Pasquetta alcolica a Bari, 13 minorenni ricoverati in coma etilico: tre in codice rosso. Il più grande ha 14 anni

Tredici ragazzi tra i 12 e i 14 anni sono stati ricoverati ieri, 6 aprile, negli ospedali dell’area metropolitana di Bari e della Bat per intossicazione da alcol. I minori erano in gita per trascorrere la Pasquetta in campagna quando, secondo quanto ricostruito, avrebbero consumato bevande alcoliche e superalcoliche in quantità eccessiva, accusando malori.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e trasferito i ragazzi in diversi presìdi, tra cui il “Di Venere” di Bari e l’ospedale di Andria.

Tutti sono stati ricoverati in codice rosso e presi in carico dai reparti di rianimazione. Le condizioni dei minorenni sono state stabilizzate e nessuno risulta in pericolo di vita. Le famiglie sono state informate e hanno raggiunto gli ospedali.

Rissa tra ragazzine in piazza Galatina, 12enne ferita da un morso resta sfregiata al volto: 4 indagati

Doveva essere un chiarimento tra ragazzine per questioni sentimentali, ma si è trasformato in una violenta aggressione con conseguenze gravissime. Una 12enne ha riportato ferite permanenti al volto dopo una rissa avvenuta lo scorso 28 agosto nella piazza del paese.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la più giovane aveva dato appuntamento a una 15enne per discutere di un ragazzo conteso. All’incontro si è presentata accompagnata da due sorelle più grandi e da un 14enne. La situazione è rapidamente degenerata: prima le minacce, poi l’aggressione fisica, con il coinvolgimento anche degli altri presenti.

La 15enne ha reagito mordendo la rivale al volto, provocandole una grave ferita che, a causa della necrosi dei tessuti, ha lasciato segni permanenti. Entrambe le ragazze sono finite in ospedale: per la più grande prognosi di sette giorni per stato d’ansia, mentre la 12enne ha riportato lesioni ben più serie.

La Procura dei minori ha chiuso le indagini: quattro i ragazzi indagati, tra i 14 e i 16 anni, con l’accusa di lesioni personali aggravate. Nessun provvedimento invece per la 12enne, non imputabile per età. Per lei è stato attivato il percorso di supporto dei servizi sociali.

“Amici di famiglia” abusano di ragazzini minorenni durante il doposcuola: condannati due uomini a 16 anni

Due uomini di 51 e 45 anni, sposati con rito civile e residenti nel Salento, sono stati condannati a 16 anni di reclusione ciascuno dal tribunale in composizione collegiale per abusi su due minorenni. La pena è superiore alla richiesta della Procura, che aveva chiesto 12 anni.

Secondo l’accusa, i due – amici di famiglia delle vittime – avrebbero compiuto gli abusi nella loro abitazione, dove i ragazzi venivano invitati con la scusa del doposcuola.

Le indagini sono partite dal racconto di un 15enne che frequentava la casa con regolarità. Il ragazzo ha riferito di episodi avvenuti tra febbraio e luglio 2022. Un secondo caso riguarda un altro minore, di un anno più giovane, per fatti risalenti all’agosto dello stesso anno. Le dichiarazioni delle vittime, raccolte in incidente probatorio, hanno portato alla contestazione di violenza sessuale di gruppo, accolta dai giudici.

Per i due imputati sono state disposte anche pene accessorie: interdizione perpetua dai pubblici uffici e da incarichi a contatto con minori, oltre al divieto temporaneo di frequentare luoghi abitualmente frequentati da ragazzi e all’obbligo di comunicare gli spostamenti. I due sono attualmente liberi. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Possibile il ricorso in appello.

Preso di mira dal branco, calci e pugni nel treno. Marco sotto shock: “In tanti hanno solo guardato”

Abbiamo intervistato il 24enne Marco, vittima di un’aggressione brutale e senza motivo sulla linea Foggia-Bari la sera del 28 febbraio. Il giovane è stato accerchiato prima sul treno, poi sulla banchina della stazione di Bisceglie, da 15 ragazzi che lo hanno minacciato e picchiato: 14 dei presunti autori, tutti minorenni, sono stati identificati grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza. Marco ci ha raccontato come è andata.

Pestano 19enne sul treno Foggia-Bari e pubblicano i video sui social: identificati 14 minorenni. Vittima lasciata sola

Un ragazzo di 19 anni è stato brutalmente aggredito la sera del 28 febbraio su un treno regionale Foggia-Bari da un gruppo di circa 15 giovani. Dopo essere stato circondato e picchiato sul treno, è stato inseguito e colpito anche sulla banchina della stazione di Bisceglie.

Il ragazzo non ha reagito e ha cercato solo di difendersi. Nonostante la presenza del personale di bordo, nessuno è intervenuto.  Dopo l’aggressione, durante la quale gli è stato rubato il cellulare, è riuscito a contattare la polizia grazie al telefono di un altro passeggero.

Curato al Policlinico di Bari, ha poi denunciato l’accaduto alla Polfer. Grazie alle telecamere e ai video pubblicati sui social sono stati identificati 14 dei presunti aggressori, tutti minorenni, mentre l’ultimo è ancora da identificare.

Movida a Bari, vertice in Prefettura. Troppo alcol tra i minorenni: controlli rafforzati nei locali

Stretta sulla movida giovanile a Bari. Nei giorni scorsi il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito dopo quanto accaduto durante le festività natalizie nei luoghi più critici della città.

Sono stati disposti controlli più stringenti mirati al rispetto del divieto della vendita di alcol ai minorenni. Non solo nei locali, ma Polizia, Carabinieri e Polizia locale visiteranno anche negozi e supermercati.

L’obiettivo è quello di limitare il consumo dell’alcol e allo stesso tempo di mantenere alto il livello di allerta delle forze dell’ordine sulla movida. L’emergenza non è rientrata neppure dopo la fine delle festività.

Nonostante i primi controlli e divieti applicali, la vendita di alcol ai minori resta un problema che si riflette anche negli accessi al Pronto Soccorso. Dati alla mano, il 10% degli accessi droga-alcool vedono protagonisti proprio i minorenni.

Calci, pugni e cinghiate. Ennesima rissa tra minorenni ripresa e virale sui social: sdegno a Torremaggiore

Un’altra, l’ennesima, rissa tra giovani. Questa volta è accaduto nel centro di Torremaggiore, in corso Matteotti. Due bande di minorenni si affrontano tra calci, pugne e colpi con le cinture dei pantaloni. Tutto viene ripreso e dato in pasto ai social.

“Come Sindaco, e a nome dell’intera amministrazione comunale, condanno con fermezza episodi di questo genere – le parole del sindaco Emilio Di Pumpo -.  Torremaggiore è una città che fonda la propria identità sui valori del rispetto, della convivenza civile e della serenità sociale: valori che non possono essere messi in discussione da comportamenti irresponsabili. Confidiamo pienamente nel lavoro scrupoloso degli inquirenti, certi che verranno accertate le responsabilità nel rispetto della legge»”.

“Condanno anche chi con leggerezza o superficialità, diffonde video e immagini dell’accaduto, soprattutto considerando che si tratterebbe di minorenni – conclude -. La divulgazione incontrollata di tali contenuti non solo rischia di ledere la dignità delle persone coinvolte, ma contribuisce anche a danneggiare l’immagine dell’intera comunità”.

Omicidio a Ceglie, il 38enne indiano Singh ucciso per testare una pistola: condanna di 17 anni a due minorenni

I due ragazzini minorenni coinvolti nell’omicidio di Nardev Singh, il 38enne indiano senza fisso dimora ucciso il 23 maggio 2024 in un rudere abbandonato a Ceglie del Campo, sono stati condannati a 17 anni di reclusione.

La sentenza è arrivata al termine del processo con il rito abbreviato. La vittima fu uccisa per testare una pistola comprata da poco su un bersaglio umano. I due condannati, all’epoca dei fatti 17enni, entrarono in azione con il 22enne Paolo Natale Guglielmi, indagato dalla Procura ordinaria.

Entrambi sono detenuti nel carcere minorile Fornelli di Bari e sono stati condannati per omicidio volontario. Rispondono anche di porto e detenzione abusiva d’arma da fuoco e ricettazione. Il giudice non ha riconosciuto la premeditazione come richiesto dalla Procura.

I tre, dopo aver comprato una pistola per 250 euro e averla provata su alcuni oggetti, decisero di testarla su un bersaglio umano. Per questo si spostarono al casolare abbandonato di Ceglie del Campo e spararono due colpi verso la vittima, di cui uno la raggiunse al petto. Restano indagati a piede libero altri tre maggiorenni che avrebbero aiutato i giovani a fuggire.

Prepara le crepes alla festa patronale e tenta di abusare sessualmente di due minorenni: arrestato 75enne barese

Con le accuse di violenza e tentata violenza sessuale ai danni di due ragazzine minorenni, un 75enne originario della provincia di Bari è stato arrestato dalla polizia sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta dalla Procura.

Secondo l’accusa l’uomo, titolare di una postazione mobile per la preparazione di crepes, il 17 luglio scorso, durante una festa patronale nel Brindisino, avrebbe tentato di costringere una 14enne e una 15enne ad avere rapporti sessuali con lui.

Inoltre – ritengono gli inquirenti – il 75enne cercò di portarle in un luogo appartato presentandosi, anche, come cartomante e sensitivo: l’indagato avrebbe mostrato alle adolescenti delle carte dei tarocchi paventando un ‘maleficio’ se non avessero avuto un rapporto sessuali con lui.

Le ragazzine, dopo essersi liberate, denunciarono l’episodio alla polizia. Le accuse sono state confermate anche in sede d’incidente probatorio che si è svolto nei giorni scorsi a Brindisi. Il 75enne si trova ora ai domiciliari.

Giovani aggrediti in pieno centro a Foggia, arrestati tre minorenni: due trasferiti nel carcere minorile di Bari

Tre minorenni sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito un gruppo di coetanei lo scorso maggio in pieno centro a Foggia. Un 15enne e un 17enne sono stati trasferiti presso l’Istituto per minorenni di Bari, mentre un 14enne è stato collocato in comunità.

I tre sono accusati, in concorso con due maggiorenni, di rapina aggravata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito i ragazzini hanno prima minacciato un gruppo di giovani, per poi scagliarsi contro uno di loro per sottrargli una collanina d’oro. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.