“Ora verrà mio padre e ti farà vedere lui”: così il 15enne arrestato ha scatenato l’aggressione al finanziere a Bari

«Ora verrà mio padre e ti farà vedere lui». Sarebbe stata questa la frase pronunciata dal 15enne arrestato dopo essere stato fermato da un finanziere a Bari, prima che il padre arrivasse sul posto e, secondo la ricostruzione degli investigatori, prendesse parte al violento pestaggio del militare.

Il ragazzo è stato arrestato dalla Polizia e trasferito nell’istituto penale minorile di Bari. Secondo l’accusa, il 15enne avrebbe prima colpito il finanziere al volto, dopo che quest’ultimo gli aveva chiesto di allontanarsi da un condominio di via Papa Benedetto XIII dove era stato sorpreso mentre danneggiava un’auto.

Dopo la minaccia di chiamare il padre, il 42enne sarebbe arrivato pochi minuti più tardi. Secondo quanto ricostruito, avrebbe inveito contro il militare e poi lo avrebbe colpito con un pugno, dando il via all’aggressione da parte di un gruppo numeroso.

La vittima ha raccontato di essere stata colpita con pugni, calci e oggetti contundenti, mentre il collega presente non riusciva a intervenire a causa della superiorità numerica degli aggressori e chiedeva telefonicamente l’arrivo delle forze dell’ordine.

Padre e figlio sono stati successivamente riconosciuti dai finanzieri. Il 42enne è stato arrestato l’11 settembre con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, contestata anche al figlio minorenne. Gli investigatori stanno ora lavorando all’identificazione degli altri componenti del gruppo, la cui posizione resta al vaglio della Procura.

Bari, finanziere fuori servizio picchiato al Punto X di Poggiofranco: arrestato un uomo. Caccia ai complici

È stato arrestato il presunto autore dell’aggressione ai danni di un finanziere fuori servizio, pestato da un gruppo di persone nei pressi della piazzetta Nilde Iotti, nel quartiere Poggiofranco di Bari. In carcere è finito un pregiudicato, accusato di tentato omicidio e resistenza.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenza sarebbe scattata dopo un rimprovero rivolto dal militare ad alcuni componenti del gruppo, che si aggiravano in modo sospetto vicino alle auto parcheggiate. Il finanziere sarebbe stato quindi aggredito a calci e pugni dall’uomo, dal figlio minorenne e da altre persone, almeno cinque, ancora da identificare.

La vittima è stata trasportata in ospedale e ha riportato lesioni per le quali è stata stabilita una prognosi di 52 giorni. Le indagini proseguono per risalire agli altri responsabili.

Il caso riporta l’attenzione sulla piazzetta, già teatro di un episodio simile lo scorso 19 giugno, quando un 14enne fu aggredito da un gruppo di coetanei durante un tentativo di rapina. Le successive indagini hanno portato all’identificazione e alla denuncia di uno degli adolescenti ritenuti coinvolti.

Bari, giovane minacciato e picchiato con calci e pugni da due coetanei: denunciato 14enne

Nei giorni scorsi a Bari, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari un 14enne, ritenuto responsabile presumibilmente, (accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) dei reati di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate dai poliziotti del Commissariato di P.S. Bari Nuova Carrassi a seguito della denuncia presentata da un giovane. Nella serata dello scorso 19 giugno, mentre si trovava in compagnia di alcuni amici in un noto giardino della città, la vittima è stata avvicinata da due coetanei, di cui uno in particolare, dopo averlo minacciato e perquisito alla ricerca di denaro, è passato alle vie di fatto colpendolo ripetutamente con calci e pugni.

A seguito dell’aggressione, la vittima ha fatto ricorso alle cure dei sanitari di un pronto soccorso locale. L’immediata attività investigativa condotta dai poliziotti ha consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di giungere all’identificazione di uno degli aggressori.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la colpevolezza dell’indagato, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le Parti.

Orrore a Cerignola: giovane straniero picchiato da un branco di coetanei con calci, pugni e bastonate

Una violenta aggressione di gruppo si sarebbe verificata nella tarda serata del 1° settembre, nella zona di Piano delle Fosse a Cerignola. Una decina di giovanissimi, tra cui diversi minorenni, avrebbe circondato e colpito ripetutamente un giovane straniero.

Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, il ragazzo sarebbe stato aggredito con calci, pugni e bastoni, riportando ferite al volto e in altre parti del corpo. Durante il tentativo di fuga, contro di lui sarebbero stati lanciati anche alcuni mastelli per la raccolta differenziata.

Il pestaggio sarebbe stato interrotto grazie all’intervento di alcune persone presenti nella zona, che avrebbero affrontato il gruppo riuscendo a farlo allontanare. Il giovane, nonostante le ferite, si sarebbe poi allontanato autonomamente. Restano da chiarire le cause dell’aggressione e l’esatta dinamica dei fatti.

Ex vigile picchiato brutalmente da tre ragazzini: “Potevamo morire. Vi prego non vendicatevi”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto nei giorni scorsi in via Martucci, a Conversano, dove un ex vigile è stato aggredito da alcuni ragazzini. L’uomo ha reagito all’aggressione subita dalla moglie ed è stato picchiato con calci e pugni.

Il caso ha fatto scattare numerose polemiche sulla sicurezza e sul comportamento dei giovani. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco che ha respinto le accuse di parla di una vera emergenza in Paese.

Questa volta abbiamo incontrato Rocco e Giulia, i due anziani aggrediti, per raccogliere la loro versione dei fatti. Rispetto al nostro racconto, la vicenda risulta ben più grave.

Baby gang in azione a Bari, 15enne di Bitonto picchiato in piazza del Ferrarese: caccia ai ragazzini

Serata di violenza nel cuore della movida barese, dove un ragazzo di 15 anni di Bitonto è stato aggredito da una baby gang composta, secondo il suo racconto, da circa 25 minorenni. L’episodio è avvenuto in piazza del Ferrarese dopo una banale discussione nata da una presunta spallata.

Il gruppo avrebbe prima provocato il giovane e i suoi amici, per poi separarli e accerchiare il 15enne, colpendolo con diversi pugni al volto. Il ragazzo non ha reagito ed è stato soccorso da alcuni passanti, che hanno allontanato gli aggressori e allertato le forze dell’ordine.

Trasportato al pronto soccorso, ha riportato una tumefazione allo zigomo e alla palpebra destra. Dimesso senza gravi conseguenze, dovrà sottoporsi a ulteriori controlli. Anche gli amici hanno riportato lievi contusioni.

Sull’accaduto indaga la polizia, impegnata nell’identificazione dei responsabili. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle baby gang nelle aree della movida di Bari.

Bari, picchia un coetaneo per una ragazza: reato estinto per 15enne dopo la messa alla prova

Si è conclusa positivamente la messa alla prova per un giovane barese che, all’età di 13 anni, nel 2023 aggredì un 15enne nei pressi dell’istituto professionale De Lilla di Bari.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla base dell’episodio ci sarebbe stato un litigio legato a una ragazza. Il minorenne avrebbe colpito il rivale con pugni al volto e alle tempie e una ginocchiata al petto, provocandogli lesioni che resero necessario il ricovero al Policlinico.

La vittima riportò un trauma cranico-facciale, amnesia retrograda, escoriazioni diffuse e una frattura delle ossa nasali, successivamente corretta con un intervento chirurgico.

Il Tribunale per i minorenni ha dichiarato l’estinzione del reato dopo il buon esito del percorso di messa alla prova, che ha previsto anche attività di volontariato. Il ragazzo era assistito dall’avvocato Antonio La Scala.

San Severo, sacerdote di 57 anni aggredito in sacrestia da parrocchiano: “Colpito con una raffica di schiaffi”

Il parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano a San Severo in provincia di Foggia, don Dino d’Aloia, di 57 anni, è stato aggredito in sacrestia da un parrocchiano 60enne che lo ha preso a schiaffi.

Il fatto, accaduto ieri pomeriggio, è stato denunciato dallo stesso sacerdote che si è fatto medicare al pronto soccorso dove lo hanno dimesso con una prognosi di pochi giorni.

“Un parrocchiano di circa 60 anni – racconta don Dino – che frequenta la chiesa mi ha colpito con una raffica di schiaffi mentre ci trovavamo nella sacrestia della chiesa. Mi ha accusato di averlo estromesso da una funzione religiosa, la celebrazione di un funerale, non avendolo avvertito in tempo e non avendogli concesso la possibilità di aprire il portone d’ingresso della chiesa. Ma è evidente che così non è”.

“Siamo impegnati su tanti fronti, dal carcere alle disabilità – ha continuato don Dino che è parroco dal gennaio 2022 – Ma oltre l’accoglienza abbiamo necessità di confrontarci anche con le fragilità umane che vanno aiutate e tutelate per evitare che le conseguenze possano ricevere su altre persone. E poi mi rivolgo a chiunque subisca aggressioni e violenza. Alle donne. Denunciate. Come ho fatto io. Non esitate. Rivolgetevi alla giustizia”.

Ruba per drogarsi, Carmine picchiato in piazza. Il Sindaco a Grazia: “Mi dispiace farò il possibile”

Torniamo a parlare di Carmine, il malato psichiatrico di Bitonto di cui ci stiamo occupando da settimane. La sua è una storia davvero delicata, legata alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

La situazione è precipitata negli ultimi giorni. Carmine era ricoverato in Psichiatria al San Paolo, dopo essere uscito dall’ospedale è stato massacrato di botte in piazza.

Noi siamo riusciti a metterci in contatto con sua madre. Grazia, dopo aver parlato ai nostri microfoni, è stata ricevuta anche dal sindaco di Bitonto che si impegnerà nel capire quali interventi da adottare per aiutare questa famiglia.

Follia a Cerignola, operatore dell’igiene urbana picchiato per strada da uno sconosciuto. L’azienda: “Sconcertati”

Un operatore della Teknoservice, azienda che si occupa dell’igiene urbana a Cerignola (Foggia), è stato “brutalmente aggredito mentre stava lavorando” da uno sconosciuto successivamente individuato dalle forze dell’ordine, in circostanze che restano ancora al vaglio degli investigatori.

Lo rende noto la stessa azienda in una nota. Secondo una prima ricostruzione fornita dall’azienda, l’operatore sarebbe stato avvicinato e poi colpito con violenza, riportando ferite serie al volto e alla testa.

L’uomo è stato poi soccorso dal personale del 118 e portato in ospedale a Foggia dove è stato ricoverato e sottoposto ad accertamenti. Secondo quanto riferito dall’azienda, le sue condizioni, inizialmente apparse critiche, sono ora stabili: non è in pericolo di vita ma resta sotto osservazione per molteplici traumi facciali e cranici.

“La scena ha lasciato sgomenti colleghi e residenti della zona – scrive l’azienda – riaccendendo il tema della sicurezza per i lavoratori impegnati nei servizi pubblici essenziali, spesso esposti a situazioni di rischio durante il loro operato quotidiano”. La Teknoservice esprime “profonda solidarietà al lavoratore e alla sua famiglia”, annunciando la costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario.