Bari, tre clochard aggrediti senza motivo da gruppi di giovanissimi: uno finisce in ospedale. Scatta l’allarme

Tre persone senza dimora sono state aggredite nei giorni scorsi in episodi distinti tra piazza Umberto e piazza Garibaldi. A colpirle sarebbero stati alcuni gruppi di giovanissimi.

Le aggressioni, secondo quanto riferito, sarebbero avvenute senza un motivo apparente. In uno dei casi, la vittima ha riportato ferite tali da rendere necessario il trasferimento in ospedale.

Gli episodi hanno coinvolto tre persone che vivono in strada e che, per timore o per la propria condizione di fragilità, non avrebbero presentato denuncia. A riferire l’accaduto è Michele Tataranni dell’associazione In.Con.Tra., che ha raccontato di aver invitato le vittime a rivolgersi alle forze dell’ordine.

 

Bari, senzatetto muore per strada. Celebrati i funerali di Marius: “La sua storia ci interroga nessuno sia lasciato solo”

In occasione dei funerali di Marius, il clochard di 41 anni morto lo scorso 3 luglio per strada a Bari, l’arcivescovo di Bari-Bitonto, Giuseppe Satriano, ha rivolto un messaggio alla comunità invitando a riflettere sulla solitudine e sulla condizione delle persone più fragili.

“Non basta commuoverci davanti a una vita spezzata”, scrive Satriano, sottolineando come una comunità si misuri dalla capacità di prendersi cura di chi vive ai margini.

L’arcivescovo ha inoltre evidenziato il valore della scelta del Comune di Bari di celebrare i funerali dell’uomo, il cui corpo non è stato reclamato da alcun familiare, definendola un gesto di fraternità che restituisce dignità a chi è stato dimenticato.

Marius, morto probabilmente a causa di un malore aggravato dal caldo, è stato salutato oggi nella cappella del cimitero cittadino alla presenza dei volontari dell’associazione In.Con.Tra e dei cittadini. “Riposa in pace, fratello Marius. La terra ti è stata spesso stretta; il cielo, oggi, ti sia finalmente casa”, conclude il messaggio dell’arcivescovo.

Clochard trovato morto a Japigia, nessuno si fa avanti: il Comune di Bari darà una degna sepoltura a Marius

Nessun familiare è stato rintracciato e nessuno ha reclamato la salma di Marius, il clochard morto nei giorni scorsi per un malore davanti ad un supermercato di Japigia, al quale potrebbe aver contribuito il caldo intenso. Per questo il Comune di Bari si farà carico della sua sepoltura nel cimitero cittadino.

Ad annunciarlo è stato l’assessore al Welfare, Michelangelo Cavone, con un messaggio pubblicato sui social. I funerali saranno celebrati mercoledì alle 11.30 nella cappella del cimitero di Bari, alla presenza dei volontari dell’associazione In.Con.Tra. e di quanti vorranno partecipare per rendere omaggio all’uomo.

«Nessuno dovrebbe affrontare da solo anche il giorno della propria sepoltura», ha scritto Cavone, invitando la cittadinanza a prendere parte alla cerimonia. «Siamo noi, oggi, la famiglia che non ha avuto o che ha perduto lungo il cammino», ha aggiunto, sottolineando come il momento rappresenti anche un’occasione di riflessione sul dovere della comunità di prendersi cura delle persone più fragili.

Bari, tragedia in corso Italia. Trovato senza vita clochard 43enne: ipotesi malore. Nicolae voleva tornare a casa

È stato identificato come Nicolae, 43enne originario della Moldavia, il senza dimora trovato morto domenica mattina in corso Italia, a Bari. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito da un malore improvviso. Conosciuto dai servizi sociali e dai volontari delle unità di strada, viveva da tempo in condizioni di forte fragilità.

Profondo il cordoglio espresso dall’associazione In.Con.Tra-Bari, che da anni seguiva Nicolae durante le attività di assistenza ai senzatetto. In un messaggio pubblicato sui social, i volontari lo hanno ricordato come «un amico» e «parte della famiglia» dell’associazione, sottolineando la sua vita segnata da solitudine, sofferenza e problemi legati all’alcol.

L’associazione ha invitato la città a riflettere sul tema dell’emarginazione sociale e della solitudine, ricordando come Nicolae non fosse mai stato lasciato solo grazie al supporto dei volontari e delle istituzioni. Particolarmente toccante il ricordo del suo compleanno, che sarebbe caduto il giorno successivo alla tragedia: Nicolae avrebbe compiuto 44 anni. I funerali saranno celebrati nei prossimi giorni.

Tragedia a Barletta, clochard muore dopo pestaggio a mani nude: “Jacopo viveva per aiutare gli altri”

Si chiamava Jacopo Musti, aveva 49 anni ed era originario di Imperia. Da circa sei mesi viveva per strada a Barletta, dove nella mattinata di domenica 12 aprile è morto all’ospedale Dimiccoli, dopo essere stato aggredito due notti prima da un altro senzatetto nel centro cittadino. Fatale un trauma cranico causato da uno o più pugni.

La vicenda si inserisce in un contesto di forte marginalità sociale, segnato anche dall’abuso di alcol, problema che accomunava sia la vittima sia il presunto aggressore. A raccontarlo è Cosimo Damiano Matteucci dell’Ambulatorio Popolare di Barletta, che conosceva Jacopo: “Era una bravissima persona, ma viveva da tempo con gravi difficoltà legate all’alcol”, le parole riportate da La Repubblica.

Nonostante la sua condizione, Musti era conosciuto per il suo impegno verso gli altri. Collaborava con i volontari, aiutava durante la distribuzione dei pasti e offriva supporto a migranti e persone in difficoltà. “Non riusciva a stare senza fare qualcosa per gli altri”, ricordano i volontari, tra cui Rosa Tuosto, che lo descrive come una presenza discreta ma attiva, spesso impegnata a pulire le strade o a dare una mano.

Volto familiare nei pressi della chiesa di San Benedetto, Jacopo era ricordato anche per piccoli gesti di generosità, come quando rinunciò a un paio di scarpe nuove per lasciarle a chi ne aveva più bisogno. Un episodio che, secondo chi lo conosceva, racconta più di molte parole la sua umanità.

Negli ultimi tempi stava cercando di cambiare vita. Dopo un passato difficile e un percorso terapeutico interrotto, aveva ripreso a frequentare il Sert e, poco prima dell’aggressione, aveva confidato il desiderio di uscire dalla strada.

La sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio sui social e tra le associazioni locali, che sottolineano come la tragedia sia il risultato di una condizione di abbandono. “Non basta dire che è successo – si legge in una nota –. Questa morte nasce dalla marginalità. Quando viene lasciata sola, uccide”.

Bari, clochard cerca riparo davanti al portone ma viene scambiato per ladro e picchiato: due arrestati

A Bari, nel quartiere Carrassi, un uomo straniero senza fissa dimora è stato aggredito da due cittadini baresi che lo avevano scambiato per un ladro mentre cercava riparo per la notte davanti a un portone.

L’uomo è stato picchiato e trovato a terra privo di sensi. Un passante ha chiamato la polizia, intervenuta con quattro volanti. I due aggressori hanno reagito anche contro gli agenti e sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, mentre il ferito è stato affidato alle cure mediche.

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: arrestato clochard 39enne. Così è stato incastrato

Nel pomeriggio odierno, la Polizia di Stato, sugli sviluppi dell’attività d’indagine svolta a seguito dell’atto intimidatorio diretto nei confronti della Questura di Bari dello scorso 21 ottobre, ha arrestato un soggetto di 39 anni, pugliese.

Il sospettato è accusato di minaccia aggravata a pubblica Autorità. Attività di polizia giudiziaria allo stato compiuta nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nella prima mattinata del 21 ottobre, sulla fontana delle Anfore posta al centro dei giardini Isabella d’Aragona, ove affaccia l’ingresso principale della Questura, sono stati rinvenuti, assicurati da nastro adesivo, un proiettile calibro 9 ed un ritaglio di giornale sul quale era raffigurato un agente della Polizia di Stato, di spalle, con al guinzaglio un cane dell’unità cinofila.

Immediato l’intervento della Polizia Scientifica che ha repertato quanto rinvenuto alla ricerca di prove dattiloscopiche e biologiche. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori delle sezioni Antiterrorismo ed Investigativa della Digos della Questura, dall’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza che circondano il palazzo, un singolo soggetto, durante la notte, ha raggiunto la fontana ed in pochi attimi posizionato il proiettile ed il ritaglio di giornale, scomparendo subito dopo.

La minuziosa analisi delle immagini riprese dalle telecamere pubbliche e private presenti nel capoluogo ha permesso di ricostruire nel dettaglio gli spostamenti del sospettato, le cui tracce digitali hanno portato gli investigatori della Digos, nel primo pomeriggio, a fermare il presunto autore nella periferia della città, in via Fanelli.

Nel corso della perquisizione personale, poi estesa ad una tenda di fortuna nella quale il soggetto è risultato dimorare, sono stati rinvenuti oltre trenta proiettili di vario calibro, oltre a capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati dall’autore dell’atto intimidatorio.

Per la detenzione del munizionamento rinvenuto nella sua disponibilità, l’indagato è stato tratto in arresto e, così come disposto dal Sostituto Procuratore di turno della locale Procura della Repubblica, tradotto in carcere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Tragedia a Mesagne, clochard trovato senza vita in un casolare: morte per cause naturali

Tragedia a Mesagne. In un casolare abbandonato situato in via Latiano è stato ritrovato il corpo senza vita di un senzatetto 47enne originario di Berlino. A trovarlo un cittadino che gli portava del cibo per conto di una famiglia che si stava occupando di lui.

Da tempo infatti il suo caso era attenzionato anche dalla Caritas e dai servizi sociali, ma l’uomo aveva sempre rifiutato un riparo. La morte è avvenuta per cause naturali.