Choc a Margherita di Savoia: galline decapitate in casa del nipote dell’ex deputato Sannicandro

Una decina di galline è stata trovata decapitata all’interno di un’abitazione di Margherita di Savoia, nel territorio della Bat, di proprietà del nipote dell’ex deputato Arcangelo Sannicandro.

A fare la macabra scoperta è stato il proprietario di casa, che ha immediatamente lanciato l’allarme. Dai primi accertamenti è emerso inoltre che il sistema di videosorveglianza dell’abitazione era stato manomesso, circostanza che potrebbe aver cancellato o impedito la registrazione di elementi utili alle indagini.

Sull’episodio indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia, che ha aperto un fascicolo per maltrattamento di animali e minacce. Restano da chiarire il movente e la matrice del gesto: al momento nessuna ipotesi investigativa è esclusa.

Pesce marcio, galline e uova per strada. Esposto dei residenti: “Ultimo giorno di liceo è un incubo”

Un esposto da parte dei residenti dopo i festeggiamenti per l’ultimo giorno di liceo. È accaduto a Bari, protagonisti gli studenti del liceo Scacchi che un anno fa hanno salutato l’anno scolastico tra uova, pesce marcio, galline e tanto altro. Tutto è stato immortalato in alcuni video. Ci siamo recati nell’edificio per cercare di parlare con la Dirigente Scolastica, per ora senza successo, in vista dell’ultimo giorno di scuola.

Bari, galline e pesce maltrattati l’ultimo giorno di scuola al liceo Scacchi. La denuncia di Lav: “Scioccante”

“L’ultimo giorno di scuola in un Liceo di Bari si è trasformato in un caso di folle maltrattamento a danno degli animali! Alcuni studenti hanno pubblicato delle immagini scioccanti mentre tengono in mano galline e un pesce eviscerato, utilizzati come fossero oggetti da lanciare e provocando loro una enorme sofferenza in quello che è un caso di maltrattamento di animali e per questo un reato”.

Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social da LAV. Il riferimento è a quanto accaduto l’ultimo giorno di scuola al liceo Scientifico Scacchi di Bari.

“Un gesto assurdo che è anche un forte campanello d’allarme perché le nuove generazioni dovrebbero rappresentare una speranza per un futuro migliore per tutti gli esseri viventi ed invece sempre più spesso si rendono protagonisti di crudeltà e violenze”, si legge ancora.

“Ci rivolgiamo alla Scuola protagonista di questa folle storia: siamo a disposizione per conoscere gli studenti e raccontare loro cosa sono l’empatia e il rispetto per gli animali – conclude Lav -. Vogliamo rendere concreto quel cambiamento culturale che è sempre più necessario”.