Bari, trovano 95 euro sulla spiaggia di Pane e Pomodoro: alunni della ‘Don Orione’ li portano in Comune

Ieri mattina le alunne e gli alunni della classe 4ª B del plesso Don Orione dell’I.C. Japigia 1 – Verga, impegnati insieme alle loro insegnanti in un’attività sulla pace nell’ambito del progetto “Scuola Senza Zaino”, hanno rinvenuto nei pressi della spiaggia di Pane e Pomodoro alcune banconote, per un valore complessivo di 95 euro.

Dopo aver tentato senza successo di individuare il legittimo proprietario, i bambini hanno avviato un confronto su quale fosse la scelta più corretta da compiere, discutendo diverse ipotesi, dalla donazione in beneficenza alla vicina parrocchia di San Sabino all’acquisto di materiale didattico per la scuola.

Guidati dalle insegnanti, hanno quindi approfondito cosa preveda la legge in casi simili, scoprendo che, in base all’articolo 927 del Codice civile, chi trova una “cosa mobile” è tenuto a restituirla al proprietario oppure, se non è possibile rintracciarlo, a consegnarla senza ritardo al sindaco del Comune competente.

Per questo motivo gli alunni hanno deciso di recarsi al Palazzo comunale dell’Economia, sede dell’Ufficio Oggetti smarriti. Ad accoglierli l’assessore al Bilancio Diego De Marzo, che ha voluto ringraziarli personalmente per il grande senso di responsabilità e il forte spirito civico dimostrati.

“Quello compiuto da questa scolaresca è stato un gesto bellissimo – commenta l’assessore Diego De Marzo -, e per me è stato molto emozionante accoglierli a Palazzo dell’Economia per ringraziarli, a nome del sindaco e dell’intera città, e ascoltare dalle loro voci i sogni e le aspirazioni che coltivano per il futuro. Episodi come questo dimostrano quanto sia importante insegnare ai più piccoli il valore della responsabilità personale e collettiva, fondamentale per il benessere di tutta la comunità. Per questo sarebbe opportuno promuovere in maniera sempre più significativa l’educazione civica, che rappresenta un patrimonio prezioso per costruire una società più giusta e più solidale. Un impegno evidentemente svolto in maniera egregia dalle insegnanti di questa scolaresca, cui va il plauso mio personale e dell’amministrazione comunale”.

Schiaffi in faccia e bimbi trascinati per le braccia, choc all’asilo: maestra condannata a un anno e 4 mesi

Un’insegnante di 66 anni, che prestava servizio in una scuola per l’infanzia nel nord Brindisino, è stata condannata ad un anno e 4 mesi di reclusione per aver maltrattato i suoi piccoli alunni.

Bimbi di tre anni, secondo quanto ricostruito dalle indagini, sono stati presi a schiaffi in faccia e trascinati per le braccia. La vicenda è stata scoperta da una coppia di genitori preoccupata per le crisi di pianto nella notte del loro figlio. Sistemando un cellulare in modalità registratore nello zainetto del piccolo hanno scoperto la triste verità. 

Taranto, insulti e minacce agli alunni in classe: professoressa di scuola media finisce a processo

Una professoressa di scuola media di Taranto è a processo con l’accusa di maltrattamenti. Tutto è partito dalla denuncia presentata dalla famiglia di una studentessa, ma non si tratterebbe di un caso isolato.

“Chi ti credi essere?”, “Sei una pappagalla”, alcune delle frasi rivolte dalla prof ai suoi alunni. Ma non solo. Secondo quanto è riportato nelle carte, gli studenti sarebbero anche stati minacciati. La docente avrebbe usato anche “turpiloquio per comunicare con gli alunni, ovvero frasi minatorie quali: Adesso vi faccio vedere io la stronza che sono”.

Si sarebbe così instaurato un clima di paura e intimidatorio tanto da indurre gli studenti in uno stato d’ansia costante. La 61enne avrebbe costretto anche altri alunni a interrogazioni ad occhi chiusi, con soli tre secondi per rispondere. Nessuno ha denunciato prima per paura fino alla denuncia della prima famiglia. Ora l’insegnante è rinviata a giudizio e la sua posizione è al vaglio del tribunale di Taranto.

Scuola Puglia, Uil denuncia: “In 10 anni persi 120mila alunni. Governo non riduce classi pollaio ma taglia organici”

“Mentre la politica regionale è in anno sabbatico pre elettorale, la Puglia perde oltre 120mila alunni in dieci anni, passando dai 626.619 ragazzi dell’anno scolastico 2014-15 ai 506.072 previsti per l’anno scolastico 2025-26, ben 120.547 alunni in meno”. Lo afferma in un nota la Uil scuola Puglia, in riferimento alla perdita di alunni sul territorio, che “vanta un triste record”.

“Il governo – prosegue il sindacato – anziché approfittare della contrazione, riducendo gli alunni per classe per contrastare il fenomeno delle cosiddette classi pollaio, procede a un taglio degli organici senza precedenti negli ultimi anni, pari a 598 docenti, più del 10% rispetto al taglio nazionale di 5.660 posti su 18 regioni”.

Uil Puglia evidenzia che “su un totale di 22.914 classi se ne prevedono 427 con oltre 28-29 alunni per classe, che collocano la Puglia al sesto posto tra le regioni con il maggior numero di alunni per classe.

Inoltre, su 18 regioni, la Puglia si colloca al quarto posto nella classifica nazionale del taglio agli organici del personale docente, dopo Campania, Lombardia e Sicilia”.