite nella black list della Polizia, veicoli circolanti senza copertura assicurativa e revisione.

Permetteranno inoltre di riconoscere i veicoli intestati a “prestanome” e utilizzati nei reati, a tutto vantaggio della sicurezza urbana completa e della tranquillità totale dei cittadini.

“Il Comune di Bari dal 2017 ha avviato un progetto ambizioso di presidio elettronico della città – spiega l’assessore Scaramuzzi -: le immagini delle telecamere, di qualità straordinaria, insieme all’ottima capacità investigativa delle forze dell’ordine, hanno consentito di risolvere in breve tempo anche episodi di particolare efferatezza e terribili aggressioni ai danni di adolescenti avvenute in due parchi della città. Implementare ed estendere la nostra rete, raggiungendo altri punti strategici, consentirà di aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e siamo certi sarà anche un deterrente per chi compie reati e atti vandalici. Negli ultimi anni, inoltre, le innovazioni tecnologiche nell’ambito del controllo della viabilità hanno portato allo sviluppo di complessi sistemi interconnessi per la consultazione delle banche dati dei diversi enti, dalla Polizia di Stato alla Guardia di Finanza, dai Carabinieri alla Motorizzazione Civile. Le telecamere di controllo targhe che posizioneremo, quindi, ci consentiranno di individuare auto rubate, con assicurazione scaduta, con mancato pagamento del bollo. Bari è già diventata case study come prima realtà europea con un sistema capillare di unità di ripresa in tecnologia 4K: oggi aggiungiamo ulteriori tasselli per confermare la bontà del riconoscimento”.

LE NUOVE TELECAMERE

Con il quarto contratto attuativo si realizzeranno i seguenti impianti:

1. Parcheggio Mercato Santa Chiara;

2. Area fronte Redentore;

3. Parco via Amendola;

4. Parco via Pantanelli.

Il quinto contratto attuativo prevede l’installazione dei seguenti impianti:

1. Giardino Peppino Impastato;

2. Parco San Nicola Catino;

3. Parco Carbonara Leo Dell’Acqua;

4. Bosco Covid Japigia;

5. Parco via Ricchioni San Paolo;

6. Postazione controllo targhe collegata con le banche dati nazionali – via Gentile angolo via Quintavalle;

7. Postazione controllo targhe collegata con le banche dati nazionali – via Camillo Rosalba;

8. Postazione controllo targhe collegata con le banche dati nazionali – viale della Repubblica.

Immagini in alta definizione e intelligenza artificiale: in arrivo altre 40 telecamere di ultima generazione a Bari

Altre 40 telecamere di ultima generazione per potenziare il sistema di sorveglianza in città. Il Comune di Bari partecipa al bando del Ministero dell’Interno per ottenere il finanziamento da oltre 500mila euro, destinato all’acquisto di nuovi dispositivi. Sono già 800 quelli presenti e attivi a Bari.

Le nuove telecamere saranno installate in alcune aree già stabilite e note per episodi recenti di cronaca, su indicazione anche della Polizia Locale. Serviranno anche a ridurre gli eventi criminosi, in particolare quello dello spaccio di droga, e per facilitare l’operato delle Forze dell’Ordine. I nuovi dispositivi potranno contare anche di innovativi sistemi di intelligenza artificiale, le immagini saranno registrate e salvate in alta definizione.

Taranto, 19enne trovato morto al porto: si tratta di suicidio. Decisive le immagini delle telecamere

Il 19enne originario del Bangladesh, trovato morto a Taranto sotto un cavalcavia nella zona terminale dei bus, si è tolto la vita. Non ci sono più dubbi su quanto accaduto ieri sera nei pressi del porto. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso tutto: il giovane si è
è gettato sotto un autobus che si era appena messo in marcia. L’autista non l’ha visto e non ha sentito nulla.