Bari, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga. Controlli a Poggiofranco: una patente sospesa

Nello scorso weekend al quartiere Poggiofranco di Bari, i poliziotti della Sezione di Polizia Stradale di Bari, unitamente a medici ed infermieri dell’Ufficio Sanitario Provinciale, hanno realizzato un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato a prevenire e contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

L’attività è stata pianificata nell’ambito di una più ampia campagna di promozione e sensibilizzazione sulla guida sicura, rivolta soprattutto a ragazzi e ragazze di giovane età, al fine di prevenire ed eventualmente contrastare l’uso di alcol e droga. L’impiego di un laboratorio di analisi mobile, con personale medico della Polizia di Stato a bordo, ha consentito di ottenere responsi immediati attraverso l’analisi dei campioni salivari, prelevati nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.

Sono stati sottoposti a controllo 58 veicoli e 62 persone: ad una di queste è stata ritirata la patente perché sorpresa alla guida in stato di ebbrezza; tre persone sono state sanzionate per violazioni alle norme del Codice della Strada, decurtati 10 punti sulla patente di guida. I servizi proseguiranno nei prossimi fine settimana.

Lecce, 16enne muore nel giorno del suo compleanno: l’ipotesi di un mix letale di droga e alcol

Il sospetto della droga dietro alla tragedia che si è consumata a Lecce all’alba dell’8 novembre quando il 16enne italo-africano Pierre è stato trovato senza vita in strada vicino alla sua bicicletta con cui stava rientrando a casa. A ritrovare il corpo è stato un passante. Un decesso che, oltre alla giovane età della vittima, fa ancora più male se si pensa che il ragazzo è deceduto nel giorno del suo 16esimo compleanno.

Pierre infatti aveva finito di festeggiare con gli amici in un locale. Le indagini vanno avanti e si concentrano sulla pista della droga. La morte potrebbe essere stata causata da un cocktail fatale di stupefacenti e alcol. I militari hanno ascoltato parenti e amici per ricostruire le sue ultime ore di vita e proprio i suoi coetanei avrebbero riferito del consumo di droga. Quella notte il 16enne è stato avvicinato anche da un ragazzo che era sceso dalla sua abitazione per andare a lavoro. Lo ha visto barcollare e ha chiesto se avesse bisogno di aiuto, ma il giovane avrebbe ringraziato e rifiutato dichiarando di stare bene. Bisognerà attendere l’esito dell’autopsia sul corpo del giovane italo-africano, residente nel rione San Pio.