Si denuda e m@sturb@ in spiaggia, senzatetto evita il pestaggio: finisce in carcere per atti osceni

Momenti di tensione domenica sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, a Bari, dove un uomo senza fissa dimora di nazionalità tedesca è stato arrestato con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico dopo essersi denudato e aver iniziato a masturbarsi davanti ai bagnanti.

L’episodio ha suscitato sconcerto tra le numerose persone presenti, comprese famiglie e bambini. Alcuni presenti, indignati per il comportamento dell’uomo, avrebbero tentato di aggredirlo, ma l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse in un pestaggio Gli agenti hanno bloccato il senzatetto, arrestato con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico.

Bari, senzatetto muore per strada. Celebrati i funerali di Marius: “La sua storia ci interroga nessuno sia lasciato solo”

In occasione dei funerali di Marius, il clochard di 41 anni morto lo scorso 3 luglio per strada a Bari, l’arcivescovo di Bari-Bitonto, Giuseppe Satriano, ha rivolto un messaggio alla comunità invitando a riflettere sulla solitudine e sulla condizione delle persone più fragili.

“Non basta commuoverci davanti a una vita spezzata”, scrive Satriano, sottolineando come una comunità si misuri dalla capacità di prendersi cura di chi vive ai margini.

L’arcivescovo ha inoltre evidenziato il valore della scelta del Comune di Bari di celebrare i funerali dell’uomo, il cui corpo non è stato reclamato da alcun familiare, definendola un gesto di fraternità che restituisce dignità a chi è stato dimenticato.

Marius, morto probabilmente a causa di un malore aggravato dal caldo, è stato salutato oggi nella cappella del cimitero cittadino alla presenza dei volontari dell’associazione In.Con.Tra e dei cittadini. “Riposa in pace, fratello Marius. La terra ti è stata spesso stretta; il cielo, oggi, ti sia finalmente casa”, conclude il messaggio dell’arcivescovo.

Tragedia a Bari, 40enne senzatetto trovato morto all’Eurospin di Japigia: ipotesi malore fatale per il caldo

Un uomo senza fissa dimora di circa 40 anni è stato trovato morto nei pressi del supermercato Eurospin, nel quartiere Japigia di Bari. L’uomo, conosciuto nella zona, è stato soccorso dagli operatori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Scientifica per gli accertamenti. Le cause della morte sono ancora in fase di accertamento, ma tra le ipotesi al vaglio c’è anche un malore legato alle elevate temperature. La salma è stata trasferita all’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

Francesco, senzatetto disperato: “Sono un panettiere voglio solo lavorare. Sto per impazzire”

Un grido d’aiuto lanciato nella speranza di poter tornare a vivere con dignità. È la storia di Francesco, che attraverso i canali di Quinto Potere ha deciso di raccontare la propria difficile situazione e rivolgere un appello a chiunque possa offrirgli una mano.

Un tempo panettiere, con un lavoro e una vita normale, oggi Francesco si ritrova a vivere da senzatetto, alle prese con enormi difficoltà quotidiane. Una condizione che lo ha spinto a raccontare la sua vicenda pubblicamente, nella speranza che qualcuno possa aiutarlo a rialzarsi.

 

Bari, tragedia in corso Italia. Trovato senza vita clochard 43enne: ipotesi malore. Nicolae voleva tornare a casa

È stato identificato come Nicolae, 43enne originario della Moldavia, il senza dimora trovato morto domenica mattina in corso Italia, a Bari. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito da un malore improvviso. Conosciuto dai servizi sociali e dai volontari delle unità di strada, viveva da tempo in condizioni di forte fragilità.

Profondo il cordoglio espresso dall’associazione In.Con.Tra-Bari, che da anni seguiva Nicolae durante le attività di assistenza ai senzatetto. In un messaggio pubblicato sui social, i volontari lo hanno ricordato come «un amico» e «parte della famiglia» dell’associazione, sottolineando la sua vita segnata da solitudine, sofferenza e problemi legati all’alcol.

L’associazione ha invitato la città a riflettere sul tema dell’emarginazione sociale e della solitudine, ricordando come Nicolae non fosse mai stato lasciato solo grazie al supporto dei volontari e delle istituzioni. Particolarmente toccante il ricordo del suo compleanno, che sarebbe caduto il giorno successivo alla tragedia: Nicolae avrebbe compiuto 44 anni. I funerali saranno celebrati nei prossimi giorni.

Barletta, clochard muore dopo pestaggio a mani nude: arrestato 47enne senzatetto. L’aggressione shock ripresa

A Barletta è stato arrestato un uomo di 47 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile dell’omicidio di un Jacopo Musti, clochard di 49 anni, deceduto sabato pomeriggio dopo un brutale pestaggio.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani, l’aggressione è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 10 aprile. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con pugni e calci, molti dei quali alla testa, per diversi minuti, senza possibilità di difendersi.

Anche quando l’uomo era ormai inerme su una panchina, l’aggressione sarebbe proseguita, sotto gli occhi indifferenti dei passanti. Il 49enne è morto il giorno seguente nel reparto di rianimazione dell’ospedale cittadino. Decisivi per le indagini i filmati delle telecamere di sorveglianza e alcuni messaggi audio che il presunto responsabile avrebbe inviato a un conoscente.

“Ferie” finite, Mario è per strada. Il Sindaco fa appello ai polignanesi: “Aiutiamolo insieme”

Tempo scaduto. Torniamo ad occuparci della storia di Mario, il senzatetto di 53 anni di Polignano. Dopo essere stato ospitato per mesi nella struttura alberghiera di Umberto, è tornato per strada.

Mario si è aperto inizialmente con noi e ha raccontato come ha vissuto negli ultimi mesi, lanciando anche un appello per trovare lavoro. Ci siamo poi recati con lui all’ostello abbandonato che potrebbe essere una soluzione importante per i senzatetto, prima di lanciare un secondo appello disperato per non tornare a vivere per strada.

Al momento non è stata trovata una soluzione e per questo abbiamo intervistato il sindaco di Polignano, Vito Carrieri, che ha voluto rivolgere un appello a tutta la sua comunità per aiutare Mario.

Tragedia a Barletta, clochard muore dopo pestaggio a mani nude: “Jacopo viveva per aiutare gli altri”

Si chiamava Jacopo Musti, aveva 49 anni ed era originario di Imperia. Da circa sei mesi viveva per strada a Barletta, dove nella mattinata di domenica 12 aprile è morto all’ospedale Dimiccoli, dopo essere stato aggredito due notti prima da un altro senzatetto nel centro cittadino. Fatale un trauma cranico causato da uno o più pugni.

La vicenda si inserisce in un contesto di forte marginalità sociale, segnato anche dall’abuso di alcol, problema che accomunava sia la vittima sia il presunto aggressore. A raccontarlo è Cosimo Damiano Matteucci dell’Ambulatorio Popolare di Barletta, che conosceva Jacopo: “Era una bravissima persona, ma viveva da tempo con gravi difficoltà legate all’alcol”, le parole riportate da La Repubblica.

Nonostante la sua condizione, Musti era conosciuto per il suo impegno verso gli altri. Collaborava con i volontari, aiutava durante la distribuzione dei pasti e offriva supporto a migranti e persone in difficoltà. “Non riusciva a stare senza fare qualcosa per gli altri”, ricordano i volontari, tra cui Rosa Tuosto, che lo descrive come una presenza discreta ma attiva, spesso impegnata a pulire le strade o a dare una mano.

Volto familiare nei pressi della chiesa di San Benedetto, Jacopo era ricordato anche per piccoli gesti di generosità, come quando rinunciò a un paio di scarpe nuove per lasciarle a chi ne aveva più bisogno. Un episodio che, secondo chi lo conosceva, racconta più di molte parole la sua umanità.

Negli ultimi tempi stava cercando di cambiare vita. Dopo un passato difficile e un percorso terapeutico interrotto, aveva ripreso a frequentare il Sert e, poco prima dell’aggressione, aveva confidato il desiderio di uscire dalla strada.

La sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio sui social e tra le associazioni locali, che sottolineano come la tragedia sia il risultato di una condizione di abbandono. “Non basta dire che è successo – si legge in una nota –. Questa morte nasce dalla marginalità. Quando viene lasciata sola, uccide”.

Allerta arancione in Puglia, a Bari 23 posti letto in più per i senzatetto: firmata l’ordinanza

A seguito dell’allerta meteo di tipo “arancione” diramata dalla sezione Protezione civile della Regione Puglia, caratterizzata da precipitazioni e rovesci di grande intensità, forti raffiche di vento e locali grandinate, questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna comunali.

Il provvedimento, quindi, intende tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di trovare riparo a partire da oggi, mercoledì 1, fino a venerdì 3 aprile, e comunque fino al termine dell’allerta meteo.

Pertanto, dopo una ricognizione effettuata presso i centri di accoglienza notturna cittadini e le case di comunità che si sono resi disponibili, saranno incrementati i posti letto a disposizione degli utenti con 23 posti aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, 10 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24, e altri 8 nella casa di comunità residenziale “Villa Ata”, in via Pizzillo 20, che ospita regolarmente 70 persone. Quest’ultima struttura resterà aperta h24 fino al termine dell’esecutività dell’ordinanza.