Rotazione dirigenti comunali, Polizia Locale e Affari Generali nel mirino: Carrieri scrive all’Anac

Un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per fare chiarezza sulla gestione degli incarichi dirigenziali del Comune. A renderlo noto è Giuseppe Carrieri, presidente della Commissione comunale Anticorruzione, che denuncia la mancata rotazione di alcuni dirigenti nonostante la scadenza degli incarichi.

Secondo Carrieri, gli incarichi di numerosi dirigenti di Ripartizione sono scaduti lo scorso 31 maggio e, a oltre 40 giorni di distanza, continuano a essere svolti in regime di proroga. Una situazione che, a suo dire, richiederebbe interventi immediati, soprattutto nei casi in cui la permanenza nello stesso ruolo si protrae da molti anni.

Nel mirino finiscono in particolare il dirigente della Ripartizione Polizia Locale, che ricopre l’incarico da otto anni consecutivi, e la dirigente della Ripartizione Affari Generali, in servizio nella stessa funzione da nove anni. Per Carrieri entrambi potrebbero essere sostituiti da altri dirigenti comunali in possesso dei requisiti necessari, nel rispetto del principio di rotazione previsto dalla normativa.

Bari, esposto dei residenti di Poggiofranco contro le gare clandestine in moto: “Ogni giorno dalle 22 alle 3 di notte”

I residenti di Poggiofranco, a Bari, hanno presentato un esposto alle istituzioni per denunciare le presunte gare clandestine di motociclisti che, ogni sera tra le 22.30 e le 3, sfrecciano ad alta velocità lungo via Matarrese, via Camillo Rosalba e via Mazzitelli con scarichi modificati e rumorosi.

Secondo i cittadini, il frastuono impedisce il riposo notturno e compromette la qualità della vita del quartiere, oltre a rappresentare un serio pericolo per pedoni, ciclisti e automobilisti. L’esposto è stato inviato alla presidente del II Municipio, al sindaco, alla Polizia Locale, all’assessora alla Vivibilità urbana e ai carabinieri.

A sostenere la protesta anche il Meda (Movimento Europeo Diversamente Abili), che ha raccolto le segnalazioni di anziani e persone con disabilità, denunciando le gravi ripercussioni che il fenomeno avrebbe sulla salute e sul benessere delle fasce più fragili della popolazione.

Bufera sulla Uil, sindacalisti in distacco e imprenditori. Esposto alla Corte dei Conti: “È vietato”

Il nostro blitz al congresso nazionale della UILM che si è tenuto a Bari nei giorni scorsi, ha fatto il giro del web. Avevamo ricevuto una segnalazione su un contribuito milionario da parte della UILM Taranto alla Metafuturo s.r.l, azienda della Uilm nazionale creata per occuparsi di formazione e questioni immobiliari, senza ottenere particolari risposte, ma solo una “particolare” accoglienza.

Ci “trasferiamo” questa volta da Taranto a Padova. Siamo alla vigilia del congresso nazionale della UIL e in un esposto sono state denunciate presunte irregolarità nella gestione dei distacchi sindacali retribuiti che coinvolgerebbero due tesorieri della UIL.

Secondo quanto sostenuto dal denunciante, i due dirigenti sindacali, distaccati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), avrebbero svolto per anni attività private considerate incompatibili con il regime di distacco previsto dalla normativa.

L’esposto richiama la legislazione sui distacchi sindacali, sostenendo che, in caso di accertata violazione, sarebbero previste sanzioni quali il licenziamento, il recupero delle somme percepite durante il periodo di distacco e, per eventuali dirigenti che abbiano omesso i controlli, possibili conseguenze di natura penale.

Secondo il denunciante, il costo complessivo sostenuto dal MEF per i due distaccati ammonterebbe a circa 1,5 milioni di euro. Nell’esposto vengono inoltre chiamati in causa gli ex segretari generali della UIL, Carmelo Barbagallo e Pierpaolo Bombardieri, sostenendo che “non potevano non sapere” delle presunte attività contestate.

Il documento richiama infine precedenti vicende che hanno interessato la UIL, come le cosiddette “crociere d’oro” e la vendita di immobili Enpaia a prezzi agevolati, citandole come elementi di un quadro più ampio di presunte irregolarità. Al momento, le accuse contenute nell’esposto rappresentano esclusivamente le affermazioni del denunciante e dovranno essere eventualmente accertate dalle autorità competenti.

Pesce marcio, galline e uova per strada. Esposto dei residenti: “Ultimo giorno di liceo è un incubo”

Un esposto da parte dei residenti dopo i festeggiamenti per l’ultimo giorno di liceo. È accaduto a Bari, protagonisti gli studenti del liceo Scacchi che un anno fa hanno salutato l’anno scolastico tra uova, pesce marcio, galline e tanto altro. Tutto è stato immortalato in alcuni video. Ci siamo recati nell’edificio per cercare di parlare con la Dirigente Scolastica, per ora senza successo, in vista dell’ultimo giorno di scuola.

Ex Ilva, esposto dei cittadini in Procura: “Gestione scellerata degli impianti indagate il ministro Urso”

“Abbiamo chiesto alla procura di Taranto di indagare il ministro Urso e tutti i responsabili della gestione scellerata degli impianti dello stabilimento a causa delle sue chiare responsabilità legate all’incidente che ha posto a rischio la vita degli operai e dei cittadini di Taranto”.

Lo annunciano l’attivista Luciano Manna, fondatore di Veraleaks, e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il 15enne di Taranto morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma ai tessuti molli, malattia che i genitori mettono in relazione alle emissioni dello stabilimento siderurgico.

Il riferimento è a una denuncia penale depositata oggi, presso il commissariato borgo della polizia di Taranto, “nei confronti dei responsabili della conduzione degli impianti dello stabilimento”.

Manna e Luccarelli riferiscono di essere in possesso e di aver depositato anche “un video inedito che mostra chiaramente l’inferno che si è scatenato il 7 maggio sull’altoforno1 dell’ex Ilva (sottoposto a sequestro probatorio, ndr) e la totale impreparazione di chi interviene sul luogo dell’incidente, gente che è intervenuta a spegnere l’incendio su afo1 come se stesse spegnendo il fuoco del barbecue nel giardino della villa al mare”. Il video è anche allegato alla nota in cui riferiscono dell’esposto.

Alla procura, concludono, “abbiamo fornito evidenze circa le critiche condizioni delle cokerie dove di recente sono avvenuti incidenti analoghi a quelli dell’altoforno”.

Truffa delle orecchiette, Home Restaurant presenta esposto in Procura: chieste le dimissioni di Petruzzelli

“L’esposto sarà presentato nelle prossime ore, ma per ragioni di trasparenza e tutela – sia della piattaforma che dell’informazione corretta – scegliamo di pubblicarlo in anteprima. In un momento in cui a Bari l’informazione è in lutto, oscurata da narrazioni parziali e omissive, è doveroso offrire una versione completa dei fatti. Tanto più che, come già accaduto, le notizie escono comunque dalla Procura e finiscono sui media senza contraddittorio. La nostra scelta vuole anche rispondere con chiarezza a chi ci segue e ci scrive, chiedendo verità e rigore”.

Inizia così il comunicato a firma di Gaetano Campolo, CEO del network Home Restaurant Hotel, pronto a presentare nelle prossime ore un esposto alla Procura della Repubblica di Bari e ad altre autorità competenti, in merito alla vicenda nota come “Truffa delle Orecchiette”, che ha investito le pastaie di Arco Basso.

Le Accuse: Abusivismo, Evasione e Truffa Commerciale

Nell’esposto si denunciano violazioni sistematiche da parte di nove pastaie sanzionate per attività abusiva: assenza di scontrini, occupazione del suolo pubblico senza autorizzazione, uso di abitazioni private come esercizi commerciali, e la vendita di orecchiette industriali spacciate per artigianali, ipotizzando una truffa commerciale penalmente rilevante.

Il Comportamento Contraddittorio delle Agenzie Stampa

A rendere il caso ancor più paradossale è, secondo Campolo, la condotta delle stesse agenzie di stampa. ANSA, ad esempio, lo scorso dicembre pubblicò con enfasi la notizia di una multa per “attività abusiva” a Nunzia Caputo pastaia finanziata da Molino Casillo, prima ancora della notifica ufficiale, con il titolo “Home Restaurant illegale”. Ora però, a fronte delle sanzioni alle pastaie dell’Arco Basso, nessuna notizia, nessun titolo, solo interviste pietiste e lacrime, senza spazio per la realtà giuridica delle sanzioni.

L’Assessore Petruzzelli nel Mirino – Chieste le Dimissioni

L’esposto prende di mira anche l’assessore Pietro Petruzzelli, che ha dichiarato pubblicamente a TG Norba e TeleBari che le pastaie possono continuare a produrre “se lo fanno in modo artigianale”. Campolo definisce queste affermazioni gravissime e fuorvianti, perché sembrano giustificare l’illegalità, travisando la distinzione tra illecito penale e semplice irregolarità amministrativa. Alla luce di ciò, Campolo chiede le dimissioni dell’assessore Petruzzelli, ritenendolo responsabile di un danno istituzionale e comunicativo che ha contribuito a confondere i cittadini e delegittimare l’operato della Procura.

Media, Tour Operator e Silenzi Pericolosi

Nell’esposto sono coinvolti anche Paola Laforgia (ANSA Puglia), Luigi Contu (direttore ANSA), RAI Puglia, La Repubblica Bari, Corriere della Sera Bari, accusati di aver negato il diritto di replica e di aver diffuso una narrazione a senso unico. Accuse anche ai tour operator locali, che continuano a portare turisti presso le pastaie, alimentando quella che viene definita una truffa commerciale aggravata.

Conclusione

Quella delle orecchiette di Arco Basso non è una favola popolare da proteggere, ma – secondo Campolo – un caso emblematico di illegalità normalizzata e informazione distorta. L’esposto che sarà presentato a breve punta a ripristinare la legalità e il diritto a un’informazione completa, chiedendo che anche la stampa e le istituzioni tornino ad assumersi le proprie responsabilità.

Denuncia al tutore di Pasquina, Antonio chiede nuova udienza: “Parliamone non serve basta offese”

Torniamo ad occuparci della storia di Pasquina dopo l’esposto presentato nella Caserma dei Carabinieri di Palo del Colle in cui abbiamo raccontato dettagliatamente tutto quello che è accaduto da novembre scorso.

Abbiamo deciso di passare all’attacco dopo il silenzio assordante della controparte. Il tutore non ha mai risposto e fornito spiegazioni, nonostante gli 8mila euro messi sul piatto e destinati alla ristrutturazione dell’abitazione.

Pasquina non apre ancora la porta e possiamo solo ascoltare la sua voce. Attraverso alcune indiscrezioni siamo venuti a conoscenza di una discussione tra il tutore e il giudice sul tema della ristrutturazione della casa.

Noi restiamo sempre a disposizione e sempre pronti a dialogare, nel pieno rispetto dei ruoli, in maniera trasparente solo ed esclusivamente per il bene di Pasquina.

Esposto di Emiliano sul falso nella legge di Bilancio, la Digos negli uffici della Regione Puglia: atti acquisiti

Dopo l’esposto, con l’ipotesi di falso, presentato nelle scorse settimane dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla procura di Bari – in riferimento al caso della legge di Bilancio promulgata con un emendamento che era stato bocciato per errore – ieri gli uffici del Consiglio regionale pugliese hanno consegnato all’autorità giudiziaria la documentazione inerente le contestazioni rilevate dal governatore.

I poliziotti della Digos si sono presentati negli uffici di via Gentile. In particolare la documentazione è riferita all”emendamento Laricchia, riguardante le nomine negli enti regionali, che nella seduta del 18 dicembre scorso era stato inizialmente respinto in aula sulla base di una interpretazione dello Statuto poi riconosciuta erronea dall’Ufficio di presidenza.

Ieri gli uffici del Consiglio, si legge in una nota, hanno consegnato tutti gli atti che ricostruiscono l’iter legislativo/amministrativo, “peraltro già interamente pubblicati sul sito istituzionale”.

Regione Puglia, la Procura di Bari raccoglie l’esposto di Emiliano contro la versione finale della legge di bilancio

La Procura di Bari ha raccolto l’esposto del presidente del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla versione finale della legge di bilancio approvata dal Consiglio regionale, in un fascicolo chiamato tecnicamente ‘modello 45’, sugli atti non costituenti notizie di reato.

Nel fascicolo sono raccolti anche altri atti, sempre relativi all’approvazione della legge, che Emiliano ha inviato nei giorni scorsi in Procura. Per Emiliano la legge di bilancio approvata dal Consiglio regionale conterrebbe un falso, poiché nella versione finale è stato inserito anche un emendamento che era stato bocciato (secondo la presidenza del Consiglio “per un errore formale”) e che ora però fa parte della legge promulgata dallo stesso governatore, dopo una correzione fatta dall’Ufficio di Presidenza a seguito di un’istruttoria.