La situazione di Fabio è crollata da un momento all’altro. In attesa di conoscere le reali condizioni di salute, è finito nuovamente per strada con il rischio di perdere anche il lavoro. Lo abbiamo incontrato prima della visita dal medico che potrebbe dare aggiornamenti importanti sul percorso da fare. Fabio è giù d’animo e ha voluto rispondere a qualche commento.
Bari, il 4 settembre festa FdI con la premier Meloni: chiusa la strada del Consolato d’Israele per motivi di sicurezza
In vista dell’evento organizzato da Fratelli d’Italia il 4 settembre al porto di Bari, con la partecipazione della premier Giorgia Meloni, il Comune ha disposto il divieto di transito e di fermata in via Calefati, nel tratto compreso tra corso Cavour e via Melo, dove si trova il Consolato d’Israele.
Il provvedimento, adottato su richiesta della Questura, punta a rafforzare le misure di sicurezza e prevenire possibili episodi di illegalità.
Nella stessa giornata è prevista anche una contro-manifestazione organizzata da movimenti e associazioni. Il corteo partirà alle 17.30 da piazza del Ferrarese e attraverserà le vie del centro fino a passare davanti al terminal crociere, dove Meloni interverrà alle 19.
Cambia l’arredo del negozio e scarica tutto in campagna: “Tornati a dare fuoco. È un sistema”
Un tir munito di cassone ribaltabile per scaricare una quantità enorme di rifiuti. Abbiamo raggiunto Antonello a Carbonara, in via Lama del Duca. Ha immortalato dal balcone di casa l’arrivo del camion e le operazioni di scarico in questa zona trasformata ormai in una vera e propria discarica. Oltre al danno, la beffa. Perché spesso questi rifiuti vengono dati alle fiamme.
Antonio preso a pugni da Michele per strada, Sonia e Monica: “Un fatto grave ti chiediamo scusa”
Il video di quanto accaduto nei pressi della Casetta di Quinto Potere ha fatto il giro del web e ha inevitabilmente sollevato polemiche e discussioni. Antonio è stato colpito a pugni da Michele per strada ed è stato costretto ad allontanare Monica dall’abitazione di Sonia e Slavcho. Sonia e Monica hanno voluto chiedere scusa ad Antonio per quanto accaduto.
Panico a Taranto, poliziotti intervengono per una lite e vengono aggrediti: danneggiata anche l’auto di servizio
Momenti di tensione ieri sera, 10 agosto, in via Giovin Giovane a Taranto, dove due poliziotti della Squadra Volante sarebbero stati aggrediti mentre intervenivano per sedare una lite.
Gli agenti erano arrivati sul posto dopo una segnalazione al 113 relativa a un acceso litigio in strada, ma durante l’intervento sarebbero stati a loro volta aggrediti. Danneggiata anche l’auto di servizio. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.
Antonio saluta Domenico. Dalla strada al riscatto: un lavoro vero, la casa e una nuova compagna
Dopo avervi annunciato l’addio di Domenico dalla Casa di Quinto Potere, siamo andati a trovarlo per ricostruire quanto accaduto negli ultimi giorni e ripercorrere le tappe di una storia che testimonia esattamente l’intento del nostro progetto. Domenico si è aperto con noi, a noi non resta che augurargli buona fortuna per tutto.
Pesce marcio, galline e uova per strada. Esposto dei residenti: “Ultimo giorno di liceo è un incubo”
Un esposto da parte dei residenti dopo i festeggiamenti per l’ultimo giorno di liceo. È accaduto a Bari, protagonisti gli studenti del liceo Scacchi che un anno fa hanno salutato l’anno scolastico tra uova, pesce marcio, galline e tanto altro. Tutto è stato immortalato in alcuni video. Ci siamo recati nell’edificio per cercare di parlare con la Dirigente Scolastica, per ora senza successo, in vista dell’ultimo giorno di scuola.
Ingombranti per strada, risolti due casi. Damiano ammette gli illeciti di Massimo e Bruno: “Mai più”
Abbiamo interrotto l’intervista con Sonia dopo aver intercettato con lo sguardo Damiano, una nostra vecchia conoscenza. Deve scontare un anno di carcere dopo aver evaso i domiciliari due volte, Damiano è un fiume in piena e ci ha raccontato alcuni retroscena molto importanti su vecchi casi seguiti da Quinto Potere.
“Ferie” finite, Mario è per strada. Il Sindaco fa appello ai polignanesi: “Aiutiamolo insieme”
Tempo scaduto. Torniamo ad occuparci della storia di Mario, il senzatetto di 53 anni di Polignano. Dopo essere stato ospitato per mesi nella struttura alberghiera di Umberto, è tornato per strada.
Mario si è aperto inizialmente con noi e ha raccontato come ha vissuto negli ultimi mesi, lanciando anche un appello per trovare lavoro. Ci siamo poi recati con lui all’ostello abbandonato che potrebbe essere una soluzione importante per i senzatetto, prima di lanciare un secondo appello disperato per non tornare a vivere per strada.
Al momento non è stata trovata una soluzione e per questo abbiamo intervistato il sindaco di Polignano, Vito Carrieri, che ha voluto rivolgere un appello a tutta la sua comunità per aiutare Mario.
Malore fatale, donna muore per strada a Noci. L’ambulanza in ritardo di un’ora: l’Asl Bari condannata a risarcire
Una vicenda risalente al periodo della pandemia Covid si è conclusa con una sentenza del Tribunale di Bari che ha riconosciuto gravi responsabilità nei soccorsi sanitari per la morte di una donna colta da malore mentre camminava per strada a Noci.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, la donna si era improvvisamente sentita male in pubblico. I soccorsi del 118 sarebbero però arrivati con un ritardo significativo: un’ambulanza, con a bordo il solo infermiere, ha raggiunto il luogo dell’accaduto soltanto dopo circa un’ora dalla chiamata.
La situazione si è ulteriormente aggravata con l’arrivo tardivo del medico, giunto sul posto dopo un’ulteriore mezz’ora. A quel punto, purtroppo, per la paziente non c’era più nulla da fare.
Il Tribunale ha definito la condotta dei soccorsi come caratterizzata da una “nitida negligenza”, evidenziando come il ritardo accumulato abbia compromesso in modo decisivo le possibilità di sopravvivenza della donna.
Nella sentenza si sottolinea infatti che un intervento tempestivo “avrebbe assicurato alla paziente maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto a quelle concretamente residuate” Alla luce di tali valutazioni, l’ASL competente è stata condannata al risarcimento dei familiari della vittima, per un importo complessivo di 235mila euro.










