Presunte magagne e interessi personali nel nome della Uil: al via il congresso nazionale dei veleni

Mancano poche ore al 19esimo congresso nazionale della UIL dove ci sarà anche la premier Giorgia Meloni. Volevamo esserci anche noi a Padova per consegnare di persona il nostro premio La Repubblica delle Banane.

Dopo il nostro blitz al congresso nazionale della UILM che si è tenuto a Bari e che ha fatto il giro del web, dopo aver parlato delle presunte irregolarità nella gestione dei distacchi sindacali retribuiti che coinvolgerebbero due tesorieri della UIL, questa volta vi parliamo della vicenda che ha come protagonista il segretario della UIL Veneto, Toigo, in merito ai suoi rapporti con la società RBM Salute e alla gestione del fondo sanitario MétaSalute.

Tra le questioni sollevate figurano la costituzione della società MT 2000 S.r.l.s., che avrebbe successivamente intrattenuto rapporti d’affari con società collegate a RBM Salute, gli ingenti utili conseguiti dalla stessa società tra il 2019 e il 2021, oltre 1,7 milioni di euro complessivi considerando anche la cessione di una partecipazione societaria.

Nel testo vengono inoltre chiesti chiarimenti sull’acquisto di immobili a Feltre e Verona, alcuni dei quali successivamente concessi in locazione alla UIL Veneto, nonché sull’origine delle risorse economiche utilizzate per tali investimenti e per l’acquisto di autovetture di lusso, tra cui Mercedes e Audi.

Bufera sulla Uil, sindacalisti in distacco e imprenditori. Esposto alla Corte dei Conti: “È vietato”

Il nostro blitz al congresso nazionale della UILM che si è tenuto a Bari nei giorni scorsi, ha fatto il giro del web. Avevamo ricevuto una segnalazione su un contribuito milionario da parte della UILM Taranto alla Metafuturo s.r.l, azienda della Uilm nazionale creata per occuparsi di formazione e questioni immobiliari, senza ottenere particolari risposte, ma solo una “particolare” accoglienza.

Ci “trasferiamo” questa volta da Taranto a Padova. Siamo alla vigilia del congresso nazionale della UIL e in un esposto sono state denunciate presunte irregolarità nella gestione dei distacchi sindacali retribuiti che coinvolgerebbero due tesorieri della UIL.

Secondo quanto sostenuto dal denunciante, i due dirigenti sindacali, distaccati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), avrebbero svolto per anni attività private considerate incompatibili con il regime di distacco previsto dalla normativa.

L’esposto richiama la legislazione sui distacchi sindacali, sostenendo che, in caso di accertata violazione, sarebbero previste sanzioni quali il licenziamento, il recupero delle somme percepite durante il periodo di distacco e, per eventuali dirigenti che abbiano omesso i controlli, possibili conseguenze di natura penale.

Secondo il denunciante, il costo complessivo sostenuto dal MEF per i due distaccati ammonterebbe a circa 1,5 milioni di euro. Nell’esposto vengono inoltre chiamati in causa gli ex segretari generali della UIL, Carmelo Barbagallo e Pierpaolo Bombardieri, sostenendo che “non potevano non sapere” delle presunte attività contestate.

Il documento richiama infine precedenti vicende che hanno interessato la UIL, come le cosiddette “crociere d’oro” e la vendita di immobili Enpaia a prezzi agevolati, citandole come elementi di un quadro più ampio di presunte irregolarità. Al momento, le accuse contenute nell’esposto rappresentano esclusivamente le affermazioni del denunciante e dovranno essere eventualmente accertate dalle autorità competenti.

Scuola Puglia, Uil denuncia: “In 10 anni persi 120mila alunni. Governo non riduce classi pollaio ma taglia organici”

“Mentre la politica regionale è in anno sabbatico pre elettorale, la Puglia perde oltre 120mila alunni in dieci anni, passando dai 626.619 ragazzi dell’anno scolastico 2014-15 ai 506.072 previsti per l’anno scolastico 2025-26, ben 120.547 alunni in meno”. Lo afferma in un nota la Uil scuola Puglia, in riferimento alla perdita di alunni sul territorio, che “vanta un triste record”.

“Il governo – prosegue il sindacato – anziché approfittare della contrazione, riducendo gli alunni per classe per contrastare il fenomeno delle cosiddette classi pollaio, procede a un taglio degli organici senza precedenti negli ultimi anni, pari a 598 docenti, più del 10% rispetto al taglio nazionale di 5.660 posti su 18 regioni”.

Uil Puglia evidenzia che “su un totale di 22.914 classi se ne prevedono 427 con oltre 28-29 alunni per classe, che collocano la Puglia al sesto posto tra le regioni con il maggior numero di alunni per classe.

Inoltre, su 18 regioni, la Puglia si colloca al quarto posto nella classifica nazionale del taglio agli organici del personale docente, dopo Campania, Lombardia e Sicilia”.