Bari, abusi sessuali su due minorenni e rapporti ripresi con il telefonino: a processo 55enne imprenditore

Un imprenditore 55enne barese, arrestato a giugno, si trova a processo con l’accusa di violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni di 12 e 13 anni. I fatti risalgono al periodo fra il 2020 e il 2021.

Secondo l’accusa avrebbe molestato le due ragazze sfruttando il rapporto di vicinanza alla famiglia di una di loro. In più avrebbe anche effettuato delle riprese con il telefonino durante i rapporti con una delle due vittime. Per questo risponde anche di pornografia minorile.

Le due ragazzine si sono costituite parti civili e hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni pari a 300mila euro. Entrambe saranno chiamate a testimoniare nella prossima udienza, in programma a gennaio 2026.

Mesagne, violenza sessuale su 13enne: indagati due minorenni. Il più piccolo picchiato da un gruppo di ragazzi

Indagini in corso a Mesagne per una presunta violenza sessuale consumata ai danni di una 13enne. Al vaglio la posizione di un 12enne e di un 15enne, sul caso indaga la Procura per i minorenni di Lecce.

A Mesagne il caso è noto e sta facendo discutere. Il più piccolo dei due, domenica scorsa, è stato picchiato nella villa comunale da un gruppo di ragazzi con schiaffi e pugni in volto. A quanto pare qualcuno ha voluto “punire” il 12enne in attesa della magistratura.

Rivolta al carcere minorile di Bari, agenti picchiati con calci e pugni: condannati 6 detenuti minorenni

I sei minorenni, protagonisti dei disordini avvenuti nel carcere minorile Fornelli di Bari lo scorso 9 marzo, sono stati condannati a pene comprese tra i 5 anni e 8 mesi, e i 6 anni e 7 mesi di reclusione in abbreviato.

Il settimo minore coinvolto ha scelto invece il dibattimento. Le accuse, contestate in concorso, erano di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato: il reato di sequestro di persona (nei confronti di due agenti) è stato dichiarato improcedibile per mancanza di querela, il reato di furto è stato invece riqualificato in rapina.

I sette minorenni, d’età compresa tra i 16 e i 17 anni, furono trasferiti in altri istituti dopo quanto accaduto. Con loro in azione anche due detenuti maggiorenni. Secondo quanto ricostruito, quella sera per evadere dal carcere avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, prima di rubare le chiavi dei cancelli. Uno dei minorenni avrebbe poi sparso dell’alcol sul corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco. Gli agenti sarebbero stati anche rinchiusi nello stesso corpo di guardia.

Tremila euro di profitto al giorno, scacco alla famiglia dello spaccio: 6 arresti ad Andria. Coinvolti minorenni

Un nucleo famigliare dedito allo spaccio e capace di vendere un centinaio di dosi di droga al giorno incassando fino a tremila euro. Una famiglia che avrebbe impiegato anche il più piccolo dei figli, un 17enne, per smerciare droga in una strada di Andria, via suor Caterina del Balzo, diventata luogo di riferimento per procacciarsi marijuana e hashish.

È quanto scoperto dai carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, in carcere e ai domiciliari, a carico di sei persone di età compresa tra i 19 e i 44 anni, tra cui due fratelli, accusati a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente in concorso, favoreggiamento personale ed evasione, con l’aggravante di essersi avvalsi della collaborazione di quattro minorenni.

L’ordinanza è stata eseguita questa mattina da 50 carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani, supportati da personale del sesto nucleo elicotteri, dallo squadrone eliportato Cacciatori Puglia e dal nucleo cinofili di Modugno.

L’inchiesta, denominata Balzo, è iniziata nel giugno dello scorso anno quando nel corso di una attività di polizia, i carabinieri hanno sequestrato in un contatore del gas della droga. Sei mesi dopo, sempre nello stesso contatore sono state trovate e sequestrate altre dosi e l’uomo che, riferiscono i militari, ne avrebbe dichiarato il possesso è stato arrestato.

Dai successivi accertamenti investigativi, è emerso che a coordinare lo spaccio erano due fratelli, uno portato in carcere perché accusato di aver evaso i domiciliari per spacciare e l’altro finito ai domiciliari, che assieme al padre avrebbero gestito la rete di pusher e di vendita della droga avvalendosi di quattro ragazzini, tra cui il fratello di 17 anni. Lo smercio di droga sarebbe avvenuto usando barattoli nascosti in canali di scolo, una casa diventata magazzino di stoccaggio dello stupefacente ed e-bike utili agli spacciatori per muoversi con maggiore velocità.

Nel corso dell’attività, altre due persone sono state arrestate e un’altra denunciata. Dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle 10 questa mattina nel comando provinciale dei carabinieri a Trani.

Paura a Barletta, due minorenni scomparse da 24 ore: attivato il Piano provinciale per la ricerca

Paura a Barletta per la scomparsa di Nikol e Sofia, due studentesse minorenni che hanno fatto perdere le proprie tracce a partire da ieri mattina. La loro scomparsa è stata segnalata alle Forze dell’Ordine ed è stato attivato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse con l’obiettivo di favorire le ricerche.

Non si esclude la pista dell’allontanamento volontario. Le ragazze sono uscite di casa ieri mattina per andare a scuola ma non sono più rientrate. Chiunque fosse in possesso di informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le autorità competenti o segnalare ai numeri di emergenza.

Manduria, si masturba davanti a minorenni e viene picchiato da un ragazzo: 62enne muore in ospedale. S’indaga

Viene picchiato da un ragazzino per aver compiuto atti di autoerotismo davanti ad un gruppo di ragazzine minorenni in villa e muore in ospedale a distanza di giorni.

L’uomo, un napoletano in cura presso una comunità di Manduria per dipendenza dall’alcol, è morto ieri in ospedale dopo essere stato vittima sabato scorso di un’aggressione nei giardini pubblici.

Era stato ritrovato ferito al volto. Sul caso indagano i Carabinieri che hanno raccolto testimonianze e identificato i giovani coinvolti. Le indagini puntano ad accertare se la morte sia una conseguenza diretta dell’aggressione.

Taranto, scendono dal bus e vengono investiti da auto mentre attraversano la strada: feriti gravi tre minorenni

Grave incidente ieri sera a Taranto, nei pressi di un centro sportivo in viale Unità d’Italia. Tre ragazzi minorenni sono stati investiti da una Fiat 600 mentre attraversavano la strada, subito dopo essere scesi da un autobus di linea. Un quarto giovane del gruppo è rimasto illeso.

Stando a una prima ricostruzione, il veicolo, diretto verso il centro città, avrebbe travolto i ragazzi in fase di attraversamento. Due dei feriti sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, mentre il terzo è stato condotto in codice arancione al nosocomio di Martina Franca. Nessuno di loro, a quanto si è appreso, corre pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 con tre ambulanze e la Polizia Locale, che ha avviato i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il conducente dell’auto, sotto shock, si è fermato subito per prestare soccorso ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti.

Castellana, rapporti sessuali registrati con ragazze minorenni: arrestato imprenditore 55enne

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un imprenditore 55enne, incensurato, di Castellana Grotte, ritenuto responsabile di reati sessuali in danno di ragazze minori di età.

Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’indagine ha preso spunto dalla denuncia presentata, negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Bari, dalla mamma di una ragazza minore d’età, alla quale la figlia ha confessato di aver subito una relazione sessuale prolungata, quando era infra-quattordicenne, con un amico di famiglia, all’epoca 50enne.

I riscontri eseguiti hanno favorito l’identificazione di una seconda ragazza, vittima dell’uomo, anche lei di età inferiore ai 14 anni.

Dalla delicata indagine, nel corso della quale sono stati eseguiti “ascolti in modalità protetta”, intercettazioni, sopralluoghi ed esami dei contenuti dei supporti telefonici ed informatici, è emerso un quadro indiziario ben definito a carico dell’indagato, per i delitti di violenza sessuale aggravata e continuata, in danno delle predette ragazze, produzione e tentativo di produzione di materiale pedopornografico, mediante impiego delle medesime vittime. I fatti contestati, complessivamente, si sono svolti dall’anno 2020 all’anno 2024.

Alla luce della gravità dei fatti occorsi, questa Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto l’emissione di un provvedimento cautelare in carcere, cui è stata data pronta esecuzione da personale della Squadra Mobile di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Orrore a Galatina, 17enne aggredito da baby gang: arrestati 5 minorenni

Gli agenti del Commissariato di Galatina (Lecce) della Polizia hanno eseguito cinque ordinanze cautelari col collocamento in due comunità penali nell’ambito dell’inchiesta della Procura dei minorenni di Lecce sull’aggressione selvaggia avvenuta lo scorso 16 aprile ai danni di un 17enne all’interno della stazione ferroviaria della città pugliese.

Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Lecce su richiesta del procuratore per i minorenni di Lecce Simona Filoni. I cinque arrestati hanno tutti tra i 14 e i 17 anni.

Tutti residenti a Galatina, i cinque sono accusati di atti persecutori e violenza privata, lesioni personali aggravate e diffamazione commessi in cooperazione con altri due minorenni non imputabili perché hanno meno di 14 anni. Tre dei 10 indagati invece sono stati denunciati a piede libero.

La feroce aggressione venne filmata e poi divulgata dalla stessa baby gang attraverso vari gruppi Whatsapp e sui social network diventando virale e provocando un’ondata di indignazione.

Odio razziale e lesioni, bracciante straniero aggredito a Taranto: 7 minorenni in comunità

Sono stati collocati in sette comunità differenti, ciascuno isolato dagli altri, i minori coinvolti in una violenta aggressione avvenuta lo scorso gennaio a Taranto ai danni di un giovane straniero.

La misura cautelare è stata disposta dal gip del Tribunale per i minorenni di Taranto, Paola Morelli, su richiesta del pm Lelio Festa, e notificata dai carabinieri nelle ultime ore.

I sette (tre 14enni, un 15enne, un 16enne e due 17enni), sono indagati per lesioni personali aggravate dall’odio razziale, resistenza a pubblico ufficiale, vilipendio, violenza privata e violazione del codice della strada.

Secondo l’inchiesta, il gruppo ha accerchiato un bracciante straniero di 26 anni, trasformandolo in un bersaglio umano: pietre e oggetti contundenti l’hanno colpito al volto e al corpo, procurandogli ferite giudicate guaribili in venti giorni.

Poi, a 48 ore da quell’aggressione, gli stessi minori sarebbero tornati a insultare e prendere di mira la vittima, arrivando a lanciare sassi contro la sua abitazione.